Anno XXVIII, n. 21 lunedì, 1 giugno 2026

DAL 31 MAGGIO IN VIGORE IL DECRETO LEGISLATIVO SUL RIPRISTINO DELLA NATURA: ANCHE I CONSORZI DI BONIFICA FRA GLI ENTI ATTUATORI

VINCENZI: “E’ UN SUCCESSO DELLA NOSTRA AZIONE PER LO SVILUPPO EQUILIBRATO DEL TERRITORIO NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE EUROPEE”

Il Decreto Legislativo per “l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE sul ripristino della natura” sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore da domenica 31 Maggio p.v..
L’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI) esprime soddisfazione per l’inserimento dei Consorzi di bonifica fra gli enti attuatori, di cui potranno avvalersi le Autorità di Bacino distrettuali, gli enti gestori di aree naturali, le Province di Trento e Bolzano nell’applicazione del Piano Nazionale di Ripristino (da trasmettere alla Commissione Europea entro il prossimo 1 Settembre) “per quanto attiene agli obblighi relativi al ripristino della connettività naturale dei fiumi e delle funzioni naturali delle relative pianure alluvionali”.
“E’ un importante successo della nostra azione a tutela del ruolo, che va riconosciuto ai Consorzi di bonifica nella gestione degli ecosistemi territoriali” commenta Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
La richiesta era stata infatti avanzata in occasione dell’audizione del 18 Febbraio u.s. di fronte alla Commissione Ambiente del Senato; in tale occasione si evidenziò come alcune azioni previste dal Regolamento UE 2024/1991 destassero perplessità e preoccupazione.
“Oggi che gli obbiettivi europei diventano responsabilità nazionali e si traducono in scelte di attuazione – ha proseguito Vincenzi - occorre prestare la massima attenzione e coinvolgere tutte le competenze operative, affinché ogni intervento interessante il reticolo idraulico tenga insieme tutela ambientale e gestione delle acque sia per fini agricoli che di sicurezza territoriale.”
A suscitare la preoccupazione ANBI  sono soprattutto alcune azioni interessanti la gestione idraulica del territorio come il contrasto alle vasche di espansione ed alle aree di laminazione, la riforestazione da lasciare incolta, la promozione del ripristino delle zone umide e delle paludi.
“Le stesse finalità del Regolamento sembrano mettere in discussione l’opera dell’uomo sul territorio italiano, fragilissimo idrogeologicamente, rischiando di compromettere quanto fatto dalla Bonifica nel corso del tempo – ha precisato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – Tali attività sono altresì alla base dello sviluppo locale, nonché della prevenzione da frane ed alluvioni.”
In Italia, nel 2025, il valore aggiunto dell’agricoltura ha raggiunto i 42,4 miliardi di euro: è un dato, che colloca il Paese al primo posto nell’Europa a 27 ed indica con chiarezza come la produzione primaria sia un pezzo della sicurezza economica nazionale. Se si considera la filiera agroalimentare estesa (produzioni industriali, distribuzione, ristorazione, servizi collegati come logistica e trasporti), il contributo complessivo del settore raggiunge circa il 15% del Prodotto Interno Lordo.
“Proteggere l’agricoltura irrigua e le funzioni svolte dagli enti consorziali significa salvaguardare il futuro non solo delle aree rurali ed interne, ma anche di quelle urbane, perché l’acqua è una gestione di sistema ed i territori hanno bisogno di regole realistiche, nonché di investimenti coerenti – ha aggiunto il DG ANBI - La governance dell’acqua sui territori non è infatti solo un aspetto produttivo: è una condizione di vita in aree altrimenti abbandonate, garantendo manutenzione del territorio e riducendo i rischi di inondazioni, siccità, incendi boschivi. In questa logica vanno ricordati i 7,3 miliardi di euro di progetti presentati nella finestra PNIISSI, in cui gli invasi multifunzionali, proposti con Coldiretti, hanno un ruolo decisivo per le funzioni energetiche, ambientali, irrigue e del potabile e che sono diventati un’opportunità concreta di sicurezza, competitività ed occupazione per l’intero Paese. Tornando al D.L. sul ripristino della natura, rappresentiamo con orgoglio il ruolo che i Consorzi di bonifica svolgono ogni giorno nel Paese e che ora trova riscontro esplicito nel testo normativo: si tratta di un’integrazione, che coinvolge chi garantisce operatività, conoscenza dei reticoli idraulici, capacità d’intervento, responsabilità gestionale da utilizzare per svolgere con equilibrio gli interventi di rinaturalizzazione e su cui hanno già esperienza specifica.”


