Anno XXIII, n. 15 venerdì, 16 aprile 2021

ANBI FA I CONTI AL TERRITORIO E GUARDA A NUOVI  SCENARI DI FUTURO

PNRR: PROPOSTI INTERVENTI PER 4 MILIARDI MA CON UN VALORE INDOTTO DI OLTRE 38. 
MERCOLEDI’ 21 APRILE SARANNO PRESENTATE 5 START UP PER L’ACQUA 4.0

Qual è il valore aggiunto che un investimento in infrastrutture idrauliche apporta all’economia di un territorio?
A calcolarlo, in vista della definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è stata l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che ha combinato una serie di parametri inerenti gli incrementi indotti in termini di produttività agricola, produzione idroelettrica, capacità di acquisto, derivanti dagli interventi previsti dal Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica del Paese (858 progetti definitivi ed esecutivi, capaci di garantire oltre ventunmila posti di lavoro grazie ad un investimento di circa quattro  miliardi e trecento  milioni di euro).Il beneficio economico, che ne deriva, è rilevante e suddiviso in 2 archi temporali: il primo è decennale e prevede una ricaduta economica pari a 38,7 miliardi di euro (16 al Nord;  5,8 al Centro; 16,9 al Sud); il secondo traguarda a 25 anni ed indica un ritorno economico pari a 97 miliardi (40 al Nord; 15 al Centro; 42 al Sud).
“Lo scopo – ha precisato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – è di quotare indicativamente il valore della multifunzionalità degli investimenti proposti dal nostro Piano. Salvaguardata la funzione vitale dell’acqua, è tempo di pensare  alla gestione idraulica ed irrigua come servizio ecosistemico per il territorio e non solo per l’agricoltura: dalla produzione di energia rinnovabile alla fruizione in termini di turismo sostenibile.”
“Sono questi i nuovi scenari della moderna Bonifica – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – In questo quadro, nella mattinata di mercoledì 21 Aprile prossimo, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, presenteremo, alla platea degli enti consorziali ed all’opinione pubblica, 5 nuove start-up nel corso dell’evento web “Il valore dell’acqua 4.0”, cui hanno già assicurato la partecipazione esponenti del Governo, del mondo della ricerca e delle imprese. Sarà un ulteriore tassello nel processo anche culturale, che porterà alla creazione della piattaforma Inno2hub, da noi promossa.”


21 APRILE: GIORNATA MONDIALE DELLA CREATIVITA’ E DELL’INNOVAZIONE

WEBINAR ANBI “IL VALORE DELL’ACQUA 4.0”

Si terrà mercoledì 21 Aprile p.v., con inizio alle ore 10.30, la prima edizione del webinar ANBI “Il valore dell’acqua 4.0” che, a partire dall’esperienza dall’omonima start up promossa dal Consorzio di bonifica Piacenza (con sede nella città emiliana), presenterà 5 realtà innovative, interessanti materie inerenti l’attività degli enti consortili. Ampio l’interesse suscitato in diversi ambienti dall’iniziativa, che vedrà (oltre a quello del Presidente ANBI, Francesco Vincenzi) gli interventi dei Sottosegretari Ilaria Fontana (Transizione Ecologica) e Francesco Battistoni (Politiche Agricole Alimentari Forestali), nonché di Paolo Trancassini (Commissione Bilancio Camera), Stefano Vaccari (Direttore Generale CREA), Federico Vecchioni (Amministratore Delegato Bonifiche Ferraresi), Lorenzo D’Onghia (Vicepresidente E.S.R.I. Italia), Adriano Battilani (Segretario Generale Irrigants d’Europe), Nicola Dalmonte (Presidente Consorzio C.E.R.-Canale Emiliano Romagnolo), Attilio Toscano (Docente Università Bologna). Coordinerà i lavori: Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.


