Anno XXIII, n. 10 venerdì, 12 marzo 2021

REPORT OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE

DISPONIBILITA’ D’ACQUA: SICILIA IN ZONA ROSSA; EMILIA ROMAGNA ARANCIONE; PIEMONTE E TOSCANA GIALLE

Insieme alla Sicilia è nel Centro-Nord Italia (dove sta progressivamente avviandosi la stagione irrigua) che si stanno registrando le maggiori sofferenze idriche: a segnalarlo è il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. Il dato più evidente si registra in Emilia-Romagna, dove tutti principali fiumi (Savio, Reno, Secchia, Trebbia) sono sotto la media storica mensile e l’Enza ha addirittura registrato il minimo storico con una portata pari a 3 metri cubi al secondo.
A questa contingenza regionale si adegua anche il fiume Po che, con un calo del 25% nelle fluenze, scende al di sotto delle medie di lungo periodo; a Pontelagoscuro si registra una portata in lieve calo rispetto alla settimana precedente (-7%). Fanno da contraltare a questi dati le dighe piacentine di Mignano e di Molato, riempite rispettivamente al 90,8% ed al 96,3% della capacità. Il totale della riserva idrica invasata in specchi lacustri, invasi artificiali e sottoforma di SWE (Snow Water Equivalent) è diminuito rispetto alla settimana precedente (- 7,7%), ma risulta superiore alla media del periodo 2006-2020 (+ 41,2%), secondo i dati dell’Autorità del Bacino Distrettuale del fiume Po. Analogo a quello emiliano-romagnolo è l’andamento dei fiumi della Toscana: Arno, Sieve, Ombrone e Serchio hanno portate inferiori alla media di Marzo. A fronte di un calo di quasi il 56% nelle precipitazioni sono in discesa anche le portate dei fiumi piemontesi (Pesio, Tanaro, Sesia, Stura di Lanzo) e valdostani con l’eccezione della Dora Baltea, che continua a registrare un’ottima performance di portata (mc/sec 31,2 contro una media di 5!).
“Il sistema irriguo per ora tiene – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – ma anno dopo anno cresce  l’esigenza di affrontare in maniera infrastrutturale le evenienze della crisi climatica al Nord; per questo abbiamo pronti 13 progetti definitivi ed esecutivi per nuovi invasi, tali da aumentare le disponibilità idriche per oltre cinquantotto milioni di metri cubi; l’investimento previsto è di circa quattrocentosettantasette milioni di euro, capaci di garantire 2.385 posti di lavoro.”
Restano nettamente positive, invece, le altezze idrometriche dei grandi laghi del Nord (complessivamente +16% nel volume invasato) così come le portate dei fiumi Adda, in Lombardia, nonché Adige, Bacchiglione, Livenza, Piave e Brenta nel Veneto, nonostante in Febbraio sia piovuto il 35% in meno della media (fonte: A.R.P.A. Veneto). Scendendo lungo la Penisola, risultano confortanti le condizioni dei fiumi marchigiani, pur se solo il Tronto risulta in crescita. Nel mese scorso sono risultate in ripresa le precipitazioni sull’Umbria (sono caduti mediamente quasi cinquanta millimetri di pioggia); a goderne è l’invaso del Maroggia, che segna la miglior performance del recente triennio (4,60 milioni di metri cubi su una capacità di Mmc. 5,80).
Nel Lazio restano in media i principali fiumi (Tevere, Liri-Garigliano, Sacco), così come il lago di Nemi, mentre continuano a crescere i livelli del lago di Bracciano e l’invaso dell’Elvella ha raggiunto il limite massimo (Mmc. 2,75). In Abruzzo, la zona di Avezzano si conferma la più piovosa della regione, con la diga di Penne, che segna il record dal 2016: Mmc. 4,49.
Nonostante le recenti piogge, in Campania, dopo 3 settimane di quasi totale assenza di precipitazioni, si registrano cali dei livelli idrometrici nei principali fiumi della regione (Garigliano e Sele, mentre il Volturno tende alla stabilità), scesi dopo 6 settimane sotto la media del quadriennio 2017-2020; in lieve ripresa sono i volumi del lago di Conza della Campania ed in calo gli invasi del Cilento. Tornano a crescere le disponibilità idriche della Basilicata (oltre quattrocentoventisei milioni di metri cubi ed un surplus di quasi centocinquantasei milioni sul 2020); in costante crescita è anche l’acqua trattenuta nei bacini della Puglia: circa ducentosessantotto milioni di metri cubi con oltre centoventisei milioni in più rispetto all’anno scorso.
Ottima si annuncia la condizione idrica della Sardegna, i cui invasi sono riempiti per oltre il 95%; per trovare una simile situazione favorevole bisogna risalire al 2011 (fonte: Autorità di bacino regionale). Resta, infine, preoccupante la situazione della Sicilia in grave crisi idrica e con crescenti aree a rischio desertificazione; a differenza delle altre regioni meridionali (compresa la vicina Calabria), i suoi invasi registrano un deficit di oltre cntocinquanta milioni di metri cubi d’acqua sul già siccitoso 2020.
“Per la Sicilia è necessario un progetto mirato ad evitare una situazione di progressiva insostenibilità per l’agricoltura dell’isola, sempre più penalizzata dai cambiamenti climatici – ha indicato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - Tale iniziativa, che deve puntare nell’immediato al recupero della piena efficienza dei tanti invasi interriti ed al completamento degli schemi irrigui incompiuti, deve avere al centro il protagonismo dei Consorzi di bonifica ed irrigazione con il loro ritorno all’ordinaria gestione democratica dopo decenni di commissariamento. Auspichiamo una concreta, quanto sollecita conclusione del confronto avviato con la Regione Sicilia.”

