Anno XXIII, n. 21 Venerdì, 28 maggio 2021

ANBI DA’ IL BUON ESEMPIO:

DA EMILIA ROMAGNA E LAZIO SI APRE LA STAGIONE DEI CANTIERI

“Se guardiamo le colture frutticole  più diffuse nella provincia di Modena, il 25% delle viti e il 41% dei peri dipendono dagli apporti irrigui; tale percentuale  tocca addirittura il 94% per quanto riguarda le ciliege, mentre si attesta al 76% per i meloni. Sono numeri, che rendono l’idea del beneficio derivante dall’irrigazione, soprattutto in un’ epoca di cambiamenti climatici, in cui l’acqua non può più essere data per scontata.”
A sottolinearlo è stato il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, intervenuto alla cerimonia inaugurale dei lavori per la costruzione del nuovo impianto pluvirriguo Staggia a San Prospero sulla Secchia.
L’impianto (investimento previsto: oltre 11.370.000 euro) è stato finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (F.S.C.) 2014-2020 e verrà realizzato dal Consorzio di bonifica Burana (con sede a Modena) a servizio di un territorio contraddistinto da colture ad alta specializzazione e diversi prodotti certificati I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) e D.O.P. (Denominazione d’Origine Protetta). Il nuovo impianto Staggia permetterà di irrigare, grazie ad un sistema ad alta valenza tecnologica e con un consistente risparmio idrico, circa seicentosessanta ettari, su cui operano un centinaio di aziende agricole.
“Tecnicamente – ha informato il Direttore dell’ente consorziale, Cinalberto Bertozzi - l’acqua verrà prelevata dal Canale Diversivo di Cavezzo e, grazie ad una stazione di pompaggio, alimenterà una rete di oltre venticinque chilometri di tubazioni sotterranee per la distribuzione in pressione a 124 idranti.”
A Tarquinia Mare, in provincia di Viterbo, il Consorzio di bonifica Litorale Nord (con sede a Roma) ha invece inaugurato i lavori di completamento degli impianti di irrigazione “per aspersione” della locale  Piana, ultimando la trasformazione dell'impianto a canalette (in esercizio dal 1960 su una superficie di circa duemilacentocinquanta  ettari) in impianto tubato “in pressione”.  I lavori saranno eseguiti con un finanziamento di 6.700.000 euro nell'ambito dei progetti legati al PSRN (Piano  Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020), finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. L'impianto consentirà un importante risparmio d’acqua, una puntuale pianificazione delle colture e sarà dotato di un moderno sistema di erogazione, chiamato Hydropass.
“È in queste zone – ha sottolineato Niccolò Sacchetti, Presidente dell’ente consortile - che si producono alcune delle eccellenze del made in Italy agricolo.”
Ad entrambe le iniziative hanno partecipato rappresentanti delle Regioni, i Sindaci del territorio ed  il Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Francesco Battistoni.
“Di fronte alle crescenti esigenze d’acqua, conseguenza della crisi climatica, i Consorzi di bonifica stanno mettendo in campo progetti, che mirano a preservare la risorsa idrica in ogni settore economico del nostro Paese – ha concluso Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - In agricoltura siamo disponibili anche  all’utilizzo di acque reflue, purché sia certificata la loro salubrità, perché nei campi si produce cibo e dobbiamo tutelare la salute dei cittadini, nonchè dell’ambiente.”

OSSERVATORIO ANBI SULLE RISORSE IDRICHE

È LA ROMAGNA IL LABORATORIO IDRICO DELL’ITALIA CHE VERRA’