OSSERVATORIO ANBI SULLE RISORSE IDRICHE

DOPO LE PIOGGE: BENE I FIUMI DI TOSCANA ED EMILIA ROMAGNA. RIMANE GRAVE LA SITUAZIONE IDRICA IN SICILIA

Le recenti precipitazioni confermano la caratteristica “a macchia di leopardo” assunta dall’andamento pluviometrico a seguito della crisi climatica sull’Italia: è quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che registra le performance migliori dei fiumi toscani con l’Arno ed il Serchio  che, a fronte di una portata storica di Aprile pari a 44, 8 metri cubi al secondo, toccano rispettivamente mc/sec. 445,9  e mc/sec.  320,3; dopo settimane di sofferenza idrica, aumenta considerevolmente anche la portata del fiume Ombrone (mc/sec 51,7), mentre resta sotto media la Sieve.
Pur in ripresa, registrano situazioni fortemente differenziate i corsi d’acqua dell’Emilia Roma: restano infatti sotto la media, le portate di Reno, Savio e Secchia, mentre Enza (al minimo storico, una settimana fa) e Trebbia la superano abbondantemente; eccezionale il recupero del Taro passato in un giorno da mc/sec 3,3 (al di sotto del minimo storico) a mc/sec 89,7! Complessivamente la seconda perturbazione del mese di Aprile ha attenuato anche la situazione critica, che si stava prospettando nel distretto del fiume Po: le piogge diffuse soprattutto sull’area appenninica e nuove nevicate sull’arco alpino hanno contribuito a risollevare le portate del Grande Fiume,  alimentando anche i corsi d’acqua secondari; a Pontelagoscuro la portata registra circa ottocentottantuno metri cubi al secondo con una crescita del 15%, riuscendo ad invertire l’ anomalo andamento del periodo, che continua a segnare comunque un trend negativo (-29%) sulla media.
La condizione dei grandi laghi settentrionali risulta in linea con la situazione del periodo (- 0,2%) con il solo lago Maggiore in deficit idrico.In montagna, per la prima volta nel 2021, il manto nevoso rientra nella media dopo le abbondanti nevicate, che hanno caratterizzato il periodo invernale; il clima particolarmente freddo di Marzo ha inoltre  impedito una consistente fusione della neve, preservando un’importante riserva idrica per i mesi futuri. Non altrettanto può invece dirsi per le disponibilità idriche della Sicilia, i cui invasi, nonostante un recupero nel mese di Marzo, segnano un deficit di circa ottantadue milioni di metri cubi d’acqua sul già critico 2020 (fonte: Dipartimento Regionale dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico); la situazione è diversificata da zona a zona con la crisi più evidente al bacino di Pozzillo (24,84 milioni di metri di cubi invece dei 72,20 del 2020 su una capacità complessiva di Mmc. 150,50!), seguito dai serbatoi di Ogliastro  (– 17 milioni di metri cubi ca.) e Rosamarina (-13 milioni ca.).
Salvo un picco nel 2019, seguito alla grave siccità del 2018, le riserve idriche dell’Isola sono in progressivo calo dal 2015. Scendono anche le disponibilità idriche della Sardegna, i cui bacini diminuiscono di circa settantuno milioni di metri cubi in un mese e scendono al 92,07% del riempimento, comunque 6 punti percentuali in più sull’anno scorso: mentre gli invasi del Sud della regione registrano performance ottime, quelli del Nord (ad eccezione del Liscia), soprattutto nei territori occidentali, presentano livello di allerta (fonte: Autorità di Bacino Regionale). Risalendo la Penisola, la situazione è positivamente stabile in Puglia come in Basilicata, dove le disponibilità idriche invasate crescono di ulteriori Mmc.4,31, raggiungendo +122,88 milioni di metri cubi sul 2020. In Campania si registrano contenute, seppur difformi diminuzioni dei livelli idrometrici sui fiumi Sele, Garigliano e Volturno; anche il lago di Conza e gli invasi del Cilento si segnalano in calo.
È tornato a piovere sull’intero Abruzzo (superando le medie del periodo, secondo i dati forniti dalla Regione), così come sul Lazio, portando a crescere i fiumi Tevere, Sacco e Liri-Garigliano; sostanzialmente stabili, invece, i livelli dei laghi di Bracciano e Nemi. Le piogge hanno comportato un forte recupero idrico del lago Trasimeno in Umbria (fonte: Servizio Idrografico Regione), dove il bacino del Maroggia registra la migliore condizione idrica (Mmc. 4,46) dal 2019.
Nelle Marche non paiono avere beneficiato di evidenti apporti pluviali nè i bacini (complessivi Mmc. 46,51 al minimo del 2017), né i fiumi, le cui portate restano costanti (fonte: Protezione Civile Marche). Analogo andamento si registra in Veneto, dove solo Bacchiglione e Livenza registrano significativi incrementi di portata, così come accade all’Adda, in Lombardia, cresciuto in una settimana da 88 a 134 metri cubi al secondo. Infine, se restano sopra la media le portate dei principali corsi d’acqua valdostani (Dora Baltea e Dora di Rhemes), sono invece in calo tutti i fiumi piemontesi (unica eccezione, la Maira).
“Ancora una volta – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI  – Giove Pluvio ci sta aiutando. Una moderna agricoltura non può, però, affidarsi alla sola clemenza meteorologica, senza considerare che, a fronte dell’eccessiva cementificazione del territorio e dei cambiamenti climatici, piogge ravvicinate comportano un forte rischio idrogeologico.”
“Con un’immagine ad effetto possiamo dire che oggi  l’Italia è come una vasca da bagno senza tappo - conclude Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – Per questo, serve un Piano Nazionale Invasi, cui i Consorzi di bonifica possono subito concorrere con progetti definitivi ed esecutivi, cioè cantierabili, per 90 interventi di manutenzione, 16 completamenti di opere esistenti e la realizzazione di 23 nuovi bacini.”


