A ROMA VENERDI’ SI INAUGURA “SOIL ART TALES”
Si terrà nella Capitale, dalle ore 17.00 di giovedì 14 Maggio p.v. negli spazi di villa Altieri, il “vernissage” della mostra “Soil Art Tales - Living Ecosystems for Shared Futures”, organizzata da “Water Museums Global Network” ed ANBI, in collaborazione con la Città Metropolitana di Roma.
Alla cerimonia interverranno Pierluigi Sanna, Vicesindaco Città Metropolitana Roma Capitale; Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI; Eriberto Eulisse, Direttore Esecutivo Rete Mondiale Musei Acqua – WAMU+NET; Stefano Cagol, Curatore della mostra.
OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE
L’ITALIA SETTENTRIONALE È GIA’ CON IL NASO ALL’INSU’: QUASI SCIOLTE LE NEVI SI PUO’ SPERARE SOLO NELLE PIOGGE NEI GRANDI LAGHI E IN QUALCHE INVASO
VINCENZI: “LA NECESSARIA REVISIONE DELLA DIRETTIVA QUADRO ACQUE DEVE RICONOSCERE LA SPECIFICITA’ IDRICA DEI PAESI MEDITERRANEI DOVE I FIUMI SONO DIVENTATI TORRENTI”
Come da tempo preannunciato, è ormai evidente che il fronte delle criticità idriche si si stia spostando, nel 2026, dal Mezzogiorno alle regioni settentrionali d’Italia e, nonostante alcuni dati rassicuranti (i livelli idrometrici dei grandi laghi regolati o i volumi idrici invasati nei serbatoi piacentini e veneti), diversi elementi riportano ai difficili periodi di siccità del recente decennio. A dirlo è stato l’Osservatorio ANBI Risorse Idriche, che segnala preoccupanti analogie col siccitosissimo 2022, nonostante il fiume Po abbiano portata doppia rispetto ad allora e le Autorità di Distretto indichino severità idrica normale sul distretto padano e bassa sulle Alpi Orientali. Ad allarmare è soprattutto la carenza di neve: in Valle d’Aosta il deficit nell’indice SWE (Snow Water Equivalent) si attesta al 33% ed è quantificabile in circaquattrocento milioni di metri cubi d’acqua rispetto ai valori medi storici (fonte: Centro Funzionale Regionale Protezione Civile Valle d’Aosta).
Ad Aprile, su alcuni bacini piemontesi l’ammanco nell’indice SWE è stato superiore al 90% sulla media storica (Ticino -91%, Cervo -99%); in Lombardia, la riserva idrica nivale è inferiore del 41% a quella del 2022, cioè ci sono 220 milioni di metri cubi in meno nell’indice SWE.
Nel Veneto, il confronto fra ora ed il 2022, anno della peggiore siccità nella storia dell’Italia Settentrionale, il deficit nell’indice SWE segna -32% circa nei bacini montani del fiume Piave e -6 nel bacino Cordevole; in totale ci sono circa sessantadue milioni di metri cubi di riserva idrica nivale in meno rispetto a 4 anni fa (elaborazione ANBI su dati ARPAV).
“Ciò significa – ha segnalato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - che tra poche settimane, quando le alte temperature avranno fuso completamente il residuo manto nevoso in quota, potremo affidarci solo alle piogge estive per la ricarica degli acquiferi, che già ora mostrano alcuni casi di evidente criticità.”
Tra i grandi laghi del Nord Italia, il Verbano è a 98.3% di riempimento, il Lario a 72,3%, il Sebino a 77,1%, Benaco a 78,6%.
In Valle d’Aosta, nonostante la fusione nivale, dovuta al caldo anomalo (ad Aprile, temperature fino a tre gradi sopra la media), la portata della Dora Baltea rimane inferiore alla media e vanno riducendosi rapidamente anche i flussi in alveo del torrente Lys (-53% in una settimana); Aprile è stato anche caratterizzato da piogge molto scarse (-53%).
In Piemonte, il mese d’aprile è stato caratterizzato da un clima molto caldo (temperature fino a +3,8° sulle aree settentrionali) e secco (-58% di pioggia a livello regionale, ma con punte di -92% sul bacino dell’Orba, -88% su quello dello Scrivia Curone e -81% sulla Bormida); l’indice SWE nella regione segna -45% (fonte: ARPA Piemonte). Continuano a ridursi le portate del fiume Tanaro (ora al 55% delle sue potenzialità) e della Toce (al 45% dei flussi consueti in questo periodo).