ANBI PER IL TERRITORIO

DA TERRA DEI FUOCHI A GIARDINO D’EUROPA: PROTOCOLLO DI LEGALITA’ FRA CONSORZIO DI BONIFICA E LIBERA

VINCENZI: “E’ UN PROGETTO APRIPISTA IN UN’AREA CHE VUOLE RISCATTARSI”

Promuovere la cultura della legalità, rafforzare la trasparenza amministrativa e costruire un modello di cittadinanza attiva per la tutela del territorio: a pochi giorni dalla significativa presenza di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi, ANBI ha annunciato la firma di un Protocollo d’Intesa fra Consorzio di bonifica Bacino Inferiore Volturno ed associazione Libera per sviluppare attività congiunte di formazione, sensibilizzazione e monitoraggio civico sui temi del contrasto alle mafie ed alla corruzione.
“Quanto sottoscritto a Caserta è una pratica virtuosa, mai realizzata prima in loco – ha evidenziato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – E’ un progetto apripista, in cui il mondo delle associazioni, del terzo settore e delle Istituzioni non entra in conflitto, ma costruisce un modello positivo di collaborazione.”
Il Protocollo prevede la promozione della cultura della legalità democratica e della cittadinanza attiva attraverso percorsi formativi, rivolti al partenariato economico e sociale, oltre ad azioni di animazione territoriale e monitoraggio civico; sono previsti anche specifici momenti di formazione per dipendenti e dirigenti dell’ente consorziale “al fine di trasformare la macchina amministrativa nella direzione della totale trasparenza e del diritto/dovere di sapere”.
“È un atto importante, perché i  Consorzi di bonifica ed irrigazione gestiscono lavori per decine di milioni di euro; per ciò servono strutture capaci di respingere ogni tentativo d’infiltrazione e qualsiasi pressione, che voglia condizionare l’attività amministrativa – ha affermato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – In tutta Italia stiamo mettendo in campo ogni procedura utile a garantire legalità e trasparenza.”
Nel Consorzio di bonifica Bacino Inferiore Volturno (con sede a Caserta) il percorso è già stato avviato attraverso attività formative interne e con l’istituzione del Comitato per la legalità, la trasparenza e la vigilanza.
“Servono atti concreti, ma anche costruire cultura a partire dai dipendenti e dalla struttura amministrativa – ha ribadito Francesco Todisco, Presidente dell’ente consortile - Per questo abbiamo già avviato corsi di formazione e strumenti permanenti di controllo. Inoltre, anche oltre il dettato normativo che non ci obbligherebbe, sul nuovo sito tracceremo ogni atto amministrativo e l’intera procedura delle opere attraverso una piattaforma georeferenziata, che consentirà ai cittadini di seguire tutta la filiera amministrativa. È il metodo, che stiamo mettendo in campo per la Terra dei Fuochi, che vogliamo trasformare in un Giardino d’Europa. In questo quadro va avanti anche il progetto dei Regi Lagni – ha aggiunto Todisco – E’ stato affidato l’appalto integrato ad un consorzio di imprese, selezionato da una commissione d’alto profilo. Entro poche settimane, concluse le verifiche, consegneremo il cantiere: tra Castel Volturno e Villa Literno partirà il primo parco fluviale, una parte del grande progetto del Giardino d’Europa, dall’Irpinia fino al mare. La gestione sarà condivisa con Libera e con le associazioni, che animano il movimento In nome del popolo inquinato.”
Il referente campano di Libera, Mariano Di Palma, ha sottolineato il valore innovativo dell’intesa: “Ogni bonifica, in questo caso idrica, rappresenta un nuovo ciclo e la gestione condivisa è un passaggio decisivo. Trasformare la Terra dei Fuochi in Giardino d’Europa significa costruire un nuovo modello di comunità. Per questo vogliamo costruire un piano di consapevolezza civica anche attraverso percorsi etici rivolti ai dipendenti, fondati non solo sulla normativa, ma sull’individuale responsabilità morale. A questo si affiancheranno attività di monitoraggio civico.”
Insieme al Direttore dell’ente consortile, Camillo Mastracchio, hanno partecipato alla firma del Protocollo: l’ex questore, Natale Argirò, Presidente del Comitato per la legalità, la trasparenza e la vigilanza del Consorzio di bonifica del Bacino Inferiore del Volturno; Francesco Pascale per Legambiente Caserta; Vincenzo Viglione del Coordinamento provinciale Libera Caserta; Giuseppe Miselli, Direttore di Coldiretti Caserta.


OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE

PALERMO MONTANA O COURMAYEUR MARINA? I PARADOSSI DEL GRANDE CALDO MENTRE PRECIPITANO LE PORTATE DEL PO

VINCENZI: “PRIMI AD ESSERE MINACCIATI SONO I TERRITORI COSTIERI”

Come per gli altri Paesi mediterranei, la risalita d’aria calda dall’Africa sta facendo “ribollire” il Centro-Nord dell’Italia: Milano, Torino, così come Venezia e Genova, si trovano già a fare i conti con notti tropicali e massime anche superiori a 35°. In montagna, da oltre una settimana, le temperature rimangono stabilmente sopra lo zero: in Valle d’Aosta, le ultime nevi sono oltre i duemilacinquecento metri, dove comunque le massime stanno raggiungendo i 15° (Grandes Murailles); a 2000 metri si superano i venti gradi (Place Moulin), mentre a m. 1200 s.l.m. (Courmayeur-Dolonne) fa caldo come a Palermo (27°)! Per lo zero termico bisogna salire tra 4000 e  4500 metri (fonte: Centro Funzionale Regione Autonoma Valle d’Aosta).
Al Nord aleggia da tempo lo spettro della siccità e dell’esaurimento delle riserve idriche, che non potranno rigenerarsi a causa della poca neve caduta sulle montagne nella stagione autunno-vernina.
Grazie alle violente precipitazioni nei primi 4 mesi del 2026, l’area del Mezzogiorno è invece riuscita ad uscire dalla crisi idrica, che l’aveva assetata per quasi tre anni. Quest’anno la gente del Sud, finora perlopiù risparmiata dalle ondate di calore estremo (attese, però, dalla prossima settimana anche sulla costa adriatica meridionale e su quella ionica), potrà vivere l’estate senza vedersi razionata l’acqua necessaria a vivere e coltivare.
Sull’Europa Occidentale un campo anticiclonico sta determinando una condizione di caldo inusuale e soleggiato con temperature torride in diversi Paesi: sulla Francia Nord Occidentale le massime hanno raggiunto fino a 37° con anomalie di temperature, che localmente hanno anche superato i 12 gradi; in Inghilterra è stato il Maggio più rovente della storia ed in gran parte del Paese le temperature  hanno superato i 30 gradi (a Londra si sono sfiorati i 35°), cioè 10° in più della media (fonte: Copernicus); nel Sud della Spagna, già alle prese con gli incendi boschivi come quello che ha interessato il Parco Nazionale di Doñana, il termometro segnerà 40° ad inizio Giugno (fonte: European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).
Preoccupanti sono le anomalie termiche nel Mar Mediterraneo: le coste tirreniche calabresi e quelle del Nord della Sicilia, nonché quelle liguri e del Sud della Francia sono bagnate da acque con temperature fino a 25 gradi (!!); i golfi di Genova e Trieste sono tra i 5 ed i 6 gradi più caldi del normale. Per gli oceani, il differenziale tra le temperature record del 2024 e quelle odierne si è ridotto a soli 0,3° (fonte: Copernicus).
Per quanto riguarda il report settimanale dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche, il livello del lago Maggiore è calato di oltre tredici centimetri, scendendo ad un valore di riempimento del 93,1%; in calo anche i laghi di Como (al 77,7%) e di Garda (al 78,6%), mentre cresce quello d’Iseo (ora al 97,9%), che quasi raggiunge i massimi livelli storici del periodo (fonte: Enti Regolatori Grandi Laghi).
In Valle d’Aosta, la fusione nivale fa aumentare i flussi in alveo di Dora Baltea e torrente Lys.
Seppur nettamente deficitari, i flussi idrici nei fiumi del Piemonte registrano un piccolo incremento dovuto agli apporti generati dallo scioglimento delle nevi anche a quote più alte; fa eccezione il Tanaro la cui portata è decrescente.
In Lombardia, dagli ultimi dati di ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale), le riserve idriche ammontano complessivamente a mln. mc.1884,6 cioè  27,8% inferiori alla media.
