Anno XVIII, n. 32 venerdì, 2 settembre 2016

ANBI: “GRAZIE AL GOVERNO ED AL MINISTRO, MARTINA. ORA TOCCA A NOI, I CONSORZI DI BONIFICA SONO PRONTI ALLA SFIDA DEL FARE”

“L’attività dei Consorzi di bonifica a servizio del territorio non va ovviamente in ferie ma, volendo scherzare con il periodo corrente, possiamo dire che quest’anno andiamo in vacanza contenti per l’impegno dimostrato dal Governo a sostegno dell’agricoltura, attività d’eccellenza nel nostro Paese e perno del nuovo modello di sviluppo, indispensabile per la ripresa economica dell’Italia; questo grazie soprattutto all’impegno del ministro, Maurizio Martina, che ringraziamo.” Ha commentato così Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio (ANBI), la decisione del  Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E.) di assegnare, al Mi.P.A.A.F., 400 milioni di euro per i contratti di filiera e di distretto, per interventi nel campo delle infrastrutture irrigue, per il piano “Agricoltura 2.0”, per le multifunzionalità della foresta, per l'uso sostenibile delle risorse rinnovabili nelle aree rurali.
“Ci riempie d’orgoglio il riconoscimento del ruolo svolto dai Consorzi di bonifica soprattutto nel campo delle infrastrutture irrigue nell’ambito di una strategia indirizzata a ridurre  i processi di desertificazione, salvaguardare gli ecosistemi, adeguare le aree agricole ai cambiamenti climatici, migliorare la qualità delle acque superficiali e sotterranee. I Consorzi di bonifica – ha concluso il presidente
ANBI - si assumono ora la responsabilità di realizzare quanto hanno progettato, perché utile al made in Italy agroalimentare, al reddito delle imprese agricole, alla sicurezza dei territori, all’occupazione, alla tutela di quel patrimonio inclonabile, che è il paesaggio italiano.”
“L’evoluzione del sistema irriguo Irriframe o la realizzazione di un’esperienza innovativa come il campo di sperimentazione applicata Acqua Campus stanno a dimostrare il costante impegno dei Consorzi di bonifica nel campo della ricerca e dell’innovazione – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – L’arrivo delle tanto attese nuove risorse finanziarie, frutto di un grande lavoro di squadra, non ci coglie certo impreparati; è una sfida, che raccogliamo, forti dei nostri progetti e di un’esperienza quotidiana, che mettiamo a disposizione del Paese.”


EMILIA-ROMAGNA - DECOLLA  L‘USO INTELLIGENTE DELL RISORSA IDRICA

Dopo aver ottenuto il finanziamento per alcuni importanti progetti europei  ed aver inaugurato, a Budrio, “Acqua Campus”, il rinnovato spazio per le ricerche scientifiche, applicate all’agricoltura, il Consorzio di 2° grado C.E.R. (Canale Emiliano Romagnolo)  ha ottenuto il sostegno della Regione Emilia Romagna per 8 nuovi progetti d’innovazione. I progetti, che potranno avere immediati e misurabili riflessi anche sulla realtà quotidiana di chi opera in campagna, avranno una durata, che non potrà oltrepassare i 3 anni e il loro esito sarà subito diffuso attraverso la Rete del Partenariato europeo per l’innovazione (Pei).?
Tra i  G.O.I. (Gruppi Operativi per l’Innovazione, che uniscono circa quattrocento soggetti tra università, enti di ricerca e formazione, imprese agroalimentari)  i laboratori scientifico-agronomici dell’ente consortile (con sede a Bologna) hanno ottenuto  importantissimi risultati, tra cui un finanziamento regionale per circa novecentomila euro a conferma dell’ormai più che collaudato metodo di conoscenza operativa e lavoro sul campo, legato al risparmio idrico in agricoltura. Sono 8 progetti, che vanno ben al di là del valore economico e che testimoniano concretamente come, soprattutto negli ultimi anni, il Consorzio C.E.R., forte della sua tradizione sessantennale nel settore della ricerca, stia ricoprendo sempre più una funzione scientifica primaria come vero e proprio apripista nell’applicazione, al comparto agricolo, di soluzioni, che consentano  di migliorare ed ottimizzare l’utilizzo “intelligente” della risorsa idrica.
Tra i vari progetti ideati hanno assunto particolare rilievo quello sulla “razionalizzazione dei sistemi irrigui sulle colture arboree in risposta ai cambiamenti climatici“ e quello sull’  “automazione della rete di consegna delle acque irrigue mediante il calcolo specifico dei fabbisogni delle aziende agricole aderenti a IrriNet”: due progetti molto “pragmatici”, legati strettamente a temi particolarmente attuali.
Gli altri progetti sono: 1) Acqua in Mostra 2) gestione della rete di misura della falda ipodermica in funzione delle precipitazioni e del sostegno dei canali della rete dei Consorzi di bonifica 3) automazione della rete di consegna delle acque irrigue mediante calcolo dei fabbisogni delle aziende agricole aderenti ad “IrriNet”  4) razionalizzazione dei sistemi irrigui sulle colture arboree in risposta ai cambiamenti climatici 5) sensori e IRRINET: integrazione delle informazioni provenienti da reti di stazioni meteorologiche e sensori privati con il modello di bilancio idrico IRRINET  6) implementazione, nel servizio  IRRINET, di un software per la gestione della fertirrigazione. Altri 2 progetti  (in collaborazione sinergica con “CRPV” ed “ASTRA”) riguardano innovazioni in campo viticolo e frutticolo.