A leggere i dati pluviometrici della Romagna ben si capisce l’importanza di scelte lungimiranti come il bacino di Ridracoli ed il Canale C.E.R., che permettono a quei territori di rimanere uno dei “giacimenti” dell’agroalimentare italiano ed un’area turistica di grande rilevanza internazionale; sono infrastrutture  multifunzionali (rispondono ad esigenze potabili, agricole, ambientali, industriali) così come proposto strategicamente dai Consorzi di bonifica ed irrigazione per il futuro delle reti idrauliche del Paese, di fronte a scenari meteorologici, che prevedono una riduzione delle giornate piovose e l’estremizzazione degli eventi atmosferici.
A dirlo è l’analisi del report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che indica come, nella zona di pianura a Nord della foce del fiume  Reno, dal 1° Gennaio si siano registrati 155 millimetri di pioggia (negli scorsi 30 giorni: mm. 68,7), mentre  sui territori a Sud, tra i fiumi  Savio e Panaro, nel medesimo periodo siano caduti mm. 147,5 (negli scorsi 30 giorni: mm.  39,8); la media delle precipitazioni nelle altre macrozone della regione, dal 1° Gennaio , è pari mm. 327,97! Le piogge praticamente dimezzate in questa prima parte dell’anno fanno seguito ad un 2020 ancora più secco - a testimonianza di un progressivo inaridimento dei territori costieri, che si riesce a contrastare solo grazie alla fondamentale funzione di un’articolata rete idrica.
“Nel Piano ANBI  di Efficientamento della Rete Idraulica del Paese, presentato per essere inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha informato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI  - abbiamo previsto 729 interventi sul reticolo idrografico minore e 106 opere di completamento ed ottimizzazione d’uso su bacini, nonché la realizzazione di 23 nuovi invasi. L’investimento necessario è di circa quattro miliardi e trecentotrentanove milioni di euro, capaci di attivare oltre ventunomila posti di lavoro.”
“Di questi progetti – ha aggiunto il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano – sono 267 quelli, che interessano le regioni del Nord Italia, che si stanno rapidamente attrezzando di progettualità definitiva per contrastare gli effetti della crisi climatica; si prevede una spesa di circa un miliardo e settecentottantaquattro milioni di euro per efficientare, tra l’altro, 13 bacini esistenti e realizzarne 13 nuovi. L’occupazione prevista  sfiora le novemila unità.
Per quanto riguarda gli altri indicatori sulle disponibilità idriche del Paese, fra i grandi  laghi del Nord solo quello di Como è sotto la media del periodo. Decresce la Dora Baltea in Valle d’Aosta così come, in Lombardia, il fiume Adda che, per la prima volta da un mese, subisce una flessione settimanale. I corsi d’acqua piemontesi perdono vistosamente buona parte di quel surplus di portata, accumulato nelle settimane scorse, in alcuni casi (Sesia, Maira) più che dimezzandola.
Grazie anche alle piogge, le fluenze del fiume Po si mantengono al di sopra dei valori di riferimento delle “portate di magra”, garantendo un aumento della disponibilità idrica. Nel bacino del Grande Fiume  il manto nevoso si mantiene consistente e  si attesta sui 4.924 milioni di metri cubi, in leggero incremento rispetto ad una settimana fa (fonte: Autorità di Bacino distrettuale Fiume Po) In Emilia-Romagna tutti i fiumi restano sotto la media mensile ad eccezione del Trebbia, pur in calo settimanale. I principali fiumi del Veneto registrano ottime performances  rispetto agli anni scorsi ma, se Adige e Piave segnano un leggero calo di portata, crescono, invece, Brenta, Bacchiglione e soprattutto Livenza.
Per quanto riguarda i corsi d’acqua della Toscana, salgono i livelli di Arno ed Ombrone (comunque ancora sotto media), mentre decrescono quelli di Serchio e Sieve. Si segnalano leggermente decrescenti anche i fiumi marchigiani in deficit rispetto agli anni scorsi, così come gli invasi sempre più lontani dai volumi degli anni passati (mancano circa quattro milioni di metri cubi d’acqua rispetto al 2020 e addirittura oltre dodici milioni rispetto al 2018!). Nel Lazio, la condizione del fiume Tevere resta invariata, mentre calano le portate dei principali fiumi campani (Sele, Sarno, Volturno e Garigliano); in lieve calo sono anche  il lago di Conza della Campania e gli invasi del Cilento.
Infine, in una settimana, esigenze agronomiche e confortanti  disponibilità idriche fanno calare di poco più di quattro milioni di metri cubi, gli invasi della Basilicata (l’anno scorso furono 3 milioni a causa delle limitate riserve d’acqua ) e di circa sei milioni di metri cubi, quelli pugliesi (furono meno di due milioni nel 2020 a causa del razionamento d’uso della risorsa irrigua).

