30 APRILE
SUBSIDENZA VIETATO DIMENTICARE
Si terrà, giovedì 30 Aprile p.v., il convegno nazionale “Subsidenza: vietato dimenticare. La proposta concreta dei Consorzi di bonifica”, organizzato da ANBI nel Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin, a Taglio di Po, in provincia di Rovigo.
A partire dalle ore 10.30, amministratori pubblici, rappresentanti locali e dei Consorzi di bonifica, docenti universitari e tecnici si alterneranno per evidenziare ai parlamentari presenti, nonché al Presidente della Regione Veneto, le difficoltà, cui sono ancora oggi soggette le attività e la vita delle comunità locali a causa del fenomeno della subsidenza, accentuato dalle trivellazioni in Alto Adriatico, di cui ora si paventa la ripresa.
Testimonial dell’iniziativa sarà l’attore, Marco Paolini. I lavori saranno introdotti dal Direttore Generale, Massimo Gargano e conclusi dal Presidente ANBI, Francesco Vincenzi.
OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE
DA DECENNI MAI VISTA TANTA ACQUA COSI’ NEL SUD ITALIA: COGLIAMO OCCASIONE PER STOCCARE RISORSE! AL NORD INVECE PERMANGONO INCERTI ORIZZONTI ESTIVI
VINCENZI: “PROGETTI E FINANZIAMENTI CI SONO. I SOGGETTI DECISORI CREINO LE CONDIZIONI PER AVVIARE SUBITO INTERVENTI INDISPENSABILI AL FUTURO IDRICO DEL PAESE”
Le piogge di quest’anno hanno bagnato, come non accadeva da decenni, tutte le regioni del Mezzogiorno e le isole: a “fotografarlo” è il settimanale report dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche.
Sulla Sicilia, dove gli invasi sono pieni oltre l’85%, da inizio dell’anno sono caduti circa mm. 430 di pioggia, un valore tra i più alti del recente trentennio; le immagini satellitari fotografano i terreni verdeggianti dell’isola, ma soprattutto il vulcano Etna ancora oggi innevato, così come altre cime dell’isola e l’Aspromonte calabrese.
Su diverse zone della Calabria, tra Gennaio e Marzo, è caduta la pioggia, che generalmente scende in un anno. Ad Aprile la neve è ancora presente in quota a garanzia di invasi ricchi d’acqua almeno fino all’inizio dell’estate e le dighe trattengono oltre il 70% d’acqua in più rispetto alla media del periodo. Dopo le recenti perturbazioni di Aprile la diga del Menta è stata costretta, per la prima volta nella sua storia, ad effettuare rilasci.
“In altri tempi, considerata la dotazione di invasi, realizzata al Sud in anni ormai lontani, l’acqua rilasciata in mare sarebbe stata considerata null’altro che un’evenienza possibile; oggi è un insostenibile spreco di risorsa di fronte alle incertezze dell’andamento meteorico, che ha già creato danni per decine di miliardi all’agricoltura italiana. I dati dimostrano quanto sia necessario incrementare le infrastrutture idrauliche del Paese ad iniziare dall’avvio del Piano Nazionale Invasi Multifunzionali” ha commentato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
“Siamo orgogliosi di avere inserito 266 progetti redatti da Consorzi di bonifica nel Piano Idrico Nazionale; come da tutti affermato, le risorse ci sono. Ai soggetti decisori chiediamo allora di creare le condizioni, affinché si possa celermente metterle a disposizione per avviare concretamente i lavori. Basta guardare la situazione, che si sta disegnando nel Nord del Paese, per rendersi conto dell’incertezza, che stiamo vivendo anche in campo idrico. Dobbiamo aumentare la nostra capacità di trattenere acqua sul territorio e di trasportarla laddove, se ne registri la necessità” ha aggiunto Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
Sulla Basilicata, tra Gennaio e Marzo, sono caduti oltre trecentocinquanta millimetri di pioggia: un quantitativo pari alla metà della pioggia caduta nel 2025; le dighe di monte Cotugno, Pertusillo, Camastra e Basentello trattengono complessivamente 405,84 milioni di metri cubi d’acqua.
