5 GIUGNO GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE
IN TOSCANA PROTAGONISTE API E CICOGNE
VINCENZI: “IMPEGNATI TUTTI I GIORNI A GESTIRE ECOSISTEMI CHE IDEOLOGISMI EUROPEI RISCHIANO DI CANCELLARE”
Un lavoro di squadra a favore delle api e della cittadinanza di Empoli: in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ANBI presenta la riqualificazione naturalistica del nuovo lungarno, realizzata dal Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) in accordo con il Comune, il Genio Civile di Regione Toscana e grazie alla consulenza scientifica dell’Università di Firenze.
Tecnicamente in quest’area recuperata dall’incuria è stata conclusa la pulizia dalle piante infestanti, la valorizzazione delle piante più grandi e di amplia varietà arborea, la semina di permanenti prati polifiti. Ora gli sfalci saranno eseguiti in modo sperimentale per favorire le fioriture e dunque l’alimentazione di tanti insetti impollinatori.
“Invito tutti a passare di qui e scoprire attraverso i cartelli, che abbiamo posizionato, la ricchezza di piante presenti” ha dichiarato Paolo Masetti, Presidente dell’ente consortile.
“La messa a dimora di specie erbacee, attrattive per gli insetti impollinatori, è un regalo, che facciamo alla natura, ma anche alla comunità, cui restituiamo un’area fluviale più accogliente, affinché sia vissuta, apprezzandone bellezza e sostenibilità” ha aggiunto Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana.
“Anche il Comune sta mantenendo alcune aree a sfalcio ridotto per tutelare la biodiversità, perchè è giusto salvaguardare al meglio questo corridoio fluviale del nostro territorio” ha integrato Alessio Mantellassi, Sindaco Empoli.
In sintonia con l’iniziativa empolese, a Paganico, sulla sponda del torrente Gretano nel Grossetano ed a Buonconvento, lungo il fiume Ombrone nel Senese, l’entusiasmo contagioso di decine di piccoli “custodi della natura” ha fatto da cornice al ritorno dell’iniziativa “Argini Fioriti”, promossa dal Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) e dall’Università di Pisa: bambini e bambine sono stati protagonisti di un gesto concreto di disseminazione e manutenzione per scoprire da vicino la forza della biodiversità. L’iniziativa non è stata una gita all’aria aperta, ma un laboratorio didattico sul campo a coronamento di un percorso scolastico, incentrato proprio sul mondo degli impollinatori.
“Argini Fioriti”, con la semina di essenze mellifere, mira a favorire la presenza di insetti impollinatori (fondamentali per la vita, ma a rischio in tutta Europa) ed al tempo stesso ostacola la presenza di animali come istrici, volpi e tassi, le cui tane sono potenzialmente pericolose per la tenuta degli argini.
Il docente universitario, Antonio Felicioli, ha spiegato il valore strategico della gestione naturalistica dei corsi d’acqua: “È importante per il Consorzio di bonifica, per l’Ateneo e per i centri abitati, che beneficiano di questi argini. L’idea è favorire un cambiamento della biodiversità a favore dell’entomofauna, in particolare quella degli impollinatori: api, farfalle, ditteri, sirfidi, cioè specie fondamentali per l’ecosistema.”
“Progetti come questo ci permettono di lanciare un messaggio importante: il Consorzio di bonifica non è solo manutenzione ordinaria, ma anche tutela della natura” ha sintetizzato Federico Vanni, Presidente “Toscana Sud”.
Infine, le cicogne sono tornate anche quest’anno a Quarrata, nel Pistoiese, confermando una presenza ormai stabile e che si rinnova di primavera in primavera. I grandi volatili, che ogni anno tornano dagli habitat africani, percorrendo migliaia di chilometri, scelgono con attenzione gli ambienti, dove stabilizzarsi: qui la continuità delle nascite è legata alle caratteristiche ambientali della zona delle casse di espansione di Ponte alle Vanne, sul torrente Ombrone, in cui si alternano corsi d’acqua e campi, grazie all’equilibrio di un territorio gestito con attenzione.