In Lombardia, lo scarso apporto nivale condiziona lo stato delle riserve idriche, che ora risultano inferiori del 40,8% alla media: nel bacino Adda-Mera-Lario, il deficit idrico è del 53,6% con indice SWE a - 65,6% sulla media (fonte: ARPA Lombardia).
Sul Veneto, ad Aprile, è piovuto il 67% in meno; fatta eccezione per il fiume Adige (questa settimana è cresciuto lievemente, pur rimanendo del 72% sotto media!) continuano ad impoverirsi gli alvei degli altri fiumi nella regione: Brenta è al 40% dei flussi medi, Livenza al 39%, Piave al 37%. Bacchiglione al 33%.
I fiumi appenninici emiliano-romagnoli sono ancora in forte crisi come nei casi di Santerno ed Enza, mentre i bacini piacentini di Molato e Mignano trattengono rispettivamente 98,5% e 87,8% dell’acqua invasabile.
L’intero alveo del fiume Po mostra evidenti deficit idrici, più marcati nel tratto lombardo-emiliano: al rilevamento ferrarese Pontelagoscuro, il deficit di portata è stimabile in -57%.
In Liguria, le piogge dei giorni scorsi stanno facendo innalzare i livelli idrometrici dei fiumi.
In Toscana, neim giorni scorsi è piovuto molto e le cumulate sulle province settentrionali, così come su alcuni comuni fiorentini, hanno superato i centocinquanta millimetri. A Pontedera, la portata del fiume Arno è cresciuta di ben mc/s 320, mentre quella del Serchio a Ripafratta è di 179 metri cubi al secondo.
Nelle Marche sono in calo le altezze idrometriche dei fiumi, mentre gli invasi trattengono mln.mc. 54,32 d’acqua.
In Umbria, il livello del lago Trasimeno si è abbassato di ben 8 centimetri a Polvese: ora il “gap” con le altezze medie di riferimento è di -m.1,05. E’ in crescita invece il fiume Chiascio.
Nel Lazio, i livelli idrometrici sia dei laghi romani che di quelli viterbesi si riducono fino ad un paio di centimetri; in calo sono anche le portate fluviali di Tevere e Velino (-23% sulla media).
In Campania crescono i flussi dei fiumi Volturno e Sele, mentre si riducono quelli del Garigliano.
Nella scorsa settimana si conferma il trend decrescente dei volumi invasati dalle dighe di Basilicata: monte Cotugno, Pertusillo, Camastra e Basentello raccolgono complessivamente mln. mc. 396,26 d’acqua (fonte: Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale).
In Puglia si registra una leggerissima flessione nei volumi idrici raccolti nei serbatoi della Capitanata, ma gli agricoltori foggiani possono comunque fare affidamento su quasi duecentonovantaquattro milioni di metri cubi d’acqua in questa idricamente fortunata stagione irrigua.
In linea di massima, conclude il report settimanale dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche, si può affermare che il Centro-Sud d’Italia stia vivendo una situazione decisamente più favorevole, per quanto riguarda le riserve d’acqua, rispetto al Nord e questo è confermato anche dai dati, che a metà Aprile la Fondazione Cima ha pubblicato, riguardanti la risorsa nivale sugli Appennini e sulle isole maggiori: sul bacino Aterno-Pescara, +311% nell’indice SWE; Sangro, +89%; Tevere ,+56%; Volturno, +67%; Simeto, +298% (!!). Fanno eccezione i bacini di Arno, Sele e Crati, che registrano deficit nivali rispettivamente di 22%, 67%, 82%.
Ha concluso Francesco Vincenzi, Presidente ANBI: “L’Italia 2026 idricamente rovesciata avvalora il nostro impegno in Europa per affermare il carattere ormai torrentizio del regime idrologico italiano, così come dei Paesi mediterranei, dove la rigida applicazione dei parametri europei sul Deflusso Ecologico e la conseguente riduzione delle disponibilità irrigue rischia di avere pesanti ripercussioni sulle produzioni agricole e sull’ambiente.”
