Anno XXVIII, n. 35 venerdì, 25 settembre 2026

FORUM EUROMEDITERRANEO SULL’ACQUA: 1 OTTOBRE 2026 INTERNATIONAL WATER SUMMIT

Si terrà giovedì 1 Ottobre p.v. l’International Water Summit organizzato da ANBI nell’ambito di “One Water – Forum Euromediterraneo sull’Acqua”, in calendario dal 29 settembre nei prestigiosi spazi de “La Nuvola” all’EUR di Roma. I lavori, cui parteciperanno delegazioni dei Consorzi di bonifica ed irrigazione da tutta Italia, inizieranno alle ore 10.30 nell’auditorium Mare Nostrum e saranno articolati in 3 panel (“Acqua, Energia, Riuso”; “Infrastrutture solidali e multifunzionali”; “Ricerca, cooperazione e crescita euromediterranea”),  cui interverranno: Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI; Donato Pasquale, Responsabile “Water & Wastewater” Schneider Electric; Monica Manto, Coordinatore Consiglio Direttivo Acqua Utilitalia; Attilio Toscano, Professore Ordinario Idraulica Agraria Università Bologna; Giancarlo Righini, Assessore Agricoltura Regione Lazio; Francesco Battistoni, Segretario Presidenza Camera Deputati; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione Univerde; Andrea Rinaldo, “Stockholm Prize”;  Giulio Boccaletti, Scienziato ed autore, IEP Bocconi e Fondazione CMCC; Vincenzo Gesmundo, Presidente BF International; Andrea Rocchi, Presidente CREA; Paolo Di Stefano, Comitato Direttivo Farm Europe; Adriano Battilani, Segretario Generale Irrigants d’Europe; Biagio Di Terlizzi, Direttore CIHEAM Bari; Raffaella Zucaro, Direttore Generale Consorzio di 2° grado C.E.R. (con sede a Bologna) - Acqua Campus; Silvio Lai, Componente Commissione Bilancio Camera Deputati.
Il summit vedrà anche la partecipazione di Antonio Tajani, Vicepresidente Consiglio e Ministro Affari Esteri Cooperazione Internazionale, nonché di Tommaso Foti, Ministro Affari Europei, PNRR e Politiche Coesione.
Ad aprire i lavori sarà Maria Spena, Presidente Comitato One Water Italia; le conclusioni saranno affidate a Claudio Giulianetti, Vicepresidente Industrial Automation Schneider Electric e Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
Altri appuntamenti avranno luogo mercoledì 30 settembre, quando nello stand Schneider/ANBI si terranno la firma dei Protocolli con l’azienda partner (ore 12.30) e con il CONAF - Consiglio Nazionale Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali (ore 16.30); alle ore 15.30, invece, avrà luogo un evento Irriframe.


IN EMILIA ROMAGNA
INAUGURATO IMPIANTO IDROVORO CAVALIERA
ATTESO DA TRE DECENNI E COSTRUITO IN DUE ANNI. È IL PIU’ GRANDE REALIZZATO DAI CONSORZI DI BONIFICA CON FONDI PNRR
VINCENZI: “VANNO ACCELERATI ITER PROCEDURALI E MIGLIORATA LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE”