                                                                       

ANBI: “LA SICCITA’ COLPISCE ANCHE EUROPA DEL NORD. NECESSARIA UNA NUOVA VISIONE EUROPEA SULL’USO SOSTENIBILE DELL’ACQUA PER L’AGRICOLTURA E L’AMBIENTE”

IRRIGANTS D’EUROPE HA INCONTRATO LA PRESIDENZA DI TURNO EUROPEA

“Nel contesto della crisi climatica, l'irrigazione non è vitale solo per gli agricoltori dell'Europa meridionale; tre anni di siccità consecutiva, tra il 2018 e il 2020, hanno generato enormi perdite per le colture di Scandinavia, Danimarca e Germania. I Paesi del Nord Europa non hanno più bisogno solo del drenaggio dei terreni, ma anche dell'irrigazione per garantire l'acqua necessaria alle loro coltivazioni e per mantenere la biodiversità del suolo”: a dirlo è Adriano Battilani, Segretario Generale Irrigants d’Europe.
“A causa degli effetti del cambiamento climatico, ci troviamo di fronte ad una nuova  prospettiva di gestione dell'acqua nell’Unione Europea e che deve essere considerata nell'ambito della futura Politica Agricola Comune" ha aggiunto Francesco Vincenzi, Vicepresidente dell’associazione comunitaria, di cui ANBI è socio fondatore.
Per questo, Irrigants d’Europe ha presentato, alla Presidenza portoghese dell'Unione Europea, le aree di azione prioritaria per un'irrigazione sostenibile e vitale per garantire la sovranità alimentare, nonchè raggiungere la neutralità del carbonio in ambito europeo. Nell’ incontro con la Ministra dell'Agricoltura del Portogallo e Presidente di AgriFish - Consiglio dell'agricoltura e della pesca della U.E., Maria do Céu Antunes, sono stati indicati  4 pilastri d'azione, indispensabili per il futuro dell'irrigazione comunitaria: modernizzazione delle infrastrutture; agricoltura 4.0; ecoschemi; mitigazione del cambiamento climatico e riutilizzo delle acque. Tra le misure proposte spiccano: l'uso di energie rinnovabili nei sistemi di irrigazione; l'implementazione dell'irrigazione di precisione e delle tecnologie digitali per aumentare la produttività del suolo, migliorando la qualità dell'acqua; il sostegno a pratiche di “governance” idrica sostenibile; il miglioramento dei servizi ecosistemici, forniti dalle infrastrutture idrauliche agricole; l'aumento della capacità di stoccaggio dell'acqua nei bacini; l'incentivo al riutilizzo delle acque reflue in agricoltura.
“Le aree di irrigazione e stoccaggio dell'acqua – ha precisato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - sono un motore di sviluppo economico e sociale, aumentando la biodiversità e valorizzando la multifunzionalità d’uso delle risorse idriche. Il semestre di presidenza  portoghese dell’Unione Europea, durante il quale verranno decise importanti dotazioni finanziarie come il  Recovery Plan e la Politica Agricola Comune, è un'opportunità unica per affermare l'importanza di un’irrigazione sostenibile  per la produzione alimentare e per il raggiungimento degli obbiettivi del Patto Ecologico Europeo.”
"Il settore irriguo europeo è impegnato a collaborare per  cogliere  obbiettivi condivisi, quali sviluppo rurale, sicurezza alimentare ed innovazione – ha affermato José Núncio, Presidente Irrigants d'Europe  - La razionalizzazione dell'irrigazione, basata su infrastrutture e pratiche efficienti per promuovere  i servizi ecosistemici, risponde alle sfide di un'Europa resiliente, digitale e leader nell'azione per il clima."
Da parte sua, la Presidente di AgriFish - Consiglio dell'agricoltura e della pesca della U.E. ha affermato che "l'irrigazione è assolutamente decisiva" per raggiungere gli obbiettivi della presidenza portoghese della U.E.  nel settore dell'agricoltura, garantendo che il regolamento della futura Politica Agricola Comune "prevede la continuità del sostegno all'irrigazione pubblica collettiva, con finanziamento delle strutture al 100%, in modo da poter aumentare l’efficienza d’utilizzo delle risorse idriche.”
Irrigants d’Europe presenterà le priorità in materia di irrigazione anche al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea, alle organizzazioni comunitarie degli agricoltori e all'industria dell'acqua, nonché ai ministri dell'agricoltura e ai parlamenti nazionali.