IN LOMBARDIA
PRIMO ALLARME DOPO LA SICCITA’ INVERNALE NEL BACINO DELL’ADDA IN CRISI IRRIGAZIONE GIA’ RIDOTTA TEMENDO UN FUTURO DIFFICILE
VINCENZI: “METEO ED INFRATRUTTURE INSUFFICIENTI PENALIZZANO L’AGRICOLTURA DEL CIBO”
Arriva dalla Lombardia la prima, evidente conseguenza dell’insufficiente disponibilità d’acqua, causata dalle scarse precipitazioni invernali su alcune regioni del Nord Italia: il bacino del fiume Adda sta infatti subendo una delle crisi idriche più gravi in anni recenti e che, oltre ai flussi in alveo e le relative derivazioni (canale Muzza, ad esempio), colpisce anche le disponibilità del lago di Como. L’attuale situazione idrometeorologica non consente di dare inizio alla normale derivazione irrigua, al fine di preservare una minima disponibilità idrica per la fase centrale della stagione nei campi.
“Ancora una volta è l’agricoltura, la prima a pagare le conseguenze della crisi climatica in una regione, per altro, tra le più attente nella gestione delle acque. Ciò conferma la necessità non solo di investire bene in infrastrutture idrauliche, ma anche di farlo velocemente per non penalizzare i redditi nelle campagne dove, non è superfluo ricordare, si produce cibo” ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
La situazione di siccità originatasi sin dall'inverno scorso persiste e non accenna a diminuire d'intensità anche in termini di previsioni meteorologiche di medio e lungo periodo. Lo scioglimento delle già ridottissime scorte nivali (-60% circa rispetto alla media pluriennale), presenti nel bacino montano del fiume, sta consentendo un minimo incremento di livello nel bacino del Lario solo per la severa riduzione di portata derivata alla diga di Olginate, operata dal Consorzio Adda (con sede a Milano).
Tale riduzione ha previsto un valore di portata derivata, pari a circa ventisette metri cubi al secondo, invece dei consueti mc/s 70 nominali del periodo e con previsione di ulteriore riduzione nei prossimi giorni. Questa prudente impostazione è supportata da previsioni meteorologiche, che non preannunciano afflussi significativi di natura pluviale nel medio-lungo periodo. La situazione di grave crisi idrica è stata confermata anche dal tavolo di crisi, organizzato da Regione Lombardia con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti.
“Quanto si sta registrando in Lombardia, temiamo sia solo il prologo ad una stagione quest’anno idricamente complessa nelle regioni del Nord Italia – ha evidenziato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - In attesa dell’avvio degli indispensabili piani per invasi ed infrastrutture idrauliche, i Consorzi di bonifica ed irrigazione sono comunque pronti a gestire le risorse idriche con la massima efficienza nell’interesse dell’economia dei territori e dell’ambiente.”
Per questo, il Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana (con sede a Lodi) rimane disponibile per ogni eventuale esigenza informativa o funzionale, che si rendesse necessaria.
CRISI IDRICA
IL NORD ITALIA CORRE AI RIPARI: ELEVATO SPERIMENTALMENTE IL LIVELLO DEL LAGO MAGGIORE
VINCENZI: “L’EFFICIENTAMENTO DELL’ESISTENTE È IL PRIMO PASSO DELLA NOSTRA STRATEGIA DI ADATTAMENTO ALLA CRISI CLIMATICA”
Nel Nord Italia è la carenza di accumuli nivali in montagna a preoccupare per la disponibilità d’acqua nei prossimi mesi: in Lombardia, la riserva idrica di neve è inferiore del 41% a quella del 2022, cioè ci sono 220 milioni di metri cubi in meno nell’indice SWE (Snow Water Equivalent).
ANBI, il sistema di gestione irrigua e le Organizzazioni Professionali Agricole esprimono così soddisfazione per la decisione di elevare sperimentalmente di 15 centimetri (da m. 1,25 fino a +m.1,40 sullo zero idrometrico di Sesto Calende), il limite massimo di regolazione del lago Maggiore, al fine di incrementare la riserva d’acqua nello specchio lacustre.
Il provvedimento rappresenta un passaggio strategico per la gestione produttiva ed ambientale della risorsa idrica nel distretto del fiume Po, perchè destinato a tradursi in una maggiore disponibilità irrigua; ciò assume particolare rilevanza per il sistema agricolo di valle, offrendo garanzia d’acqua e quindi di reddito su una superficie di circa trecentomila ettari di produzione agroalimentare d’eccellenza, in particolare per la filiera del riso.
