Anno XXIII, n. 34 venerdì, 10 settembre 2021

OSSERVATORIO ANBI SULLE RISORSE IDRICHE

CRESCE IL RISCHIO DESERTIFICAZIONE LUNGO LA DORSALE ADRIATICA: INVASI DI ABRUZZO E MOLISE SONO A SECCO

Da Nord a Sud d’Italia stanno virando, verso una conclamata aridità, territori finora caratterizzati da piogge “a macchia di leopardo” e sempre più rade. Così anche il Molise, finora considerato un’oasi del Centro-Sud Italia, si scopre siccitoso con la diga del Liscione, a Guardalfiera, che segna  livelli inferiori di oltre due metri a quanto fatto registrate nel 2017 caratterizzato da forte siccità (fonte Molise Acque: 2017, m.111,54; 2021, m. 109,29). Non va meglio nel confinante Abruzzo, dove è stato sospeso il servizio irriguo dalla diga di Penne per esaurimento della disponibilità d’acqua (contiene solo 0,6 milioni di metri cubi contro una capacità di Mmc.8,80). Risalendo la dorsale adriatica, nelle Marche le dighe trattengono volumi idrici,  inferiori di circa dieic milioni di metri cubi alla media degli ultimi 5 anni; anche i fiumi della regione non segnalano significativi miglioramenti nelle portate, ma anzi il Sentino segna il record negativo, scendendo a -40 centimetri sullo zero idrometrico (fonte: Protezione Civile Marche).
Le zone costiere della siccitosa Romagna sono ormai vicinissime alla zona rossa per l’assenza di precipitazioni, dove entreranno probabilmente già dalla settimana prossima. In Emilia, i corsi d’acqua minori si mantengono su livelli bassi, mentre i fiumi Trebbia e Taro sono addirittura “a secco” dalla terza decade di agosto (portata: mc/s 0); anche l’Enza è sotto il minimo storico mensile, mentre le dighe del Molato e di Mignano, nel piacentino, sono in media con l’anno scorso. Altra regione in sofferenza è la Toscana, dove i fiumi scendono tutti sotto media con Serchio ed Ombrone, che hanno livelli ben al di sotto del Deflusso Minimo Vitale. Anche in Umbria le precipitazioni, seguendo un’alternanza annuale, sono inferiori alla media e la diga di Maroggia è ai livelli minimi.
Al Nord, Il fiume  Po  è in regime di magra ordinaria, seppur  presenti portate dimezzate sia rispetto alla media storica che all’anno scorso; tra gli altri fiumi piemontesi (tutti con portate inferiori allo scorso anno), va segnalato il Tanaro che, pur in leggera ripresa, ha una portata ridotta a meno del 30% sul livello 2020. Secondo l’indice SPI (Standardized Precipitation Index) di Agosto, si rileva una siccità estrema per tutta la fascia centro orientale della regione (fonte: A.R.P.A. Piemonte).
In controtendenza sono le abbondanti portate della Dora Baltea in Valle d’Aosta (mc/sec 70,20 contro una media settembrina di mc/sec 10,00). Per quanto riguarda i grandi bacini settentrionali, sono tutti in decrescita stagionale (solo il Garda si mantiene sopra media ed il bacino artificiale d’Idro è sceso a 11,4% della disponibilità); dal calo dei livelli del lago di Como consegue la  perdita di portata del fiume Adda in Lombardia. In Veneto, si segnalano  un record negativo nel livello del fiume Adige (solo nel 2015 registrò  una portata inferiore in questo periodo) e -20% di precipitazioni in Agosto (fonte A.R.P.A.V.).
“Il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche conferma così la gravità dei fenomeni siccitosi sul Centro-Nord Italia, durante questa estate ed il perdurare della carenza di significative precipitazioni  sta creando seri problemi di approvvigionamento idrico specialmente nelle regioni adriatiche” ha commentato  Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
“Come abbiamo dimostrato nei nostri workshop al salone fieristico Macfrut di Rimini, la risposta per incrementare la capacità di resilienza dei territori non può che essere duplice, pena forti ripercussioni sull’economia non solo agricola del Paese; è necessario, cioè, l’efficientamento e l’ampliamento della rete irrigua del Paese, ma contestualmente anche la realizzazione di nuovi invasi: dai mille laghetti del progetto congiunto con Coldiretti  ai 23 nuovi bacini, che abbiamo proposto per essere inseriti nel P.N.R.R.” ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
Scendendo al Centro-Sud, nel Lazio, i fiumi Liri e Sacco segnano invece le migliori performance dal 2018. In Campania, le portate dei  fiumi Sele, Volturno e Garigliano risultano  in aumento, mentre sono  stabili quelle del Sarno nel tratto medio. I volumi del lago di Conza della Campania e degli invasi del Cilento risultano in calo, ma con riserve elevate (fonti: Regione Campania, Centro Funzionale Protezione Civile ed Ente per l’Irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia).
I bacini apulo-lucani, che l’anno scorso erano in forte crisi di approvvigionamento, continuano  a servire efficientemente gli utenti irrigatori (le dighe della Basilicata trattengono ancora quasi duecentonovantasei milioni di metri cubi d’acqua, mentre quelle pugliesi oltre centoquindici  milioni). Gli invasi della Sicilia registrano invece i dati peggiori dal 2010.
In Sardegna, infine, la situazione degli invasi è leggermente migliore dell’anno scorso, ma la tendenza è alla diminuzione dall’inizio del decennio: si è passati dagli oltre millequattrocento  milioni di metri cubi dell’Agosto 2010 ai meno di milleduecento dell’Agosto di quest’anno.