SARDEGNA IDRICAMENTE CONFUSA

IN GALLURA SI TOGLIE L’ACQUA AL SISTEMA DELLA BONIFICA CHE SOCCORRE LA SETE DEL SASSARESE

ANBI: VA RIVISTO IL QUADRO NORMATIVO REGIONALE

“Quante convenzioni ed accordi extra-legem, si dovranno ancora sottoscrivere in Sardegna per compensare il vuoto normativo esistente?”: a chiederlo è stato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, che ha proseguito: “I Consorzi di bonifica della Sardegna sono spesso chiamati ad occuparsi, attraverso specifiche convenzioni, di questioni, che la legge attribuisce, sulla carta, ad altri enti.”
A fare da ennesimo detonatore è la grave situazione idrica , che si sta delineando nel Nord Ovest della Sardegna e che rischia ancora una volta di lasciare senz’acqua l’intero territorio di Sassari, Porto Torres, Stintino e Castelsardo; di fronte alla necessità di dare soluzioni quantomeno temporanee alle popolazioni di questo territorio, il locale Consorzio di bonifica Nurra lancia una proposta concreta e rapida nella sua attuazione: attraverso le proprie condotte garantirà l’apporto di circa cinquecento litri d’acqua al secondo verso il potabilizzatore di Truncu Reale; i malandati acquedotti Coghinas 1 e Coghinas 2, attualmente l’unica fonte di acqua “grezza” destinata all’uso umano in quei territori, infatti, sono spesso soggetti a guasti e rotture.
“L’intervento proposto  garantirà sicurezza di approvvigionamento idrico a circa centocinquantamila persone – ha evidenziato Gavino Zirattu, Presidente ANBI Sardegna - Non va, però, dimenticata la grande necessità irrigua di questo territorio capace di produzioni d’eccellenza. Appare quindi chiaro che saranno necessarie le dovute valutazioni anche sotto il profilo tecnico, poichè i nostri impianti sono dimensionati per i soli usi agricoli locali e, considerando che la stagione irrigua è appena iniziata, non vorremmo che gli agricoltori della Nurra venissero penalizzati, anche perché i problemi sulle  vecchie condotte avrebbero dovuto essere risolti per tempo, senza dover rincorrere le emergenze.”
Di fronte al rischio, che si delinea con l’arrivo della stagione estiva, nei prossimi giorni verrà redatto un Protocollo d’Intesa con la Regione Sardegna per l’utilizzo, in via eccezionale, delle condotte dell’ente consorziale (con sede a Sassari).
“Riteniamo comunque improcrastinabile la revisione del quadro normativo regionale, che da oltre un decennio non riesce a dare risposte alle esigenze dei  territori – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - Non c’è più tempo da perdere: esiste una nostra proposta di riforma, che attende solo di essere portata in Aula  e che potrà dare risposte concrete alle necessità dell’economia agricola dell’Isola.”
Un ulteriore esempio della paradossale situazione di confusione gestionale, che penalizza il territorio sardo arriva dalla Gallura, dove gli agricoltori si sono ritrovati senz’acqua perché, in piena campagna irrigua, l’ENAS, Ente Acque della Sardegna, che gestisce la diga del Liscia, ha dato avvio a lavori di manutenzione sull’invaso  senza informare il locale Consorzio di bonifica, subissato dalle proteste. Così, le vasche di accumulo non hanno più ricevuto 800 litri di acqua al secondo  dal bacino sul fiume Liscia, ma circa cinquecento, non consentendo all’ente consortile di garantire regolare servizio d’irrigazione. 
"L’ente consorziale è fruitore dell'acqua, mentre la gestione della diga è affidata ad ENAS – ha affermato  il Presidente del Consorzio di bonifica Gallura (con sede ad Arzachena (in provincia di Sassari), Marco Marrone – Questo crea grossi non pochi problemi, anche perché chi gestisce la diga non conosce le dinamiche del Consorzio. Se poi manca anche la comunicazione si creano questi cortocircuiti."
"E’ una regola oggettiva che simili interventi di manutenzione non possono essere fatti in piena stagione irrigua – ha concluso il Direttore dell’ente consorziale, Giosuè Brundu - Ancora una volta si evidenzia l’incongruenza  di questa doppia competenza sulla gestione della risorsa irrigua, che condiziona il servizio reso dall’ente consortile. Se poi aggiungiamo la mancanza di collaborazione e programmazione congiunta di certi interventi è chiaro che il sistema si blocca…"