“L’innalzamento del livello massimo del lago – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI - costituisce un concreto intervento di adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza del territorio agli eventi di scarsità idrica, grazie ad un utilizzo più efficiente e programmato delle risorse disponibili, garantendo al contempo anche una significativa produzione di energia rinnovabile.”
“Va evidenziato – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - come tale risultato contribuisca non solo alla produttività agricola, ma anche alla sostenibilità territoriale ed ambientale, che storicamente caratterizza il comprensorio irriguo del fiume Ticino e della pianura padana: un modello distintivo rispetto ad altri contesti europei, fondato sull’integrazione tra attività agricola, gestione delle acque, tutela degli ecosistemi e conservazione della biodiversità.”
L’innalzamento del livello massimo del lago Maggiore non comporta alcun pericolo: la misura è il risultato di un approfondito percorso tecnico-scientifico, condiviso fra tutte le Istituzioni competenti ed è accompagnata da sistemi di monitoraggio costante e da protocolli di gestione, che garantiscono il pieno rispetto delle condizioni di sicurezza e di tutela ambientale.
Associazione Irrigazione Est Sesia (con sede a Novara) ed Organizzazioni Professionali Agricole hanno aggiunto che “l’adeguamento del livello massimo del lago Maggiore rappresenta un esito di grande rilevanza istituzionale e tecnica; si tratta infatti di una misura, che consente di coniugare sicurezza idrica, competitività del sistema produttivo e salvaguardia ambientale, valorizzando un modello di gestione, che distingue il territorio nel panorama europeo.”
Viene, infine, evidenziata la necessità di consolidare nel tempo questo indirizzo, proseguendo lungo un percorso di “governance” condivisa della risorsa idrica per garantire stabilità, sostenibilità e sviluppo al sistema agricolo italiano.
“E’ il primo tempo delle nostre proposte per rispondere alle conseguenze dell’estremizzazione degli eventi atmosferici: l’efficientamento dell’esistente, cui devono seguire il Piano Invasi Multifunzionali e la realizzazione di più adeguate infrastrutture idrauliche” ha concluso il Presidente ANBI, Vincenzi.
TOSCANA
IRRIGAZIONE IN DIRETTA
La stagione irrigua in Maremma è iniziata ed il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) ha dato ufficialmente il via all’erogazione di acqua nell’impianto consortile alla Steccaia.
L’apertura del sistema idrico consortile, che serve una superficie di 3.600 ettari, distribuendo circa cinque milioni di metri cubi, ha visto una fondamentale anteprima intorno al 20 Aprile u.s., quando gli idranti sono stati aperti in anticipo per permettere ai produttori di pomodoro di procedere con i trapianti, garantendo l’acqua necessaria al terreno in una fase delicatissima del ciclo colturale.
Dal 4 Maggio l’operatività è progressivamente aumentata fino all’apertura dei 32 comizi con i tecnici consorziali, impegnati nel monitoraggio costante della rete. Nonostante la complessità del sistema, sul quale sono in corso interventi di ammodernamento, fondamentali per ottimizzare l’uso della risorsa idrica, i primi riscontri sono positivi.
Per migliorare il servizio, l'ente consortile ha introdotto anche innovazioni sul fronte della comunicazione: oltre al monitoraggio tecnico è stato attivato un “filo diretto” con gli agricoltori attraverso canali digitali, dedicati per segnalare in tempo reale lo stato dell’erogazione e gestire tempestivamente ogni necessità.
Mentre il servizio alla Steccaia procede a pieno ritmo, l’ente consorziale continua a monitorare anche i parametri di qualità della risorsa idrica con l’installazione di nuovi strumenti di controllo come i torbidimetri per assicurare che l’acqua destinata ai campi rispetti sempre gli standard necessari per le eccellenze agricole della Maremma.
PUGLIA
PREVENZIONE ANTINCENDI BOSCHIVI
Il Consorzio di bonifica della Capitanata (con sede a Foggia) ha iniziato i lavori di pulizia e manutenzione delle piste a servizio dell’invaso di Occhito e delle fasce spartifuoco dei boschi, che circondano il lago; in tale attività di prevenzione e lotta agli incendi rientrano anche la pulizia, la manutenzione e lo sfalcio dell’erba alle vasche nel comprensorio Sinistra Ofanto.