In Veneto i flussi del fiume Adige sono tornati a scendere sotto i 69 metri cubi al secondo (-76%!!!), cioè il valore, sotto al quale le barriere anti-sale risultano inefficaci; le portate di Brenta e Bacchiglione sono circa il 30% del consueto, così come quelle di Livenza e Piave (rispettivamente -51% e -65% circa).
“Queste condizioni alla vigilia della stagione estiva con riserve nivali, pressoché esaurite, fanno presagire settimane idricamente complesse in un Nord Italia, dove la risalita del cuneo salino pregiudica la vita dei territori costieri, minacciati da un mare sempre più invadente” ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
In Emilia-Romagna, l’andamento idrometrico dei fiumi è sempre più caratterizzato da regimi marcatamente intermittenti (si rivitalizzano in presenza di precipitazioni consistenti per tornare a ristagnare, quando gli afflussi pluviali si interrompono): Enza e Santerno da tempo registrano portate inferiori ai minimi storici; Savio è a -79% sulla media; Reno a -74,6%; Secchia a -66,8%; Trebbia a -58%; Taro a -51%.
Precipita la portata del fiume Po, che in prossimità del delta cala del 41%, scendendo a poco meno di seicentottantuno metri cubi al secondo e registrando così un deficit idrico del 65,6% sulla media storica. Tale situazione è particolarmente preoccupante, perché questo sarebbe il momento, in cui i flussi dovrebbero essere i più copiosi a causa delle piogge primaverili, unite allo scioglimento della neve; invece, dopo Aprile e Maggio così secchi e l’indice SWE (Snow Water Equivalent) così scarso, unitamente alle ondate di calore ed alla conseguente richiesta di maggiori derivazioni idriche per i vari utilizzi, si registra una netta riduzione delle portate nel Grande Fiume. Per fare un confronto: in questo periodo del 2025, nel letto del Po (a Pontelagoscuro) scorreva 3 volte e mezzo l’acqua d’oggi, mentre  lo scarto sale addirittura a 6 volte e mezzo rispetto al 2024 (elaborazione ANBI su dati ARPAE)!
“Il riapparire di isole e distese di terra nell’alveo del più importante fiume italiano fa correre la memoria alla siccitosissima estate del 2022: oggi come allora siamo in balia di Giove Pluvio!” ha sottolineato amaramente Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
In Liguria, i livelli dei fiumi Entella e Vara sono in rapido calo.
Anche in Centro Italia il caldo di questi giorni e l’assenza di pioggia stanno compromettendo la salute dei fiumi, tornati tutti al di sotto dei valori di riferimento.
In Toscana, i principali corsi d’acqua risultano sotto media: in primis, l’Ombrone a -74,6%; poi l’Arno, la cui rilevazione a Pontedera segna mc/s 27,10 mc/s (-59%); quindi, il Serchio a -22%.
Nelle Marche calano i livelli idrometrici del fiume Potenza, che registra un’altezza ben inferiore a quella media dello scorso quinquennio; stesso discorso per l’Esino ed in parte anche per il suo affluente Sentino, mentre in controtendenza è il Tronto, che cresce. I volumi trattenuti dalle dighe ammontano ora a mln. mc. 53,38.
In Umbria cresce il livello idrometrico del lago Trasimeno, che a Polvese risale a m. -1,43; sono in calo le portate dei fiumi Topino e Paglia.
Nel Lazio, i livelli dei fiumi Tevere, Aniene e Velino sono decrescenti, così come quelli di tutti laghi della regione (l’altezza idrica del bacino di Nemi, in soli 7 giorni, è scesa di ben cm. 10; fonte: AUBAC).
Negativo è anche l’andamento dei fiumi della Campania: Volturno, Sele, Garigliano.
In Basilicata, i volumi trattenuti negli invasi (monte Cotugno, Pertusillo, Camastra, Basentello) si sono ridotti di Mln.mc. 6,28 in soli 5 giorni.
Infine in Puglia, nella scorsa settimana, dai bacini a servizio della foggiana Capitanata sono fuoriusciti “solo” mln. mc. 2,67 d’acqua, in attesa di verificare quanto inciderà l’innalzamento delle temperature nel pieno della stagione irrigua.