                                                                    

PUGLIA: NASCE UNA SINERGIA PER L’ INNOVAZIONE E  L’ENERGIA PULITA

Una positiva sinergia è pronta ad essere messa in campo in favore del territorio: quella fra Confindustria Foggia e Consorzio di bonifica Capitanata (con sede nel capoluogo dauno). Dall’incontro fra le parti, sono emersi diversi elementi di condivisione sulle strategie e sulle opportunità per attuare politiche mirate, in grado di attenuare problemi incalzanti, quali la siccità ed i cambiamenti climatici, mediante la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.
L’idea di Confindustria, da realizzare nel breve tempo, è quella di utilizzare gli invasi come  sito per la posa di impianti fotovoltaici flottanti: vere e proprie isole galleggianti di pannelli a basso impatto ambientale e che ridurrebbero l’evapotraspirazione superficiale, nonchè la fioritura di alghe; a fronte di ridotti costi di manutenzione sarebbe garantita una produzione di centinaia di megawatt.
L’ente consortile, accogliendo positivamente l’idea, ha proposto l’avvio di un tavolo tecnico per valutare ogni aspetto di fattibilità.

TOSCANA: NUOVO IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) ha attivato il nuovo apparato fotovoltaico da kWp 10,08, installato sopra la copertura del locale tecnico a servizio dell’idrovora Bufalina,  utilizzata nei momenti critici dal punto di vista meteorologico per tenere sotto controllo il livello il lago di Massaciuccoli.
L’attenzione dell’ente consortile nei confronti dell’ambiente riguarda in questo caso sia la qualità dell’aria che il rispetto estetico del paesaggio naturalistico: i 36 pannelli installati hanno, infatti, la peculiarità di essere dello stesso colore dei coppi in cotto, usati per la copertura dei tetti; questo proprio per tutelare l’impatto visivo come richiesto dalle prescrizioni riportate nell’autorizzazione paesaggistica. L’efficientamento energetico è un preciso programma che l’ente consortile porta avanti da 3 anni e prevede di sostituire le fonti tradizionali con quelle di nuova generazione per diminuire e ridurre sostanzialmente l’anidride carbonica emessa.
I risultati  ottenuti sono notevoli: in 2 anni l’ente consortile è riuscito ad abbattere di oltre il 50% il consumo di energia tradizionale e continua con le azioni, che a tal fine sono previste nel suo Piano Triennale per l’Ambiente.
L’ obbiettivo consorziale è perseguito con la scelta di fornitori certificati per l’uso di energia elettrica, prodotta unicamente da fonti rinnovabili; l’acquisto di auto elettriche; il potenziamento dei sistemi fotovoltaici ; il processo di efficientamento energetico delle sedi e degli impianti idrovori. Non va dimenticato che investire in sostenibilità ambientale corrisponde quasi sempre anche ad una sostenibilità economica, che permette minori costi di gestione con ricadute favorevoli anche sui consorziati.

LAZIO: IMPORTANTI LAVORI DI MANUTENZIONE

Ha fatto notizia che una serie di imprenditori di Frosinone abbia finalmente plaudito ad un lavoro eseguito nelle parti basse della città dal Consorzio di bonifica a Sud di Anagni (con sede nella cittadina del frusinate): “Un lavoro meticoloso che ha permesso di far rivenire a galla un perimetro, che i più giovani neppure hanno mai visto.” La zona è quella del fosso Salci.
I lavori hanno previsto, tra l’altro, sfalcio della vegetazione, risagomatura e riprofilatura dell’alveo, ripristinando l’efficienza idraulica.

