Anno XXVIII, n. 19 venerdì, 15 maggio 2026

ANBI PER LA CULTURA DEL TERRITORIO

L’ACQUA COLTIVA LA PACE: INIZIA LA 26° SETTIMANA NAZIONALE DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE. SUOLO ED ACQUA PROTAGONISTE DAL WEEKEND

A ROMA INAUGURATA LA MOSTRA EUROPEA SOIL ART TALES

GARGANO: “L’ARTE  COMUNICA LA SCIENZA”

“Soil Art Tales – Living Ecosystems for shared futures” è una mostra d’ “arte ecologica” (la crisi climatica come iperoggetto), allestita fino al 5 Giugno p.v. negli spazi di villa Altieri, a Roma, quale secondo appuntamento, dopo quello in Portogallo, con le 7 tappe in altrettante istituzioni pubbliche europee, previste dal progetto Soil Tribes, finanziato da “Horizon Europe”.
Organizzata dalla Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua-UNESCO (oltre centotrenta strutture in 44 Paesi), promossa in Italia da ANBI e dalla Città metropolitana di Roma Capitale, l’esposizione presenta le opere di 4 artisti, selezionati dopo il lancio di una “call”: l’italo-sudanese Binta Diaw (“Paysage Corporel”), l’olandese Nikki Lindt (“Subterranean Voice”), la britannica Jo Pearl (“Dirty Secret”), il portoghese Miguel Teodoro (“Peripheral Deserts”).
Obiettivo comune è esplorare le profonde connessioni tra suolo, acqua e vita, traducendo la conoscenza scientifica in narrazioni sensoriali ed esperienze condivise verso percorsi di consapevolezza, cura e responsabilità. La mostra è curata da Stefano Cagol, presente al “vernissage” inaugurale, insieme ad Eriberto Eulisse, Direttore Esecutivo Global Network of Water Museums; Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI; Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale.
“Siamo convinti che l’arte sia uno straordinario strumento per comunicare la scienza. Ideale prologo alla Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione, la mostra Soil Art Tales è un ulteriore tassello per promuovere come suolo ed acqua non siano elementi marginali, ma fondamentali per la qualità della vita, diventando addirittura inumani target bellici, come dimostrano le cronache dai fronti di guerra” ha commentato Massimo Gargano, Direttore Generale Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI).
“L’acqua coltiva la pace”
è infatti anche il tema della 26° edizione della Settimana Nazionale  Bonifica ed Irrigazione, che si apre in questo weekend per concludersi il 24 Maggio: fin da subito saranno molti gli impianti idraulici (le “cattedrali dell’acqua”) aperti eccezionalmente lungo la Penisola; a fare da corollario tantissime iniziative popolari: dai tour ciclopedonali al rafting; da concerti e commedie a corsi di pittura e meditazioni yoga in centrali idrovore.
“Tali proposte – ha evidenziato ancora Gargano - vanno nella direzione di promuovere una più diffusa cultura dell’acqua, il quarto asset della strategia di adattamento alla crisi climatica, che sosteniamo; gli altri sono: manutenzione idrogeologica, nuove infrastrutture idrauliche, innovazione e ricerca.”
La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione gode del patrocinio di Ministero Ambiente Sicurezza Energetica, nonché di U.N.A.R.G.A. (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali); TGR RAI ha concesso la media partnership.

                                                                                                           

A ROMA

“L’ACQUA COLTIVA LA PACE” PRESENTATA LA 26° EDIZIONE DELLA  SETTIMANA NAZIONALE DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE

GARGANO: “OVUNQUE L’ACQUA DEVE ESSERE ELEMENTO DI VITA NON DI CONFLITTI”