LAZIO: PLAUSO PER AMBIENTE AL PRIMO PIANO IN AGENDA GOVERNO

“Evidenziamo positivamente il fatto che il Governo Draghi abbia messo, per la prima volta nella storia della Repubblica, il tema ambientale al vertice dell’agenda politica: è quanto si legge in una nota di ANBI Lazio, che aggiunge: “Nella regione è in atto una riforma del settore e molti dei temi affrontati dal Presidente Draghi, riportati anche da alcuni Ministri, sono ben familiari al Lazio della Bonifica. Gli operatori deli enti consorziali sono ogni giorno in prima linea, a servizio del territorio e dei cittadini, per prevenire i danni del rischio idraulico e gestire la rete di canali che fornisce risorsa irrigua alle campagne, da cui deriva una produzione agroalimentare d’eccellenza. La gestione attenta dell’ambiente è alla base dello sviluppo economico, ma anche socioculturale dei territori e delle persone, che li abitano. La salvaguardia del territorio ed un diverso modello di sviluppo restano gli obiettivi da raggiungere”.

LIGURIA: VISITE ISTITUZIONALI

Proseguono le visite dei rappresentanti delle Istituzioni al Consorzio di bonifica Canale Lunense (con sede a Sarzana, in provincia di La Spezia); in 2 distinti incontri l'ente ha accolto i consiglieri alla Regione Liguria, Roberto Centi (Lista Sansa) e Paolo Ugolini (M5S), seguendo un programma consolidato: dapprima, in sede, l’illustrazione dell'attività riguardante la fornitura d’acqua destinata all’agricoltura e la manutenzione del reticolo idraulico; poi, il sopralluogo ai cantieri, alla centrale idroelettrica, agli impianti irrigui e idrovori.
Al termine i consiglieri regionali hanno assicurato  sostegno ai nuovi progetti consortili, già pronti per il Recovery Plan, prevedendo anche  incontri specifici nelle competenti commissioni consiliari in vista della candidatura a finanziamento.

LOMBARDIA: SI LAVORA SU UN PONTE STORICO

Un ponte in muratura, costruito durante la grande opera di bonifica realizzata tra il 1903 e 1907, quando ebbe origine il canale Emissario per convogliare le acque del comprensorio del Sinistra Secchia fino all’impianto sul fiume Po a Moglia di Sermide: è il ponte Savoia, in località Corte Fienili nel comune di Quingentole, che aveva subito danni a seguito del sisma del 2012 ed era impraticabile.
La Struttura Commissariale ne ha finanziato l’intervento, che prevede il ripristino danni, oltre al miglioramento sismico ed il necessario consolidamento statico; lo scorso  Gennaio, il Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po (con sede a Mantova) ha iniziato i lavori, che si prevede termineranno entro la prossima primavera.
Si tratta di un’opera storica di pregio, tutelata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che ne ha valorizzato la segnalazione come bene di interesse artistico e culturale. Si tratta di un ponte in muratura a 3  luci, che attraversa il canale Emissario, di dimensioni considerevoli, essendo di lunghezza complessiva pari a circa quaranta metri ed altezza dal fondo del canale di 7 metri.
I lavori di ripristino per quasi trecentomila euro si concentreranno sulle protezioni laterali fortemente lesionate al limite del crollo, sull’impalcato ad arco ribassato, che sostiene la via di corsa e sui piloni centrali.