In un mese, su alcune zone della Puglia, si sono registrate cumulate di pioggia pari a circa trecento millimetri, segnando qui un record quasi novantennale! I serbatoi, che servono il Tavoliere, contengono finalmente oltre duecentonovantatre milioni di metri cubi d’acqua.
In Abruzzo, Marzo è stato il più umido degli scorsi 50 anni: lungo la fascia adriatica meridionale, le precipitazioni hanno registrato fino ad oltre il 300% in più!
In Molise, il ciclone di fine Marzo ha portato, oltre a danni ed allagamenti, anche il doppio della pioggia, che normalmente cade sulla regione.
Piogge abbondanti ed invasi pieni anche in Campania, dove continuano ad aumentare le portate dei fiumi Volturno, Sele e Garigliano.
Sulla Sardegna, tra Gennaio e Febbraio sono caduti localmente fino a mm. 1300 di pioggia, cioè fino ad oltre sei volte la norma del periodo (!!), segnando un record sessantennale; il riempimento dei bacini supera il 94%.
Nel Lazio, invece, i livelli dei laghi di Albano e Nemi si sono ridotti di 1 centimetro in 7 giorni, mentre quelli di Bracciano e Bolsena sono cresciuti di cm. 2 e quello di Vico di cm.3; sono in calo le portate dei fiumi Aniene e Velino, nonché del Tevere, i cui flussi tornano al di sotto delle medie di riferimento (fonte: AUBAC).
In Umbria sono stabili i livelli idrometrici dei fiumi Chiascio, Paglia e Topino, mentre il livello del lago Trasimeno si abbassa di un ulteriore centimetro e così, a Polvese, il livello del bacino naturale più grande dell’Italia Centrale risulta inferiore alla media di circa un metro!
Nelle Marche, alla crescita idrometrica dei fiumi Potenza e Tronto, si contrappongono le riduzioni dei livelli negli alvei di Esino, Sentino e Nera.
In Toscana, portate fluviali deficitarie sono registrate da Serchio (-68%), Ombrone (-54%) ed Arno (-52%).
In Liguria calano i livelli idrometrici dei fiumi Entella, Vara ed Argentina.
In Piemonte salgono invece le portate nei fiumi Stura di Demonte, Tanaro e Toce.
In Valle d’Aosta sono crescenti le portate del torrente Lys, mentre calano i livelli della Dora Baltea.
I livelli dei grandi bacini lacustri nel Nord-Ovest d’Italia crescono, mentre quello del Garda è in leggera flessione: i valori di riempimento raggiungono il 100% per il Verbano, il 51,8% per il lago di Como, il 49, 3% per il Sebino, l’82,9% per il Benaco.
In Lombardia le temperature crescenti stanno favorendo il processo di fusione nivale in modo più rapido che nel passato, facendo così crescere il deficit, già prima consistente, nell’indice SWE (Snow Water Equivalent): negli scorsi 7 giorni, infatti, il manto nevoso si è ridotto del 26,3% contro il 9% della media nello stesso periodo del recente ventennio; ora il deficit nivale si attesta al 55,5%, mentre quello relativo al totale delle riserve idriche è del 36,9% (fonte: ARPA Lombardia).
In Veneto tornano a ridursi le portate idriche del fiume Adige, ridiscendendo al di sotto dei 100 metri cubi al secondo (deficit: - 42%); scarsi sono anche i flussi nei fiumi Bacchiglione (-58%), Livenza (-46%) e Brenta (-29%).
In Emilia-Romagna, la carenza idrica caratterizza i fiumi appenninici che, fatta eccezione per il Panaro, registrano elevati deficit di portata (Reno -67%, Secchia -76%) e nei casi più critici (Trebbia, Enza, Santerno) hanno portate sotto i valori minimi storici.