Infine, l’ente consortile sta provvedendo all’ installazione di paratoie in acciaio inox, al nodo idraulico di Finocchito, per la regolazione della portata erogata ai distretti n. 1 e n.8 del comprensorio Nord Fortore.
SARDEGNA
LE NOVITA’ SPIEGATE AL TERRITORIO
Si è svolto a Chilivani il primo di 3 incontri territoriali, promossi dal Consorzio di bonifica Nord Sardegna (con sede ad Ozieri, in provincia di Sassari) per la presentazione del nuovo portale telematico consortile e del nuovo sistema di riscossione.
Sono riunioni rivolte agli utenti, alle imprese agricole ed ai portatori di interesse, con l’obbiettivo di illustrare le principali novità introdotte e promuovere un momento di confronto diretto con il territorio; al centro, le principali innovazioni introdotte, con particolare riferimento al nuovo portale telematico consortile, alla riorganizzazione delle attività di riscossione e dei relativi strumenti operativi, ai benefici attesi in termini di semplificazione, rapidità e trasparenza, nonché alle modalità, attraverso cui utenti e consorziati potranno formulare osservazioni, proposte e suggerimenti utili al costante miglioramento dei servizi.
Il prossimo incontro si terrà il 13 Maggio p.v. nel comune di Santa Maria Coghinas, mentre il terzo sarà il 26 Maggio nella sede consortile di Perfugas, in zona industriale.
TOSCANA
DALLA TEORIA AI GESTI CONCRETI
Si è svolto a Massa il convegno “Passi concreti verso rifiuti zero anche fuori dalla plastica usa e getta”, promosso dal Consorzio di bonifica Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) nell’ambito della mostra Vortex dell’artista Roberto Costa, a cura di Emy Pandolfi e dedicata all’impatto della plastica sul territorio, nonchè già inserita tra le iniziative della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.
L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione, con 4 classi tra il Liceo Artistico Palma e la prima media dell’Istituto Comprensivo Malaspina, che hanno seguito con interesse gli interventi dedicati a riuso, riciclo, prevenzione dello spreco ed alle esperienze di solidarietà, legate alla sostenibilità. Gli studenti hanno potuto conoscere da vicino anche il lavoro quotidiano dell’ente consortile nella lotta all’abbandono delle plastiche nei corsi d’acqua.
Prevenire è più efficace che rimuovere; per questo, l’ente consortile collabora con scuole, associazioni e comunità locali, perché la riduzione dei rifiuti è una responsabilità condivisa: un territorio pulito è anche un territorio più sicuro dal punto di vista idrogeologico. Al termine dell’incontro, le classi hanno partecipato ad una visita guidata con l’artista Roberto Costa alla mostra allestita nel Salone degli Svizzeri di Palazzo Ducale; le opere, realizzate con rifiuti plastici raccolti sulle spiagge, hanno offerto un ulteriore spunto di riflessione sul valore del riuso e sulla necessità di ridurre l’“usa e getta”.
“L’ACQUA COLTIVA LA PACE” PRESENTATA LA 26° EDIZIONE DELLA SETTIMANA NAZIONALE DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE
MASSIMO GARGANO: “OVUNQUE L’ACQUA DEVE ESSERE ELEMENTO DI VITA NON DI CONFLITTI”
“L’acqua coltiva la pace” è il tema della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione 2026, presentata ufficialmente nell’impianto idrovoro di Focene, nella Città Metropolitana di Roma, dove il Consorzio di bonifica Litorale Nord è deputato, tra l’altro, a garantire sicurezza idraulica all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci ed all’Oasi Naturale Macchiagrande.
La 26° edizione si terrà da sabato 16 a domenica 24 Maggio p.v., confermandosi una manifestazione diffusa lungo l’intera penisola italiana e capace di coniugare divulgazione, partecipazione, valorizzazione delle infrastrutture idrauliche. Il tema scelto per questa edizione (“L’acqua coltiva la pace”) vuole richiamare il valore strategico della risorsa idrica quale elemento di equilibrio, cooperazione e sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo fondamentale della sua gestione nella costruzione di comunità resilienti e coese.
