Anno XVII, n. 42 venerdì, 27 novembre 2015

GARGANO: “IL NUOVO MASTERPLAN PER IL SUD E’ UNA SFIDA FRA TERRITORI, IN CUI I CONSORZI DI BONIFICA DEVONO GIOCARE UN RUOLO DI LEADERSHIP PROGETTUALE ED OPERATIVA”

“Auspichiamo che gli impegni assunti dalla politica sarda in merito alla nuova Legge Regionale sulla Bonifica si traducano in una nuova, positiva stagione per i Consorzi di bonifica dopo due pessime leggi di settore, che hanno impoverito la competitività della aziende agricole dell’Isola, complici anche i ripetuti commissariamenti degli enti consortili.” 
E’ questa l’analisi di Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), intervenuto a Cagliari al convegno sul Masterplan per il Sud, organizzato dall’ANBI Sardegna ed il cui Presidente, Pietro Zirattu ha coordinato i lavori; hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, gli Assessori Regionali sardi, Elisabetta Falchi (Agricoltura) e Paolo Giovanni Maninchedda (Lavori Pubblici), nonchè il Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale sardo, Luigi Lotto.
“Il mantra della carenza di finanziamenti è un alibi, che non regge più soprattutto nel momento, in cui l’Italia sta per restituire, all’Unione Europea, ingenti risorse assegnate e non spese. Le risorse economiche ci sono – prosegue Gargano - anche se sarà più impegnativo ottenerle e si dovrà operare sulla qualità della spesa: dal Piano di Sviluppo Rurale alla Legge di Stabilità, dal Fondo di Rotazione agli stanziamenti contro il rischio idrogeologico. Il masterplan per il Sud ne è ulteriore esempio: 95 miliardi da assegnare alle Regioni, che presenteranno progetti infrastrutturali strategici, definitivi ed esecutivi. E’ quindi necessario stimolare le scelte politiche ed accelerare le pratiche burocratiche, forti dei tanti progetti esecutivi, presentati dai Consorzi di bonifica anche in Sardegna. Il nuovo Masterplan per il Sud – conclude il Direttore Generale ANBI – si presenta come una sfida fra territori nel nome di quella cultura del fare, che permea i Consorzi di bonifica ed una cui recente testimonianza è il ruolo assunto nella diffusione e gestione dei Contratti di Fiume, nuovo strumento di gestione condivisa del territorio.”


GARGANO: “SOLIDARIETA’ AI DIPENDENTI CONSORZIALI CAMPANI CHE NON PERCEPISCONO GLI STIPENDI”

“Solidarietà ai dipendenti consorziali campani, che non percepiscono gli stipendi”: è quanto ha dichiarato il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, alla luce delle ripetute notizie di stampa locale, che riportano il grande disagio rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori.
“ANBI ha chiesto recentemente al Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, di essere ricevuta per illustrare quanto fatto con successo in moltissime altre regioni del Paese – ha proseguito Gargano - Si tratta di applicare quanto previsto dalla Intesa Stato-Regioni del Settembre 2008 che, voluta fortemente da ANBI, anticipava quel processo di spending  review, volto a garantire una gestione efficiente, economica e trasparente, di cui anche in Campania  c’è bisogno e che in molte realtà regionali anche del Sud ha dato risultati positivi. Le gestioni commissariali sono state invece la scelta troppe volte adottata ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.”
Il Direttore Generale ANBI ha concluso “auspicando che al più presto i lavoratori possano essere soddisfatti nella loro legittima attesa e che dal richiesto incontro istituzionale si arrivi a quella necessaria impellente riforma che l’Intesa Stato–Regioni ha declinato  in chiave moderna e puntuale, utile ai territori e ai cittadini.”


