Anno XXII, n. 26 venerdì, 3 luglio 2020

MARTEDI’ 7 E MERCOLEDI’ 8 LUGLIO 2020: ASSEMBLEA ANBI ON WEB

Più “Green Deal” per l’Italia, più determinazione nel contrasto ai cambiamenti climatici, procedure più rapide ma non meno controllate, più risorse per un piano nazionale di resilienza all’estremizzazione degli eventi meteo: saranno questi i temi dell’Assemblea ANBI on web, che si terrà in “streaming” martedì 7 e mercoledì 8 Luglio p.v. sul canale Youtube e sulla pagina Facebook dell’Associazione.
I due giorni di lavoro si articoleranno in altrettanti “webinar” dalle ore 11.00 alle ore 13.00, cui interverranno rappresentanti del Governo e del Parlamento; dirigenti apicali di strutture ministeriali, organi costituzionali, enti pubblici e privati; i vertici delle Organizzazioni Professionali Agricole. Aperti dal Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, i lavori prevedono la partecipazione, tra gli altri, nella prima giornata (“L’urgenza dell’Italia è trasformare l’emergenza in opportunità”) dei Sottosegretari Giuseppe L’Abbate (Mi.P.A.A.F.), Roberto Morassut (M.A.T.T.M.), Salvatore Margiotta (M.I.T.), mentre nella seconda (“Per i nuovi problemi, nuove sfide e nuove risposte”) sono previsti gli interventi anche della Ministra alle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Teresa Bellanova e del Sottosegretario, Pier Paolo Baretta (M.E.F.).

UN ALTRO PASSO IMPORTANTE PER LO SVILUPPO DEL MERIDIONE:

IN CAMPANIA, LE ACQUE DI CAMPOLATTARO SARANNO FINALMENTE AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

I 100 milioni di metri cubi d’acqua contenuti nell’invaso della diga di Campolattaro, in provincia di Benevento, potranno essere utilizzati per fini potabili ed irrigui: la Giunta Regionale della Campania ha, infatti, approvato il piano di fattibilità tecnica ed economica per le opere necessarie a completare una delle grandi “incompiute”, presenti nel nostro Paese.
L’intervento, per un valore complessivo pari a circa quattrocentottanta milioni di euro, prevede la realizzazione di una galleria di derivazione, lunga 7 chilometri e mezzo e la cui portata (7.600 litri al secondo) sarà per oltre il 60% utilizzabile a fini irrigui; al termine del percorso sarà posizionato un impianto per la produzione di energia idroelettrica. Saranno, inoltre, costruiti un canale adduttore primario, lungo circa venti chilometri, per irrigare i campi della Valle Telesina, nonché importanti infrastrutture per l’utilizzo potabile della risorsa idrica, presente nel più grande invaso della Campania ed uno dei più importanti dell’Italia Centrale.
“Quanto deciso per l’invaso di Campolattaro, così come il percorso avviato per il trasferimento di cospicue risorse idriche dal Molise alla Puglia, rappresentano segnali fondamentali  per la soluzione di un atavico problema dell’agricoltura nel Sud Italia anche quest’anno fortemente penalizzata dalla siccità – ha commentato  Francesco Vincenzi, Presidente ANBI - In entrambe le situazioni, i locali Consorzi di bonifica, Sannio Alifano in Campania e Capitanata in Puglia, stanno giocando un ruolo protagonista nella soluzione di vicende ferme da decenni.”
“Da tempo affermiamo che in Italia, accanto all’indubbia necessità di nuovi stanziamenti per aumentare la resilienza dei territori ai cambiamenti climatici, c’è bisogno di smobilizzare risorse già disponibili, come testimoniato anche dalla recente sollecitazione della Ministra, Bellanova, per ridestinare risorse inutilizzate del Fondo Sviluppo e Coesione ad avviare un Piano Acque per l’Agricoltura. Da una nostra analisi – ha concluso Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - nel nostro Paese ci sono 35 grandi opere idrauliche, bisognose di essere completate, per un fabbisogno complessivo superiore ai 600 milioni di euro.”