“E’ un esempio di come la natura ci riconosca quella capacità di gestire ecosistemi, che invece altrove pregiudizi ideologici rischiano di cancellare” ha puntualizzato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
In questo periodo, tra l’altro, viene fatto uno dei primi passaggi di sfalcio lungo i fiumi, rispettando però la “manutenzione gentile”, cioè interventi di gestione e taglio della vegetazione, effettuati in modo selettivo e non invasivo, proprio per salvaguardare la biodiversità e gli equilibri naturali dell’ecosistema fluviale; interventi troppo invasivi sui corsi d’acqua rischiano infatti di ridurre la disponibilità di cibo, incidendo sulla vita della fauna.
“Anno dopo anno, il ritorno delle cicogne a Quarrata è il segno di un ambiente capace di accogliere e far crescere la vita, poiché la cicogna, specie sensibile ai cambiamenti, è un importante indicatore della qualità dell’ecosistema – ha concluso Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - In questo senso la manutenzione gentile non rappresenta solo una tecnica, ma una vera strategia di convivenza tra uomo e natura.”
ANBI PER IL TERRITORIO
NUOVA CONDOTTA IRRIGUA DELLA VAL D’ARDA IN EMILIA ROMAGNA: L’INNOVATIVA SOLUZIONE UTILIZZA LA VECCHIA RETE PER RIDURRE IL RISCHIO ALLUVIONI
TOMMASO FOTI, Ministro Affari Europei, Politiche Coesione e PNRR: “UN VALORE CONCRETO PER LA COMUNITA’”
VINCENZI: “L’ESPERIENZA DEI CONSORZI DI BONIFICA PER MIGLIORARE LA RESILIENZA DELLE COMUNITA’ LOCALI”
E’ già in piena efficienza l’appena inaugurata condotta irrigua della Val d’Arda, realizzata dal Consorzio di bonifica Piacenza (con sede nella città capoluogo) nell’area di Fiorenzuola. Si tratta di una condotta lunga 20 chilometri, realizzata con tubazioni in plastica rinforzata con fibre di vetro (PRFV), permettendo un risparmio ed una maggior efficienza nella distribuzione idrica; la novità operativa, però, è che, essendo realizzata in parallelo ai canali storici della vallata, permetterà la separazione funzionale del sistema: la tubazione recapiterà le acque per l’irrigazione alle aziende agricole, mentre il preesistente reticolo idraulico continuerà ad assicurare il deflusso delle acque durante gli eventi meteorici intensi, aumentando la resilienza del territorio.
“Opere come questa condotta producono un valore aggiunto strategico per i territori, perché consentono di garantire la disponibilità idrica riducendo al minimo sprechi e dispersioni. Un beneficio che, pur non essendo sempre facilmente contabilizzabile, rappresenta un valore concreto per le comunità e per il sistema Paese” ha dichiarato Tommaso Foti, Ministro Affari Europei, PNRR e Politiche Coesione.
Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia Romagna, ha aggiunto: “L’acqua è l’oro del futuro. Le sfide poste dai cambiamenti climatici rendono indispensabili gli investimenti nelle infrastrutture idrauliche, garantendo occupazione e competitività”
Disporre di 20 chilometri tubati, rispetto al precedente sistema di canali in terra, permetterà di ridurre drasticamente le perdite estive, dovute alla dispersione ed all’evapotraspirazione, ma anche di efficientare l’utilizzo idrico, grazie alla significativa riduzione dei tempi di percorrenza delle acque, abbreviando così il lasso temporale fra la domanda delle aziende agricole e la risposta irrigua, fornita dall’ente consortile. Il sistema è totalmente telecontrollato e, grazie a nuove tecnologie, permette di effettuare le manovre idrauliche da remoto ed il monitoraggio costante della rete; lungo la nuova condotta sono stati inoltre realizzati una ventina di manufatti derivatori, in grado di alimentare la distribuzione irrigua.
