Anno XXV, n. 19 lunedì, 22 maggio 2023

ALLUVIONE IN EMILIA ROMAGNAECCO QUALCHE DATO PER UN DIBATTITO SINCERO E SERIO

ATTIVA LA SOLIDARIETA’ DEI CONSORZI DI BONIFICA ITALIANI

SETTIMANA NAZIONALE DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE: BANDIERE A MEZZ’ASTA E PROGRAMMA RIDOTTO PER IL WEEKEND FINALE

“Aldilà di qualsiasi polemica non è possibile confondere strumentalmente vittime e colpevoli”: a dirlo è stato l’emiliano Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, di fronte a montanti polemiche. Ha proseguito: “Per l’ennesima volta ripeto che la competenza dei Consorzi di bonifica, in  Emilia Romagna come nella gran parte del resto d’Italia, riguarda il reticolo idraulico minore, inondato, al pari di tutto il territorio, dalle acque esondate da fiumi, non di loro competenza, a seguito di un’eccezionale ondata di maltempo. I canali di bonifica, svuotati tempestivamente, sono ora colmi d’acqua, che stanno contribuendo faticosamente a smaltire, perché grandemente superiore alla loro capienza; analogamente sta facendo il Canale Emiliano Romagnolo, pur non essendo a questo deputato. Chi lo indica come co-responsabile della tragedia alluvionale, posso solo ritenere che si esprima senza alcuna cognizione di causa.”
“A margine – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - vanno ricordate due date, che attestano il nostro costante impegno su temi che, ancora una volta, solo ora l’opinione pubblica pare scoprire: 6 Luglio 2017, presentazione del Piano Nazionale Invasi unitamente all’allora Struttura di Missione #italiasicura; 9 Settembre 2020: presentazione Piano ANBI di Efficientamento della Rete Idraulica del Paese. Entrambe le proposte erano accompagnate da centinaia di progetti definitivi ed esecutivi, cioè cantierabili a fronte dei necessari finanziamenti, rimasti perlopiù disattesi. Non solo: è del 2013 la proposta dell’allora ministro, Mario Catania, per una legge contro il consumo indiscriminato di suolo; era l’epoca del Governo Monti e da 10 anni tale normativa è ferma nei cassetti, benché anche da noi ripetutamente sollecitata in ogni sede. E’ indispensabile che, soprattutto in questi momenti, il dibattito sia responsabile a partire dai dati di fatto e non inutile, quanto dannoso chiacchiericcio.”
È intanto in essere la concreta solidarietà dei Consorzi di bonifica italiani in aiuto agli enti consortili Romagna Occidentale (con sede a Lugo) e Romagna (con sede a Ravenna), supportati fin da subito dai colleghi dell’ANBI ER. Raccogliendo l’appello delle Autorità locali ad inviare ulteriori mezzi d’opera, uomini, pompe, condotte, generatori sono arrivati da Veneto e  Friuli Venezia Giulia; disponibilità d’aiuto sono giunte anche da Toscana, Lazio, Liguria, Campania, Piemonte, Sardegna e ora si è attivata anche la solidarietà di Utilitalia”.
“A loro, come a tutti coloro, che stanno operando per contrastare una situazione di persistente emergenza nei nostri territori, va un commosso grazie” ha esternato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI ed ANBI Emilia Romagna.
“Il personale dei Consorzi di bonifica è formato per intervenire in situazioni d’emergenza e si sta dimostrando pronto, purtroppo una volta in più, a portare, ove richiesto, il proprio soccorso” ha sottolineato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
Il dramma dell’Emilia Romagna attraverserà anche le manifestazioni previste in un programma forzatamente ridotto nel week-end conclusivo della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, dove mestamente mancheranno le tradizionali aperture delle “cattedrali dell’acqua”, impegnate nella difficile opera di contenimento dell’alluvione in Emilia Romagna.
Tra gli eventi, particolare significato riveste la presentazione del “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici” redatto in Campania tra Consorzio di bonifica Volturno, ANBI e Prefetture di Napoli e Caserta. A sancire simbolicamente la conclusione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione e a dare un segnale di speranza sarà, domenica prossima, la Messa sul Ticino, a Pavia.
Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito www.anbi.it .



OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE

LA CRISI CLIMATICA OBBLIGA A RIPENSARE LE PRIORITA’ DEL PAESE

VINCENZI: “NON PUO’ ESSERCI COMUNITA’ NE’ SVILUPPO SENZA SICUREZZA IDROGEOLOGICA”

“Della drammatica alluvione in Romagna ci ricorderemo giusto il tempo di rendere omaggio alle vittime; poi ciascuno dovrà rimboccarsi le maniche e da solo ricostruirsi la vita, perché solidarietà delle parole e concretezza dei fatti, spesso rallentati da un’estenuante burocrazia, non vanno di pari passo: è quella, che chiamiamo la liturgia degli stati d’emergenza, consci che solo una piccola parte dei danni potrà essere ristorata dall’intervento pubblico, senza contare le conseguenze sulla vita economica e sociale del territorio. Se una lezione si vuole trarre da quanto accaduto è la necessità di ripensare le priorità ed i necessari investimenti per il futuro del Paese, perché senza sicurezza nella gestione delle acque non può esserci sviluppo”: a dirlo è stato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI Emilia Romagna oltre che dell’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue.
“Sarebbe miope tacere che quanto accaduto in Emilia Romagna ha colpito una delle regioni più attente alla sicurezza idrogeologica, evidenziando l’impotente esposizione del nostro Paese alle violente conseguenze della crisi climatica – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - L’alluvione di questi giorni ha fatto facilmente ricordare l’analogo evento di pochi mesi fa nelle Marche, ma l’attenzione, in realtà, dovrebbe concentrarsi sulle troppe emergenze idrogeologiche, evitate per semplice casualità nelle scorse settimane, pur in quadro complessivo di siccità. È necessaria una nuova cultura del territorio, perché l’estremizzazione degli eventi atmosferici non è più un’eccezione, ma un ricorrente pericolo, che grava sulla vita delle nostre comunità.”
I dati del settimanale report dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche confermano, pur in un quadro di drammaticità, come la violenza degli eventi meteo, che si sono rovesciati sull’Italia, avrebbe perfino potuto comportare conseguenze più gravi. Impressionante è osservare l’evoluzione delle piene in decine di torrenti concentrati in una zona piuttosto limitata dell’Emilia Romagna e riflettere su come, di fronte alla velocità dei cambiamenti climatici, ciascuno degli oltre settemilaseicento corsi d’acqua del nostro Paese possa rappresentare una potenziale minaccia per il territorio. Molti dei torrenti ora esondati segnalavano insufficienza idrica fino a qualche settimana fa; infatti, il bollettino di Arpae (Agenzia Prevenzione Ambiente Energia Emilia Romagna) ricorda che Aprile era stato fortemente carente di piogge con un deficit pluviometrico, che a livello regionale aveva toccato il 66,2%!
Gli aumenti repentini dei livelli registrati da fiumi e torrenti, evidenziano come siano in grado in poche ore di sprigionare una potenza distruttiva, che rende inadeguata l’attuale rete idraulica ed obbliga ad una riflessione anche sui criteri di manutenzione.
A dimostrarlo sono, ancora una volta, i numeri: sui bacini montani romagnoli, soggetti a progressivo spopolamento (come nel resto d’Italia) e dove nasce la maggior parte dei fiumi interessati dalle piene, nell’ultima settimana sono mediamente caduti 145 millimetri d’acqua, preceduti da due settimane piovose su terreni inariditi dalla prolungata siccità; analoga situazione si è registrata sui bacini di pianura (mm.121 di pioggia in una settimana). In poche ore il risultato è stato devastante: Lamone (esondato) cresciuto di 9 metri; il Savio (esondato) cresciuto di m. 8 ; il Ronco, + 8 metri;  il Senio, + 7 metri; il Montone, + 6 metri; l’Uso, + 5 metri; l’Ausa,+ 3 metri; il Pisciarello, + m.2,5 metri; il Marzeno, + m. 4,30 metri; il Voltre, + 3 metri. Al di fuori della “zona rossa romagnola”, da registrare l’esondazione del Ravone a Bologna e la piena del torrente Tiepido a Modena (cresciuto di oltre sei metri e mezzo); altri fiumi sotto osservazione sono Santerno, Sintria, Rabbi, Rubicone (fonte: Arpae).