Infine sono in crescita i flussi nel fiume Po anche se, nel tratto lombardo-emiliano, il deficit idrico continua ad essere significativo (a Pontelagoscuro, -28%).
INTRECCIARE SICUREZZA E RESILIENZA NEL MEDITERRANEO
DAL 29 SETTEMBRE A ROMA FORUM EUROMEDITERRANEO SULL’ACQUA
"Water Euromediterranean Forum è una straordinaria opportunità per valorizzare il ruolo dell'Italia nella cooperazione internazionale, perché l'area mediterranea non può essere un problema, ma deve diventare un'opportunità di confronto e di crescita condivisi. Il futuro è in un'agricoltura sostenibile, capace di sviluppare anche benefici ambientali, ottimizzando l'indispensabile utilizzo delle risorse idriche. Dobbiamo essere capaci di indirizzare in questo senso la revisione delle politiche europee sull’acqua": è con queste parole, che Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, ha presentato l’importante confronto internazionale sulla gestione delle risorse idriche, che si terrà nella Nuvola di Fuksas a Roma, dal 29 Settembre al 2 Ottobre prossimi.
La manifestazione è stata illustrata al Macfrut di Rimini dalla Presidente del Comitato Organizzatore One Water, Maria Spena.
“Garantire l’acqua significa radicare i popoli al loro territorio, altrimenti destinati a diventare migranti climatici di fronte all’incertezza idrica; per questo, Water Euromediterranean Forum dovrà avere al centro l’agricoltura sostenibile” ha concluso il Presidente ANBI.
“Parlare di acque del Mediterraneo significa intrecciare la storia di tanti popoli, ma oggi più che mai significa parlare di economia, gestione del suolo, cultura del territorio, coesione sociale, perfino consumo idrico dell’Intelligenza Artificiale: sono problemi, che attraversano anche l'Europa e le nostre regioni – ha aggiunto Massimo Gargano, Vicepresidente Comitato One Water e Direttore Generale ANBI - Per questo guardiamo con attenzione al Piano Mattei, ma siamo anche orgogliosi di avere inserito progetti per oltre sette miliardi in infrastrutture nel Piano Idrico Nazionale: riusciremo così ad avviare anche il Piano Invasi Multifunzionali, proposto da ANBI e Coldiretti. Lavoriamo per un nuovo modello di sviluppo, che abbia al centro il territorio e le sue risorse idriche. Il modello dei Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani può essere da esempio per altri Paesi: proprio in questi giorni a Rimini abbiamo presentato interessanti esperienze già avviate soprattutto nei Paesi balcanici.”
All’evento “Trame d’acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel Mediterraneo” sono intervenuti, accanto ad imprenditori e tecnici, Francesco Battistoni, Componente Commissione Ambiente Territorio Lavori Pubblici Camera Deputati e Biagio Di Terlizzi, Direttore CIHEAM- Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari.

EMILIA ROMAGNA
72° INTERVENTO
Il Consorzio di bonifica Renana (con sede a Bologna) ha concluso gli interventi di ripristino post alluvionale per il recupero della piena funzionalità idraulica dei canali Saiarino e Cardinala e dei manufatti idraulici per la loro regolazione: si tratta di 2 importanti scoli di bonifica, situati in comune di Argenta e che erano stati danneggiati dall'alluvione del Maggio 2023, a causa della massa d’acqua proveniente dal fiume Idice.
Le sponde dei canali Saiarino e Cardinala (lunghi circa tre chilometri e mezzo ciascuno) erano smottate in molti punti con veri e propri cedimenti localizzati; la sezione idraulica risultava parzialmente ostruita a causa di interrimenti.
È stato quindi necessario riscavare il profilo originario dei canali, consolidare strutturalmente le loro sponde con opere di difesa in massi e ripristinare la piena funzionalità idraulica di chiavica Mistroni, travata Tognetti e le restanti opere per la distribuzione irrigua.