L’ESEMPIO DEI CONSORZI DI BONIFICA ED IRRIGAZIONE:

ENERGIA RINNOVABILE PER L’AGRICOLTURA A CONSUMO ZERO TERRITORIO

“Da anni i Consorzi di bonifica ed irrigazione sono impegnati nella produzione di energia rinnovabile anche solare, contribuendo al raggiungimento del fabbisogno nazionale, ma soprattutto con l’obbiettivo di migliorare i bilanci degli enti, diminuendo l’onere contributivo a carico dei consorziati ed incrementando così anche la redditività delle imprese agricole. Il tutto senza occupare terreni coltivabili, ma utilizzando  le superfici degli impianti idraulici”: è con questo esempio che Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, si è schierato contro la possibile proliferazione di “campi solari” a terra in una battaglia, che vede impegnati larghi settori dell’opinione pubblica, tra cui Federconsumatori.
“La nostra – ha continuato il Presidente ANBI – non è solo una battaglia di principio, ma una concreta scelta di efficienza.”
Attualmente sono 76 gli impianti fotovoltaici, gestiti da Consorzi di bonifica ed irrigazione, capaci di produrre circa due  milioni di kilowattora all’anno; a ciò vanno aggiunti 244 impianti idroelettrici, che annualmente producono 495 milioni di kilowattora; sono quantitativi certo non risolutivi del fabbisogno energetico  “green”  del Paese, ma contribuiscono, in una logica di sostenibilità, all’economia del settore agroalimentare, che vale 538 miliardi di euro e garantisce 3.600.000 posti di lavoro.
“Inoltre – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – la ricerca applicata, sviluppata dai Consorzi di bonifica ed irrigazione, ha portato alla sperimentazione dei pannelli solari galleggianti, utilizzabili sia in piccoli bacini aziendali che su porzioni di grandi superfici lacustri. I test ne hanno confermato la funzionalità,  registrando come la minore esposizione al sole, conseguenza della posizione orizzontale dei pannelli appoggiati su una superficie idrica, sia  compensata dalla maggiore rifrazione e dal minore surriscaldamento, dovuti alla vicinanza con l’acqua; senza contare – ha concluso il DG ANBI – l’annullamento dell’impatto visivo, così penalizzante la bellezza del territorio italiano.”