L’intervento di sicurezza idraulica con maggior valore di investimento, realizzato dai Consorzi di bonifica nell’ambito del P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), è stato inaugurato a Malcantone di Stellata, nel comune di Bondeno, in provincia di Ferrara: l’impianto Cavaliera (capacità di scolo in caso di piena fino a 110 metri cubi al secondo) era atteso da anni dalle comunità locali ed ora, grazie ad un intervento da oltre sessantotto milioni di euro, i comprensori di Modena, Ferrara e Mantova sono più al sicuro da eventi meteo estremi, conseguenza della crisi climatica.
Grazie ad un finanziamento comunitario, nonchè al contributo di Ministero Infrastrutture Trasporti e Regione Emilia Romagna, il Consorzio di bonifica Burana (con sede a Modena) ha realizzato, in poco meno di due anni, l’opera, che inciderà positivamente sugli equilibri territoriali e sulla gestione delle acque in un territorio di 3.000 chilometri quadrati a beneficio di oltre un milione di persone.
“Grazie a questa efficienza operativa – ha sottolineato Francesco Vincenzi, Presidente dell’ente consortile realizzatore e di ANBI – i Consorzi di bonifica ed irrigazione si dimostrano capaci di rispondere alle necessità di comunità sempre più esposte agli effetti anche drammatici del cambiamento climatico. Quest’opera, però, fu pensata all’indomani dell’alluvione del 1996: oggi è quantomai necessario accelerare gli iter realizzativi, migliorando al contempo la pianificazione territoriale.”
“Serve un Comitato Interministeriale per coordinare il processo programmatorio e decisionale in materia idrica – gli ha fatto eco Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – Dal 2020 il Paese ha subito danni per 30 miliardi, causati da eventi di origine naturale e quest’anno sono già 9 le Regioni, che hanno dichiarato lo stato d’emergenza: è urgente passare dall’etica della consapevolezza a quella della responsabilità.”
Alla cerimonia inaugurale erano presenti, tra gli altri, il Ministro Affari Europei, Tommaso Foti (“Nonostante i tanti gufi, abbiamo centrato la gran parte degli obbiettivi P.N.R.R. nell’interesse generale”) ed il Presidente Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale (“Chiediamo all’Unione Europea di mettere, per le politiche di adattamento alla crisi climatica, la stessa determinazione dimostrata per la sua mitigazione”).
La platea ha particolarmente apprezzato i riferimenti alle sollecitazioni del Governo italiano per un rinnovato impegno dell’Unione Europea nelle politiche di coesione.


OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE
L’ESTATE TORRIDA HA ACCENTUATO LA PREOCCUPAZIONE CLIMATICA DEGLI ITALIANI. CRESCE IL DISSENSO VERSO IL NEGAZIONISMO
VINCENZI: “SONO INDICAZIONI CHE DOVREBBERO SOLLECITARE CONCRETE SCELTE POLITICHE”