FRIULI-VENEZIA GIULIA - 10 MILIONI DI INVESTIMENTI  E GIÀ 100.000 EURO DI RISPARMI

Il Consorzio di bonifica Pianura Friulana, nato quest’anno a Udine dalla fusione volontaria dei pre-esistenti enti consortili Ledra-Tagliamento e Bassa Friulana, ha approvato il primo bilancio di previsione. Il Consiglio consorziale ha dato il via libera al bilancio preventivo 2016, che pareggia a 17,647 milioni, lasciando inalterati per il terzo anno consecutivo i contributi a carico dei consorziati: non aumenteranno, perciò, gli importi né per il servizio idraulico né per quello irriguo. Sono altresì previsti interventi sul territorio  (nuove opere, interventi migliorativi e di manutenzione) per 10 milioni. Quanto ai risparmi, la fusione fa già sentire i suoi effetti: le spese per gli Organi Amministrativi, che pesano per meno dell’1% sulle spese correnti di bilancio, diminuiscono di quasi il 40%, mentre  il costo del personale diminuisce di circa centomila euro, a seguito dell’attuazione di sinergie e di 6 “esodi” concordati. Aumentano invece di 300.000 euro, gli stanziamenti per la manutenzione delle strutture e degli impianti consortili, superando così il milione e mezzo di euro. La maggior parte delle entrate di parte corrente proviene dalla contribuzione dei consorziati (51%, pari a circa otto milioni e settecentomila euro) e dalla vendita di energia elettrica (12% e in termini assoluti 2,1 milioni con un + 400.000 euro sull’anno precedente); importanti  sono anche le entrate per l’attività di progettazione e di realizzazione di lavori pubblici (2,8 milioni) e quella derivante dalle collaborazioni amministrative con altre Istituzioni.


UMBRIA - NUOVO PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE IRRIGUA

Nell’auditorium di San Sebastiano di Cannara, l’incontro organizzato dalla locale Amministrazione Comunale e dal Consorzio di bonifica Bonificazione Umbra (con sede a Spoleto, in provincia di Perugia), è stata l’occasione per presentare  il progetto per l’irrigazione della piana di Cannara e Bettona.
Grazie ad un finanziamento della Regione Umbria, l’ente consortile ha aggiornato una precedente ipotesi progettuale, datata 1987,  a servizio dell’irrigazione di circa duecentocinquanta ettari alimentati con pozzi, che però non possono essere più usati: prelevare l’acqua comporta infatti spese di energia elettrica, tali da rendere antieconomiche molte colture. Il progetto redatto dal C.B.U. prevede la ristrutturazione e l’ampliamento di un impianto in parte esistente, che sarà alimentato dalla diga realizzata sul fiume Chiascio in località Casanova, le cui condotte principali sono già in fase di posizionamento nel comune di Cannara.
Tale riserva idrica (la diga invaserà circa centottantasei milioni di metri cubi, di cui parte destinati all’irrigazione del comprensorio consortile) dovrà essere accumulata in una “vasca di compenso” (da realizzarsi a cura dell’Ente Acque Umbro Toscano) e da lì distribuita “a gravità” negli impianti di irrigazione, che l’ente consorziale ha progettato. Questo comporterà un duplice vantaggio economico ed ambientale, perché non servirà l’energia elettrica per sollevare l’acqua in quota e non verranno “impoveriti” i corsi d’acqua, ma sarà utilizzata la riserva idrica, stoccata nell’invaso; inoltre si potranno irrigare ortive in pieno campo o implementare le colture tradizionali come foraggere, mais e girasole. Il costo dell’opera è di circa un milione e seicentomila euro, il cui finanziamento potrebbe essere reperito nell’ambito dei P.S.R. (Piani Sviluppo Rurale) di prossima programmazione.


TOSCANA - AL LAVORO ANCHE SULL’ARNO

Il Consorzio di bonifica Medio Valdarno (con sede a Firenze) è al lavoro nell’estremità occidentale del proprio comprensorio (comune di Capraia e Limite) sulla sponda destra del fiume Arno. I lavori, interamente finanziati dal contributo consortile, insistono su uno dei rari tratti del fiume, classificato in III categoria idraulica e dunque affidato alle competenze dell’ente consorziale. Qui si sta conducendo un’impegnativa attività di manutenzione: gli sfalci sono già conclusi ed il taglio selettivo delle piante pericolose ha già raggiunto numeri consistenti. Solitamente l’Arno è classificato per gran parte del suo sviluppo in II categoria idraulica e dunque le manutenzioni sono a carico della fiscalità generale, con finanziamenti che, prima dalla Regione e poi dalla Città Metropolitana di Firenze, hanno raggiunto quest’anno oltre un milione e centomila euro. L’ente consortile ha speso altri 2,5 milioni di euro sui corsi d’acqua di propria diretta competenza per un totale investito quest’anno in prevenzione di oltre tre milioni e seicentomila euro per il Medio Valdarno.


