Anno XXII, n. 25 venerdì, 26 giugno 2020

MINACCE A COMMISSARIA CONSORZI BONIFICA PROVINCIA FROSINONE: LA SOLIDARIETA’ ANBI A STEFANIA RUFFO

“E’ l’evidente conferma di come il virtuoso processo di riforma dei Consorzi di bonifica del Lazio vada a ledere interessi consolidati, che devono essere sconfitti. A Stefania Ruffo, Commissaria Consorzi di bonifica della provincia di Frosinone, va la nostra piena solidarietà e l’incondizionato appoggio al nuovo corso intrapreso.”
È quanto ha dichiarato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, alla notizia della lettera minatoria, indirizzata alla rappresentante delle Istituzioni, impegnata a garantire nuovo equilibrio operativo ed economico all’importante ente consortile a servizio del territorio e della sua economia.
“L’intero mondo dei Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani si stringe attorno all’impegno ed alla passione, che Stefania Ruffo infonde nell’impegnativo compito assunto – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - Quanto accaduto punta a minare la serenità delle scelte, ma nulla influirà sul lavoro in atto ed i cui positivi risultati sono sotto gli occhi di tutti, meritando generali consensi.”


OSSERVATORIO ANBI SULLE RISORSE IDRICHE

TUTTO COME PREVISTO: PORTATE IN FORTE CALO NEI FIUMI DEL NORD CRITICITA’ ALL’ORIZZONTE

Come annunciato, è bastata una settimana senza piogge significative per ridurre cospicuamente la portata dei principali vettori idrici nel Nord Italia. A confermarlo sono stati i dati dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.
Tra i grandi bacini calano i livelli dei laghi di Garda e d’Iseo, mentre crescono Maggiore e lago di Como; tali invasi fungono da cisterna per le esigenze idriche della Pianura Padana e per questo saranno progressivamente svasati nelle settimane a venire, rispettando gli accordi in essere. Come previsto, diminuiscono rapidamente le portate del fiume Po; nel tratto emiliano, in una settimana, il Grande Fiume è calato di 600 metri cubi al secondo. Tutte in calo le altezze idrometriche dei principali fiumi veneti (Adige, Piave, Brenta, Livenza) ad eccezione del Bacchiglione; diminuiscono nettamente anche le portate dei corsi d’acqua piemontesi (Dora Baltea, Tanaro, Stura di Lanzo). Se i fiumi lombardi (Mincio, Brembo, Adda, Ticino, Chiese), pur con forti escursioni, restano sostanzialmente in linea con lo scorso anno, si registrano significativi cali idrici negli alvei dell’Emilia Romagna (Savio, Taro, Trebbia); il fiume Secchia è tornato a sfiorare il minimo storico (mc/sec 2,01) dopo aver perso, in un paio di settimane, una portata di quasi 17 metri cubi al secondo.
“Gli allarmanti dati sulla Romagna, dove nel 2020 è finora piovuto il 70% in meno di quanto caduto su un Paese tradizionalmente siccitoso come Israele, sono corollario ad una situazione complessiva, bisognosa di interventi strutturali per non sacrificare uno dei più importanti areali agricoli d’Italia” ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
L’acqua contenuta nei principali bacini marchigiani è calata, in 7 giorni, di circa ottocentomila metri cubi, mentre la diga di Penne, in Abruzzo, pur rimanendo vicino alla massima capacità d’invaso (mc. 8.800.000) ha visto, in un mese, ridursi le proprie disponibilità di circa quattrocentomila metri cubi.  Si conferma migliorata la situazione del laziale lago di Bracciano rispetto ad un anno fa; altrettanto può dirsi del fiume Volturno in Campania dove, invece, l’altezza idrometrica del fiume Sele è ridotta del 75%.    Continua, infine, inesorabile la discesa delle riserve idriche in Puglia (- 4 milioni di metri cubi in una settimana per toccare un deficit complessivo di oltre centosei milioni sul 2019) e in Basilicata (piogge pressoché a zero nella settimana scorsa con quasi cinque milioni di metri cubi in meno nelle riserve idriche ed un deficit d’acqua complessivo, pari a 71,94 milioni di metri cubi rispetto ad un anno fa).
“Nel momento, in cui si chiudono gli Stati Generali dell’Economia, non possiamo che allinearci con quanti hanno chiesto interventi concreti per l’infrastrutturazione irrigua del Paese, un’opera strategica per l’economia agricola italiana” ha sottolineato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
Permane, infine, critica la situazione idrica in alcune zone della Sicilia, mentre è quasi tornata in media nella Calabria ed è più che soddisfacente in Sardegna.