Durante l’appena trascorsa estate sono state oltre quattro milioni e settecentomila le persone, che lungo la Penisola sono state sottoposte a condizioni di siccità severo-estrema mentre, considerando i 6 mesi più recenti, tale numero sale ad oltre dieci milioni e mezzo, di cui la stragrande maggioranza è al Nord, considerato che al Sud la primavera è stata piovosissima; inoltre, tra primavera ed estate (indice SPI – Standardized Precipitation Index), il 41% delle aree agricole, destinate a colture irrigue (risaie comprese), ha subìto condizioni di siccità severo-estrema (fonte: C.N.R. - Consiglio Nazionale Ricerche). Da un’indagine dell’istituto di ricerca YouGov emerge che l’81% degli italiani (il 5% in più rispetto a prima dell’estate) si dichiara preoccupato dagli effetti del “nuovo clima”, avendo subito le temperature estreme degli scorsi mesi; è ormai ridotta solo al 15% la percentuale di connazionali, che non vedono nesso tra “climate change” e caldo torrido, mentre circa il 30% giudica irresponsabili politici ed amministratori negazionisti.
“Questi dati dovrebbero indurre anche la politica succube dei sondaggi a concretizzare strategie pluriennali di adattamento, realizzando nuove infrastrutture idrauliche ed efficientando quelle esistenti per aumentare la resilienza dei territori – ha commentato il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi - L’estate dei record climatici, caratterizzata da ondate di calore, inframezzate da eventi estremi e dannosi, ha dato nuova consapevolezza all’opinione pubblica.”
Non solo: da indagini ISTAT (Istituto Nazionale Statistica) effettuate negli anni scorsi si evinceva che, nel 2025, gli italiani “preoccupati dal clima” erano circa il 58%, mentre 15 anni prima erano il 40%. Quest’anno, su tutto il territorio nazionale, si sono registrate finora sconosciute anomalie estive di temperatura (+3,5°C) ed altrettante anomalie pluviometriche, che hanno diviso l’Italia tra un Sud, vittima di alluvioni ed un Nord alle prese con una grave crisi idrica, alleviata solamente dai violenti fenomeni meteorologici, verificatisi nelle scorse settimane. Secondo gli esperti, i prossimi mesi continueranno ad essere più caldi del consueto sull’Europa occidentale, nonché sul bacino mediterraneo con grande probabilità di precipitazioni anomale e rischio di eventi estremi su buona parte del Vecchio Continente: questo anche a causa delle acque troppo calde nel mar Mediterraneo, dove le medie settimanali registrano oltre +3° nel Tirreno e +2,5° in Adriatico e Jonio (fonte: Consorzio LaMMA - Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale).
“La nuova dimensione del Mare Nostrum come hotspot della crisi climatica sarà al centro dell’Forum Euromediterraneo sull’Acqua, che si terrà a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre p.v. e che vedrà la partecipazione di 43 Paesi” ha ricordato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
Le temperature estive sull’Italia continueranno fino almeno ad inizio ottobre (al Lido di Venezia hanno già prolungato la stagione balneare alla fine del prossimo mese) e saranno interrotte solamente da una breve ed in alcune zone intensa perturbazione, che interesserà principalmente la costa adriatica centro meridionale ed il Sud del Paese.
Intanto, questa settimana, il report dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche segnala le riduzioni dei livelli idrometrici dei laghi Verbano, Lario, Sebino e Benaco (rispettivamente al 28%, 45,3%, 72,9%, 47,9% di riempimento).
In Valle d’Aosta, in calo sono i livelli del torrente Lys e della Dora Baltea, che rimane però in linea con i valori medi del periodo.
Ancora deficitarie sono le portate dei fiumi in Piemonte: Tanaro e Stura di Lanzo, -51%; Toce, -45%.
Le riserve idriche della Lombardia ammontano a mln. mc. (milioni di metri cubi) 1098,1 e sono del 21,9% inferiori alla media del periodo; buono è lo stato di riempimento del lago d’Idro (83,9%; fonte: ARPA Lombardia).
Settimana di portate in calo anche nel Veneto dopo i miglioramenti dovuti ai generosi ed in alcuni casi estremi apporti pluviali di un paio di settimane fa: il flusso in Adige è circa la metà di quello tipico del periodo; al 58% è quello della Livenza; al 26% il Bacchiglione (!!), mentre quello del Brenta è al 65%.
In Emilia-Romagna sono i bacini fluviali occidentali a mostrare le maggiori sofferenze: sotto i valori minimi del periodo sono le portate di Taro e Trebbia, ma tutti i fiumi (od ormai torrenti?) della regione registrano flussi molto scarsi ad eccezione del Panaro, che addirittura supera le medie storiche. Sulle pianure ferraresi e romagnole le precipitazioni agostane sono state molto scarse con deficit pluviometrici tra -50% e -75%, mentre sull’Appennino si registrano anomalie ovunque positive con picchi di +100%! Sul fronte delle temperature (+3,08°  di media), il mese scorso è stato il secondo agosto più caldo dopo il 2003 (fonte: ARPAE).
Decrescente è anche la portata del fiume Po, che a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, registra un flusso in alveo di mc/s (metri cubi al secondo) 843,83 (-35% sulla media storica).
In Liguria si registra andamento idrometrico positivo per il fiume Entella, mentre si riducono le portate della Vara e stabile è l’Argentina.
In Toscana cala la portata del fiume Serchio, mentre è stabile l’Arno ed il flusso dell’Ombrone non dà segni di miglioramento, mantenendosi al 34% dei valori tipici di settembre.
Nelle Marche spiccano i ridotti livelli del fiume Potenza. La regione, insieme all’Abruzzo, sarà tra quelle maggiormente interessate dal prossimo fronte temporalesco proveniente dai Balcani.
In Umbria non migliora la situazione del lago Trasimeno ed anche questa settimana risulta negativo l’andamento idrometrico del più ampio bacino naturale dell’Italia centrale. In crescita sono ancora le portate dei fiumi Topino e Paglia, che tornano in linea con i valori medi storici.
Nel Lazio ridiscendono, dopo le piogge le piogge copiose di circa dieci giorni fa, le altezze idrometriche dei laghi di Albano (-cm. 3), Bracciano (-cm. 2), Vico (-cm. 2) e Bolsena (-cm.3); il bacino di Nemi cresce invece di 1 centimetro. La portata del fiume Tevere a Roma si attesta ora a mc/s 78,92 (fonte: AUBAC) in calo rispetto alla settimana scorsa, nonostante il nubifragio, che venerdì scorso ha rovesciato 52 millimetri di pioggia su Roma Nord in un’ora, mandando in tilt il sistema fognario della zona.
In Campania, la portata del fiume Garigliano è molto al di sotto del consueto ed in rapida decrescita sono anche i livelli idrometrici di Volturno e Sele.
Dall’inizio di settembre, tra evapotraspirazione ed erogazioni, dai principali invasi di Basilicata (monte Cotugno, Pertusillo, Camastra e Basentello) sono fuoriusciti quasi trentuno milioni di metri cubi d’acqua; la riserva idrica della regione è ancora quantificabile in circa duecento milioni di metri cubi (+ mln. mc. 104,54 rispetto al 2025), cui si aggiungono i volumi trattenuti dalla diga di Conza in territorio irpino e che ammontano ad oltre diciasette milioni ed i quasi tre milioni di metri cubi, contenuti nell’invaso di Acerenza.
In Puglia, infine, il bacino di Occhito, pur continuando ad erogare generosi quantitativi d’acqua (questa settimana, mln. mc. 4,72), conserva ancora volumi pari a mln. mc. 96,15 utili a soddisfare il fabbisogno idrico per diversi mesi; in totale, le riserve foggiane residue sono al 32% dei volumi d’invaso autorizzati.