TOSCANA: RIQUALIFICATO FOSSO

Il Consorzio di bonifica Medio Valdarno (con sede a Firenze) ha compiuto un altro importante passo di riqualificazione e sicurezza nell’area del torrente Mensola Il fosso di Tassinaia, nel tratto oggetto di manutenzione, scorre accanto alla strada comunale di Vincigliata, che fa da confine tra i comuni di Firenze e Fiesole, a monte della confluenza con il Torrente Mensola.
Il progetto di manutenzione dell’ente consortile è stato finalizzato al ripristino delle briglie ammalorate: opere di difesa di modesta entità per le loro dimensioni, ma fondamentali per rallentare il deflusso delle acque e dunque l’erosione delle sponde; in piccoli tratti, dove necessario, si è anche provveduto alla riparazione di franamenti con nuove murature in massi di scogliera
Nelle terre del Ninfale Fiesolano di Giovanni Boccaccio, l’ente consorziale aveva già realizzato 3 innovative casse di espansione, che fungono anche da nuovo grande parco urbano, continuando ora  la riqualificazione diffusa di tutto il reticolo idrografico di versante.

LAZIO: UN APPLICATIVO PER L’IRRIGAZIONE

Nell'ambito del comprensorio irriguo gestito dal Consorzio di bonifica Agro Pontino (con sede a Latina), ricadono 8 impianti irrigui collettivi, che insistono su una superficie di 14.000 ettari  a servizio di circa settemila  utenze oltre ad una superficie di ha. 20.000 a servizio di ulteriori 10.000 ditte, per le quali l’ente consortile garantisce anche il servizio dell’irrigazione di soccorso.
Per regolamentare la propria attività di rilevazione dei volumi idrici a scopo irriguo, l’ente consorziale ha attivato una collaborazione con la società Ariespace, spin off dell’Università “Federico II” di Napoli, che sviluppa soluzioni per la gestione dell’irrigazione e delle risorse agro-forestali, tramite tecniche di rilevamento satellitare.
Il Consorzio di bonifica si è dotato, grazie a questa collaborazione, di un applicativo, che consente di individuare le aree irrigate e la stima dei fabbisogni irrigui di tutti i distretti consortili, attraverso la fornitura di mappe e tabelle che, una volta consultate, rivelano in maniera immediata ed oggettiva le domande di esonero, i casi di ricorso, il consumo idrico per accertare eventuali comportamenti illeciti.

VENETO: INTITOLATA CORTE CONSORZIALE

Il Consorzio di bonifica Veneto Orientale (con sede a San Donà di Piave, in provincia di Venezia) ha deciso di intitolare la corte interna della sede alla memoria di Luigi Fassetta, figura storica della Bonifica di questo territorio, Direttore dei Consorzi di bonifica Riuniti del Basso Piave dal 1939 al 1971.
Proprio in ragione della vita dedicata al suo lavoro, a Fassetta fu anche conferita la cittadinanza onoraria “per i meriti dallo stesso acquisiti nell’opera di redenzione delle terre sandonatesi dalla palude».
Con la cerimonia ufficiale di intitolazione della corte consorziale si apre il prefestival di Terrevolute- Festival della Bonifica in calendario questo fine settimana nel Veneto Orientale.

EMILIA ROMAGNA: A COLPI DI LIKE

“Sfide”, acronimo di School - Food - Innovation - Digital – Environment ovvero il social contest, ideato e realizzato da Eikon in partnership con ANBI Emilia Romagna, è giunto quest’anno alla sua settima edizione.  Beneficiato, anche in epoca emergenziale, da una massiccia partecipazione “Sfide” ha contato oltre milleduecento studenti coinvolti, suddivisi in 48 classi di istituti superiori emiliano-romagnoli. I ragazzi hanno gareggiato sui “social”, a colpi di “like”, presentando le loro proposte culinarie con prodotti locali, generati dalla risorsa idrica, proveniente dall’irrigazione, oppure creando contenuti  ad hoc  per i “social”, narrando il processo, che porta l’acqua a trasformarsi in un prodotto agroalimentare e qual è il contributo migliorativo fornito dall’agricoltore.
La premiazione in diretta su Facebook e Youtube ha visto le piacevoli intrusioni di 2 cabarettisti come Maria Pia Timo e Francesco Damiano (direttamente da Zelig, Italia’s got Talent e numerose produzioni teatrali e cinematografiche), che hanno interagito con gli studenti-chef, dando vita a siparietti goliardico-culinari. Ogni classe ha avuto a disposizione 3 minuti per presentare il proprio lavoro o una significativa  parte di esso in diretta streaming con l’ausilio di diversi strumenti di comunicazione: slides, video, musica, immagini o slogan. Note di particolare merito sono andate alle proposte culinarie del “cappellaccio dry” e della “lasagna tienibotta”.
Nel corso della diretta sono stati diversi anche gli interventi degli organizzatori.
“Il Pianeta ha bisogno di cibo - hanno commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI ed Alessandro Ghetti, Coordinatore ANBI Emilia Romagna - La popolazione mondiale aumenta rapidamente;occorre dunque ritrovare massima armonia ed equilibrio tra risorse naturali ed attività umane, che influiscono su habitat e cambiamenti climatici. L’irrigazione è un valore per l’intera comunità, crea sviluppo ed occupazione, incrementa la qualità dei prodotti del territorio.
L’impiego razionale dell’acqua è alla base di uno stile di vita sostenibile, la cui promozione passa anche attraverso la pratica irrigua per le produzioni agroalimentari.”