CAMPANIA: APPROVAZIONE PROGETTO DERIVAZIONE DA INVASO DIGA CAMPOLATTARO: STRATEGICO PER AREE INTERNE

La Regione Campania ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle opere per l’utilizzo potabile e irriguo delle acque dell'invaso della diga di Campolattaro (Benevento); i lavori rientrano nel piano degli interventi per il miglioramento del sistema idrico regionale.
“E’ notizia che salutiamo con grande favore, poiché è un atto strategico per il rilancio delle aree interne e perché è destinata ad innescare una serie di meccanismi virtuosi nel segno della necessità di rilanciare gli investimenti irrigui in Campania” ha commentato ANBI Campania
 Il completamento delle opere di derivazione metterà a disposizione circa quarantotto milioni di metri cubi d’acqua, che possono essere contenuti nel bacino alimentato dalle acque del fiume Tammaro, affluente del fiume Calore beneventano, le cui risorse sono parte integrante del bacino del Volturno.
“E’ solo l'inizio di un grande futuro per l'agricoltura del beneventano e che vede la partecipazione del Consorzio di bonifica Sannio Alifano tra i protagonisti della prima ora. Il Consorzio, inoltre, con l'indispensabile sostegno di Regione Campania e di concerto con la Provincia di Benevento nonché con tutti gli enti settorialmente interessati,  vuole continuare sin da subito a dare il proprio contributo nel settore irriguo attraverso fatti concreti, ossia realizzando impianti irrigui moderni ed efficienti, dotate di tutte le tecnologie oggi necessarie per un’irrigazione di precisione e produzioni di qualità”: con questa dichiarazione, l’ente consortile (con sede a Piedimonte Matese, in provincia di Caserta)  ha commentato l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, da parte della Regione Campania, denominato “Utilizzo potabile delle acque della diga di Campolattaro”.  
“E’ intenzione del Consorzio”, prosegue la nota, “avviare subito lo studio di aggiornamento delle superfici irrigabili e dei fabbisogni irrigui nella provincia di Benevento e, quindi, procedere alla progettazione di tutte le opere irrigue dello schema idraulico, alimentato dall’invaso di Campolattaro, a cominciare dal dimensionamento dell’adduttore irriguo primario, già parte del quadro economico di spesa del progetto di fattibilità”.

                                                                        


OSSERVATORIO ANBI SULLE RISORSE IDRICHE: L’IRRESISTIBILE DISCESA DEI FIUMI NEL NORD ITALIA. 
SICILIA SEMPRE PIÙ A RISCHIO DESERTIFICAZIONE

VINCENZI: “IMPORTANTE LA SOLLECITAZIONE DELLA MINISTRA BELLANOVA PER AVVIARE UN PIANO ACQUA PER L’AGRICOLTURA”

Pur rimanendo superiore allo scorso anno, la portata del fiume Po è più che dimezzata rispetto alla media storica: è questo il dato più significativo del bollettino settimanale diffuso dall’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. “Non è ancora tempo di lanciare allarmi ma, considerando il periodo estivo che stiamo per affrontare, è evidente la necessità di cominciare a concordare scelte che, nel rispetto delle priorità di legge, rendano compatibili i diversi interessi, che gravano sulla risorsa acqua – ha sottolineato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - L’Autorità di Bacino Distrettuale monitora costantemente la situazione e fornirà utili indicazioni in occasione della prossima riunione dell’Osservatorio sul fiume Po, già convocata per il 9 Luglio.”
In linea con il trend, che si sta registrando, è il progressivo, seppur previsto, abbassamento del livello dei grandi laghi del Nord, che fungono da riserva per la sete della Pianura Padana; conseguentemente restano in media i fiumi lombardi (Brembo, Adda, Mincio, Ticino, Chiese), mentre sono in calo i corsi d’acqua piemontesi (ad eccezione della  Dora Baltea), ma soprattutto quelli dell’Emilia Romagna, dove Savio, Taro, Trebbia sono sotto media e dimezzati rispetto all’anno scorso, così come il Secchia, che ha registrato addirittura il minimo storico mensile con una portata di mc/sec 1,91. Non va meglio per i fiumi veneti, ad eccezione del Piave: in una settimana, l’Adige è calato di 70 centimetri.
Nel Centro Italia, i bacini delle Marche, con circa quarantanove milioni di metri cubi d’acqua, registrano livelli superiori solo al 2017 nel più recente quinquennio, mentre restano confortanti le situazioni del lago di Bracciano nel Lazio, dell’invaso della diga di Penne in Abruzzo e dei bacini della Sardegna.
In Campania, il leggero calo del Volturno è compensato dalla ripresa del Sele: entrambi i fiumi, comunque, registrano altezze idrometriche, superiori allo scorso anno. In assenza di piogge significative è senza fine la discesa delle riserve idriche in Basilicata e Puglia dove, in ciascuna regione, viene prelevato indicativamente, dai bacini, un milione di metri cubi d’acqua al giorno.
Mentre sembra essersi positivamente stabilizzata la situazione idrica calabrese, diventa sempre più consistente il rischio desertificazione per il territorio siciliano, penalizzato non solo da un andamento delle precipitazioni “a macchia di leopardo”, ma da livelli pluviometrici decisamente insufficienti: secondo l’Osservatorio Europeo sulla Siccità (European Drought Observatory) dall’inizio dell’anno solo il mese di marzo ha registrato piogge quantitativamente significative sull’isola.
“Di fronte a questo quadro – ha concluso Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – è quantomai importante la sollecitazione lanciata dalla Ministra alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, per mettere a valore risorse del Fondo Sviluppo e Coesione non ancora allocate o non utilizzate da altri dicasteri, tra cui almeno 1 miliardo e 600 milioni di euro per avviare un Piano Acqua per l’Agricoltura sulla base degli oltre tremilaseicento progetti definitivi ed esecutivi, redatti dai Consorzi di bonifica ed irrigazione, per un importo complessivo di circa otto miliardi e mezzo.”