“La nuova tubazione, che efficienta il sistema irriguo del sistema Arda e la destinazione della precedente rete a scolmatore degli eventi di piena attestano la complessità della gestione idraulica nel nostro Paese di fronte alla crisi climatica - ha evidenziato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - E’ una realtà, che necessita di politiche specifiche e per le quali ci stiamo impegnando a Roma come a Bruxelles.”
La nuova condotta piacentina, intitolata al compianto Presidente dell’ente consorziale, Fausto Zermani, è stata finanziata nel 2019 dall’allora Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con € 18.496.650,00 nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (P.S.R.N.) 2014-2020.
“Quest’opera testimonia, ancora una volta, la capacità operativa del sistema della Bonifica, dove enti democratici di autogoverno del territorio, quali i Consorzi, sono in grado di dare risposte concrete ai territori, rispettando i cronoprogrammi; non solo: i lavori sono eseguiti nel rispetto delle caratteristiche locali come testimonia la conservazione della vecchia rete di canali in terra” ha sottolineato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI ed ANBI Emilia Romagna.
Il distretto servito dall’innovativa soluzione è situato nella pianura Est della provincia di Piacenza e ha una superficie di quasi quattordicimila ettari, mentre la lunghezza complessiva delle canalizzazioni è di circa trecentottanta chilometri. Collocati nella pedecollina ci sono anche 3 nuovi laghi irrigui, finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.): Caolzio a Castell’Arquato, Molinazzo e Moronasco ad Alseno; la capacità d’invaso va dai 100.000 ai 200.000 metri cubi ciascuno, garantendo uno stoccaggio idrico, diffuso sul territorio.
Infine, Luigi Bisi, Presidente Consorzio di bonifica di Piacenza: “Quest’opera rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della Val d’Arda: in un territorio, che dipende esclusivamente dalla diga di Mignano per l’approvvigionamento irriguo, ogni goccia d’acqua deve essere valorizzata e gestita con la massima efficienza. La nuova condotta consentirà di distribuire acqua, migliorando la gestione della risorsa idrica e garantendo maggiore sostenibilità al sistema agricolo locale.”

TOSCANA
INTERVENTO STRATEGICO
Il Consorzio di bonifica Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) è intervenuto sul torrente Carrione, in un tratto a ridosso del centro storico di Carrara, per un’operazione complessa e necessaria alla sicurezza del corso d’acqua.
L’intervento è stato realizzato in sinergia con il Genio Civile Toscana Nord, che si è avvalso delle squadre consortili per eseguire un’opera considerata strategica. La lavorazione ha previsto la demolizione di una briglia che, nel tempo, aveva finito per costituire un ostacolo al normale deflusso delle acque. La sua presenza contribuiva a rallentare la corrente, favorire l’accumulo di sedimenti e ridurre la capacità idraulica del Carrione, corso d’acqua, che negli anni ha mostrato criticità significative durante gli eventi di piena. Contestualmente è stata ridisegnata la sagoma dell’alveo, così da restituire al torrente una geometria più efficiente e coerente con le esigenze di deflusso. L’operazione ha permesso di eliminare restringimenti e dislivelli, che potevano ostacolare il passaggio delle portate più elevate.
Questi interventi si inseriscono nel quadro più ampio delle azioni di mitigazione del rischio idraulico sul bacino del Carrione, oggetto di studi approfonditi da parte di Regione Toscana ed Università Genova. Le analisi hanno evidenziato come la capacità dell’alveo, soprattutto nei tratti urbani e vallivi, sia un elemento determinante per prevenire esondazioni, come quelle che in passato hanno colpito Marina di Carrara e le aree produttive limitrofe. Sul Carrione, in particolare, l’ente consortile prevede interventi per circa centomila euro di manutenzione ordinaria su quasi venti chilometri lineari lungo sponde ed argini.