                                                                                                       

LOMBARDIA

EU CAP NETWORK CONFERENCE ON WATER RESILIENCE: BONIFICA PROTAGONISTA

ANBI Lombardia è stata protagonista all’appuntamento “EU CAP Network conference on water resilience” dal titolo "Resilienza idrica in agricoltura: innovazione nella pratica", svoltosi ad Amburgo.
La conferenza, attraverso casi studio reali, workshop, visite sul campo ed un mercato dell'innovazione, consente di condividere e promuovere le migliori soluzioni attuate a livello europeo per migliorare tutti gli aspetti legati alla gestione sostenibile dell’acqua: un’occasione importante di scambio, apprendimento e condivisione di soluzioni innovative per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico.
Il Centro Dati CeDATeR e Regione Lombardia sono stati invitati ad illustrare le attività svolte ed i risultati raggiunti nel miglioramento della” governance” e nella pianificazione della risorsa idrica in agricoltura.


EMILIA ROMAGNA

MODELLO BOCCA D’ENZA STUDIATO DAL POLITECNICO DI MILANO

L’impianto idrovoro di Bocca d’Enza, nel comune di Sorbolo Mezzani, recentemente potenziato ed ammodernato, grazie ad un maxi intervento di oltre sei milioni di euro, dal Consorzio di bonifica Parmense (con sede nel “capoluogo ducale”) e strategico per garantire la sicurezza idraulica dell’intero circondario a protezione di 4.000 ettari di colture ed oltre quindicimila abitanti, è stato al centro di una giornata di studio del corso di laurea magistrale in “Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio” del Politecnico di Milano.
Gli universitari del IV° anno, che stanno seguendo le lezioni su “Rischio idrogeologico e protezione civile”, hanno potuto approfondire la funzionalità idraulica del manufatto, in grado di scaricare rapidamente le acque di piena del torrente Enza e del fiume Po, evitando così il fenomeno del “rigurgito”, che nel passato ha portato a diffusi allagamenti nell’intera area considerata; gli studenti hanno così appreso l’utilità e l’impiego delle nuove tecnologie di monitoraggio a servizio del sistema di allertamento consortile.
Particolare interesse ha suscitato il sistema di telecontrollo consortile ed integrato: dalla “sensoristica a campo” agli idrometri del livello idrico fino al pluviometro, cioè componentistiche tecnologiche, indispensabili per il corretto funzionamento del complesso, quanto funzionale sistema di allertamento automatico. Il focus formativo della “Bonifica Parmense” a beneficio degli studenti del Politecnico di Milano è stato organizzato in collaborazione con il gruppo CAE di Bologna.