EMILIA ROMAGNA: RINASCONO LE CATTEDRE AMBULANTI

Con il progetto Life AgriCOlture, di cui sono titolari i Consorzi di bonifica Emilia Centrale (con sede a Reggio Emilia) e Burana (con sede a Modena), tornano in Appennino, con le più recenti tecnologie e conoscenze, le cattedre ambulanti a servizio degli agricoltori e dello sviluppo rurale; erano un’istituzione fondamentale per la modernizzazione dell’agricoltura italiana, diffuse tra Ottocento e primi decenni del Novecento.
Ieri come oggi hanno l’intento di innalzare il livello della ricerca agronomica tra gli agricoltori, con una particolare attenzione al contesto ambientale e sociale. Si tratta di un’attività di assistenza tecnica con l’intento di supportare una loro transizione verso nuove modalità agronomiche di gestione efficiente della sostanza organica e dunque del carbonio del suolo in una prospettiva di contrasto al cambiamento climatico. Nel concreto si mette a disposizione di 15 aziende dimostrative (tra Parma, Reggio Emilia e Modena) un team di esperti e consulenti (agronomi, ecologi, pedologi, paesaggisti, esperti di alimentazione animale, ingegneri e tecnici della Bonifica), che lavorano in maniera organica e interdisciplinare su questo progetto per costruire un’azione specifica di governance territoriale nuova, che potrà essere estesa ai sistemi rurali non solo italiani.
Ulteriori informazioni sul progetto su www.lifeagricolture.eu

VENETO: FINANZIATA MANUTENZIONE STORICHE BOTTI 

Grazie ai finanziamenti della Protezione Civile, stanziati dal Commissario per l’Emergenza Vaia, il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova) potrà ispezionare e provvedere alla manutenzione di 2 botti a sifone, che sottopassano il fiume Brenta a Piove di Sacco e a Codevigo, consentendo il deflusso in laguna delle acque di scolo di un ampio territorio tra le province di Padova e Venezia.
La duplice iniziativa, aldilà del fondamentale lavoro di manutenzione delle 2 strutture, ha un valore eccezionale dal punto di vista storico: le botti, infatti, furono costruite dalla Repubblica di Venezia agli inizi del Seicento, in concomitanza con gli imponenti lavori di deviazione del Brenta per spostarne la foce fuori dalla Laguna Veneta. I lavori, il cui importo totale ammonta ad 1 milione di euro, prevedono la messa in asciutta, l’ispezione interna ed interventi urgenti di consolidamento. Sarà dunque possibile raccogliere documentazione video e fotografica di strutture solitamente inaccessibili; risale, infatti, al 1987 l’ultima ispezione alla botte di Piove di Sacco.
I lavori devono essere contrattualizzati entro il prossimo Settembre; per rispettare la scadenza, l’ente consortile, in 4 mesi, dovrà predisporre il progetto, ottenere i pareri necessari per l’approvazione, effettuare la gara d’appalto, la sua aggiudicazione e stipulare il contratto con l’impresa.