TOSCANA - OPERATIVA CONVENZIONE PER L’ARNO

Dopo il primo passaggio di Giugno nel centro storico fiorentino, il Consorzio di bonifica Medio Valdarno (con sede proprio a Firenze)  ha avviato una nuova campagna di manutenzione del fiume Arno da Pontassieve fino alle Signe.
Lo sfalcio della vegetazione è finalizzato prima di tutto alla sicurezza idraulica, ma serve anche per verificare le condizioni di stabilità delle arginature, avendo successivamente il tempo e le condizioni adatte per effettuare eventuali risistemazioni prima della stagione autunnale.
I lavori sono seguiti dall’ente consortile  sulla base di una convenzione con gli uffici del Genio Civile della Regione Toscana per l’Alto Valdarno;  l’ importo complessivo  è di circa seicentoquindicimila euro per 4 diversi lotti di interventi: Arno a monte di Firenze dalle Cascine a Pontassieve, Arno a valle di Firenze dalle Cascine alle Signe, Arno tra Montelupo ed Empoli, opere di tipo civile e forestale secondo le necessità riscontrate durante i passaggi di sfalcio.


EMILIA-ROMAGNA - AL  VIA, UNA RIQUALIFICAZIONE  ATTESA DA ANNI

Ha preso il via, con l’apertura del cantiere, l’ampio progetto di riqualificazione, che in breve tempo consegnerà, alla comunità di Fontevivo, l’area Nord del paese, rinnovata e più funzionale, mettendo definitivamente in sicurezza le abitazioni, nonchè le attività economiche, dal rischio idraulico. Negli ultimi anni (all’indomani di eventi meteorici, che avevano causato  danni e malcontento diffuso ) si era manifestata l’assoluta necessità di intervenire rapidamente per arginare le diverse criticità ambientali: l’adeguamento strutturale del Canale Vecchio  era diventata una priorità fondamentale.
Questa esigenza ha rappresentato un criterio base, su cui il Consorzio di bonifica Parmense (con sede nella “città ducale”) ha ideato e redatto la riqualificazione complessiva del tratto attraverso l’adeguamento e la copertura del corso d’acqua artificiale: sul Canale Vecchio infatti, per circa trecento metri in area urbana,  verrà realizzata una pista ciclopedonale attrezzata. Tra pochi mesi  (tempo permettendo, entro l’anno) i cittadini di Fontevivo vedranno anche migliorare la qualità dell’aria che, nei pressi del Canale Vecchio, risentiva del trasporto dei reflui neri dell’abitato:  le acque, che scorreranno intubate nel canale, saranno infatti solo “bianche” e questo, oltre alla copertura, garantirà ai residenti l’assenza di miasmi maleodoranti.
Il progetto di riqualificazione Area Nord e Canale Vecchio costerà complessivamente circa ottocentoventimila euro, di cui  300.000 stanziati dall’Amministrazione Comunale ed il restante a carico dell’ente consortile.