“La disponibilità idrica è condizione fondamentale per produrre cibo, la cui carenza è da sempre elemento di conflittualità mondiali spesso drammatiche. In maniera diversa, ma la gestione dell’acqua è nota fonte di tensioni anche fra Regioni del nostro Paese. Per questo, di fronte alle conseguenze della crisi climatica, è necessario un approccio preventivo da parte dei soggetti decisori, perché non è giustificabile spendere, da almeno un ventennio, 3 miliardi e mezzo all’anno per riparare i danni da eventi naturali come alluvioni e frane, ora affiancati, nel recente quadriennio, da 4 miliardi annui spesi per ristorare dai danni per siccità” ha evidenziato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione, che si svolge tradizionalmente nella terza settimana di Maggio, vede il coinvolgimento degli enti consortili per accrescere la consapevolezza dei cittadini, a partire dalle giovani generazioni, sull’importanza della manutenzione idrogeologica e della salvaguardia ambientale del territorio.
Elemento distintivo della manifestazione sarà ancora una volta l’apertura straordinaria al pubblico delle “cattedrali dell’acqua”, cioè i grandi impianti idraulici, destinati alla gestione e distribuzione della risorsa idrica a supporto prioritariamente dell’agricoltura e per il mantenimento dei suoi servizi ecosistemici; attorno a tali strutture si svilupperà, nel corso della Settimana, un ricco programma, che intreccia momenti culturali, attività all’aria aperta ed esperienze immersive, offrendo occasioni di conoscenza diretta della gestione di un territorio. Anche la musica è un elemento caratterizzante la manifestazione con eventi e progetti artistici, dedicati al tema dell’acqua, a testimonianza del dialogo con il mondo della cultura. Ampio spazio sarà riservato alle attività “outdoor” (corse podistiche, passeggiate, attività fluviali, percorsi cicloturistici, visite guidate) per le famiglie a conferma della vocazione inclusiva della manifestazione; tra le iniziative sportive trovano spazio anche pesca sportiva ed attività in canoa.
Fulcro della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione resteranno comunque le visite guidate agli impianti idraulici, affiancate dalla possibilità di conoscere i centri di ricerca ed innovazione, dove vengono sviluppate soluzioni avanzate per l’irrigazione e la sostenibilità ambientale.
Un ruolo centrale è infine riservato al mondo della scuola e dell’università, grazie alla partecipazione di migliaia di studenti a “workshops”, percorsi didattici e momenti conclusivi di progetti formativi, sviluppati durante l’anno: si tratta di esperienze educative integrate, che uniscono lezioni teoriche ed applicazioni pratiche, contribuendo a diffondere la cultura dell’acqua e del suo uso consapevole, nonchè della tutela ambientale.
La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione si configura quindi come un’occasione “pop” per avvicinare la cittadinanza alla conoscenza di funzioni spesso poco visibili, ma essenziali, svolte quotidianamente sul territorio, rafforzando la consapevolezza del ruolo strategico della gestione delle acque anche alla luce delle sfide poste dai cambiamenti climatici.
“L'uso corretto dell’acqua è fondamentale per la produzione agricola: investire in infrastrutture, che ne migliorano l’utilizzo, contrastando le dispersioni, è uno degli obbiettivi del Governo Meloni. Lo dimostra, ad esempio, l’intervento sulla diga del Liscione, che permetterà di recuperare gli sprechi registrati in Molise per dirottare l’acqua in Puglia, dove la carenza aveva raggiunto livelli preoccupanti: si tratta di un progetto da oltre cento milioni di euro. In questo, la ricerca e l’innovazione sono due binari paralleli da sfruttare per migliorare la produttività, soprattutto in una fase di cambiamenti climatici. Le tecniche di evoluzione assistita per piante più resistenti e l’intelligenza artificiale come modello predittivo per l’uso dell’acqua, possono aiutarci in questa direzione. Il Ministero di Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste, attraverso il Crea, Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria, ha investito molto nel campo dell’innovazione e continuerà a sostenere progetti, come questo a Focene": a dichiararlo è stato Giorgio Salvitti, Senatore e Consigliere politico Ministro, Francesco Lollobrigida.