LAZIO: FINANZIATI IMPORTANTI INTERVENTI

“Dobbiamo continuare a lavorare per incrementare le nostre capacità per proposte progettuali sempre più in linea con le richieste, che arrivano dagli enti preposti. Tutto ciò a prescindere dai risultati già raggiunti oggi": così al Consorzio di bonifica Litorale Nord (ente unico, nato dalla fusione degli ex Consorzi Tevere Agro Romano, Maremma Etrusca, Pratica di Mare ed oggi con sede a Casalpalocco, in provincia di Roma) si è commentata  l’approvazione dei progetti per interventi di potenziamento di infrastrutture irrigue e per la messa in sicurezza idraulica di aree esposte a forte rischio di allagamenti.
Nel dettaglio, l’ente consortile ha visto finanziare, con 5.400.000 euro da risorse del P.S.R.N. (Piano Sviluppo Rurale Nazionale), un progetto per ammodernare gli impianti di irrigazione a servizio delle aziende agricole della piana di Tarquinia. Dopo la stipula del contratto seguirà la consegna dei lavori; è lecito prevedere che entro la fine di Luglio apriranno i cantieri.
Il secondo progetto finanziato riguarda i lavori per innalzare i livelli di sicurezza strutturale e idraulica della diga sul torrente Timone, a Canino. Il finanziamento ottenuto (in questo caso dal Fondo Sviluppo e Coesione) è di 2.500.000 euro.
Dopo i pareri delle autorità territoriali si procederà con una conferenza dei servizi, cui farà seguito il bando di gara e l’aggiudicazione dei lavori.

TOSCANA: ARRIVA LUGLIO E SUI FIUMI SBOCCIANO…. CANTIERI

Cantieri aperti in molti punti del territorio per rimettere “in forma” il reticolo di gestione: ha preso così  il via in tutto il comprensorio del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) la stagione delle manutenzioni ordinarie sui corsi d’acqua: oltre sei milioni di euro in interventi pianificati ad inizio anno che, con l’ok di  Regione Toscana, saranno realizzati tra l’estate e l’autunno per mitigare il rischio idraulico, migliorare la funzionalità delle aste fluviali, monitorare ed eventualmente migliorare lo stato di conservazione delle opere.
L’inizio ufficiale dell’attività è stato il 1° Luglio, giorno in cui cessano le limitazioni, scattate alla fine di Marzo per tutelare la fauna nel periodo delicato della riproduzione. L’indirizzo ambientale è stato pienamente osservato anche quest’anno dall’ente consortile che, nel periodo di stop, si è limitato ad intervenire per sanare situazioni di evidente criticità, concentrandosi nella progettazione e programmazione in modo da “far fiorire” adesso decine di cantieri su tutto il territorio di competenza.
Un obbiettivo dell’ente consorziale è coniugare la sicurezza idraulica e la conservazione di un habitat fluviale ricco e diversificato; va in questa direzione anche l’introduzione del manuale di buone pratiche, che consente di programmare i lavori sui fiumi nel pieno rispetto degli ecosistemi, con interventi diversificati sui vari tratti.

VENETO: MESSA IN SICUREZZA SPONDA DI CANALE

Il Consorzio di bonifica Veneto Orientale (con sede a San Donà di Piave, in provincia di Venezia) ha recentemente ultimato i lavori di ripristino della sponda sinistra del canale consorziale Fanotti nel comune di San Michele al Tagliamento. A causa delle avversità atmosferiche dello scorso Dicembre, le sponde peraltro già danneggiate erano franate, causando anche lo smottamento di parte della carreggiata.
I lavori, il cui importo ammonta a 295.000 euro messi a disposizione della Città Metropolitana di Venezia, hanno comportato la realizzazione di una palificata lunga 440metri; si è inoltre provveduto al rifacimento di circa duecentotrenta metri del muretto di contenimento del canale ed al ripristino dell’adiacente carreggiata stradale.