TRENTINO ALTO ADIGE

AGRICOLTURA, ACQUA E IRRIGAZIONE

In occasione della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione, il Consorzio di bonifica Trentino (con sede nel capoluogo provinciale) ha promosso un momento di approfondimento e di riflessione, dedicato ai nuovi progetti inerenti all’irrigazione di precisione. L’incontro, dal titolo “Agricoltura, acqua e innovazione: il ruolo del Consorzio Trentino di Bonifica” si è tenuto sulle Colline Avisiane nei pressi di Lavis.
Tutti gli impianti gestiti dall’ente consortile sono dotati di sistemi d’irrigazione a goccia, che consentono di distribuire l’acqua direttamente alla base delle piante, garantendo che la risorsa venga utilizzata solo, dove serve e quando serve. L’acqua proviene in gran parte da pozzi situati lungo il fondovalle dell’Adige e l’ente consortile presta particolare attenzione alla tutela della falda, monitorandone costantemente qualità e quantità.
In anni recenti “CTB” ha realizzato diversi impianti dotati di sonde per il controllo dell’umidità del terreno (tensiometri) e di stazioni meteorologiche, installati grazie a finanziamenti del Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare Foreste (M.A.S.A.F.) e che hanno coperto il 100% dei costi. I sistemi sono attivi nelle aree di Nave San Rocco, Grumo–San Michele all’Adige, Maso Callianer a Lavis e Mezzocorona. Le sonde consentono di monitorare l’umidità del suolo e di attivare l’irrigazione, solo quando necessario. I dati raccolti stanno inoltre creando una base informativa che, con il supporto degli agronomi, permette di elaborare più efficienti strategie irrigue.
I sistemi possono anche integrare le previsioni meteorologiche a 24–48 ore, sospendendo l’irrigazione, quando sono previste precipitazioni. L’ottimizzazione dell’irrigazione comporta anche un significativo risparmio energetico, perché riduce le ore di funzionamento delle pompe con benefici concreti per le aziende agricole.
Parallelamente l’ente consorziale sta completando la realizzazione di nuovi impianti irrigui a Chizzola di Ala, Pressano, Ischiello di Lavis e Mattarello, finanziati completamente dal M.A.S.A.F. per un importo complessivo di 11 milioni di euro. Alcuni lotti entreranno in funzione già nel 2026, mentre il completamento è previsto entro il 2027.
I nuovi sistemi saranno dotati di sonde, automazione e tecnologie avanzate per il monitoraggio delle pompe e dei volumi erogati nelle diverse zone irrigue, organizzate per caratteristiche del suolo e colture omogenee (principalmente vite e melo). Per questi impianti “CTB” ha scelto di coinvolgere diverse aziende tecnologiche, così da poter sperimentare sul campo soluzioni differenti, valutare le applicazioni più efficaci e favorire una sana concorrenza in un settore, dove l’innovazione evolve molto rapidamente.
Nel corso della mattinata sono stati ricordati altri interventi portati a termine dal “CTB”, fra cui quello della Valle di Gresta, dove sono stati realizzati 300 ettari d’irrigazione con alcuni bacini utilizzati anche per rafforzare la rete idrica locale, nonchè il sistema antincendio e di protezione civile per un investimento di 11.200.000 euro, ai quali si sono aggiunti altri 500.000 euro da parte della Provincia Autonoma Trento. Attualmente l’opera viene sottoposta al collaudo in vista dell’avvio dell’utilizzo degli impianti irrigui previsto per la prossima estate.
Oltre ai 2 lavaggi per mezzi agricoli, realizzati negli scorsi anni a Mezzocorona e Lavis, il Consorzio di bonifica Trentino  sta progettando altri interventi d’irrigazione nei territori di Volano e Rovereto per un investimento di 8 milioni di euro, per i quali si stanno definendo le modalità di finanziamento. Un altro progetto irriguo importante è, infine, quello previsto alle pendici del monte Baldo (fra i comuni di Mori e Brentonico) e che vede il coinvolgimento dei Consorzi di Miglioramento Fondiario di Crosano, Cazzano, Besagno e Brentonico per un’estensione irrigua di ulteriori 300 ettari.
 Le attività di bonifica e di manutenzione del territorio portate avanti da “CTB” proseguono a ritmo battente anche attraverso la pulizia della rete di 178 chilometri di rogge e canali di scolo, dove si accumulano le acque provenienti delle montagne circostanti la valle dell’Adige. Al reticolo idrico del fondovalle si aggiungono i 28 impianti di sollevamento, posizionati lungo l’intero fondovalle atesino, dove sono attive 72 pompe pronte ad entrare in funzione per convogliare nel fiume l’acqua in eccesso proveniente dalle campagne.
Fra le altre attività è stato inoltre ricordato che “CTB” ha aderito al progetto Irritre di Provincia Autonoma Trento, mettendo a disposizione i dati raccolti dai propri impianti e dalle stazioni meteo.
Queste informazioni saranno utilizzate per analisi avanzate e per lo sviluppo di modelli previsionali ed applicazioni basate anche sull’intelligenza artificiale con l’obbiettivo di rendere l’irrigazione sempre più precisa ed efficiente. Le nuove generazioni di agricoltori sono spesso più sensibili nell’adottare strumenti digitali e sistemi irrigui di precisione, mentre per alcune realtà più tradizionali il passaggio richiede tempo e accompagnamento. Per questo l’ente consorziale punta anche a sviluppare progetti dimostrativi e raccolta dati per supportare il settore agricolo nell’adattarsi alle sfide poste dal cambiamento climatico.