Quanto accaduto nella confinante Romagna ha creato grande apprensione anche nelle Marche dove, sul Nord della regione, si sono registrate analoghe piogge: lungo il bacino del fiume Foglia, cresciuto di circa quattro metri in 10 ore, sono mediamente caduti un centinaio di millimetri d’acqua in un giorno e mezzo (fonte: Centro Funzionale Protezione Civile Marche); saliti anche i livelli di Esino (+ m.1,20) e dell’affluente Sentino (+ m.1,10). Sul resto della Penisola, dove non hanno causato danni, le piogge di Maggio hanno inciso su una situazione di prolungata carenza idrica.
Tra i grandi invasi del Nord va evidenziato il lago d’Iseo che, con una crescita di oltre venti centimetri, tocca la soglia massima di riempimento, raggiungendo il 97,9% della capacità; bene il riempimento di Maggiore e Lario, mentre anche il Benaco registra finalmente un importante aumento di livello, raggiungendo il 57,9% di riempimento, pur rimanendo ancora abbondantemente sotto media. In Valle d’Aosta decrescono le portate della Dora Baltea e del torrente Lys. Crescono tutti i fiumi piemontesi, tra cui spiccano le performances di Tanaro, Pesio e Stura di Lanzo.
In Lombardia dove, da un anno e mezzo,  lo scarto negativo della quantità di riserva idrica rispetto alla media storica si manteneva a livelli molto preoccupanti, le piogge di Maggio hanno ridotto il gap ad un pur sempre marcato -36%. A beneficiare delle precipitazioni sono anche i fiumi: in primis, la portata dell’Adda, che tocca i 179 meri cubi al secondo, ma positivo andamento anche per Serio, Mincio ed Oglio, che cresce di oltre mezzo metro. In Liguria, dove le recenti piogge hanno interessato soprattutto la provincia di Genova, aumentano i livelli dei fiumi Vara, Entella, Magra ed Argentina. Nel NordEst la prolungata crisi dei corpi idrici viene mitigata da precipitazioni abbondanti e costanti: in Veneto, dopo molti mesi, spicca la crescita  di oltre un metro e mezzo del fiume Adige, mentre il livello della Livenza si alza di oltre due metri ed aumentano anche le portate di Piave, Brenta e Bacchiglione.
Per il fiume Po, la crescita delle portate degli affluenti comporta un riavvicinamento, dopo moltissimi mesi, alle portate medie del periodo: lungo tutta l’asta, infatti, si registra un aumento esponenziale d’acqua in alveo (in Emilia, portate raddoppiate). In Toscana, nella settimana, le cumulate più consistenti di pioggia si sono registrate nel Grossetano (a Scansano mm. 129), in Lucchesia (mm. 126 a Lucca) e nel Massese (Massa, mm. 105); nell’arco dei 30 giorni, invece, il record viene segnato da due comuni della provincia di Firenze: Firenzuola (mm.255,6) e San Godenzo (mm. 232,6).
A beneficiarne sono i fiumi, compreso il Serchio, che torna finalmente a superare i livelli di portata media del mese di maggio. In Umbria la pioggia fa finalmente crescere il livello del lago Trasimeno (+ cm. 5), nonché i fiumi Nera,  Chiascio e Tevere. A Roma la portata media del fiume Tevere si attesta intorno ai 1centoventiquattro metri cubi al secondo superando, in alcune stazioni a monte, il livello massimo delle ultime annate; in crescita sono anche i livelli di Aniene ( torna ad essere in linea con la media del periodo), così come quelli di Liri e Sacco, nonché dei bacini lacustri di Bracciano, Nemi ed Albano.
Il fiume Volturno, sia nella sezione molisana che in quella campana, è in linea con le migliori performances stagionali degli ultimi anni; in Campania si registrano crescite di portata anche nei fiumi Sele e Garigliano, favorite da copiose piogge (a Napoli oltre centotrenta millimetri). In Basilicata, sul fronte dello stoccaggio della riserva idrica nei bacini regionali, viene segnato un nuovo importante apporto con + 8 milioni di metri cubi in una settimana; nella vicina Puglia, lo scarto positivo è pari a 5 milioni di metri cubi in una settimana.
Infine si registrano copiose precipitazioni anche in Sicilia, dove era stato diramato un livello di allerta rossa: il record viene toccato nell’entroterra dai comuni di Aidone e P.zza Armerina con oltre cento millimetri di pioggia. 