MARCHE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Si sono conclusi i lavori di sistemazione idraulica lungo il fosso dei Pratacci, realizzati dal Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro) nel comune di Polverigi per sistemare fenomeni di instabilità spondale, riconducibili a processi erosivi e manutenere l’alveo.
L’intervento (valore: € 195.000,00) è stato cofinanziato da Regione Marche e dall’ente consortile.
LAZIO
SINDACO CHIAMA, CONSORZIO RISPONDE
Tra le attività che il Consorzio di bonifica Conca di Sora (con sede a Sora, in provincia di Frosinone) sta effettuando, particolarmente importanti sono gli interventi, che riguardano il tratto urbano del fiume Liri, a Sora.
Nello specifico, proprio su richiesta del Sindaco, si è provveduto alla ripulitura della sponda in sinistra idraulica.
Sempre in collaborazione e su richiesta di diversi Comuni, altre importanti attività sono in fase di esecuzione, tra l’altro, ad Isola del Liri (in località Capitino), a Castelliri ed a Campoli Appennino (nella zona denominata Carpello). Si tratta di interventi di trinciatura delle cunette stradali e dei fossi di scolo laterali, basilari per il deflusso delle precipitazioni.
VENETO
DELTA PO IN DUE PODCAST SCOLASTICI
Il Delta del Po, la Bonifica e la storica idrovora di Ca' Vendramin sono oggetto di 2 serie di podcast rivolti a giovani e giovanissimi di tutta Italia, realizzati dagli studenti di Scardovari, Istituto Comprensivo di Porto Tolle.
Il progetto, che nello specifico ha coinvolto le classi quarta e quinta della scuola primaria e la classe prima della scuola secondaria di primo grado, è guidato dal Consorzio di bonifica Delta Po (con sede a Taglio di Po, in provincia di Rovigo) nell'ambito del percorso didattico 2025/2026 "Luoghi d’acqua, territori da vivere", coordinato a livello regionale da ANBI Veneto nel quadro del Protocollo d'Intesa con Regione Veneto ed Ufficio Scolastico Regionale Veneto.
I podcast sono contenuti concepiti e realizzati per essere ascoltati tramite Internet, pertanto su pc e dispositivi mobile. I lavori degli studenti di Scardovari sono fruibili gratuitamente sulla piattaforma Spotify e sul sito web dell'Istituto Comprensivo di Porto Tolle.
Si tratta di 2 serie, ciascuna articolata in 3 episodi della durata di circa cinque minuti ciascuno. La prima, realizzata dalla scuola primaria ed intitolata "Benvenuti nel Delta del Po", adotta la formula della “fiction”: la scolaresca di Scardovari accoglie 2 coetanei provenienti dall'Australia, figli di emigrati della zona e li guida alla scoperta del territorio; attraverso il racconto vengono illustrati canali, argini, le caratteristiche delle aree situate sotto il livello del mare, l'attività dell’ente consorziale ed il ruolo storico e attuale del complesso idrovoro di Ca' Vendramin, oggi Museo Regionale della Bonifica, luogo di confronti tecnici e istituzionali sui cambiamenti climatici ed i territori costieri. La seconda serie, curata dalla Scuola Secondaria di Primo Grado ed intitolata "Delta del Po, orizzonti infiniti", si sviluppa come un “reportage”: il fulcro del viaggio è, ancora una volta, l'ex idrovora di Ca' Vendramin; attraverso la storia dell'impianto, gli studenti affrontano i temi della Bonifica, della subsidenza e del cuneo salino, evidenziando la trasformazione del sito in un centro di confronto sulle tematiche ambientali, gestito dall’ente consortile e dalla Fondazione Ca' Vendramin.