                                                               

OSSERVATORIO ANBI SULLE RISORSE IDRICHE - RISCHIO DESERTIFICAZIONE: IL CASO SICILIA

E’ la Sicilia, la regione italiana a maggiore rischio di desertificazione: secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.), questa eventualità incombe sul 70% dell’isola e tale dato è ora confermato dall’analisi dei dati diffusi dall’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. Ad accentuare il pericolo, infatti, non sono solo i quantitativi pluviometrici, ma l’andamento delle piogge con forti differenziazioni territoriali.
L’andamento pluviale di Maggio è esemplificativo: la media regionale è stata pari a 9,88 millimetri, ma si va da mm. 65,6 caduti in località Ziriò di Saponara, nel messinese, a mm.0,1 a Ramacca, comune in provincia di Catania; altri rilevamenti, testimoni dell’estremizzazione atmosferica, sono il comune di Floresta, nel messinese (mm. 43,2) ed il capoluogo Messina (mm. 42,2) contrapposti alla diga don Sturzo sul lago di Ogliastro, in provincia di Enna (mm.0,2) ed al comune di Misilmeri, nel palermitano (mm.0,3).
“Tali dati fortemente diversificati fra aree dell’isola confermano la fondamentale importanza di bacini, che raccolgano le acque di pioggia, quando arrivano per utilizzarle nei momenti di bisogno idrico – ha sottolineato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI - In Sicilia, purtroppo, la rete di distribuzione irrigua è insufficiente e la capacità degli invasi è fortemente condizionata dagli interrimenti, contro i quali è necessaria una vera e propria campagna di escavi.”
Ad aggravare la situazione c’è l’attuale stagione particolarmente siccitosa: nel solo mese di Maggio, il deficit idrico nei bacini siciliani si è aggravato di oltre 16 milioni di metri cubi, passando da - 53,8 milioni di metri cubi a -69,9 rispetto al 2019.
“Anche in Sicilia, come nel resto d’Italia – ha concluso Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – mettiamo a disposizione delle autorità competenti, l’esperienza e le capacità tecniche, presenti nei Consorzi di bonifica ed irrigazione. Ribadiamo, però, la necessità di una loro ristrutturazione secondo principi di efficienza e sostenibilità economica, riconsegnandoli all’ordinario regime democratico, fondato sui principi di autogoverno e sussidiarietà; da troppi anni, infatti, una mal interpretata funzione della politica ne condiziona l’operatività a servizio del territorio, possibile nell’isola come già avviene nel resto d’Italia.”

MINACCE A STEFANIA RUFFO: LA CONDANNA DI ANBI LAZIO

“Stigmatizziamo con forza l’incresciosa minaccia ricevuta da Stefania Ruffo, Commissaria dei Consorzi di bonifica della provincia di Frosinone e, allo stesso tempo, condanniamo con forza questo deprecabile episodio avvenuto nei confronti di una rappresentante delle Istituzioni, che con professionalità, dedizione, impegno e passione, sta lavorando al fine di dare equilibrio tecnico-finanziario all’importante struttura, seguendo quanto disposto dalla legge di riforma dei Consorzi di bonifica della regione.”
Così Sonia Ricci, Presidente ANBI Lazio, commenta la minaccia ricevuta nei giorni scorsi da Stefania Ruffo attraverso un deprecabile biglietto anonimo con un contenuto di gravi minacce.
“A nome di tutta ANBI Lazio e anche di tutti i colleghi direttori, dei dirigenti e dei dipendenti delle singole strutture, esprimiamo all’amica, Stefania Ruffo, tutta la nostra solidarietà” ha aggiunto Andrea Renna, Direttore ANBI Lazio, che auspica sia fatta piena luce circa le responsabilità dell’accaduto.
“Questa vicenda rappresenta – ha aggiunto Ricci - un inquietante attacco alle libertà democratiche e alla capacità di azione, che ogni Commissario  deve avere per rappresentare al meglio e con la necessaria serenità le istanze da portare avanti per il bene del presente e del futuro delle attività consortili.”