EMILIA-ROMAGNA - IN VISTA DELLE PIOGGE INVERNALI

E' ormai in dirittura d'arrivo la massiccia opera di prevenzione del rischio idraulico che il Consorzio di bonifica Renana (con sede a Bologna) ha messo in campo a tutela degli abitati confinanti col torrente Martignone che, scendendo dalla collina bolognese, attraversa la via Emilia e lambisce molti centri urbani.
Si tratta di lavori straordinari  per la messa in sicurezza di un rio con andamento tipicamente torrentizio e che, appena un anno fa, diede molte preoccupazioni a causa di un serio rischio esondativo. Questa fase dei lavori è particolarmente significativa perché si sta risezionando l'area sotto al ponte della via Emilia, una delle strettoie più delicate per la capacità idraulica di questo rio. L’ente consorziale ha investito, in quest'opera di manutenzione straordinaria, circa centotrentamila euro.


TOSCANA - TUTTO A POSTO

In riferimento ai lavori nel corso d'acqua, denominato Bovalico, il Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa (con sede a Venturina, in provincia di Livorno) ha comunicato di avere progettato un intervento, il cui obbiettivo era quello di ripristinare la piena funzionalità idraulica, minata da un accentuato insabbiamento, tale da incrementare il rischio idrogeologico sull'abitato di Marina di Campo a causa della riduzione della sezione di deflusso. La progettazione è stata preceduta da una accurata indagine delle sabbie esistenti al fine di poterle reimpiegare nel ripascimento della spiaggia di Marina. Il progetto di sistemazione del fosso Bovalico, dopo un lungo iter burocratico,  ha ricevuto parere favorevole da tutti gli enti coinvolti. Il progetto prevede che le sabbie escavate  dal fosso Bovalico siano vagliate preventivamente e le impurità ed i materiali non utilizzabili trasportati a discarica; il resto va collocato sull'arenile.  In un caso, tale attività è stata immediatamente sospesa e contestualmente rimosso il materiale, di concerto con il Comune di  Campo nell'Elba,  valutando il fatto che il materiale sabbioso  presentava un colore più scuro di quello presente nella spiaggia di Marina ed una componente più fine e terrosa, che lo rendevano ancora non idoneo ad essere collocato sull’arenile. Lo stato dei luoghi è stato quindi ripristinato immediatamente. Il Consorzio quindi non ritiene di aver contravvenuto ad alcuna  autorizzazione dell’Amministrazione Provinciale livornese.


LOMBARDIA - I NAVIGLI, UN PATRIMONIO DI TUTTI

Ennesimo successo  per l'edizione 2015 di “Puliamo i Navigli”, iniziativa organizzata dall'Amministrazione Comunale di Cassano d'Adda, in collaborazione con il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) e con la partecipazione della Protezione Civile locale, nonchè di altri Comuni, tra cui Masate e Inzago. Un contributo significativo è stato prestato dal personale consortile, che si è attivato con propri mezzi per trasportare i rifiuti raccolti sino alla discarica comunale. Le buone condizioni, in cui versa il Naviglio Martesana, grazie alle azioni di manutenzione e pulizia attuate costantemente, hanno permesso di estendere l'azione dei volontari anche al tratto finale del Canale Villoresi.


EMILIA ROMAGNA - SICUREZZA E DIFESA IDRAULICA CHE GENERANO REDDITO

I consorzi di bonifica sono un’originale esperienza italiana di autogoverno del territorio, un esempio molto concreto di federalismo applicato democraticamente e di reale sussidiarietà ed i risultati sono tangibili e possono misurarsi economicamente: i numeri snocciolati dal Presidente ANBI Emilia Romagna, Massimiliano Pederzoli, all’incontro organizzato da ANBI e Coldiretti Ravenna, a Lugo di Romagna, parlavano un linguaggio molto chiaro e hanno rappresentato al meglio le attività che tutti gli enti consorziali hanno svolto in un territorio composito e difficile, costretto di frequente a fare conti assai salati con l’incidenza negativa degli effetti distruttivi dei cambiamenti climatici. E’ stato sottolineato come gli enti consorziali agiscano direttamente  su oltre ventimila chilometri di canali, contando su 582 impianti di sollevamento in oltre trecentomila ettari irrigati. All’incontro era presente anche il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, che ha ribadito come qualsiasi modello di sviluppo non possa prescindere da un territorio gestito bene anche sotto l'aspetto della Bonifica. ?”I Consorzi di bonifica - ha continuato il Presidente ANBI - non incidono sul bilancio dello Stato, perché enti interamente finanziati dalla contribuenza privata, cifra che a livello nazionale ammonta ad oltre seicentosettanta milioni di euro: uno splendido e moderno esempio di sussidiarietà.” 
L' Assessore all' Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, ha avuto parole di elogio per quanto fatto nella gestione dei consorzi di bonifica  e ha spronato a fare ancora meglio. All'incontro hanno preso parte i presidenti delle Unioni dei Comuni ed i Consiglieri Regionali del territorio.