“L’acqua coltiva la pace” è il tema della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione 2026, presentata ufficialmente nell’impianto idrovoro di Focene, nella Città Metropolitana di Roma, deputato, tra l’altro, a garantire sicurezza idraulica all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci ed all’Oasi Naturale Macchiagrande. La 26° edizione si terrà da sabato 16 a domenica 24 Maggio p.v., confermandosi una manifestazione diffusa lungo l’intera penisola italiana e capace di coniugare divulgazione, partecipazione, valorizzazione delle infrastrutture idrauliche.
Il tema scelto per questa edizione (“L’acqua coltiva la pace”) vuole richiamare il valore strategico della risorsa idrica quale elemento di equilibrio, cooperazione e sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo fondamentale della sua gestione nella costruzione di comunità resilienti e coese.
“La disponibilità idrica è condizione fondamentale per produrre cibo, la cui carenza è da sempre elemento di conflittualità mondiali spesso drammatiche. In maniera diversa, ma la gestione dell’acqua è nota fonte di tensioni anche fra Regioni del nostro Paese. Per questo, di fronte alle conseguenze della crisi climatica, è necessario un approccio preventivo da parte dei soggetti decisori, perché non è giustificabile spendere, da almeno un ventennio, 3 miliardi e mezzo all’anno per riparare i danni da eventi naturali come alluvioni e frane, ora affiancati, nel recente quadriennio, da 4 miliardi annui spesi per ristorare dai danni per siccità” ha evidenziato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione, che si svolge tradizionalmente nella terza settimana di Maggio, vede il coinvolgimento degli enti consortili per accrescere la consapevolezza dei cittadini, a partire dalle giovani generazioni, sull’importanza della manutenzione idrogeologica e della salvaguardia ambientale del territorio.
Elemento distintivo della manifestazione sarà ancora una volta l’apertura straordinaria al pubblico delle “cattedrali dell’acqua”, cioè i grandi impianti idraulici, destinati alla gestione e distribuzione della risorsa idrica a supporto prioritariamente dell’agricoltura e per il mantenimento dei suoi servizi ecosistemici; attorno a tali strutture si svilupperà, nel corso della Settimana, un ricco programma, che intreccia momenti culturali, attività all’aria aperta ed esperienze immersive, offrendo occasioni di conoscenza diretta della gestione di un territorio. Anche la musica è un elemento caratterizzante la manifestazione con eventi e progetti artistici, dedicati al tema dell’acqua, a testimonianza del dialogo con il mondo della cultura.  Ampio spazio sarà riservato alle attività “outdoor” (corse podistiche, passeggiate, attività fluviali, percorsi cicloturistici, visite guidate) per le famiglie a conferma della vocazione inclusiva della manifestazione; tra le iniziative sportive trovano spazio anche pesca sportiva ed attività in canoa.
Fulcro della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione resteranno comunque le visite guidate agli impianti idraulici, affiancate dalla possibilità di conoscere i centri di ricerca ed innovazione, dove vengono sviluppate soluzioni avanzate per l’irrigazione e la sostenibilità ambientale.
Un ruolo centrale è infine riservato al mondo della scuola e dell’università, grazie alla partecipazione di migliaia di studenti a “workshops”, percorsi didattici e momenti conclusivi di progetti formativi, sviluppati durante l’anno: si tratta di esperienze educative integrate, che uniscono lezioni teoriche ed applicazioni pratiche, contribuendo a diffondere la cultura dell’acqua e del suo uso consapevole, nonchè della tutela ambientale.
La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione si configura quindi come un’occasione “pop” per avvicinare la cittadinanza alla conoscenza di funzioni spesso poco visibili, ma essenziali, svolte quotidianamente sul territorio, rafforzando la consapevolezza del ruolo strategico della gestione delle acque anche alla luce delle sfide poste dai cambiamenti climatici.
“L'uso corretto dell’acqua è fondamentale per la produzione agricola: investire in infrastrutture, che ne migliorano l’utilizzo, contrastando le dispersioni, è uno degli obbiettivi del Governo Meloni. Lo dimostra, ad esempio, l’intervento sulla diga del Liscione, che permetterà di recuperare gli sprechi registrati in Molise per dirottare l’acqua in Puglia, dove la carenza aveva raggiunto livelli preoccupanti: si tratta di un progetto da oltre cento milioni di euro. In questo, la ricerca e l’innovazione sono due binari paralleli da sfruttare per migliorare la produttività, soprattutto in una fase di cambiamenti climatici. Le tecniche di evoluzione assistita per piante più resistenti e l’intelligenza artificiale come modello predittivo per l’uso dell’acqua, possono aiutarci in questa direzione. Il Ministero di Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste, attraverso il Crea, Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria, ha investito molto nel campo dell’innovazione e continuerà a sostenere progetti, come questo a Focene": a dichiararlo è stato Giorgio Salvitti, Senatore e Consigliere politico del Ministro, Francesco Lollobrigida.
“La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione è una bella iniziativa, che ANBI promuove anche sul territorio laziale per fare conoscere l'importanza della tutela della risorsa idrica e l'attività straordinaria di manutenzione del territorio. Dal 16 al 24 Maggio si terranno passeggiate, concerti, eventi culturali e sportivi per far comprendere a pieno il significato ed il valore, che i Consorzi di bonifica hanno nel sistema irriguo, nel sostegno all'agricoltura ed alla tenuta idraulica del territorio” ha aggiunto Giancarlo Righini, Assessore Bilancio, Agricoltura Sovranità Alimentare Regione Lazio.
Insieme al Presidente Consorzio di bonifica Litorale Nord (con  sede nella Capitale), Niccolò Sacchetti, alla  presentazione della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione 2026 sono intervenuti anche Marco Casini, Segretario Generale Autorità Bacino Distrettuale Appennino Centrale e  Mario Baccini, Sindaco Fiumicino.


OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE

TORNA LA MINACCIA METEOROLOGICA SULL’ITALIA: EVENTI VIOLENTI MA ANCHE MARI TROPPO CALDI

VINCENZI: “SAPPIAMO TUTTO PER PREVENIRE LE CONSEGUENZE MA URGONO INTERVENTI PER L’ ADATTAMENTO”

Le alluvioni in Puglia, Molise, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Calabria; la grande frana, che sta inghiottendo Niscemi; quella nel Vastese, che ha danneggiato le reti idriche, lasciando a secco 15 comuni; il risveglio della frana di Petacciato, che ha isolato 3 regioni dopo aver compromesso strade, autostrade e ferrovie adriatiche: è questo il lascito idrogeologico dei primi 4 mesi di questo complesso 2026.
“La fragilità dei nostri territori è accentuata dalla cementificazione incontrollata e dal progressivo abbandono delle aree interne. Serve un cambio di passo ad iniziare dall’approvazione della legge contro l’eccessivo consumo di suolo, ferma da anni nei meandri parlamentari” ha chiosato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
Torna intanto la minaccia meteorologica sull’Italia: il Nordest e la Lombardia, in particolare, sono stati colpiti nei giorni scorsi da decine di violenti eventi atmosferici; la grandine grossa ha interessato oltre cento località, dove in alcuni casi sono caduti chicchi del diametro di una pallina da tennis (il record a Fiumicello, in Friuli Venezia Giulia: cm. 6,5! Fonte: European Severe Weather Database ), e, unitamente a tornado e bombe d’acqua, hanno messo a dura prova i territori. La perturbazione si estende ora a tutto il Paese con cumulate di pioggia, che potranno superare i cento millimetri sui monti del Matese (Molise) oltre che su Garfagnana (Toscana), Lunigiana (Liguria) e Venezia Giulia.
Proprio ora l’Europa Nord-Occidentale è attraversata da gelide correnti polari, mentre i Paesi del Mediterraneo stanno godendo di temperature particolarmente miti: il mese scorso, in Italia si sono registrate anomalie termiche anche superiori di 3 gradi alla media, facendone il mese di aprile più caldo da 75 anni, cioè il secondo più caldo di sempre. Le acque marine stanno raggiungendo le temperature eccezionalmente anomale del 2024, distaccando ampiamente quelle dell’anno scorso, che finora occupava la seconda posizione nella classifica degli anni più caldi per temperatura degli oceani. In continuità con il mese di aprile (il secondo più caldo anche per il mar Mediterraneo dopo quello del ’24), le acque occidentali del Mare Nostrum stanno ora registrando anomalie tra +1,5° e +2,5°C sulla media mentre, per quanto riguarda le acque territoriali italiane, le temperature medie sono state le più alte di sempre in Aprile (16,47°C e +1,22°C sopra la media; fonte: Icona Clima).
Ora, inoltre, si attendono gli effetti di un Super El Niño, che secondo molti si preannuncia tra i più forti mai registrati e che potrebbe alterare ulteriormente i modelli meteorologici su scala globale.
“E’ necessario – ha affermato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - che il nostro Paese, ma non solo, adotti le adeguate strategie di adattamento a questa rapida, ma ormai conosciuta estremizzazione degli eventi atmosferici. I nostri Piani per Invasi Multifunzionali e per l’Efficientamento della Rete Idraulica sono a disposizione ed in attesa di finanziamento. Non solo: ci stiamo impegnando ad ogni livello nel promuovere una più diffusa quanto indispensabile cultura dell’acqua; le numerose attività didattiche, l’ormai prossima Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione, la mostra Soil Art Tales allestita a Roma, le collaborazioni con l’attore-autore, Marco Paolini ed il chitarrista-concertista, Andrea Vettoretti, sono lì a testimoniarlo: insieme all’innovazione promuoviamo conoscenza diffusa.”
Il settimanale report dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche segnala che, al Nord, i grandi laghi registrano un generalizzato innalzamento dei livelli idrometrici dovuto alle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi.
In Valle d’Aosta diminuisce la portata della Dora Baltea, mentre sono in aumento i flussi nel torrente Lys.
Deficitari sono i flussi dei  fiumi in Piemonte: Tanaro -42%, Toce -39%, Stura di Demonte -26%,  Stura di Lanzo -23% (elaborazione ANBI su dati di ARPA Piemonte).
In Lombardia è la neve, la grande assente di questo 2026: ai primi di Maggio era circa il 28% di quella che normalmente ricopre le cime dei monti, anche se apporti positivi sono attesi dalle nevicate previste in Alta Valtellina (fonte: ECMWF - European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).
In Veneto, nonostante le precipitazioni violente, gli incrementi delle portate dei fiumi non sono stati consistenti: solo la Livenza ha registrato un aumento significativo nei flussi, che però non hanno consentito di ripianare il considerevole deficit idrico, che perdura da ormai molte settimane (manca ancora oltre il 50% dell’acqua!).
La portata del fiume Po è in aumento lungo tutta l’asta, pur restando un significativo deficit idrico:-45% di acqua al rilevamento ferrarese di Pontelagoscuro.
Discorso diverso va fatto per i fiumi appenninici dell’Emilia-Romagna e che si contraddistinguono sempre più per lo spiccato carattere torrentizio: corsi d’acqua, che fino a pochi giorni fa ristagnavano con portate anche inferiori ai valori minimi storici (Trebbia, Taro, Secchia, Reno), registrano oggi flussi abbondanti e superiori a quelli tipici del periodo.
In Liguria si alzano i livelli idrometrici dei fiumi Entella, Vara ed Argentina.
In Toscana si rileva la forte crescita del fiume Serchio, sul cui bacino continueranno a riversarsi anche nei prossimi giorni gli afflussi più consistenti; in aumento anche le portate dell’Ombrone, mentre quelle dell’Arno sono tornate a valori più in linea con la media dopo le piene registrate nella scorsa settimana.
Nelle Marche sono decrescenti i livelli dei fiumi Potenza e Tronto, mentre le dighe, che in questa calda primavera già stanno assolvendo a pieno alla loro funzione irrigua, trattengono ben 53,87 milioni di metri cubi d’acqua.
In Umbria, il mese di aprile è stato particolarmente secco con soli 28 millimetri di pioggia, caduti mediamente sulla regione, cioè oltre il 50% in meno rispetto al recente quinquennio. L’invaso di Maroggia contiene mln. mc. 4,30 d’acqua, vale a dire un quantitativo maggiore rispetto a quanto registrato in questo periodo negli scorsi cinque anni. È ancora crisi profonda per il lago Trasimeno che, pur guadagnando un centimetro a Polvese, è sotto di oltre un metro alla media del periodo; stabili sono i livelli idrometrici dei fiumi Chiascio, Paglia e Topino.
Nel Lazio, le altezze idrometriche dei laghi vulcanici romani registrano una sostanziale invarianza; in riduzione sono le portate fluviali sia del Tevere che dell’Aniene, mentre a crescere è quella del Velino, in Sabina.
In Abruzzo, l’invaso di Penne ha raggiunto mln. mc. 8,85 d’acqua, miglior dato del decennio.
In Campania, aspettando le annunciate piogge abbondanti, vanno riducendosi le portate dei fiumi Volturno, Sele e Garigliano.
In Basilicata le dighe trattengono mln. mc. 395,43 d’acqua, cioè il 64% in più dell’anno scorso.
In Puglia, i volumi idrici nei bacini foggiani (mln. mc. 293,48) rappresentano ormai l’88% dei volumi di riempimento autorizzati.
In Sardegna, infine, i bacini contengono mln.mc. 1671,83 d’acqua, vale a dire circa 75 milioni in meno rispetto al mese scorso; nel complesso, però, il riempimento medio dei bacini nell’isola si aggira sul 90% dei volumi autorizzati.