EMILIA ROMAGNA: LA PRIMAVERA PIU’ SECCA DAL  1950

La primavera 2020 è da considerarsi la più secca degli ultimi 70 anni, con un calo del 60% delle piogge e che si va ad aggiungere al calo delle precipitazioni invernali, che aveva già fatto registrare un -30%. Con riferimento alle registrazioni del pluviografo di Lugo e in relazione ai periodi di interesse agronomico, emerge che il valor medio della pioggia nel mese di maggio, nel periodo 1993??2020, è pari a 60 millimetri; rispetto a tale media, la piovosità del solo Maggio 2020 è stata di mm.15,9, ossia solamente il 26,5% del valore medio del medesimo periodo, calcolato sulla serie storica 1993??2020.
Il valore medio della pioggia del periodo Ottobre – Maggio 1993??2020 è pari a mm. 431; rispetto a tale media, la piovosità del periodo Ottobre 2019 – Maggio 2020 è pari a mm.242,7, cioè solo il 56 % rispetto al valor medio della pioggia nel medesimo periodo, calcolato sempre sulla serie storica 1993??2020.
Il Consorzio di bonifica Romagna Occidentale (con sede a Lugo, in provincia di Ravenna) è intervenuto nell’attività di fornitura d’acqua per l’irrigazione già dal mese di febbraio (di norma la stagione irrigua “regolare” inizia a metà Marzo e si conclude a fine Ottobre). In dettaglio, per quanto riguarda la porzione di pianura, sono già stati distribuiti circa ventuno milioni di metri cubi d’acqua, il triplo rispetto al volume prelevato nel medesimo periodo dello scorso anno. Di questi 21 milioni, oltre quattro milioni di metri cubi sono stati immessi nelle reti interrate in pressione dalle centrali irrigue: un quantitativo quattro volte superiore rispetto al volume immesso in rete nel medesimo periodo dello scorso anno. I rimanenti 17 milioni sono stati distribuiti attraverso i canali.
Per quanto riguarda la collina si segnala che gli invasi sono tutti attualmente pieni e in esercizio già dai primi giorni del mese di marzo. Se l’andamento stagionale proseguirà con queste scarse precipitazioni (da Gennaio a Maggio solamente 70 millimetri di pioggia), nei mesi di luglio ed agosto potrebbero subentrare problemi, quando le portate dei corsi d’acqua torrentizi si ridurranno al minino, per poi probabilmente azzerarsi a causa della carenza di piogge del periodo primaverile. Ad aggi la capacità d’invaso complessiva è di circa due milioni di metri cubi, grazie agli investimenti fatti dalle aziende agricole attraverso i fondi del P.S.R. (Piano Sviluppo Rurale) ed attualmente sono aperti 8 cantieri per aumentare la capacità di oltre un milione di metri cubi.
L’indirizzo preso da anni dall’ente consorzi ale è quello di continuare ad investire sulla realizzazione di reti idriche interrate in pressione in pianura e di bacini d’accumulo in collina. Ancora una volta va sottolineata l’importanza del canale C.E.R., principale fonte di approvvigionamento idrico della pianura.

CAMPANIA: VASTA OPERA DI PULIZIA IDRICA

Vasta opera di pulizia e bonifica dei canali d’irrigazione sul territorio di competenza del Consorzio di bonifica Paestum (con sede a Capaccio Scalo, in provincia di Salerno): da circa due settimane è impegnato in un’attività di rimozione di residui e potenziali ostruzioni, trinciatura delle sponde e sistemazione delle aree demaniali lungo i principali corsi irrigui del reticolo consortile.
In primis, i lavori stanno interessando il canale principale (nelle località Scigliati e Sorvella), che dalla diga di Serre si snoda fino a  Tempa di Lepre di Capaccio Paestum; ripuliti anche i canali Laura Nuova e Pantanelli, specie nei tratti sulla fascia costiera pestana; bonificato anche il collettore D nella borgata rurale di Gromola; sistemate aree demaniali a Capaccio Scalo e lungo la Strada Provinciale 316a. Tale attività ha  l’obbiettivo di fornire un servizio irriguo sempre più efficiente e senza sprechi, rendendo al contempo un servizio in termini di decoro urbano con l’eliminazione di situazioni di degrado ed abbandono.

VENETO: ULTIMATI I LAVORI, TERRITORIO IN SICUREZZA

Si stanno concludendo i lavori di sistemazione idraulica del corso d’acqua Ru Bianco, iniziati nell’autunno 2019. Dopo le gravi esondazioni e gli allagamenti del centro di Cornuda, causati ripetutamente dal corso d’acqua tra il 2018 e la primavera 2019, il Consorzio di bonifica Piave (con sede a Montebelluna, in provincia di Treviso) ha predisposto un progetto di intervento nei punti idraulici critici, coinvolgendo molti privati cittadini ed aziende confinanti al corso d’acqua, il Genio Civile del Veneto ed il Comune di Cornuda.
Grazie alla disponibilità dei fondi nazionali per la tempesta Vaia del 2018, messi a disposizione tramite Regione Veneto, si sono potuti realizzare questi lavori altrimenti impossibili con le risorse ordinarie: si tratta di 400.000 euro per un solo corso d’acqua! Restano, comunque, ancora altri punti su cui intervenire e si conta di completare gli interventi anche con la collaborazione del Comune.
I lavori conclusi hanno intanto salvaguardato Cornuda dagli allagamenti dei primi giorni di Giugno, dovuti alle intense precipitazioni.