SARDEGNA

LAGO TORNA ALLA COMUNITA' DOPO INTERVENTI PER SICUREZZA IDROGEOLOGICA

Sicurezza idraulica per le popolazioni e per il territorio, grazie all’aumentata capacità: la nuova diga di Poggio dei Pini è stata inaugurata dal Consorzio di bonifica Sardegna Meridionale (con sede a Cagliari) alla presenza, tra gli altri dell’Assessore Agricoltura Regione Sardegna, Francesco Agus e del Presidente ANBI Sardegna, Gavino Zirattu.
L’evento si è inserito all’interno della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione.
Il piccolo bacino è un punto di riferimento per Poggio dei Pini e la sua messa in sicurezza così come la restituzione alla comunità non rappresentano solamente la conclusione di un adeguamento strutturale agli standard di sicurezza, ma una risposta alla popolazione segnata dai tragici eventi del 2008.
I lavori di messa in sicurezza sono stati pensati nel pieno rispetto di un contesto ambientale unico e dell’equilibrio visivo, così la comunità beneficia ora di uno spazio nuovo e bello.
A caratterizzare l’opera lo sfioratore superficiale a becco d’anatra dal lago principale con un sistema che permette il controllo dei sistemi di scarico.
Non solo: è stato allargato anche il canale fugatore, che convoglia ed allontana rapidamente grandi quantità d’acqua; importante è anche la mitigazione ambientale delle sponde per prevenirne l’erosione; è stata abbassata la piccola diga a valle e realizzato un manufatto di interconnessione, da cui sarà resa disponibile la risorsa; infine è stata realizzata la casa di guardia dello sbarramento, dalla quale sarà possibile monitorare sempre lo stato della diga con i più avanzati strumenti tecnologici.


VENETO

SICUREZZA DEL TERRITORIO A 360°

Il Consorzio di 2° grado L.E.B. - Lessinio Euganeo Berico (con sede a Cologna Veneta, in provincia di Verona) ha concluso un importante intervento per la messa in sicurezza degli accessi al canale irriguo Adige Guà: si tratta di lavori di riqualificazione, finanziati nell’ambito del Piano Nazionale Ripresa Resilienza (P.N.R.R.) per un investimento complessivo di 53 milioni di euro.
L’intervento interessa il tratto del canale ricadente nei territori comunali di Belfiore, Veronella e Cologna Veneta per una lunghezza di oltre sedici chilometri, dove sono state installate sbarre carraie, recinzioni e segnaletica dedicata con l’obbiettivo di impedire l’accesso alle aree demaniali ai soggetti non autorizzati, garantendo maggiori condizioni di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica; a completamento delle opere è prevista l’attivazione di sistemi di videosorveglianza per il monitoraggio da remoto con finalità sia di sicurezza che di controllo idraulico.
Parallelamente, l’ente consortile ha formalmente chiesto la collaborazione
dei Comuni interessati, attraverso i comandi di Polizia Locale, per rafforzare le attività di controllo del territorio anche alla luce dei frequenti episodi di abbandono di rifiuti lungo il canale. Accanto agli interventi tecnici, l’ente consorziale ha promosso un’iniziativa di valore sociale, installando lungo gli accessi cartelli con il messaggio “Non sei sola – chiama il 1522”, al fine di diffondere la conoscenza del servizio nazionale gratuito, attivo 24 ore su 24, a supporto delle donne vittime di violenza e “stalking”.
Con questi interventi il Consorzio L.E.B. rafforza il proprio impegno per la sicurezza del territorio e dei cittadini, coniugando la gestione della risorsa idrica con una crescente attenzione agli aspetti di tutela pubblica e responsabilità sociale.


EMILIA ROMAGNA

73° INTERVENTO POST ALLUVIONE

Nella bassa pianura argentana, posta tra gli argini di terra in cui, dal 1765 al 1813, furono inalveati i fiumi Reno, Idice e Sillaro, convergono tutte le acque scolanti anche della pianura bolognese.
Si tratta, infatti, di uno dei principali nodi idraulici regionali, costituito da canali artificiali, impianti idrovori di sollevamento, casse di accumulo e moltissimi altri manufatti di regolazione delle acque. Su questi ultimi si è incentrata una delle attività di ripristino post-alluvionale, che il Consorzio di bonifica Renana (con sede a Bologna) sta completando nel territorio di Argenta.
La realizzazione di questi interventi è stata possibile grazie allo stanziamento di 3.500.000 euro da parte della Struttura Commissariale Governativa per la Ricostruzione post alluvione.
L’ente consortile sta attuando una vera rigenerazione idraulica del proprio reticolo scolante, sia della rete dei canali artificiali che delle strutture idrauliche diffuse sul territorio: questa è la 73° opera conclusa del programma straordinario di lavori.