VENETO: CON LE TRIVELLAZIONI LO SVILUPPO NON È SOSTENIBILE

ANBI Veneto ed  il Consorzio di bonifica Delta Po (con sede a Taglio di Po, in provincia di Rovigo) hanno lanciato l’ “allarme subsidenza” a seguito della decisione, assunta il 29 Marzo u.s. dal Ministero della Transizione Ecologica, di dare il via ad alcun progetti di trivellazione per l’estrazione di idrocarburi sul territorio nazionale; uno di essi, in particolare, interessa il tratto di costa adriatica, di fronte a Veneto ed Emilia-Romagna, con la ripresa di estrazioni ad opera della società Po Valley Operation Ltd, tramite la piattaforma di Teodorico.
“Appena tre anni fa”, ha spiegato ANBI Veneto in una nota, “il Governo, sulla scia della Legge Ravenna del 1980, aveva rifinanziato gli interventi di mitigazione dei danni causati in Polesine e nelle province di Ravenna e Ferrara dalla subsidenza, cioè l’abbassamento del suolo fino a 5 metri, causato dall’indiscriminato prelievo di gas metano, avvenuto in zona tra gli anni ’30 e ’60 del secolo scorso. Tali finanziamenti, oltre a ristorare un territorio pesantemente colpito dal punto di vista economico e sociale, rappresentavano peraltro una rinnovata presa di coscienza di questo disastro ambientale, causato da un’idea di sviluppo non sostenibile. La ripresa delle estrazioni a pochi chilometri dalla costa contraddice pertanto la Legge sulla subsidenza, ottenuta grazie ad un grande lavoro di sensibilizzazione istituzionale, coordinato da ANBI; ma ancor più contraddice gli appelli allo sviluppo sostenibile, più volte lanciati dal nuovo Governo”.
“Ormai la decisione è stata presa ed acqua passata non macina più” hanno spiegato al “Delta Po”, lanciando un appello a non abbassare la guardia, perché “se non ci facciamo sentire, sarà più facile che i futuri progetti di estrazione di metano dal sottosuolo vengano approvati”.


LIGURIA: TRIBUNALE ACQUE PUBBLICHE: OK A CONCESSIONE  PRELIEVI  IDROELETTRICI

Il Consorzio di bonifica Canale Lunense ha tutto il diritto a prelevare acqua dal fiume Magra per uso idroelettrico: lo ha stabilito il Tribunale Superiore Acque Pubbliche, respingendo il ricorso, con il quale un privato chiedeva l'annullamento della concessione rilasciata da Provincia di Massa Carrara e Regione Toscana. L’ente consortile è infatti titolare di una centrale idroelettrica (circa seicento megawatt annui), la cui realizzazione affonda le radici negli anni ‘30, posta in prossimità della storica sede istituzionale a Sarzana, in provincia di La Spezia).
La centrale sfrutta un salto di 5 metri nell’asta irrigua, la cui presa è situata sul fiume Magra a Stadano, in comune di Aulla, prima di percorrere per 24 chilometri tutta la piana fluviale. Il pronunciamento dell'organo giudicante sulle controversie inerenti all’utilizzazione delle acque pubbliche ha così sancito la validità della concessione trentennale ad uso idroelettrico, di cui è titolare l’ente consorziale, scrivendo la parola fine su una querelle iniziata nel 2018.
Il procedimento ha coinvolto anche la Provincia di Massa Carrara, la Regione Toscana e la società  Centrogas La Spezia, originariamente contitolare della concessione di prelievo idrico.