La realizzazione dei podcast è avvenuta tra Aprile e Maggio in 2 laboratori di 8 ore ciascuno: gli alunni si sono occupati della scrittura dei testi, della registrazione audio e della creazione di disegni a tema, dimostrando quanto sia per loro stimolante ed interessante apprendere attraverso metodologie didattiche, che li rendono protagonisti attivi.
È la prova di come i giovani sappiano farsi interpreti e custodi consapevoli della storia e del futuro dei loro territori.
UMBRIA
GIOVANI PROTAGONISTI
Una Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, che a Terni ha coinvolto tanto i giovani delle scuole, quanto la società civile e le Istituzioni, grazie alle iniziative del locale Consorzio di bonifica Tevere-Nera a partire dal convegno “L'acqua coltiva la pace”, che ha riempito la sala riunioni dell'hotel Michelangelo, con ospiti istituzionali, accademici ed esperti, tra cui il Sottosegretario M.A.S.A.F. (Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare Foreste), Luigi D'Eramo, che ha sottolineato lo spessore delle progettualità realizzate od in fase di attuazione dall’ente consortile: investimenti per 213 milioni di euro, che vanno a migliorare la salvaguardia idrogeologica ed a sostenere il mondo agricolo con infrastrutture all'avanguardia.
La Settimana ha rappresentato un momento di incontro, confronto e scambio fra ente consorziale, città e giovani. Con la mostra organizzata al Cospea Village nell'ambito delle iniziative per “Sorella Acqua”, la campagna di sensibilizzazione dell’ente consortile, rivolta alle giovani generazioni ed incentrata sul valore delle risorse idriche, sono state anche premiate le scuole e le classi, che meglio hanno saputo interpretare il messaggio lanciato per l'occasione.
Sempre in tema di scuole, l’ente consorziale ha premiato i ragazzi della classe 3°AS del Liceo Scientifico “Renato Donatelli” di Terni per l'idea sviluppata nell'ambito di “Sorella Acqua”: si tratta di un'app chiamata “AgroFlow - L'irrigazione smart alla portata di tutti”, che punta a ridurre il “gap” organizzativo e di mezzi a disposizione fra i grandi ed i piccoli produttori agricoli attraverso un'interfaccia intuitiva, progettata per essere configurata in meno di un minuto.
Infine, c’è stata la conclusione simbolica della Settimana con la tradizionale “gommonata” lungo il tratto urbano del fiume Nera, a Terni: un evento capace di mostrare la città da una prospettiva completamente diversa e insolita, grazie al servizio di Pangea Italia Rafting.
VENETO
DA OASI AD AULA A CIELO APERTO
L’oasi di Noale si è trasformata in un’aula didattica “a cielo aperto”: nell’area realizzata dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive (con sede a Venezia Mestre) e gestita dal Wwf sono arrivate 2 scolaresche provenienti da Gambarare di Mira e Vigonza nell’ambito del progetto “Luoghi d’acqua, territori da vivere” organizzato in collaborazione con ANBI Veneto.
Gli alunni appartenenti alla scuola primaria hanno condiviso i progetti elaborati per migliorare l’accoglienza dei visitatori al sito naturalistico noalese: attraverso cartelloni, disegni, carte da loro progettate hanno rappresentato gli aspetti peculiari dell’area, cioè un’ex cava di argilla, riqualificata dall’ente consortile e trasformata con finalità fitodepurative (disinquinamento naturale delle acque attraverso l’impiego di particolari piante, esempio la cannuccia di palude- Phragmites australis) e di difesa idraulica, nonché in habitat per uccelli ed anfibi. Le scolaresche, accompagnate alla scoperta di erbe, piante ed animali presenti nell’oasi, tra cui una splendida coppia di aironi rossi, sono state accolte anche dai Sindaci di Noale (Stefano Sorino) e Mira (Marco Dori).