“La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione è una bella iniziativa, che ANBI promuove anche sul territorio laziale per fare conoscere l'importanza della tutela della risorsa idrica e l'attività straordinaria di manutenzione del territorio. Dal 16 al 24 Maggio si terranno passeggiate, concerti, eventi culturali e sportivi per far comprendere a pieno il significato ed il valore, che i Consorzi di bonifica hanno nel sistema irriguo, nel sostegno all'agricoltura ed alla tenuta idraulica del territorio” ha aggiunto Giancarlo Righini, Assessore Bilancio Agricoltura Sovranità Alimentare di Regione Lazio.
Insieme al Presidente del Consorzio di bonifica Litorale Nord (con sede a Roma), Niccolò Sacchetti, alla presentazione della Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione 2026 sono intervenuti anche Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e Mario Baccini, Sindaco di Fiumicino.
La Settimana Nazionale Bonifica ed Irrigazione gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonchè della media partnership con RAI TGR.

MARCHE
ASSESSORE IN VISITA
L’Assessore Difesa Suolo e Risorse Idriche Regione Marche, Tiziano Consoli, ha colto l’occasione del consueto tavolo tecnico programmatico fra Consorzio di bonifica, Direzione Protezione Civile e Genio Civile, per visitare le sedi maceratesi dell’ente consortile (con sede a Pesaro) e di “BME-Bonifica Marche Engineering” per fare il punto sulle attività di progettazione, che l’ente consorziale presta per la Regione.
Dopo un primo momento di incontro con le diverse figure professionali, che quotidianamente seguono le principali funzioni consortili, l’Assessore ha partecipato al tavolo tecnico, ricavandone un quadro chiaro dei progetti che il Consorzio di bonifica Marche sta seguendo per la Regione: un totale di oltre cinquanta interventi, che vanno dalla cassa di laminazione lungo il fiume Foglia, in località Badia di Montecalvo in Foglia, fino agli interventi lungo il fosso Narducci, destinati alla sicurezza idraulica nella località Sforzacosta fra i comuni di Macerata e Pollenza; dal progetto sul fosso Manarini, in località Collemarino alla riorganizzazione dell’infrastruttura fognaria della città di Ancona fino al “masterplan” relativo alla zona idraulicamente fragile a cavallo fra i comuni di Loreto e Porto Recanati.
TOSCANA
SERENA STEFANI ACCADEMICA GEORGOFILI
Serena Stefani, Presidente Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede ad Arezzo) e Vicepresidente ANBI Toscana, è stata nominata Accademico dei Georgofili, una delle più autorevoli istituzioni italiane nel campo degli studi agronomici e ambientali. Stefani è stata premiata per l’attività svolta nel campo della gestione idraulica, della difesa del suolo e dello sviluppo sostenibile delle risorse idriche.
“L’Accademia dei Georgofili è da oltre due secoli un punto di riferimento per la cultura agronomica ed ambientale del Paese: poter contribuire al confronto scientifico ed istituzionale su temi cruciali come difesa del suolo, innovazione e sostenibilità è una responsabilità, che accolgo con entusiasmo” ha dichiarato Stefani.
“Il meritato riconoscimento a Serena Stefani – ha commentato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - è un riconoscimento alla competenza ed alla passione, con cui caratterizza la sua gestione in un territorio complesso, ma ricchissimo di valori ambientali, culturali, agricoli e dove l'attività del Consorzio di bonifica è decisiva per la competitività del territorio.”
VINCENZI A MESTRE, GARGANO A PESCHIERA DEL GARDA
Venerdì 15 Maggio p.v., il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, concluderà, in tarda mattinata, il convegno scientifico “L’infrastrutturazione tecnica e culturale della Litoranea Veneta: temi, problemi e sfide future nel quadro della mobilità costiera nell’arco alto Adriatico”, in calendario nell’auditorium del Museo M9 a Venezia Mestre e co-organizzato dal Consorzio di bonifica Veneto Orientale (con sede a San Donà di Piave, nel Veneziano).
Nella mattinata dello stesso giorno, il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà all’evento istituzionale “Il sistema di regolazione Garda-Mincio. Presentazione degli interventi su sette opere realizzati con fondi P.N.R.R.-Next Generation EU”, che si terrà nel Centro Civico Gandini, a Peschiera del Garda (Verona); l’incontro è organizzato in collaborazione con Consorzio di 2° grado Mincio, Consorzio di bonifica Garda Chiese e Consorzio di bonifica Terre del Mincio (tutti con sede a Mantova). |