TOSCANA

AL VIA LAVORI MOLTO ATTESI

Il Consorzio di bonifica Toscana Sud (con sede a Grosseto) ha avviato i tanto attesi lavori per la messa in sicurezza idraulica del comune di Asciano: si tratta di un intervento fondamentale per la salvaguardia del centro abitato, che mira a risolvere in maniera strutturale le storiche fragilità del territorio, legate alle piene dei corsi d’acqua locali; il cronoprogramma è serrato e la tabella di marcia prevede che le opere, salvo imprevisti legati al maltempo, vengano completate e consegnate entro la fine dell’anno.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo canale scolmatore del borro della Rabatta, situato in località Podere Balloccio; l’alveo si estenderà per circa cinquecento metri ed a completare l’infrastruttura ci saranno altri 300 metri di scolina già presente a valle.
Lo scolmatore del borro della Rabatta, (investimento: 200.000 euro) è solo il primo dei tre, che saranno realizzati: gli altri sono gli scolmatori del borro Bestinino, a monte del capoluogo (importo: 950.000 euro) e lo scolmatore del borro Bestina (importo: 750.000 euro); gli interventi sono finanziati dalla Regione Toscana.


VENETO

AMA IL TUO FIUME

Le finalità idrauliche, ambientali e ricreative dei corsi d’acqua sono state oggetto di studio da parte degli oltre ottocento alunni partecipanti al progetto didattico “Ama il tuo fiume” promosso, anche quest’anno, dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive (con sede a Venezia Mestre) in collaborazione con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua.
Guidati da esperti e tecnici, i ragazzi hanno partecipato a 132 laboratori, in aula ed all’aperto, scoprendo quanto siano importanti i corsi d’acqua non solo, perché assicurano risorsa idrica all’agricoltura, ma anche perché offrono un habitat a tante specie animali e vegetali, contribuendo alla tutela della biodiversità e proprio per questo hanno bisogno di cura.
Le scoperte fatte durante le lezioni in classe e le visite guidate sono state riassunte in cartelloni, plastici, filmati presentati nel corso della festa svoltasi nel palasport di Salzano, al termine della 15° edizione, alla presenza anche del Sindaco, Luciano Betteto.
Ognuna delle 44 classi partecipanti di scuole primarie e secondarie di primo grado dal Veneziano, Padovano e Trevigiano, ha ricevuto dall’ente consortile un buono spesa per l’acquisto di testi didattici.


TOSCANA

LAVORARE IN SICUREZZA

“Lavorare in sicurezza” è uno slogan ripetuto spesso, ma che purtroppo non sempre trova concreta applicazione. Per i Consorzi di bonifica è lo stesso Contratto Nazionale ad aver istituito, in occasione di un recente rinnovo, una Giornata per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, intesa come momento di riflessione e confronto sui temi legati alla cultura della prevenzione nei contesti professionali.
Per il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) si è concluso un importante ciclo di incontri formativi: dapprima il corso con l’Associazione Sportiva Dilettantistica GuidaTe 4×4 e che ha avuto, come obbiettivo, il migliore utilizzo di veicoli 4×4 in condizioni difficili nel territorio del comprensorio consortile; più recenti, invece, sono stati i corsi di formazione per il primo soccorso e utilizzo di BLSD (sistemi di defibrillazione automatici, disponibili in tutte le sedi consortili), realizzati con qualificato personale sanitario di “Omega Formazione”.


AGENDA

Il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi interverrà nella mattinata di venerdì 5 Giugno p.v., in sede Coprob Italia Zuccheri a Minerbio (Bologna), al convegno “Barbabietola da zucchero.
L’irrigazione intelligente che aumenta la resa”. Nella stessa giornata, dalle ore 14.30, il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, sarà fra i protagonisti della sessione “Geopolitica” al Festival di Pianeta 2030-Corriere della Sera, in programma al teatro Parenti di Milano. 

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
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