EMILIA ROMAGNA
PREMIO DELLA CRITICA
La XVIII° edizione del Concorso Regionale “Acqua e Territorio” riservato alle scuole dell'Emilia-Romagna, ha visto tra i vincitori le classi 3A e 3D della Primaria “Caduti della Libertà” di Anzola dell'Emilia: con la consegna della targa da parte del Sindaco, Paolo Iovino, è stato riconosciuto il valore del percorso didattico che le 2 classi hanno realizzato per capire come scolano le loro acque di superficie;
bambini e bambine hanno approfondito ed illustrato il funzionamento del ciclo dell'acqua, il ruolo dei cambiamenti climatici e quali sono le strutture idrauliche, che contribuiscono a far defluire le piogge di Anzola, “traducendo” il tutto in un video visibile sul canale You Tube del Consorzio di bonifica Renana (con sede a Bologna), che ha promosso il concorso con ANBI Emilia Romagna.
LIGURIA
CONVEGNO IN ANFITEATRO
Si è chiusa, con un bilancio ricco di contenuti, la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, promossa in Liguria dal Consorzio di bonifica Canale Lunense (con sede a Sarzana, in provincia della Spezia). Momento centrale del programma è stato, nell’Anfiteatro romano di Luni, il convegno “L’acqua coltiva la pace”, che ha visto la partecipazione anche di Alessandro Piana, Assessore Agricoltura Regione Liguria.
Qualificate presenze hanno dato un forte valore istituzionale e territoriale al confronto, ponendo al centro il futuro dell’agricoltura ligure e la necessità di investire su reti efficienti, accumulo, risparmio idrico e programmazione.
Al convegno hanno portato il proprio contributo anche figure tecniche, formative e culturali, nonché gli artisti di “Ordinesparso”, che hanno accompagnato la riflessione con momenti espressivi, dedicati al tema dell’acqua come risorsa di vita, dialogo e pace.
EMILIA ROMAGNA
IL LEGAME FRA UOMO E NATURA PROTAGONISTA DI STORIE DI PIANURA
“Per tutta la vita ho tenuto l’acqua fuori. Stavolta sono stato io ad accompagnarla dentro”: questa frase, tratta dal racconto “Il Guardiano delle chiuse” di Samuele Cerquetti, sintetizza la potenza del sacrificio narrato nell'opera vincitrice della quinta edizione del Premio Letterario nazionale “Storie di Pianura”.
Il racconto narra la scelta drammatica di un ex addetto alle chiuse che, per salvare un intero centro abitato dalla piena, decide di sacrificare la propria casa ed i ricordi di una vita, lasciando che l’acqua sommerga tutto.
Il secondo posto è stato assegnato alla veronese Federica Chiavegato con il racconto “Il livello giusto”, mentre al terzo posto si è classificata la modenese Erika Pedretti con “Perduto il coraggio, perduto tutto”. Sono state inoltre conferite tre menzioni speciali a Rosanna Mutinelli per “Nebbia sull’argine”, Bruna Fergnani per “Il riscatto” e Andrea Dell’Aglio per il racconto intitolato “27”.
Nella sezione “Premio Speciale Giovani”, dedicata ad “under 35”, la vittoria è stata conquistata dal rodigino Jacopo Guidorzi con l'opera “Ho sempre amato”; in questa categoria sono state attribuite menzioni speciali ad Alex Orsenigo per “Lidi precari”, Lucia Cherubini per “Il secolo dei lumi” e Mario Giani per il racconto “Una promessa”.
I riconoscimenti sono stati assegnati nel corso di una serata letteraria ospitata nella corte cinquecentesca di Palazzo Naselli Crispi, sede del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara (con sede nel capoluogo estense), che da 5 anni promuove e sostiene l’iniziativa insieme all’associazione culturale Gruppo Scrittori Ferraresi Aps con il patrocinio del Comune di Ferrara ed il contributo della Fondazione Ferrara Arte.