IL LAGO MAGGIORE È AL LIMITE DELLA NAVIGABILITA’:

DEFICIT IDRICO E LAVORI IN CORSO OBBLIGANO ALLA RIDUZIONE DELLE DERIVAZIONI

Ad inizio settimana la portata del canale Villoresi, in Lombardia, è progressivamente scesa da 34 a 20 metri cubi al secondo, a seguito delle manovre idrauliche operate dal Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi in conseguenza della scelta  assunta dall’ente regolatore, Consorzio  Ticino, che ha ridotto, di 16 metri cubi al secondo, la derivazione sull’omonimo fiume alla presa della Miorina dal lago Maggiore.
Conseguentemente è diminuita anche la portata sul Naviglio Grande, sceso da 42 a 40 metri cubi al secondo. In considerazione della situazione idrologica del sistema lago Maggiore/fiume Ticino e della necessità di effettuare speditamente gli avviati lavori manutenzione straordinaria alla diga della Miorina, nel comune varesino di Golasecca,  il Consorzio Ticino ha disposto, infatti, significative riduzioni sugli attuali prelievi dal bacino lacustre. Tale decisione è stata assunta, considerata la media degli afflussi al lago Maggiore e quella dei deflussi avutisi negli ultimi giorni; complice l’assenza di piogge, si è determinato un significativo deficit idrico, nonostante gli sforzi operati dagli utenti del Consorzio del Ticino.
Il livello del lago si attesta, infatti, entro valori limite di manovrabilità delle imbarcazioni, facendo temere l’interruzione dell’infissione delle palancole a monte della diga della Miorina; l’intervento, considerato urgente a causa dello stato di deterioramento in cui versa l’impianto idraulico, prevede la sostituzione delle chiusure mobili interessanti  la sponda lombarda del Ticino; la sostituzione di quelle relative alle due campate piemontesi sarà realizzata successivamente per l’impossibilità di interrompere completamente il deflusso delle acque dal lago Maggiore.
Alla luce di tutto ciò, l’ente regolatore del  lago, tenuto conto anche delle esigenze di fine stagione irrigua, ha richiesto agli utenti un piano sistematico di riduzione delle portate derivate, scattato questa mattina.
“Ciò dimostra 2 cose: la molteplicità di interessi, cui bisogna ormai badare nella gestione delle risorse idriche ed il senso di responsabilità,  che permea il mondo della Bonifica, attento a rendere compatibili, nel rispetto delle priorità di legge, le diverse esigenze”: questo il commento di Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.

                                                              