                                                                                                  

LAZIO
LA REGIONE CONFERMA FINANZIAMENTI A MANUTENZIONE IDRAULICA

Primo incontro ufficiale tra il neo Presidente ANBI Lazio, Lino Conti e l'Assessore regionale, Giancarlo Righini, che ha tra le proprie competenze, in virtù della delega all'agricoltura ed alla sovranità alimentare, anche quella relativa ai Consorzi di bonifica. La riunione, che si è svolta nella sede della Regione Lazio a Roma, è stata utile per fare il punto della situazione in merito alle attività svolte ed ormai in via di definizione, ma soprattutto per pianificare i prossimi, comuni impegni.
L'Assessore, che ha anticipato un importante e atteso rafforzamento numerico di dirigenti e quadri nel settore agricoltura di Regione Lazio, ha garantito che nel prossimo bilancio regionale verranno appostate importanti somme per la manutenzione idraulica, quantomeno nella stessa misura dell'ultimo triennio, ossia per un totale di 18 milioni di euro, definendo più che strategico il ruolo dei Consorzi di bonifica e fondamentale la risorsa dell'acqua in un momento delicato come quello attuale.


RIVOLUZIONE AD ALTA TECNOLOGIA NEL NORD SARDEGNA OLTRE 11 MILIONI DI EURO PER IL CONTROLLO DEI FLUSSI IDRICI DA REMOTO
GARGANO: “L’ESPERIENZA DEI CONSORZI DI BONIFICA ITALIANI PROTAGONISTA AL FORUM EUROMEDITERRANEO SULL’ACQUA DAL 29 SETTEMBRE A ROMA”