EMILIA ROMAGNA: UNA BUONA NOTIZIA: FERRARA USCITA DALL’EMERGENZA  ALLUVIONALE

“La fase più difficile dell’emergenza è sostanzialmente rientrata, ma sono stati giorni intensi e difficili, di sforzo straordinario per affrontare un evento meteorologico imprevedibile per i numeri della piovosità e per l’acqua, che abbiamo trasportato: una media di 200 millimetri di pioggia caduta in 15 giorni e oltre duecento milioni di metri cubi d’acqua, trasportati fuori dal sistema e che avranno anche costi energetici significativi”: è quanto si legge in un comunicato del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara (con sede nella città estense); prosegue:
“Il territorio ferrarese è stato meno colpito rispetto alla Romagna, ma i danni alle produzioniagricole del territorio, dalle frutticole ai seminativi, ci sono stati e sono ancora da stimare concertezza, così come sono state compromesse alcune strutture consortili. La condizione di scarpate, argini e strade preoccupa e il personale consorziale sarà impegnato nelle operazioni di controllo e monitoraggio anche nelle prossime settimane.”

VENETO: EFFICIENTAMENTO IRRIGUO INAUGURATO MAXI INTERVENTO

Con il pensiero rivolto alle popolazioni dei territori dell'Emilia-Romagna funestate dalla grave ondata di maltempo, il Consorzio di bonifica Veneto Orientale (con sede a San Donà di Piave, nel veneziano) ha inaugurato, a Lison di Portogruraro , un ampio intervento di efficientamento irriguo dei bacini di Lison, Sant'Osvaldo e Brian, grazie a 13,1 milioni di euro finanziati attraverso il Piano di Sviluppo Rurale Nazionale.
Tale intervento, fondamentale in epoca di cambiamenti climatici, si articola su più progettualità con ristrutturazioni, collegamenti ed integrazioni di sistemi irrigui e di bonifica, il recupero di reflui irrigui, la realizzazione di nuove reti intubate, l’ammodernamento del sistema di distribuzione con strumenti di telecontrollo e con il potenziamento di impianti di sollevamento. Si tratta di un progetto ispirato alle linee guida comunitarie, con un risparmio di 6.300.000 metri cubi d’acqua all’anno.
A beneficiare di questi lavori sono 64.000 ettari di campagne, ma anche diversi centri abitati, che vedranno accrescere la sicurezza idraulica; benefici si avranno anche in ottica di risparmio energetico e contrasto alla risalita del cuneo salino.
Al taglio del nastro era presente il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, assieme agli omologhi di ANBI Veneto, Francesco Cazzaro e dell’ente consorziale ospite, Giorgio Piazza.

LAZIO: IL MIT FINANZIA IMPORTANTE INTERVENTO CONTRO SICCITA’

Anche il Lazio è tra le 5 regioni, che hanno ottenuto i primi finanziamenti, grazie al lavoro della Cabina di Regia sulla Crisi Idrica.
Il finanziamento di oltre sei milioni di euro è destinato all’interconnessione ed al riutilizzo dell’impianto di depurazione di Fregene, adduttore del Consorzio di bonifica Litorale Nord (con sede a Roma).
Si tratta di un importante risultato, grazie al quale si pongono le basi per dare ulteriori risposte contro la siccità alle imprese agricole del territorio.

TOSCANA: IL PUNTO SUL TORRENTE MARINA

Il Consorzio di bonifica Medio Valdarno (con sede a Firenze) ha scelto il centro commerciale I Gigli per presentare, nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2023, i lavori fatti ed i prossimi investimenti sul torrente Marina ( circa ventisei milioni di euro) a difesa di larga parte della Piana Fiorentina: una location insolita per il mondo della Bonifica, ma utile a sottolineare il fondamentale legame tra sicurezza idraulica e sviluppo economico-sociale di una delle aree più produttive della Toscana.
Rimanendo in zona, attenzionato speciale è anche il torrente Marinella di Travalle, per il quale l’ente consortile, in accordo di programma anche con il Centro Commerciale I Gigli, sta lavorando alla progettazione ed alla ricerca di finanziamenti per ulteriori adeguamenti idraulici.
Gli eventi meteo estremi dimostrano che il programma di investimenti per realizzare casse di espansione, manutenere e consolidare gli argini dei fiumi, è fondamentale per prevenire il rischio di alluvioni ed allagamenti.
Opere come la cassa di Torri o quella della Gora sono entrate in funzione anche recentemente, contenendo grandi quantità d’acqua caduta in poche ore e che altrimenti avrebbe sollecitato gli argini in mezzo ai centri abitati di Calenzano e di Campi Bisenzio.