LA SOSTENIBILITA’ SOSTENIBILE: ANBI LANCIA IL PROGETTO GOCCIA VERDE

ANBI  ha redatto il manuale “Goccia Verde” per una certificazione privata volontaria d’uso sostenibile dell’acqua e di tutela quali-quantitativa della risorsa idrIca.  Il nuovo strumento, presentato ufficialmente al salone Macfrut di Rimini, oltre che ai Consorzi di bonifica ed irrigazione è rivolto alle aziende agricole ed alle organizzazioni di produttori.
“Non può esistere sostenibilità ambientale senza una contestuale sostenibilità economica e sociale” ha precisato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
“Goccia Verde” certifica la sostenibilità del complesso di operazioni a monte di un determinato prodotto, integrando altri standard pubblici o privati. Il pubblico potrà accedere alle informazioni sul processo produttivo attraverso un’etichetta con un QR code, che rimanda ad una pagina web, che contiene un’approfondita descrizione del processo di gestione dell’acqua.
“La grande scommessa – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - è riuscire a comunicare le opportunità non solo etiche, ma reputazionali ed economiche dell’adesione al disciplinare, trasformando un obbiettivo di  sostenibilità in un forte driver commerciale per consumatori consapevoli e sempre più orientati verso prodotti, che certifichino scelte di rispetto per l’ambiente.”
“L’agricoltura irrigua – ha indicato Francesca De Pascale, Vicepresidente C.R.E.A. (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria) – produce il 40% del cibo italiano.”
Tale percentuale arriva però all’84%, se consideriamo solo le eccellenze del “made in Italy” agroalimentare.
 L’adesione a “Goccia Verde” richiede il rispetto di requisiti specifici e la realizzazione di azioni virtuose, che originano 9 indicatori verificabili e misurabili di sostenibilità, certificati da una parte terza indipendente: dalle azioni per l’ottimizzazione degli utilizzi a quelle per il miglioramento della qualità della risorsa idrica, la riduzione dell’impatto energetico, il controllo della legalità, la promozione di un uso consapevole; dal ruolo pilota per nuove tecnologie ai servizi ecosistemici.
“Tali indicazioni – ha concluso Adriano Battilani, Segretario Generale  Irrigants d’Europe – sono in linea con le indicazioni per l’accesso ai contributi comunitari, promuovendo l’adeguamento alle politiche per  clima e aderendo agli ecoschemi  della P.A.C., la Politica Agricola Comune.”

SARDEGNA: AL VIA LA PULIZIA DEI 24 CHILOMETRI DI CANALI

Guarderà alla stagione autunno-vernina,  con più tranquillità, il territorio agricolo della Bassa Valle del Coghinas: a breve, infatti,  partiranno i lavori per la pulizia della rete idraulica e che comprenderanno tutti i 24 chilometri, che intersecano i campi vocati principalmente alla produzione di ortive, prevalentemente carciofi.
Ad annunciarlo è il Consorzio di bonifica Nord Sardegna (con sede ad Ozieri, in provincia di Sassari), che già dall’anno scorso aveva avviato la pulizia di gran parte della rete di scolo.
Sono stati aggiudicati infatti in questi giorni i lavori di pulizia del reticolo, resi possibili grazie al reperimento di fondi  di bilancio e del Piano Sviluppo Rurale; andranno incontro alle esigenze del comparto agricolo, che insiste su un territorio molto fertile, morfologicamente di tipo alluvionale, poichè la ricchezza dell’area compresa tra Valledoria, Santa Maria Coghinas, Viddalba e Badesi è il Coghinas, terzo fiume della Sardegna.

MARCHE: FINANZIATO MODERNO CENTRO POLIFUNZIONALE

Il Comune di Macerata Feltria ha appena ottenuto un finanziamento di € 3.330.000,00 per realizzare un moderno ed attrezzato centro civico polifunzionale, destinato a fornire importanti servizi per le famiglie.
Il traguardo è stato raggiunto, grazie alla collaborazione con il Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro), che con il suo team di esperti professionisti ha supportato l’ufficio tecnico comunale. La qualità della proposta è stata molto apprezzata dal Ministero dell’Interno, che ha finanziato la completa realizzazione dell’opera, che sarà avviata non appena il Dicastero emanerà il decreto definitivo di finanziamento.
La struttura si caratterizza per essere complementare alle esigenze delle famiglie, in affiancamento all’iter scolastico con attività di dopo scuola, dotato però anche di un centro diurno per anziani e di una sala polifunzionale. L’ente consorziale ha aggiornato il progetto di fattibilità da mettere a gara con procedura aperta a livello europeo.

VENETO: TEMPI STRETTI PER LA SACCISICA

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova) ha ottenuto un ulteriore finanziamento, grazie ai fondi per la mitigazione dei danni causati dalla tempesta Vaia . Grazie a 3.500.000 euro provvederà al ripristino delle sponde e della sezione dello scolo Fiumicello, che interessa soprattutto Piove di Sacco, principale  comune dell’area storica della Saccisica, oltre che i comuni di Brugine, Legnaro e Polverara.
La progettazione degli interventi è in fase di ultimazione, perché i contratti di appalto devono essere  pronti entro fine anno. I lavori prevedono  anche la sistemazione dello scolo Fiumazzo che riceve le acque dello scolo Fiumicello una volta sottopassato il fiume Brenta, mediante una botte a sifone.

TOSCANA: TEVERE IN FORMA

Anche il fiume Tevere ha ritrovato la necessaria funzionalità nel territorio del comune di Pieve Santo Stefano, dove il Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede ad Arezzo) sta ultimando un lotto di lavori su 3 tratti per un valore complessivo di quasi settantacinquemila euro.
L’operazione ha previsto la rimozione della vegetazione all’interno dell’alveo ed in prossimità delle opere idrauliche, nonché il diradamento della vegetazione spondale per  garantire il normale deflusso delle acque.
Compresa nel “pacchetto degli interventi” c’è anche la sistemazione degli affluenti: sono in via di ultimazione gli interventi sui torrenti Ancione, Colledestro, Isola, Cananeccia e sul fosso del Ranco.