Il Premio ha visto la partecipazione di ben 104 autori da tutta Italia ed alla cerimonia finale era presente anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli. La selezione dei 10 racconti premiati è già consultabile in formato digitale sul sito web del Gruppo Scrittori Ferraresi (www.scrittoriferraresi.it). Entro la fine dell'anno, queste ed altre opere meritevoli saranno pubblicate in un’antologia a distribuzione gratuita e presentata ufficialmente nella Biblioteca Ariostea di Ferrara. Fino ad esaurimento scorte, il volume potrà essere richiesto gratuitamente anche tramite mail all'indirizzo storiedipianura@libero.it.
TOSCANA
GIOVANI CRONISTI DELL’ACQUA
C’è chi osserva i fiumi per lavoro, chi ha iniziato a farlo sui banchi di scuola ed è proprio da qui, dalla capacità di guardare il territorio con occhi attenti che nasce il futuro della tutela ambientale. La consegna dell’ “Oscar CB2” per il miglior articolo dedicato all’acqua ed ai fiumi si è trasformata in un’occasione per parlare del ruolo dei più giovani nella difesa del territorio e nella sfida ai cambiamenti climatici. Il Valdichiana Designer Village di Foiano della Chiana ha ospitato la premiazione di “Cronisti in Classe”, il concorso promosso dal quotidiano La Nazione insieme a numerosi partner, tra cui ANBI Toscana.
A conquistare l’ ”Oscar” messo in palio dal Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede ad Arezzo) è stata la classe 5°A della primaria Angelo Valdarnini - Istituto Comprensivo Città di Castiglion Fiorentino, che ha partecipato con una pagina dedicata alle “città spugna”, che puntano a rendere gli spazi urbani più capaci di trattenere, assorbire e riutilizzare l’acqua piovana, contribuendo a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici sempre più intensi: un tema complesso, affrontato dagli studenti con rigore, creatività e capacità di approfondimento. Il riconoscimento è andato non solo all’elaborato finale, ma all’intero percorso di ricerca, confronto e crescita, che lo ha reso possibile. Intanto, con l’anno scolastico ormai agli sgoccioli, l’ente consortile guarda già al futuro.
Nel 2026-2027 tornerà infatti nelle aule “Amico CB2”, il progetto educativo, che ogni anno accompagna centinaia di studenti alla scoperta dei corsi d’acqua, delle opere di bonifica e delle azioni necessarie per ridurre il rischio idraulico. Per l’ente consorziale, investire nella formazione delle nuove generazioni significa costruire una comunità più consapevole e preparata ad affrontare le sfide ambientali del futuro, a partire dalla gestione sostenibile dell’acqua, risorsa essenziale per la vita e per lo sviluppo del territorio.
AGENDA
Il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà nella mattinata di martedì 9 Giugno p.v. alla tavola rotonda nell’ambito dell’iniziativa “Dissesto idrogeologico: dal caso Niscemi a una strategia di prevenzione del rischio”, organizzata a Roma, piazza Montecitorio 116, dalla società Almaviva; sempre nella Capitale, il DG ANBI sarà relatore anche al convegno internazionale “La gestione dell’acqua a prova di terremoto, frane, alluvioni, effetti climatici. Nuove tecnologie e infrastrutture Made in Italy per impianti e reti idriche”, che CIIP Spa terrà giovedì mattina, 11 Giugno, in Palazzo Wedekind. Venerdì 12 Giugno pomeriggio, infine, Gargano sarà tra i ”discussants” della sessione “Nuove filiere dell’acqua” nell’ambito del Seminario Estivo della Fondazione Symbola, in calendario nel Teatro Scientifico Bibiena a Mantova.
La Vicedirettrice ANBI, Caterina Truglia, modererà invece, nella mattinata di lunedì 8 Giugno p.v., il convegno “Da Camillo Cavour al PNRR: il Traversante Mirafiori”, che il Consorzio di bonifica Piacenza (con sede nella città capoluogo) organizza nel Croara Golf Country Club, in località Croara Vecchia di Gazzola, nel Piacentino. |