TOSCANA - SI TORNA A SISTEMARE UN IMPORTANTE ALVEO

Sul Canale Ozzeri è annunciato un importante intervento del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca): su finanziamento della Regione Toscana, l’ente consortile lavorerà su un tratto di quasi tre chilometri in località Pontetetto, nella città capoluogo della Lucchesia.
Quelle regionali sono risorse supplementari, che si aggiungono a quelle già investite dall’ente consorziale per la manutenzione sul territorio e che permetteranno di ricalibrare l’alveo, in modo da garantire un più sicuro deflusso del corso d’acqua nell’area urbana. L’ultimo intervento simile era stato realizzato oltre dieci anni fa; l’avvio del cantiere è previsto entro la fine dell’estate.


CALABRIA - ALLUVIONE ROSSANO E CORIGLIANO: AD UN ANNO, BILANCIO NEGATIVO

E’ trascorso oltre un anno dal violento nubifragio, che si abbatté sulla costa ionica cosentina nei comuni di Rossano e Corigliano, mettendo a dura prova l’economia e la vivibilità di un intero territorio. L’esondazione del torrente Citrea  causò molti danni; ad oggi, ha commentato Coldiretti Calabria, il bilancio è negativo su tutti i fronti:  la burocrazia regionale è lenta ed i lavori non sono ancora iniziati nonostante un finanziamento di 4 milioni di euro, attinto dai fondi comunitari del P.S.R. (Piano Sviluppo Rurale) Calabria.
Questa situazione, conclude l’Organizzazione Professionale Agricola, non premia chi, fin dalla prima ora, ha messo a disposizione uomini e mezzi come il Consorzio di bonifica Bacini Jonio Cosentino (con sede a Trebisacce, in provincia di Cosenza) impegnato finora per 150.000 euro.


MARCHE - TECNICHE INNOVATIVE PER SISTEMAZIONE STRADA

Il Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro) ha dato incarico di risistemare la Strada della Foresta, nel comune di Montecalvo in Foglia, danneggiata a seguito dei lavori di posizionamento della nuova condotta irrigua: la ditta assegnataria ha utilizzato tecniche innovative, rispettose dell’ambiente, riutilizzando il materiale presente in loco, senza creare rifiuti, evitando di impoverire le cave di montagna e di fiume.
Per l’intervento è stato utilizzato un nuovo metodo, che ha permesso di contenere la spesa, portando anche un minore impatto ambientale; importante è anche l’aver dato, alla strada, la forma a schiena d’asino per permettere il corretto deflusso delle acque piovane, preservando così il manto stradale. L‘intervento sulla Strada delle Foreste è la prova della buona collaborazione creatasi tra ente consorziale e Comune di Montecalvo in Foglia.


VENETO - ANCHE D’ESTATE E’ TEMPO DI MANUTENZIONI

Il Consorzio di bonifica Veronese (con sede nel capoluogo scaligero)  ha concluso alcuni interventi di manutenzione sulle reti irrigue nelle aree dei comuni di Valeggio sul Mincio, Sommacampagna e Sona. L’irrigazione, assicurata a 70 comuni della provincia, si divide in irrigazione strutturata “a pioggia” (su quasi novemila ettari serviti da più di ottocento chilometri di rete  “in pressione”) e irrigazione strutturata “a scorrimento” (su più di venticinquemila ettari serviti da quasi duemila chilometri di canali). Esiste poi un sistema di irrigazione “di soccorso” su 54.000 ettari serviti da una rete di quasi duemila chilometri.
Sono numeri importanti, che obbligano ad una costante opera di manutenzione sia con interventi localizzati, come quelli in corso in questi giorni, sia con opere complessive di ristrutturazione o realizzazione di nuovi impianti come quello della Valpolicella, che andrà a servire 600 ettari di vigneti. Un primo intervento di manutenzione è stato effettuato allo sgrigliatore installato sul Canale Principale in località Casa Uccellanda di Valeggio sul Mincio; un secondo intervento, nello stesso  comune, ha portato alla riparazione della condotta irrigua in pressione dell’impianto “a pioggia” di Monte Vento in località Ca’ Brusa’.  
A Sommacampagna, l’ente consortile ha concluso i lavori di riparazione della condotta irrigua in pressione dell’impianto “a pioggia” di Casazze. Dopo le recenti precipitazioni abbondanti, interventi di manutenzione sono stati realizzati anche presso le 2 centrali di sollevamento di Palazzolo, in comune di Sona.