VENETO: MANUTENTATA BOTTE A SIFONE DEI TEMPI DELLA SERENISSIMA

Proseguono gli interventi alla seicentesca botte a sifone sottopassante il fiume Brenta, in località Corte di Piove di Sacco. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova) ha concluso le operazioni di pulizia ed ispezione strutturale delle 3 canne in muratura.
La fase successiva prevede alcuni interventi di consolidamento del manufatto per eliminare infiltrazioni e restaurare i prospetti esterni. “Dall’ispezione non sono emersi deterioramenti strutturali preoccupanti” assicurano dall’ente consortile, che ha effettuato anche le operazioni di recupero delle specie ittiche, presenti all’interno del manufatto, sotto la supervisione dell’Ufficio Caccia e Pesca territoriale. Nonostante il manufatto non sia visibile, va ricordato che svolge un ruolo importantissimo per il deflusso, in laguna, delle acque di un vasto territorio di 10.000 ettari, comprendente, interamente o in parte, 13 comuni.
L’ultima ispezione interna della botte di Corte di Piove di Sacco risaliva a 34 anni fa. Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di iniezione in corrispondenza delle fessurazioni per bloccare le infiltrazioni d’acqua provenienti dall’esterno.

TOSCANA: RISPARMI CHE DIVENTANO LAVORI

Una serie di interventi per la sicurezza idraulica del comprensorio, finanziati per la maggior parte grazie ad economie sui ribassi, portando comunque a termine quanto programmato per il 2020: il Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno (con sede a Pisa) ha così potuto affidare una serie di lavori per la manutenzione e la messa sicurezza di alcuni corsi d’acqua; si tratta di opere, che interessano un po’ tutto il comprensorio tra le province di Pisa, Firenze, Pistoia, Livorno e Lucca.
I lavori, che ammontano in totale a 358.000 euro, sono coperti per oltre il 70% (255.000 euro) con quanto risparmiato nello scorso anno, mentre per l’importo restante si è attinto ai fondi Pab (Piano attività di bonifica) 2020. Ad essere interessati dagli interventi sono i rii Aia, Trentina e Sgherri, il fosso dei Paludi, i botri Fruina e Serra, i torrenti Egola, Ecina e Tora, il fiume Era in provincia di Pisa; i fossi Pedicino, Caioni, Acque Basse  ed Acquavivola, i torrenti Borra e Pescina in provincia di Pistoia.
Grazie ad un’oculata gestione si possono così  realizzare importanti lavori, sfruttando le economie e senza aver bisogno di ulteriori finaziamenti.

LAZIO: INTERVENTI IN AREE CON MAGGIORI CRITICITÀ

Recentemente il Consorzio di bonifica a Sud di Anagni è intervenuto nelle aree, che destavano maggiori preoccupazioni in previsione di abbondanti piogge.
Sul torrente Rio nel comune di Montelanico, l’ente consortile (con sede ad Anagni, in provincia di Frosinone) è intervenuto con lavori di riprofilatura e risagomatura dell’alveo, ripristinando il regolare deflusso idrico e scongiurando il rischio di possibili esondazioni. Sul fosso di via Piana nel comune di Gorga si è intervenuti, svuotando il bacino di laminazione saturo di sedimenti terrosi e calcarei trasportati dalle piene; l’alveo è stato ripulito, ripristinando le sezioni di deflusso. Il fosso Pantano nel comune di Ceccano ha visto interventi di sfalcio, risagomatura e riprofilatura dell’alveo.
Nel fosso Salci sito a Frosinone sono stati effettuati interventi di sfalcio e di rimozione delle piante instabili per garantire la sicurezza del tratto di strada adiacente densamente trafficato. L’intervento avvenuto nel fosso Savo del comune di Valmontone è stato molto impegnativo: alcuni tratti dell’alveo presentavano oggettive difficoltà di accesso per ripristinare le sezioni di deflusso, adiacenti alla Strada Statale Casilina.

PIEMONTE: RIPRISTINATO SPERONE IRRIGUO

L'Associazione Irrigazione Est Sesia (con sede a Novara) ha  concluso i lavori di ripristino dello sperone di derivazione del naviglio Langosco a Cameri, danneggiato dagli eventi alluvionali. Sono stati utilizzati massi ciclopici e sono stati rinforzati 70 metri di sponda.