La realizzazione di questi interventi ha comportato complessivamente uno stanziamento di 3.630.000 euro, resi disponibili dalla Struttura Commissariale per la Ricostruzione. Questa è la 72° opera di un eccezionale programma di interventi, che si stanno concludendo sul reticolo di bonifica per aumentare la capacità di adattamento della pianura ai cambiamenti climatici in atto.
Da Giugno 2023 ad oggi, nella fragile pianura situata tra i fiumi Reno e Sillaro, l’ente consortile ha progettato e sta realizzando 115 interventi sul proprio reticolo idraulico con investimenti complessivi pari a 165 milioni di euro.
LOMBARDIA
ACCORDO OPERATIVO
L’acqua continua ad essere un motore di sviluppo per la provincia di Brescia: una risorsa fondamentale, che va governata in scala di bacino per fronteggiare le criticità di un territorio, la cui fragilità idraulica si confronta con gli effetti della crisi climatica; con questa consapevolezza, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) ed il Consorzio di bonifica Oglio Mella (con sede a Brescia) hanno sottoscritto 2 convenzioni per la gestione del fiume Mella e del torrente Garza.
Tali convenzioni riguardano alcuni aspetti centrali nella gestione del reticolo idrico: da una parte la gestione ordinaria, la manutenzione e la sorveglianza dei corsi d’acqua; dall’altra il supporto alle attività di progettazione e di monitoraggio delle emergenze.
I vantaggi operativi dell’accordo tra AIPo ed ente consortile si sono immediatamente tradotti nel potenziamento della presenza capillare sul territorio sia di personale addetto alla manutenzione ed alla vigilanza che di tecnici qualificati per il monitoraggio idrografico.
L’intesa riguarda, tra l’altro, anche la gestione delle vasche di laminazione e lo scolmatore delle piene del torrente Garza, opere fondamentali per la difesa idraulica delle aree interessate. AIPo ha avviato da tempo collaborazioni proficue con i Consorzi irrigui e di bonifica bresciani, lodigiani, cremonesi e mantovani nella gestione del reticolo idrografico principale nel solco di una partnership pubblico-privato sinergica, vista la sempre maggior complessità della gestione idraulica e territoriale, nonché per ottimizzare le risorse umane, finanziarie e strumentali impegnate.
La collaborazione instaurata si sta concretizzando anche nella progettazione di interventi e nella pianificazione di future opere, condividendo professionalità ed esperienze in tema di elaborazione progettuale e di direzione dei lavori. Tra le attività previste dai Protocolli siglati, ampio spazio trova il tema del raccordo con gli enti del territorio (Comuni, Regione, Parchi, Provincia e Protezione Civile); la collaborazione riguarda inoltre l’esercizio delle funzioni di polizia idraulica sui rispettivi reticoli di competenza, anche a supporto dei Comuni, che ricadono nel comprensorio “Oglio-Mella”.
TOSCANA
A SCUOLA SUL FIUME
Argini, che diventano aule a cielo aperto; il fiume, che si trasforma in laboratorio di comunità: ad un anno dalla nascita del primo Museo Italiano di Arti Umide, il progetto sviluppato lungo il torrente Chiassa continua a crescere ed a coinvolgere scuole, associazioni, cittadini ed Istituzioni, confermandosi una delle esperienze più originali di educazione ambientale.
Di recente, gli alunni delle scuole delle frazioni attraversate dal corso d’acqua sono tornati per proseguire il percorso di scoperta, conoscenza e valorizzazione del territorio attraverso osservazioni guidate, laboratori e nuove opere di land art, che vanno via via ad arricchire la collezione diffusa, realizzata con materiali di recupero, rinvenuti lungo il corso d’acqua.