LOMBARDIA: TAGLIO DEL VERDE ACQUATICO

Nel corso della stagione irrigua, il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) ha effettuato diversi tagli del verde acquatico, infestante in modo da poter garantire un’efficiente distribuzione di risorsa idrica.
Le ultime attività nei Navigli occidentali sono state effettuate ad Agosto con l’ausilio dell’imbarcazione Leonardo 2010 e 2011.
A partire dal 6 Settembre (sino a metà mese) è stata invece avviata una serie di tagli sul Naviglio Martesana nei comuni di Segrate, Cernusco sul Naviglio e Cassina de’ Pecchi.

VENETO: NUOVE PROGETTUALITA’ A SERVIZIO DEL TERRITORIO

Il Consorzio di bonifica Veneto Orientale (con sede a San Donà di Piave, in provincia di Venezia), in base ad un Protocollo d’Intesa con i Comuni dell’area, sta lavorando ad un articolato piano di interventi per migliorare la sicurezza idraulica del territorio.
Particolarmente interessato  è proprio il comune sandonatese, dove è allo studio l’opportunità di realizzare un’idrovora assieme alle opere di collegamento con il centro urbano. Lo studio di fattibilità dovrà innanzitutto definire, se il potenziamento dell’attuale rete di scolo possa sopperire ad un nuovo impianto di sollevamento; per far fronte ai cambiamenti climatici ed all'aumento della piovosità sembra  però  emergere la necessità di distribuire il deflusso delle acque in modo diverso da quello attuale. Le altre opere allo studio comprendono l'adeguamento di alcuni collettori, che servono la zona residenziale a Nordovest della città e la riqualificazione dei collettori dell'area industriale Nord.
Tra le ipotesi progettuali c’è l'ampliamento delle condotte e la creazione di “corridoi verdi” sul ciglio delle strade  per raccogliere le acque in esubero e che poi tornano così  in falda. Il Comune di San Donà di Puave mette a disposizione 60.000 euro sui 100.000 necessari per la progettazione; i restanti 40.000 sono stanziati dall’ente consortile.

TOSCANA: RIMOSSE PIANTE PERICOLANTI, ZONA INDUSTRIALE PIU’ SICURA

Il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) è ancora al lavoro  sul fosso di Riluogo, nella zona industriale di Siena.
La funzionalità idraulica del corso d’acqua  era messa a rischio da piante di pioppo secche e pericolanti, che rischiavano di cadere, ostruendo l’alveo e che quindi andavano rimosse.
L’intervento è stato necessario per mettere in sicurezza le attività produttive che si trovano in quest’area della città.

EMILIA ROMAGNA: GIORNALISTI IN CICLOVIA

Un gruppo di giornalisti dell’agroalimentare e dell’ambiente sono saliti in bicicletta alla scoperta della Ciclovia Antiche Paludi Bolognesi.
L’iniziativa era volta a valorizzare la conoscenza  del territorio ed il turismo sostenibile; in questo contesto si inserisce il format Bike&Wine Press, ideato come strumento di informazione nel settore agroalimentare (con focus sul mondo del vino) riservato alla stampa.
L’iniziativa di A.R.G.A. Emilia Romagna  e F.I.A.B. Castenaso è stata pienamente sostenuta dal Consorzio di bonifica Renana (con sede a Bologna), che ha accolto il gruppo di ciclogiornalisti all’interno del Museo della Bonifica di Saiarino (Argenta), uno straordinario complesso di proto-architettura industriale, dove si possono cogliere gli elementi fondamentali della plurisecolare azione esercitata dall’uomo per la difesa del territorio ed il governo delle acque.

APPUNTAMENTI

Il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà lunedì 13 Settembre p.v. alla conferenza stampa per la presentazione del calendario degli appuntamenti previsti nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione in Lombardia; l’iniziativa si terrà alle ore 11.30 a Palazzo Lombardia.
Il giorno dopo
sarà a Ladispoli per il Forum Enpaia, mentre mercoledì 15 Settembre p.v., assieme al Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, interverrà all’International Meeting, organizzato all’Accademia dei Georgofili di Firenze sul tema “Water in agriculture: a better use for a better world”.
Vincenzi sarà giovedì 16 Settembre p.v.  a Mestre per la presentazione ufficiale dell’intervento di ristrutturazione del canale CUAI, realizzato dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive, mentre Gargano concluderà la settimana , venerdì mattina, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, in occasione dell’apertura del cantiere per la messa in sicurezza del locale torrino piezometrico; l’organizzazione è a cura di ANBI Calabria.

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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