Da una mera distribuzione della risorsa irrigua ad un vero e proprio governo digitale dei flussi con conseguente lotta agli sprechi ed all'abusivismo: è questo, in sintesi, lo scopo del progetto in fase di realizzazione da parte del Consorzio di bonifica Nord Sardegna, grazie ad un piano di investimenti pari a 11.700.000 euro. Il progetto interessa tutti e 3 i comprensori consortili (Chilivani, Bassa Valle del Coghinas e Perfugas) e rappresenta un esempio a livello nazionale per assicurare non solo la gestione dei flussi idrici, ma anche del territorio.
“Si tratta di un’ingegnerizzazione dell’infrastruttura consortile, volta a rendere più efficiente la rete di distribuzione – ha spiegato il Direttore Generale dell’ente consortile, Giuseppe Bellu - L’obbiettivo è quello di misurare i volumi idrici, che passano nei vari nodi: dalla diga ai contatori, che erogano l’acqua agli agricoltori, passando per le condotte principali e secondarie.”
Due sono i finanziamenti, di cui si avvale il progetto: uno ministeriale, derivante dalla Legge 178 del 2020, ossia la Legge di Bilancio dello Stato, che tramite la concessione di 8.500.000 euro permette la manutenzione straordinaria ed il monitoraggio di nodi e sezionamenti intermedi della rete idraulica (i lavori sono in corso); € 3.200.000,00 sono invece arrivati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, permettendo l’attivazione di un sistema di monitoraggio e telecontrollo degli idranti, cioè i punti di consegna alle utenze finali (i lavori sono completati).
Una volta completata, la nuova infrastruttura di controllo capillare permetterà non solo un monitoraggio costante dei consumi, ma anche l’individuazione di eventuali perdite o, peggio, di prelievi abusivi della risorsa idrica. Attualmente i dati dicono che circa il 30% della risorsa non arriva alle utenze finali: di 1 milione di metri cubi immessi in rete, ne arrivano a destinazione mc. 700.000; la stima è che il nuovo progetto porterà ad un risparmio di circa tre milioni settecentomila metri cubi d’acqua, pari al 16% del volume idrico prelevato. Oltre all’installazione di moderne apparecchiature di monitoraggio è stata eseguita anche la sostituzione di vecchie tratte di condotte interrate con sistemi, che permettono il controllo in superficie, migliorando anche le condizioni di sicurezza sul lavoro.
“Questo deve essere il momento di una concreta programmazione – ha ribadito Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – Ad ogni livello non ci possiamo permettere di perdere tempo di fronte alle conseguenze della crisi climatica. L’esperienza dei Consorzi di bonifica italiani sarà una delle case history, protagoniste di “One Water”, il primo Forum Euromediterraneo sull’Acqua, in calendario la settimana prossima a Roma.”
“Questa azione fa parte di una ben più ampia programmazione, che parte da un accordo di governance territoriale, che ci vede dialogare fattivamente con numerosi enti locali e di Governo, soggetti pubblici e privati, realtà di ricerca e progettazione come mai si era visto prima – ha concluso Toni Stangoni, Presidente Consorzio di bonifica Nord Sardegna (con sede ad Ozieri, in provincia di Sassari) - Nel bando P.N.R.R. il nostro progetto è risultato primo sui 42 presentati nell’ area del Sud Italia. Ciò premia l’efficienza progettuale dell’ente e riconosce il nostro ruolo in un territorio bisognoso di investimenti in favore delle aziende, che continuano a credere ed investire in loco.”


LAZIO
SENZA SOSTA INTERVENTI DI MANUTENZIONE PER LA SICUREZZA IDRAULICA DEL TERRITORIO

Proseguono gli interventi di manutenzione sui corpi idrici di competenza del Consorzio di bonifica Conca di Sora (con sede nell’omonimo comune in provincia di Frosinone), finalizzati alla salvaguardia idraulica del territorio in vista della stagione autunnale.
Sono attualmente in fase di esecuzione gli interventi di trinciatura, espurgo e rimozione delle alberature cadute lungo l’intero tratto del fosso Campovarigno, nei territori comunali di Sora e Broccostella. I lavori hanno preso avvio dalla foce sul fiume Fibreno e interesseranno progressivamente l’intero corso del fosso. Parallelamente sono in fase di completamento i lavori di manutenzione del tratto urbano del fiume Fibreno, nel territorio di Broccostella.
Le attività hanno visto il personale consortile impegnato con mezzi e attrezzature specifiche, tra cui escavatori dotati di cesoia per la potatura delle alberature, mezzi con bracci prolungati ed una motobarca sfalciante, utilizzata per il taglio e la rimozione delle erbe infestanti. L’attività dell’ente consortile prosegue anche sul fronte irriguo: le squadre consorziali hanno provveduto alla riparazione immediata di molteplici rotture delle condotte, verificatesi sull’intero comprensorio irriguo, al fine di garantire la continuità del servizio e ridurre al minimo i disagi per gli utenti.