EMILIA ROMAGNA: INTESA TRIENNALE

È stato firmato dal Comune di Salsomaggiore e dal Consorzio di bonifica Parmense (con sede nella “città ducale”) l’accordo triennale 2021-2023 per la progettazione e la realizzazione di lavori di manutenzione, nonché di sistemazione idrogeologica a tutela della viabilità comunale.
L’accordo rinsalda una proficua collaborazione, che in questi anni ha portato all’esecuzione di interventi importanti, creando una sinergia della quale ha beneficiato tutto il territorio comunale, la cui non facile conformazione collinare, con frequenti episodi franosi, crea spesso problemi di sicurezza alla mobilità. A seguito di questa intesa, per il 2021 l’ente di bonifica ha già progettato interventi in fase di avvio per complessivi 175.000 euro ed  in cui co-finanzia opere di sistemazione idrogeologica per 82.000 euro; la restante metà dell’importo sarà investita dall’Amministrazione Comunale per la riqualificazione di numerosi tratti di strade locali.
L’intesa firmata non è solo finalizzata alla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, ma fa sì che l’ente consortile metta, a disposizione del Comune,  le competenze del suo Ufficio Progettazione e segua direttamente gli interventi nel comprensorio in qualità di Direzione Lavori.

VENETO: ADEGUAMENTO IMPIANTO IRRIGUO

Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive (con sede a Mestre-Venezia) ha concluso i lavori di adeguamento funzionale dell’impianto irriguo di emergenza “Castellan Nuovo”, in comune di San Martino di Lupari; si tratta di un lavoro finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (P.S.R.N.) 2014/2020, per un importo di oltre duecentomila euro.
Grazie all’intervento realizzato dall’ente consortile viene incrementata l’efficienza dell’irrigazione nella zona, che il pozzo Castellan Nuovo serve con il sistema pluvirriguo in pressione, ma anche in una parte del comprensorio non servita da tale sistema di irrigazione: è stata, infatti, installata una nuova pompa all’interno dell’impianto, che in caso di necessità alimenta una canaletta lunga 400 metri, collegata al canale demaniale Rio della Pila, a sua volta immissario del sistema Vandura-Ghebbo Mussato.
Questo intervento permetterà di eliminare le perdite e consentirà una gestione più efficiente del servizio irriguo di soccorso.


LOMBARDIA: RITORNA L’ACQUA IN ALVEO

Con l’immissione dei primi 2 metri cubi d’ acqua al secondo, presso lo sbarramento di Panperduto, è terminata l’ “asciutta” nel tratto iniziale del canale Villoresi sino ad Arconate, mentre per rivedere l’acqua nell’ultima parte del tracciato dell’asta idrica bisognerà attendere le manovre previste il prossimo 19 Aprile; nei cantieri a valle si lavora ancora in attesa di rimuovere le rampe in alveo a fine week-end, in modo che tutto sia pronto per la regolazione di lunedì.
Nei giorni scorsi il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) aveva provveduto ad effettuare, prima della reimmissione dell’acqua, anche qualche intervento di pulizia, recuperando una trentina di sacchi di rifiuti raccolti nel solo canale derivatore di Magenta.

EMILIA ROMAGNA: RIMOSSI VENTI CAMION DI RIFIUTI INGOMBRANTI DA CANALE BOLOGNESE

Nell'ambito della riqualificazione idraulica nel tratto urbano della storica via d'acqua bolognese, il Consorzio di bonifica Renana (con sede proprio nel capoluogo dell’Emilia Romagna) ha raccolto e conferito  una quantità impressionante di rifiuti riversati nel canale Navile nei decenni scorsi.
Alcuni dati rendono l'idea: dal fondo del canale sono emersi 65 quintali di pneumatici e plastica di vario tipo, 36 quintali di materiale metallico (in prevalenza ferro ed acciaio), 72 quintali di rifiuti ingombranti (motorini, frigo, biciclette ecc), 714 quintali di altri rifiuti da smaltire in discarica; in totale, quindi, 895 quintali di spazzatura, movimentati dall'acqua ad ogni piena ed ora asportati grazie a 20 camion.
È questo uno dei vari benefici ambientali, che l'intervento di ripulitura del "Naviglio Bolognese", principale canale artificiale del locale territorio, ha consentito; per avere un'idea dei volumi in gioco, basti pensare che ogni abitante di Bologna produce in media, annualmente, mezzo quintale di "rusco".
Inoltre, sono state demolite 3  passerelle abusive e sgombrati vari depositi di materiali pericolosi lungo l'asta del canale, oltre che liberate aree occupate illegittimamente; sono centinaia gli scarichi non autorizzati, che l'intervento ha consentito di censire puntalmente, permettendo finalmente di intraprendere misure per il rispetto delle normative ambientali e la bonifica delle attuali fonti inquinanti, che riversano nel canale i loro reflui. La riqualificazione idraulica ha realizzato anche lo spurgo di 78.000 quintali di fanghi accumulatisi nell'alveo del canale e che, oltre ad impedire all'acqua di scorrere causando ristagni ed odori, riducevano alquanto la capacità di invaso del Navile, durante le frequenti piene del recente decennio.
La conclusione dei lavori di riqualificazione idraulica sull'intero tratto bolognese del canale è prevista entro l'estate 2021; dopo sarà possibile avviare il restauro storico ed architettonico di questo esempio della tecnica rinascimentale nel governo delle acque.