TOSCANA

ORA IL TORRENTE FA MENO PAURA

È stata fatta una gran bella pulizia: è questo il commento al recente intervento realizzato dal Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede ad Arezzo) sul torrente Cerfone; l’intervento è stato reso possibile, grazie alla stretta collaborazione tra ente consortile e Comune Monterchi.
L’operazione ha consentito di rimodellare il tratto del torrente nei pressi del ponte della Strada Provinciale 42 attraverso la rimozione dei sedimenti fluviali, accumulati nel tempo, ripristinando il corretto deflusso delle acque e riducendo il rischio idraulico in una delle aree più delicate del territorio comunale. La rimozione dei sedimenti ha restituito la conformazione ottimale al Cerfone.
L’intervento viene programmato con una periodicità accuratamente studiata dall’ente consortile, in accordo con la normativa regionale e con la dinamica fluviale, che in questo tratto è condizionata dalla presenza del ponte della Strada Provinciale. Le analisi hanno consentito   di riutilizzare le terre rimosse come sottoprodotto in un sito idoneo, collegato ad un cantiere del Comune di Monterchi.
I lavori sono stati conclusi nel rispetto dei tempi previsti anche per salvaguardare l’ecosistema del torrente: l’intervento è stato completato prima del periodo di schiusa delle uova dei ciprinidi, lasciando così l’alveo indisturbato nella fase più delicata per la fauna ittica.