LOMBARDIA: PROSEGUE SERRATA LA MANUTENZIONE DEL VERDE

Si stanno svolgendo ormai da diverse settimane numerose operazioni di manutenzione del verde lungo il Naviglio Grande, che stanno interessando più comuni. Per permettere l’esecuzione dei lavori in sicurezza sono state emanate, dal Consorzio di bonifica  Est Ticino Villoresi (con sede a Milano), alcune ordinanze finalizzate ad impedire il transito, ad eccezione di quello dei mezzi consortili, sulle alzaie interessate nei comuni di Magenta, Robecco sul Naviglio ed Albairate.

VENETO: VISITA TECNICA

Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di bonifica Adige Po (con sede a Rovigo) ha accolto i vertici di ANBI Veneto e del Consorzio di bonifica Delta Po (con sede a Taglio di Po, nel rodigino) per un sopralluogo ai cantieri nel comprensorio, preziosi per la sicurezza idraulica di vasta parte del territorio polesano.
Nel massimo rispetto delle misure anti Covid, sono state visitate le idrovore di Valli Adria e Dossi Vallieri, dove sono in corso interventi di potenziamento e messa in sicurezza degli impianti; la tappa successiva è stata ai cantieri lungo i canali Manin e Buniolo, dove è in corso un intervento sulle frane e la messa in sicurezza delle opere elettromeccaniche.
Si è poi proceduto alla visita del cantiere del canale Valdentro Esterno, dove si sta procedendo al rafforzamento degli argini per ridurre il pericolo di cedimento dovuto alla presenza di tane di nutrie. Per far fronte ai cambiamenti climatici è stato necessario ricalcolare e riprogettare la rete idraulica del bacino Ponte Foscari, dove sono in corso lavori di ricostruzione di manufatti, realizzazione di un nuovo impianto idrovoro, la ripresa di frane e la difesa delle sponde.
Il sopralluogo si è concluso in corrispondenza dell’antica Botte Paleocapa nei comuni di Bosaro e Polesella, dove sono in corso opere per la messa in sicurezza del territorio e la manutenzione della rete idraulica oltre allo scavo del bacino di arrivo all'idrovora Bresparola. L'importo degli interventi visitati supera i dieci  milioni e sono stati finanziati dal Commissario straordinario per la tempesta Vaia.

SARDEGNA: AVVIO STAGIONE IRRIGUA: NECESSARIO PRESENTARE DOMANDA

In avvio della campagna di irrigazione 2021, il Consorzio di bonifica Sardegna Centrale (con sede a Nuoro) ha avvisato che è necessario presentare domanda di irrigazione entro e non oltre il 15 Aprile p.v. per poter usufruire del servizio idrico consortile sia per fini irrigui che aziendali (abbeveraggio, lavaggio stalle e locali agricoli, ecc.).
La domanda d’irrigazione, oltreché costituire un preciso obbligo, è uno strumento indispensabile perché consente di programmare, al meglio, l’utilizzo dell’acqua disponibile, che viene determinata annualmente dalla Regione Sardegna, sulla base delle ripartizioni stabilite dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino. Per esigenze organizzative, connesse anche al contenimento del contagio del COVID-19, la domanda irrigua  dovrà essere preferibilmente trasmessa per via telematica.

TOSCANA: CORSI D’ACQUA ED AMBIENTE

“Caro fiume parlami di te: delle tue acque, dei tuoi pesci, dei tuoi fiori”: è l’invito, che il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) rivolge anche quest’anno alle ragazze ed ai ragazzi delle scuole con un progetto di educazione ambientale, che chiama a raccolta tutte le classi delle medie e delle superiori del comprensorio.
L’iniziativa vede ogni anno partecipare una settantina di classi e, dalla sua prima edizione nel 2014, sono migliaia i partecipanti delle scuole dell'appennino pistoiese, delle pianure del Bientina, delle coste della Versilia e dell’area apuana, delle pianure lucchesi e della valle del Serchio sino a quelle della Lunigiana. Tante scuole, i cui giovani studenti hanno potuto avvicinarsi alla natura con più consapevolezza e, per questo, accrescere la propria sensibilità verso i corsi d’acqua e gli habitat del loro territorio.
Facendosi coadiuvare anche dagli esperti del Consorzio – disponibili per lezioni online, consegna di cartine, materiali e di quanto altro necessario – le classi anche quest’anno sono chiamate a preparare elaborati sui corsi d’acqua e laghi del proprio territorio, utilizzando qualsiasi tipo di linguaggio, anche il più originale: testi, video, disegni, ricerche, canzoni, racconti di storie e leggende per sottolineare, in particolare, le peculiarità in termini di specie ittiche, flora e fauna presenti nel comprensorio oltre che, se conosciute, le attività dell’ente consorziale. Gli elaborati saranno  valutati da una commissione ed  i più significativi (uno delle medie e uno delle superiori per ciascuna area del comprensorio) saranno premiati con un contributo di 1.000 euro.
Infine, se l’emergenza sanitaria lo permetterà, gli alunni potranno partecipare alla manifestazione “ll sabato dell’ambiente”: la pulizia partecipata degli alvei da rifiuti e plastiche che l’ente consorziale organizza, con numerose associazioni, ogni ultimo sabato del mese. L’iniziativa inoltre confluirà, anche quest’anno, nella Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione. Il progetto si pone l’obbiettivo di avvicinare le scuole al territorio, attraverso la creazione di un vero e proprio legame di “adozione” tra i ragazzi ed i corsi d’acqua studiati. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 Marzo p.v. .