TOSCANA: FERMATE DUE IMPORTANTI EROSIONI DI SPONDA

Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze), dopo la campagna di stabilizzazione di tutte le murature perimetrali, la creazione di nuove rampe di accesso e guadi per una maggiore e migliore manutenzione del corso d’acqua Terzolle, continua la propria opera di vigilanza e manutenzione dell’alveo e delle pertinenze fluviali.
Questa volta si è trattato di una serie di interventi di manutenzione incidentale, cioè quell’attività, che serve a riparare e sanare eventuali criticità, che di volta in volta si possono presentare lungo il reticolo; in prossimità dell’ospedale fiorentino, sul Terzolle si erano formate alcune erosioni tali da compromettere, magari in futuro, la stabilità spondale: per fermarle, l’ente consortile ha eseguito il ripristino in massi di scogliera.

MARCHE: INTERVENTO IN TANDEM ISTITUZIONALE

Una storia e lieto fine grazie al dialogo tra enti ed Istituzioni: così può essere definita la vicenda, che ha visto protagonisti una giovane realtà imprenditoriale del Piceno, la Regione Marche ed il Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro).
L’antefatto risale alla scorsa estate, quando un vero e proprio nubifragio provocò allagamenti e smottamenti nell’Ascolano; a farne le spese fu anche la società agricola Vallemona (zona Casamurana), che oltre a diversi danni registrò uno smottamento nell’unica strada di accesso all’azienda. Grazie alla mediazione della Regione, l’ente consortile ha avviato l’iter per un intervento rapido e risolutivo ed oggi, a poche settimane dalla segnalazione, il passaggio sul fosso è tornato pienamente sicuro e carrabile.

TOSCANA: INTERVENTO D’URGENZA PER INCIVILTA’

Il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) è entrato in azione a Marlia, nel nord del Capannorese, per la rimozione di materiale, che ostruiva un tratto coperto del Canale Nuovo. È stato necessario agire in urgenza, perché l’ostruzione riscontrata rischiava di compromettere il regolare deflusso delle acque e quindi la sicurezza idraulica della zona.
Occorre purtroppo segnalare come spesso i locali corsi d’acqua, in particolare proprio le canalette irrigue, siano oggetto di problemi, indotti dall’abbandono all’interno di essi di materiale indebitamente conferito: rifiuti o agglomerati di risulta, come i residui di potature. Fatti come questo ricordano come sia utile il protagonismo dei cittadini: purtroppo il comportamento di pochi incivili, che scambiano i canali per discariche, comporta costi d’intervento, che poi ricadono su tutti i consorziati.

CAMPANIA: BILANCIO POSITIVO

Il Consorzio di bonifica Destra Sele (con sede a Salerno) ha approvato il bilancio consuntivo con un valore delle entrate di € 7.393.799,00 ed un valore dei costi di € 7.259.519,00: un risultato positivo, legato all’attenzione delle risorse attribuite, all’oculato governo dell’ente e della distribuzione irrigua. Tutti gli impianti per l’irrigazione sono stati rimodernati con l’acquisizione di investimenti statali e comunitari (oltre cento milioni di euro) per la ristrutturazione degli impianti obsoleti.
Negli anni, l’ente consortile si è distinto per efficienza, riducendo l’importo dei tributi consortili e migliorando il servizio agli oltre undicimila contribuenti. Nel 2020, la riduzione delle bollette per la bonifica e l’irrigazione è stata del 10% rispetto agli anni precedenti, un traguardo reso possibile grazie ad una serie di economie di gestione e la piena operatività degli impianti energetici. L’impegno investito nel reperire fondi permette all’ente di affrontare e risolvere, in modo concreto, problemi importanti nella Piana del Sele, area strategica per l’agricoltura campana e nazionale.

EMILIA ROMAGNA: ENCOMIO COMUNALE

In occasione della cerimonia di celebrazione per la festività di San Pietro, patrono del paese, il sindaco di Tizzano Val Parma, Amilcare Bodria, ha consegnato gli attestati di Civica Benemerenza al Direttore, Domenico Turazza e al Dirigente Direzione Ambiente e Agroforestale del Consorzio di bonifica Emilia Centrale, Aronne Ruffini, con la motivazione di essersi “pubblicamente distinti nella loro attività di difesa del suolo e tutela del territorio con particolare merito”.
L’ente consortile (con sede a Reggio Emilia), a propria volta, ha espresso all’Amministrazione Comunale un sentito apprezzamento per l’importante riconoscimento e la sensibilità dimostrata nella prevenzione al fenomeno del dissesto idrogeologico.

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
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