MARCHE

AVVIATA SOLUZIONE IDRAULICA

A Sforzacosta il Consorzio di bonifica Marche (con sede a Pesaro) ha incontrato la cittadinanza per raccontare il progetto del fosso Narducci.
Sono così stati illustrati gli interventi che, partendo dalla foce con il fiume Chienti e risalendo verso monte, verranno messi a terra nei prossimi mesi: ripristino dell’efficienza idraulica dei fossi Narducci e Ricci; allargamento delle sezioni idrauliche e il ripristino della fascia ripariale per migliorare il deflusso delle acque; rifacimento dell’attraversamento ponte canale Enel; opere di protezione laterale in sponda sinistra a monte dell’attraversamento della SS77; realizzazione di una traversa lungo il fosso Narducci, al fine di invasare le portate eccedenti (cassa di laminazione).
Gli interventi proposti andranno a risolvere una situazione di grande criticità, che da tempo affligge la frazione di Sforzacosta.


TOSCANA

SINERGIA D’INTERVENTO

In località Capalle nel comune di Campi Bisenzio, il Genio Civile Regione Toscana e Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) avevano riscontrato alcune criticità evidenti sullo stato dell’arginatura in sponda destra del fiume Bisenzio.
Grazie a 200.000 euro delle risorse stanziate nell’ambito degli accordi di avvalimento, per cui Regione Toscana affida alcune manutenzioni ordinarie e straordinarie sugli argini più importanti all’esecuzione dell’ente consortile, la decisione di intervenire non ha tardato: così si sono conclusi i lavori di ripulitura da sedimenti e vegetazione, di sistemazione della pista in alveo, di verifica dello stato del piede dell’arginatura e di posa della scogliera.
Questo intervento rappresenta un’azione importante per la sicurezza idraulica del nostro territorio e conferma l’attenzione costante verso il fiume Bisenzio e le sue arginature; grazie al modello toscano di difesa del suolo, le competenze si coordinano, creando sinergie di finanziamenti ed operatività, in grado di risolvere le criticità e portare maggiore sicurezza idraulica ai territori.


EMILIA ROMAGNA

PRIMA FASE PFTE INVASO ENZA: PUBBLICATO BANDO EUROPEO

È stato pubblicato, a seguito di un percorso condiviso tra Consorzio di bonifica Emilia Centrale (con sede a Reggio Emilia) e Consorzio di bonifica Parmense (con sede nella “città ducale”), il bando di gara europeo a procedura aperta per l’affidamento della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) relativo all’invaso sul fiume Enza ed alle collegate azioni sinergiche.
La procedura riguarda un appalto misto, che comprende i servizi di ingegneria e di architettura, servizi tecnici specialistici e lavori, per un importo complessivo a base di gara pari a € 2.163.582,49. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 26 giugno 2026, mentre la durata complessiva delle attività è stimata in 620 giorni.
Il cuore dell’appalto è rappresentato da un articolato programma di indagini e approfondimenti tecnici finalizzati alla definizione delle condizioni geomorfologiche del bacino, con particolare riferimento alla ricostruzione del quadro di stabilità dei versanti.
Tali attività consentiranno di: verificare la compatibilità dell’opera con le condizioni di stabilità del territorio; valutare gli effetti dell’invaso sulle dinamiche gravitative e geomorfologiche; prevenire scenari di rischio, legati alla presenza di frane attive, quiescenti o potenziali.
In particolare, verranno valutate le condizioni di stabilità dei versanti sia nello stato ante operam, sia post operam, fornendo elementi quantitativi, essenziali per la verifica della fattibilità e della sicurezza dell’intervento.
La pubblicazione del bando segna l’avvio di un percorso rigoroso, fondato su solide basi tecnico-scientifiche e che testimonia la volontà dei soggetti promotori di realizzare un’opera sicura, sostenibile e pienamente coerente con l’interesse del territorio.


GARGANO IN VENETO

Il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà nella mattinata di lunedì 18 Maggio p.v. al convegno “La nostra acqua dai colli al mare. Sinergie tra enti e territorio”, che si terrà nella Sala Agricoltura della Corte Benedettina a Legnaro, in provincia di Padova; ad organizzarlo è il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede nel capoluogo patavino) 

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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