LOMBARDIA - BURANA: ANCHE IL ‘BASSO MANTOVANO’ CHIAMATO AL VOTO

Dal 9 al 12 Dicembre p.v. anche i contribuenti del Basso Mantovano sono invitati a partecipare all’elezione dei propri rappresentanti negli Organi Amministrativi del Consorzio di bonifica Burana (con sede a Modena). L’ente consortile, coi suoi 242.521 ettari di comprensorio, ha caratteristiche di interregionalità: oltre all’ Emilia-Romagna, in cui ricade la maggior parte del territorio in gestione, governa 974 ettari dell’Abetone (Toscana) e 17.711 ettari in Lombardia (9 comuni nelle terre dell’Oltrepò mantovano).
Il quinquennio appena concluso ha comportato, accanto all’attività ordinaria, un aggravio dettato dalle attività straordinarie, imposte per la messa in sicurezza ed il ripristino di tante situazioni di inagibilità e danno, dovute al sisma di Maggio 2012 anche in territorio mantovano. L’impianto Sabbioncello di Quingentole, ad esempio, ha necessitato di un importante intervento di ristrutturazione per i danni subiti (oltre  due milioni di euro). È di ulteriori 750.000 euro, il finanziamento ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mi.P.A.A.F.) per altri interventi straordinari all’impianto ed agli argini del canale Sabbioncello.
Sempre per il sisma sono stati stanziati diversi finanziamenti per ripristinare i danni alla Chiavica Vallazza (Carbonara Po), alla Chiavica Fossa Mozza (Sermide), Chiavica Sbocco Dugale Piva Ramo Segonda (Poggio Rusco) così come ad altri immobili tra Sermide e Poggio Rusco, nonché per decine di altri interventi minori.
Accanto agli interventi post-sisma ed all’attività ordinaria, si è anche provveduto ad un importante ammodernamento di tutto il sistema di telecontrollo del Basso Mantovano ed  all’automazione dei manufatti sulla rete idrica dei comuni di San Giacomo Segnate, San Giovanni del Dosso, Sermide, Poggio Rusco, Magnacavallo, Felonica, Borgofranco Po, Carbonara Po, Quingentole, Quistello. I lavori sono stati resi possibili dalla Regione Lombardia (P.S.R.) con il concorso del’ete consortile : oltre tre milioni e mezzo di euro, l’importo complessivo speso. La zona del Basso Mantovano, infatti, è strategica perché rappresenta l’elemento “di monte idraulico” del bacino Burana-Volano, un’ampia zona di 300.000 ettari, nella quale vivono quasi cinquecentomila abitanti e che ricade tra Mantova, Modena e Ferrara. Nel bacino, poi, incidono attività cardine dell’economia agroindustriale italiana: coltivazioni di pomodori, meloni, cocomeri, peri, vigneti, ma di mais, sorgo ed erba medica per i tanti allevamenti della zona.
In zona lombarda, inoltre, si stanno moltiplicando importanti interventi di plantumazione di fasce boscate: dal 2001 sono stati piantati, lungo i canali di bonifica, oltre diciottomila metri di filari, corrispondenti a 10.400 piante di essenze arboree ed arbustive autoctone (tra cui pioppi, querce, frassini, aceri, olmi, ontani, sanguinello, prugnoli, noccioli, pallon di maggio, ecc.).


GARGANO A COSENZA

Il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà nel pomeriggio di lunedì 30 Novembre p.v. alla Giornata Calabrese dell’Agricoltura sul tema “Il Protagonismo degli Agricoltori e i Programmi Comunitari 2014/2020. INVESTIRE per la Calabria bella, vera che piace e vince è un dovere tutti”. Organizzata da Coldiretti regionale, in collaborazione con ANBI ed ANBI Calabria, si terrà a Cosenza nell’auditorium “Guarasci” del Liceo Classico “B. Telesio”.

 
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SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
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