FRIULI VENEZIA GIULIA: VACCINAZIONE

Nell’ambito del progetto “Ancor più sicuri in fabbrica” di Confindustria Udine, il Consorzio di bonifica Pianura Friulana (con sede a Udine) ha avviato la raccolta delle adesioni dei dipendenti e dei collaboratori intenzionati a partecipare alla campagna di vaccinazioni previste dal protocollo; sono circa centottanta le persone potenzialmente interessate all’iniziativa. L’ente consortile, operante su un comprensorio ricadente in 84 comuni, ha espresso totale disponibilità, mettendo a disposizione, qualora necessitino, anche spazi e strutture aziendali.
Continua inoltre la fase di monitoraggio del personale, sempre in collaborazione con Confindustria Udine, con la somministrazione di tamponi, che consentono una tempestiva rilevazione di soggetti positivi nell’organizzazione consortile, con la possibilità di isolare e circoscrivere fenomeni pandemici ed impedire una loro diffusione fra i lavoratori. I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, inclusi quelli per la somministrazione vaccinale, saranno interamente a carico dell’ente consorziale, mentre alla fornitura dei vaccini e dei dispositivi (siringhe/aghi) provvederanno i servizi sanitari regionali, territorialmente competenti.
Malgrado le evidenti difficoltà del prolungato periodo di pandemia il “Pianura Friulana”, adottando piani straordinari per assicurare l’attività lavorativa in condizione di sicurezza e attuando le disposizioni per il contrasto alla diffusione del Covid 19, non ha mai limitato l’operatività, continuando a garantire lo svolgimento di tutte le funzioni irrigue, di presidio e di difesa del territorio, impegnando rilevanti risorse umane e finanziarie.
Anche in questo momento l’attività consortile procede a pieno regime con l’irrigazione anti brina, i lavori nei cantieri e negli uffici.


TOSCANA: COLLABORAZIONE  RINNOVATA

Proseguirà anche nel 2021 la consolidata collaborazione tra Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (sezione di Massa); la partnership prevede  la sicurezza idraulica del fiume Frigido e l’impegno a svolgere tutti i lavori necessari per rimuovere la sabbia ed i detriti alla foce del fiume.
Tale sinergia è particolarmente preziosa, perché permette di monitorare costantemente la zona e di togliere i detriti, nonchè il materiale litoide sedimentati alla foce, in modo da consentire un regolare e naturale deflusso verso il mare.