VENETO - INIZIATI I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE A SERVIZIO DI UN’AREA UMIDA

Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive (con sede a Venezia Mestre) ha dato il via ai lavori per la realizzazione delle opere di completamento della riqualificazione dello scolo Zermason, in comune di Marcon.
L’intervento, dell’importo di quasi centomila euro, è finalizzato a garantire la funzionalità, sia dal punto di vista idraulico che ambientale, dell’area umida già realizzata nel 2014: i nuovi manufatti forniranno un adeguato apporto idrico sia all’area boscata che al bacino di fitodepurazione e consentiranno, inoltre, il recapito delle acque nella rete di bonifica al termine dei processi depurativi.


EMILIA-ROMAGNA - SI VA VERSO IL  “CAMBIO D’ABITO”  PER I CANALI DI BONIFICA

Anche i canali fanno il cambio stagione: la loro duplice funzione (irrigazione d’estate e scolo in inverno) fa sì che la transizione da un clima ad un altro sia particolarmente delicata per la Bonifica. Quando tutto va bene (temperature e precipitazioni sono nella norma), il Consorzio di bonifica Burana (con sede a Modena) movimenta oltre quattrocento milioni di metri cubi d’acqua, pari a 400 miliardi di litri, nel solo periodo estivo.
La distribuzione irrigua, in estate, occupa personale e mezzi consortili, senza sosta, da Giugno a Settembre; infatti, le acque dei canali vengono sempre movimentate:  oltre cinquanta impianti idrovori, centinaia di chiaviche e manufatti minori operano per mantenere il migliore equilibrio idraulico di 2.300 chilometri di canali e rifornire d’acqua circa centoventimila  ettari di pianura.
I canali sono definiti promiscui perché, da Settembre in poi, assumono un’altra  funzione: allontanare le acque per fronteggiare gli importanti carichi idrici, derivanti dagli eventi meteorologici autunnali ed invernali, evitando così allagamenti; un’operazione svolta con gradualità in oltre un mese per minimizzare l’impatto sull’ambiente.


LOMBARDIA - UN EVENTO PER VALORIZZARE IL VILLORESI

Il Canale Villoresi offre sempre più, per la sua importante valenza ambientale, differenti opportunità di fruizione a fini turistici e di svago. Il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) e l’Amministrazione Comunale di Arconate, hanno così sottoscritto 2 convenzioni quadro, condividendo la visione del Canale quale elemento portante di riqualificazione paesaggistica e territoriale.
In quest’ottica ha riscosso successo la prima edizione di “Vivilvilloresi” con artisti di strada, rassegne musicali, aperitivi a base di prodotti locali per valorizzare le potenzialità del territorio arconatese. Analogamente, a Turbigo, ha avuto luogo l’iniziativa “Navighiamo il Naviglio”, promossa dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione di diverse realtà territoriali, tra cui l’ente di bonifica: c’è stata la possibilità di navigare, a bordo di un catamarano,  da Turbigo a Robecco per trascorrere un pomeriggio sulle acque del Naviglio Grande alla scoperta di alcuni punti di interesse, offerti da un territorio  attraversato non solo dall’acqua del canale, ma anche da secoli di storia ed arte, che hanno impreziosito un paesaggio ricco di suggestioni.


EMILIA-ROMAGNA - OPERAZIONE TRASPARENZA

Sono state recapitate le comunicazioni a 32.880 proprietari di immobili situati nei comuni di Reggio Emilia, Sassuolo e Fiorano Modenese e che per la prima volta saranno chiamati a contribuire all’attività del Consorzio di bonifica Emilia Centrale (con sede nella “città del Tricolore”). La comunicazione ha natura di informazione preventiva per far conoscere  le ragioni, sui cui si fonda l’obbligo contributivo  e per dar modo a tutti gli interessati di formulare richieste od osservazioni prima del formale avvio del procedimento di riscossione dei contributi.
Infatti, come indicato nella stessa comunicazione, seguirà, in Settembre, l’invio degli avvisi di pagamento veri e propri con l’indicazione delle varie modalità per eseguire il pagamento. Le modifiche avvenute con il nuovo Piano di Classifica non comportano per l’ente consortile nessun aumento del gettito complessivo per contributi di bonifica, ma unicamente una più equa  ripartizione dell’onere contributivo, in applicazione dei criteri tecnici, stabiliti dalla Regione Emilia Romagna.
I contributi, che vengono chiamati a versare i consorziati vecchi e nuovi, sono destinati a ridurre il rischio di alluvioni e frane su di un territorio economicamente tra i più sviluppati in Europa, ma anche tra i più fragili sotto il profilo idrogeologico come certificato dal recente Rapporto  dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale  (I.S.P.R.A.).  

 
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SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
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