EMILIA ROMAGNA:A TEMPO DI RECORD DURANTE IL LOCKDOWN

Tornare a garantire maggiore sicurezza e piena funzionalità ad un nodo idraulico-irriguo fondamentale, che interessa il vasto comprensorio del comune di Sorbolo Mezzani: obbiettivo raggiunto dal Consorzio di bonifica Parmense (con sede nella “città ducale”) grazie alla realizzazione del nuovo sifone Botte Terzi, ultimata in pieno lockdown da una squadra di soli 3 uomini, a tempo di record, in appena 60 giorni. 
Il nuovo sifone restituisce così la piena e completa funzionalità del canale promiscuo (funzione sia di scolo, sia irrigua), risolvendo definitivamente le annose criticità del nodo idraulico: dalle perdite all’inadeguatezza strutturale, senza contare le difficoltà nella regolazione della portata irrigua con inevitabili dispersioni idriche. Il complesso intervento ha previsto la realizzazione di una nuova condotta in acciaio per una lunghezza complessiva di 24 metri, suddivisa in barre da m.6; sono stati realizzati, inoltre, 3 manufatti in calcestruzzo armato, che hanno sostituito i preesistenti. Infine, si è provveduto alla sistemazione spondale e del fondo attraverso l’utilizzo di massi di cava, limitando fortemente il pericolo di erosione.

MARCHE: RIQUALIFICATI PERCORSI CIRCUMLACUALI

Grandi infrastrutture ed interventi di miglioramento delle aree interne sono 2 filoni, su cui opera il Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro) nell’ambito della lotta al dissesto idrogeologico; quando ciò coincide anche con una maggiore fruibilità degli spazi, il risultato raddoppia. Il più recente caso è quello dei lavori avviati ai laghi di Gerosa e San Ruffino: grazie all’ente consortile, i 2 bacini della zona di Comunanza e Amandola hanno ottenuto un finanziamento regionale di circa centoventimila euro.
Grazie a questi fondi saranno riqualificati i percorsi ‘circumlacuali’: si tratta delle strade, che circondano i laghi e che possono essere utilizzate come piste ciclopedonali o ippovie; inoltre si possono utilizzare gli spazi per attività come il birdwatching. Tali itinerari erano stati fortemente danneggiati dalle nevicate di inizio 2017 e dai successivi smottamenti; ora sono invece percorribili in sicurezza. I lavori ai percorsi circumlacuali si inseriscono in un più ampio intervento nell’entroterra piceno-fermano, bisognoso di rilancio dopo il sisma del 2016: a Palmiano ed al lago di Gerosa, nella zona che ricade nel comune di Montefortino, nasceranno 2 aree camper attrezzate, progettate e realizzate dall’ente consorziale in stretta collaborazione con le Amministrazioni Locali.

TOSCANA: VISUALIZZAZIONI A TRE CIFRE PER I RACCONTI DEI CORSI D’ACQUA

Da strategia di emergenza a consuetudine settimanale: la didattica a distanza, spinta dall’effetto dell’emergenza Covid-19, è entrata nella quotidianità di studenti e docenti, che hanno apprezzato il progetto didattico del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca), “Conosci, Raccogli e Proteggi”.
La didattica a distanza è risultata contagiosa ed i numeri lo attestano con circa 1.500 visualizzazioni su You Tube per i video della serie; i video viaggiano in rete e vengono diffusi anche con WhatsApp, un sistema nuovo per l’ente consortile Gli episodi che narrano le vicende dei due protagonisti Dafne e Dolly, seguiti a distanza dal professor Treccani, sono stati un vero e proprio “must” dello “smart learning” per i 1418 alunni delle 74 classi delle scuole medie dei comprensori di Lucca, Versilia, Mediavalle, Massa Carrara e Lunigiana. Per favorire la condivisione e renderla il più possibile fruibile, oltre che sul canale YouTube dell’ente consorziale e su WhatsApp, video e laboratori didattici sono scaricabili anche da Google Drive.

VENETO: CONFERMA AL LEB

L’assemblea del Consorzio di bonifica di 2° livello L.E.B. - Lessinio Euganeo Berico (con sede a Cologna Veneta, in provincia di Verona) ha confermato Presidente, Moreno Cavazza, che resterà così in carica fino al 2025. L’assemblea ha anche confermato Alberto Baratto nella carica di Vicepresidente.
L’ente consorziale ha in atto un significativo intervento di rifacimento del fondo dell’omonimo canale, che consentirà di ridurre le perdite e conseguentemente di aumentare la disponibilità idrica a beneficio del comparto agricolo e della filiera produttiva.

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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