PIEMONTE: ILLUSTRATO NUOVO REGOLAMENTO IDRICO IN EMERGENZA

Presente l’Assessore regionale Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca, Matto Marnati, l’Associazione Irrigazione Est Sesia (con sede a Novara) e la Regione Piemonte hanno incontrato i rappresentanti delle aziende agricole del comprensorio per illustrare il Regolamento per la Gestione della Distribuzione dell’Acqua in Condizioni di Emergenza Idrica, adottato recentemente.
Non si tratta di un piano definitivo, ma vuole essere un punto di partenza per gestire la risorsa idrica in modo razionale ed efficiente nel caso in cui dovesse esserci una situazione difficile come quella vissuta lo scorso anno. Il cambiamento climatico non piò essere ignorato, e la gestione della risorsa idrica deve essere ripensata alla luce della situazione reale, che anche solo pochi anni fa era considerata inimmaginabile.
Nel corso dell’incontro  è emerso come la situazione idrica, alla luce delle recenti piogge e delle previsioni meteorologiche per le prossime settimane, sia in una fase di stabilizzazione. Si è anche parlato della gestione delle acque del lago Maggiore: la proposta di Regione Piemonte per arrivare a quota m. 1,35 è stata accettata ed il Consorzio Ticino (con sede a Milano) si occuperà di monitorare i livelli del lago, in modo da garantire tanto la sicurezza dei cittadini che abitano le zone lacustri quanto di ottimizzare le riserve d’acqua per l’agricoltura.
Un nuovo incontro per approfondire i temi legati al Regolamento per la Gestione della Distribuzione dell’Acqua in Condizioni di Emergenza Idrica, aperto a tutti gli operatori e gestori di aziende agricole, associazioni e stakeholder, è stato annunciato per il 25 Maggio p.v.

TOSCANA: CAMPIONATO DI GIORNALISMO

Un’occasione per rinnovare e consolidare il rapporto dei più giovani con i fiumi e l’ambiente, per contribuire a sviluppare la sensibilità delle nuove generazioni verso i temi dei cambiamenti climatici, della sostenibilità ambientale, dello stato dei fiumi: è questo l’obiettivo, che ha spinto ANBI Toscana ad essere partner dell’edizione 2023 di “Cronisti in Classe”; si tratta del progetto del quotidiano La Nazione, grazie al quale gli alunni di alcune scuole primarie e secondarie di I grado della Toscana hanno prodotto articoli ed interviste sulle funzioni e le attività dei Consorzi di bonifica della regione.
Tra gli aspetti toccati ci sono lo stato dei fiumi, le attività della bonifica e la sua storia, il dissesto idrogeologico, l’inquinamento e, più in generale, l’ambiente e la sua tutela. Gli studenti – giornalisti sono stati così chiamati a realizzare una vera pagina di giornale, pubblicata sulle varie edizioni del quotidiano e sul sito web (https://lanazione.cronistinclasse.it/).
Alla fase di redazione degli articoli ha fatto seguito un contest, valutato da una giuria di esperti, al termine del quale è prevista la premiazione degli articoli migliori nell’ambito di una specifica cerimonia. Dopo la grande apertura a Firenze (con la simulazione di una vera e propria conferenza stampa animata dalle tante domande dei piccoli giornalisti) e l’anteprima di Viareggio, le premiazioni proseguiranno fino a fine mese per chiudere il 31 Maggio con gli appuntamenti a Lucca e Livorno.

VENETO: SUL DELTA DEL PO PER IL PROGETTO SCUOLA

“Acqua, ambiente, territorio. Bonifica è sostenibilità” (progetto didattico curato da ANBI Veneto, in collaborazione con la Direzione Istruzione e Formazione della Regione del Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto) è giunto al termine dopo un anno ricco di lezioni, visite guidate, laboratori didattici sul tema della Bonifica e dell’acqua, che hanno coinvolto 50 scuole del Veneto (istituiti comprensivi, istituti superiori e istituti professionali) e 80 classi per un totale di oltre millecinquecento studenti dalle scuole primarie alle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie fino agli istituti professionali del Veneto.
Presente l’Assessore Istruzione Regione Veneto, Elena Donazzan, l’evento conclusivo, occasione per i ragazzi di raccontare e mostrare i lavori svolti in questi mesi, si è tenuto nel Museo Regionale della Bonifica “Ca’ Vendramin” a Taglio di Po in un incontro, che ANBI Veneto ha promosso nel contesto della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, con la collaborazione del Consorzio di bonifica Delta Po (con sede proprio a Taglio di Po) e la Fondazione Ca’ Vendramin.
Rappresentate all’evento di Ca’ Vendramin sono state le Scuole Primarie di Porto Viro “Porticino” e “Mons. Sante Tiozzo”, la Scuola Primaria “Vittorino da Feltre” di Adria, la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Pozzonovo  e l’Istituto Professionale IRIGEM di Rosà.