LAZIO: AGRO SONORO

“Agro Sonoro – note e scene da un territorio” è un progetto, che nasce dalla partecipazione al bando MIUR “Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival” di tre partner: l’Istituto Luce Cinecittà (ente capofila), il Consorzio di bonifica Agro Pontino (con sede a Latina) e l’Associazione Culturale “Il Sandalo”.
I 3 partner hanno dato vita ad un progetto unico per la sua proposta didattica e culturale; l’obbiettivo è quello di far scoprire, ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie, il diversificato territorio pontino, che con la fondazione di Latina nel 1932 ha portato veneti, friulani, emiliani e marchigiani a vivere e condividere lo stesso spazio con le popolazioni autoctone.
Tutto questo è stato realizzato grazie all’Archivio Storico dell’Istituto Luce Cinecittà, che conserva documentazione cinematografica delle diverse fasi della bonifica dell’Agro Pontino. Un’altra fondamentale fonte di materiale visivo è stato il patrimonio fotografico dell’ente consorziale, conservato all’interno dei suoi numerosi fondi, che confluiscono anche in “Luce sull’Italia agricola”, un portale, frutto di collaborazione tra ente consortile, Istituto Luce Cinecittà, A.R.S.I.A.L. (Agenzia Regionale Sviluppo Innovazione Agricoltura Lazio) e che vuole riunire la documentazione audiovisiva sulla storia e sulla riforma agricola laziale.
Filmati e foto storiche sono il filo narrativo del progetto, che avrà nella musica, curata dall’Associazione Culturale “Il Sandalo”, la colonna sonora come legame con la memoria del territorio. Il percorso di riscoperta del territorio e di riscrittura musicale da parte degli studenti culminerà in un evento programmato, il 22 Maggio p.v.: sarà l’occasione per vedere in streaming una rassegna audiovisiva, composta dai commenti musicali a filmati e fotografie storiche, realizzati dai bambini della scuola primaria e dall’interpretazione di una colonna sonora al documentario storico “Nascita di una città”, composta da opere di musica classica, selezionate dagli studenti del Liceo Musicale Manzoni e dai loro insegnanti. Tutto il progetto è stato accompagnato da una continua comunicazione social attraverso pagine Facebook (https://www.facebook.com/AgroSonoro.progettodidattico) ed Instagram (https://www.instagram. com/agrosonoro/).


EMILIA ROMAGNA: EDUCARE A SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED ALIMENTARE

Prosegue a pieno ritmo il progetto didattico “Acqua da Mangiare” curato da ANBI Emilia Romagna con la collaborazione di Eikon Communication.
Dopo il primo workshop al Liceo Gioia, è stato l’Istituto Tecnico Agrario “Raineri- Marcora” di Piacenza a partecipare all’incontro dedicato alla sostenibilità. Ora gli studenti del “Raineri – Marcora”, supportati dal Consorzio di bonifica Piacenza (con sede in città), avranno l’opportunità di diventare editor di contenuti, pubblicando sulle pagine Facebook ed Instagram di “Acqua da Mangiare”. Il progetto didattico attualmente ha raggiunto 35 classi e oltre mille studenti, ma punta a coinvolgerne 2000 delle Scuole Secondarie di Secondo Grado della regione entro la fine di Maggio.
Obbiettivo principale è l’approfondimento delle tematiche legate ai concetti di sostenibilità ambientale, alimentare e sociale, partendo dal ruolo fondamentale svolto dall’acqua, dal suo impiego razionale e dal ruolo strategico delle attività svolte dagli enti consorziali sul territorio. “Acqua da Mangiare” è patrocinato da Regione Emilia Romagna, Ufficio Scolastico Regionale, Autorità di Bacino Distrettuale Fiume Po, A.I.Po (Agenzia Interregionale per il Po), A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Emilia Romagna, U.N.C.E.M. (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Coldiretti Emilia Romagna, Cia Emilia Romagna, Confagricoltura Emilia Romagna, Slow Food Emilia Romagna.


VINCENZI E GARGANO ON WEB

Sarà un’intensa mattinata di interventi, giovedì 22 Aprile p.v., Giornata Mondiale della Terra: il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, interverrà in apertura dei lavori (dalle ore 9.30) del webinar “L’Arno che verrà. Idee e progetti per il nostro Fiume”, organizzato dal progetto “Un patto per l’Arno”; dalle ore 10.45 è invece prevista la tavola rotonda “Cambiamenti climatici: analisi degli impatti in corso e previsti sulla Penisola e degli interventi di adattamento, cui interverrà il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, nell’ambito del “Webinar Road to Earth Technology Expo 2021”. Inoltre, il DG ANBI interverrà venerdì 23 Aprile ad un webinar organizzato dal Portogallo sul tema “L'uso e la gestione dei perimetri di irrigazione pubblica - Esperienze europee".

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
Sito internet: anbi.it - eMail: anbimail@tin.it

Disiscriviti ? Aggiorna preferenze