PIEMONTE: UN NUOVO GIOIELLO DI BIODIVERSITA’

Lungo le sponde del quattrocentesco Naviglio Sforzesco, l’Associazione Irrigazione Est Sesia (con sede a Novara) ha collaborato con il Lions di Vigevano per la predisposizione di un  inedito itinerario alla scoperta dei tesori di biodiversità delle terre irrigue.
Il percorso è stato arricchito da frecce e cartellonistica didattica, appositamente progettata dall’ente consortile allo scopo di offrire indicazioni e spunti di approfondimento, riguardanti le architetture idrauliche  spesso nascoste nella campagna.
L’Anello Sforzesco permette di raggiungere nuove zone di biodiversità, recentemente plantumate, ma anche di rintracciare la centrale idroelettrica Ludovico il Moro, mossa dalle acque del Naviglio Sforzesco,  non lontano dal Mulino di Mora Bassa.

LOMBARDIA: PANPERDUTO : RIAVVIO DI TUTTE LE ATTIVITA’

Il sito del Panperduto è ripartito tra grandi entusiasmi: il bar caffetteria ha aperto e sono riprese le visite guidate. Il nuovo gestore è stato individuato dal Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi attraverso una procedura di gara.
Già disponibile è anche il servizio di noleggio biciclette mentre a fine Maggio riapre i battenti anche l’ostello.

VENETO: UNA MANUTENZIONE IDRAULICA DA MANUALE!

Dalla collaborazione tra ANBI Veneto e “Veneto Agricoltura”  è nata la seconda edizione del “Manuale per la gestione ambientale dei corsi d’acqua”, che raccoglie alcuni esempi di “buone pratiche” dei Consorzi di Bonifica della regione.
La manutenzione di fiumi e canali non è più solo una questione di ingegneria idraulica: il ripristino di argini, il risezionamento di uno scolo, la realizzazione di una golena o di un manufatto di regolazione delle piene richiede ormai una visione ambientale, che tenga conto delle specie vegetali ed animali, degli aspetti paesaggistici e sociali.
Molti degli interventi illustrati interessano anche luoghi di passeggiate e biciclettate del fine settimana: sentieri, ciclovie su argini ed in zone golenali, che permettono di vivere in tranquillità splendidi ambienti generati dall’acqua.
Successivamente alla presentazione pubblica nell’ambito degli appuntamenti di “Terrevolute” (programma completo su www.festivalbonifica.it) il volume sarà disponibile anche in pdf sui siti di ANBI Veneto e “Veneto Agricoltura”.

VERTICI ANBI A TERREVOLUTE – FESTIVAL DELLA BONIFICA

Il Presidente, Francesco Vincenzi ed il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverranno nella mattinata di venerdì 4 Giugno p.v. alla cerimonia inaugurale di Terrevolute-Festival della Bonifica, in programma in piazza Indipendenza, a San Donà di Piave, in provincia di Venezia.
Nel pomeriggio, Gargano coordinerà il simposio su “Il riuso delle acque reflue depurate in agricoltura: sfide, cautele, opportunità”, mentre Vincenzi interverrà alla tavola rotonda nell’ambito del simposio “Deflusso Ecologico: dalla teoria alla pratica. Opportunità e criticità per il fiume e il territorio.”

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
Sito internet: anbi.it - eMail: anbimail@tin.it

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