LAZIO: SUCCESSO A DUE RUOTE

In occasione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, il Consorzio di bonifica Etruria Meridionale e Sabina (con sede ad Acquapendente, in provincia di Viterbo) ha organizzato una pedalata sociale lungo i canali della bonifica, partendo dalla sede centrale fino all’impianto di sollevamento di Ripasottile.
È sembrato quasi scontato accompagnare lo slogan della Settimana 2023  (Acqua, risorsa di vita e di coesione sociale) all’utilizzo della bicicletta come mezzo di locomozione, che quale nessun altro è capace di unire, creando aggregazione nello sport come nella vita.
La manifestazione ha toccato le principali opere idrauliche, gestite dall’ente consortile lungo le strade della Piana Reatina, il centro visite della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, il canale artificiale di Santa Susanna (Rivodutri), terminando con la visita all’impianto idrovoro di Ripasottile (Colli sul Velino).

SI APRE UNA PAGINA NUOVA: È NATO IL CONSORZIO DI BONIFICA BASSO MOLISE

Soddisfazione è stata espressa dall’ANBI per la conclusione dell’iter politico e legislativo, che ha portato alla nascita del Consorzio di bonifica Basso Molise, sancita con provvedimento della Giunta Regionale a seguito della fusione fra i pre-esistenti enti consortili “Trigno e Biferno” ed “Integrale Larinese”: la nuova realtà consorziale ha competenza su un comprensorio di circa centomila ettari, di cui oltre ventimila sono irrigui.
“Per l’importante risultato raggiunto – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI - il nostro grazie va al Presidente, Donato Toma ed all’Assessore all’Agricoltura del Molise, Nicola Cavaliere che, attraverso le strutture regionali, hanno operato in stretta collaborazione con quelle dei Consorzi di bonifica interessati, portando a termine un’operazione, che avrà profondi riflessi sull’uniformità di gestione del territorio nella prospettiva sia della prevenzione idrogeologica che dell’ottimizzazione d’uso delle risorse idriche.”

CORSI DI FORMAZIONE PER GIORNALISTI/E

Dopo quello organizzato ad Ancona dall’Ordine Giornalisti con A.R.G.A. (Associazione Regionale Giornalisti Agroambientali) ed ANBI Marche, un altro corso di formazione in presenza per giornalisti/e è in programma martedì 23 Maggio p.v. (ore 10.00 – 13.00), organizzato dall’Ordine Giornalisti su proposta di ANBI Toscana, nella cui sede a Firenze avrà luogo; tema: “La sicurezza dei corsi d'acqua e il lavoro dei consorzi di bonifica: glossario e vademecum per i giornalisti alla scoperta di dinamiche e fenomeni idrogeologici”.
Dopo gli interventi introduttivi di Alessandro Benucci, Presidente Associazione Stampa Toscana e Fabrizio Stelluto, Responsabile Ufficio Comunicazione ANBI, sono previste le relazioni  degli ingegneri, Nicola Ghimenti (Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord) e Iacopo Mainetti (direttore Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno).
Un’altra iniziativa formativa, organizzata dal Sindacato Giornalisti in collaborazione con ANBI Veneto ed A.R.G.A.V., è in calendario venerdì 26 Maggio p.v., dalle ore 18.30 alle ore 20.30, nel Circolo di Campagna Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco, nel padovano; tema: “Il suolo si sta estinguendo. Un problema epocale del nostro tempo: l’impoverimento di materia organica nei terreni. Analisi mondiale ed esperienze di contrasto a Nordest.
Il ruolo dell’informazione”; fra le relazioni previste, quella del dott. Giampaolo Rossi, Capo Settore Agrario Ambiente Consorzio di bonifica Veneto Orientale, sul tema “La sperimentazione in località Fiorentina di San Donà di Piave: sistemare il terreno per ridargli vigore”.
Per entrambi i corsi, le iscrizioni devono avvenire sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it .

VINCENZI E GARGANO IN LIGURIA

Il Presidente, Francesco Vincenzi ed il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverranno all’evento celebrativo per i 100 anni del Consorzio di bonifica Canale Lunense; l’appuntamento è per sabato 27 Maggio p.v., a partire dalle ore 9,30, nella sede dell’ente consortile, a Sarzana, in provincia di La Spezia.

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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