Parallelamente sono iniziati i preparativi per la tradizionale Festa di Primavera, che anche quest’anno si inserirà nel calendario della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione e porterà iniziative sugli argini, aperte alla cittadinanza. Così il Museo di Arti Umide, esperienza sperimentale nata un anno fa e promossa dal Consorzio di bonifica Alto Valdarno (con sede ad Arezzo), si consolida come laboratorio permanente di cittadinanza attiva, dove arte, ambiente e didattica si intrecciano e le scuole ne rappresentano il cuore pulsante.
Dal torrente Chiassa arriva un messaggio chiaro: la cura del territorio nasce dalla conoscenza e questa, sempre più spesso, comincia dai banchi di scuola.
VENETO
I GIOVANI DISEGNANO IL FUTURO DELL’OASI
Il paesaggio veneto non è un dato di natura, ma il risultato di un dialogo secolare, spesso faticoso, tra l'uomo e l'acqua: all’Oasi Ca’ di Mezzo a Codevigo, questo dialogo è passato nelle mani delle nuove generazioni in occasione della giornata conclusiva di "Luoghi d’acqua, territori da vivere", organizzata dal Consorzio di bonifica Adige Euganeo (con sede ad Este, nel Padovano); il progetto didattico regionale, promosso da ANBI Veneto in sinergia con Ufficio Scolastico Regionale e Regione Veneto, ha visto protagonisti circa settanta studenti dell'Istituto Comprensivo "Don Paolo Galliero" di Tribano (classi I D e II D di Pozzonovo e II F di Anguillara).
L'obiettivo dell'iniziativa non è stato semplicemente didattico, ma civico: restituire consapevolezza su infrastrutture poco conosciute, ma vitali. Attraverso lezioni teoriche e laboratori sul campo, i ragazzi hanno esplorato la complessità della gestione irrigua e della prevenzione del rischio idraulico.
Al centro della loro analisi è stata posta l’Oasi Ca’ di Mezzo, un sito che incarna perfettamente la multifunzionalità della Bonifica moderna: primo impianto di fitodepurazione in Italia, l'area non solo conserva l'acqua a scopi agricoli, ma agisce come un grande "rene" naturale, che purifica le correnti prima del loro ingresso nella delicata Laguna di Venezia. Utilizzando i linguaggi della contemporaneità, i ragazzi hanno così rielaborato l'identità del sito, immaginando soluzioni legate al turismo “slow” ed alla fruizione ricreativa.
In questo passaggio di testimone tra esperti e studenti, Ca’ di Mezzo smette di essere solo un impianto tecnico per diventare un laboratorio di cittadinanza attiva, dove la tutela dell'acqua si trasforma in visione del futuro. La rilevanza del progetto è stata testimoniata dalla partecipazione di un nutrito parterre istituzionale, tra cui l’Assessore Ambiente Regione Veneto, Elisa Venturini.
TOSCANA
CONSORZIO IN FIERA
Il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) rinnova il suo legame con il territorio ed il mondo produttivo, partecipando con uno stand alla Fiera del Madonnino, in programma a Braccagni fino a domenica 26 Aprile. Lo spazio espositivo è un punto di incontro diretto con il mondo agricolo e con l'intera cittadinanza.
Il tema centrale della presenza in fiera è l’irrigazione, considerata vitale per l'economia locale. La prima risposta tangibile a questa esigenza è il nuovo impianto ad Alberese, dotato di sbarramenti mobili in gomma che garantiranno acqua a 400 ettari già dalle prossime settimane; l’impianto potrà prelevare fino a 400 litri al secondo, per un volume annuo massimo di 2.100.000 metri cubi.
Lo stand offre informazioni anche sulla visione a lungo termine dell’ente consortile, che punta ad irrigare 1000 ettari e un centinaio di aziende agricole nella Piana di Alberese entro la stagione 2027. L'impegno si estende anche all’efficientamento delle infrastrutture esistenti e alla protezione ambientale.
La partecipazione alla Fiera è anche un atto di trasparenza verso i cittadini: l’ente consorziale ha infatti recentemente affrontato una riorganizzazione interna per potenziare l'innovazione e la transizione digitale. |