EMILIA ROMAGNA: APPENNINO PROTAGONISTA A SCUOLA

Una mattinata on-line dedicata ad una vera e propria “full immersion” territoriale tra tematiche e valori, che informano e sensibilizzano le giovani generazioni verso i traguardi universali di sostenibilità ambientale e alimentare, alla ricerca di un equilibrio virtuoso fra impiego intelligente delle risorse disponibili in natura e filiere controllate, fatte da prodotti sani e gustosi: questo l’obbiettivo del progetto “Acqua da Mangiare”, ideato da ANBI Emilia-Romagna e realizzato grazie alla collaborazione fattiva dei Consorzi di bonifica ed irrigazione.
Il Consorzio di bonifica Emilia Centrale (con sede a Reggio Emilia), in questa specifica occasione, ha voluto interessare 2  istituti dell’Appennino, in cui i contenuti del progetto sono presenti, grazie ad attività in classe e  laboratori svolti ogni giorno. Alla mattinata, infatti, hanno partecipato ed interagito con i relatori circa duecento studenti delle classi terze e quarte dell’Istituto Cattaneo – Dall’Aglio e le quarte  e quinte dell’Istituto Mandela ad indirizzo alberghiero. L’evento è stato aperto dall’intervento dell’Assessore all’Ambiente, Costa e Protezione Civile di Regione Emilia Romagna,  Irene Priolo. L’ente consorziale ha poi descritto il complesso sistema di attività per salvaguardia, tutela e sviluppo delle peculiarità ambientali, idrologiche e geologiche con focus mirato sulle zone montano appenniniche.
I Consorzi di bonifica Emilia Centrale e Burana (con sede a Modena) sono impegnati nella salvaguardia del suolo montano, grazie a nuove tecnologie applicate in 15 campi prova, impiegati come modello replicabile di agricoltura conservativa, proiettata a migliorare l’ambiente, mantenendo la produttività e limitando le emissioni in atmosfera. Particolarmente attrattivo si è dimostrato anche lo spazio, che ha visto protagonista, lo chef Fabio Lusetti che, direttamente dalla cucina dell’Istituto Mandela, ha creato un menù a tema Appennino, dando prova di grande considerazione per la materia prima locale.
In conclusione sono state spiegate le interazioni, che gli studenti delle due scuole dovranno realizzare sui social network a seguito del  workshop seguito nella mattinata.

VINCENZI E GARGANO ON WEB

Il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, interverrà lunedì 15 Marzo p.v. (inizio ore 10.30) al confronto finale del webinar, promosso da ANBI Veneto, in occasione della Giornata dell’Irrigazione organizzata per l’apertura stagionale delle paratoie del canale Lessino Euganeo Berico e che sarà trasmessa in diretta video.
Il giorno dopo, martedì 16 Marzo, Vincenzi, parteciperà alla videoconferenza organizzata dal Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede ad Arezzo) e dal Contratto di Fiume Canale Maestro della Chiana sul tema “Parchi fluviali ed agricoli: un’opportunità per il territorio”; l’inizio è previsto per le ore 10.00.
Lo stesso giorno, il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, sarà fra i partecipanti alla discussione finale del webinar “ Ciclo dell’acqua e economia circolare”, organizzato, a partire dalle ore 10.00,  da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Enea.
I programmi dettagliati delle iniziative e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.anbi.it . 

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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