TOSCANA
MANUTENZIONI ORDINARIE

Con la manutenzione ordinaria sul fosso Felicaio, nel comune di Monteroni d’Arbia, entra nella fase conclusiva il programma di interventi in programma nell’abitato.
Il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) ha eseguito lo sfalcio della vegetazione in eccesso per garantire il regolare scorrimento delle acque nell’unità idrografica Destra Ombrone. Proseguono anche gli interventi sul reticolo idraulico nel territorio comunale di Castiglione della Pescaia, con un lavoro sul rio Agnone, in zona Badia Vecchia (unità idrografica Pianura Grossetana).
Le attività hanno riguardato la rimozione della vegetazione in eccesso per migliorare la funzionalità del corso d’acqua e ridurre il rischio di criticità.


LAZIO
AL VIA LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

Sono stati avviati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del ponticello lungo la strada Eucalipto, a Pescia Romana; l’intervento, realizzato dal Consorzio di bonifica Litorale Nord (con sede nella Capitale), consentirà di risolvere le criticità, che da tempo interessano l’area soprattutto durante la stagione invernale ed in occasione delle piene del fosso Marzola, affluente del canale Margherita.
L’intervento, per un importo di circa ottantamila euro, consentirà di incrementare in maniera significativa la capacità di deflusso delle acque durante gli eventi di piena, riducendo il rischio di allagamenti e di interruzioni della viabilità. La riqualificazione del ponticello di strada Eucalipto si inserisce nel più ampio percorso di messa in sicurezza e miglioramento delle infrastrutture idrauliche del territorio, proseguendo l’attività già portata avanti con l’intervento sul ponte della Marzola, inaugurato lo scorso marzo.


TOSCANA
FESTIVAL DEL DISEGNO

Il Consorzio di bonifica Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) è  co-organizzatore dell’edizione locale del Festival del Disegno.
La tappa di Massa propone quest’anno progettiAMO: una riflessione sul valore del progetto come visione organica e capacità di immaginare futuri. Per un’intera giornata, Palazzo Ducale diventerà un grande laboratorio condiviso, in cui lavoreranno artiste ed artisti delle precedenti edizioni e della nuova “call” 2026, oltre ad esserci laboratori tematici per tutte le età, presentazioni editoriali ed attività costruite con una rete di collaborazioni del territorio.
Nel pomeriggio del 26 settembre si terrà inoltre un convegno sulle architetture educative e che porterà a Massa figure di rilievo internazionale, fra cui l’architetto giapponese, Taku Hibino.


AGENDA

Settimana caratterizzata dalla presenza del Presidente, Francesco Vincernzi e del Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, all’Euromediterranean Water Forum nel centro congressuale “La Nuvola” a Roma.
Martedì 29 settembre p.v., dopo le inaugurazioni dell’evento e della mostra di Fondazione Univerde, interverranno all’evento di Deltamed (ore 11.30) ed all’ Euromed Talk “Water Scarcity and Non-Conventional Water Resources” (ore 14.30).
Giovedì 1 ottobre (ore 14.30), Gargano sarà ad un evento Ambrosetti, mentre il giorno dopo parteciperà ad un evento One Water – Maccaferri. Nella mattinata della stessa giornata Vincenzi sarà invece a Mantova per presenziare all’inaugurazione dell’allestimento espositivo “Trame d’acqua” nel Palazzo del locale Consorzio di bonifica Territori del Mincio.

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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