OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE
AL SUD TORNA LA PAURA ALLUVIONI PER IL CICLONE DI SAN VALENTINO
VINCENZI: “BISOGNA ACCELERARE SU ADATTAMENTO E PREVENZIONE A RISCHIO CI SONO ECONOMIA E COESIONE SOCIALE”
Confermandosi “hub” della crisi climatica, è di nuovo allarme meteo per l’Europa mediterranea, in questi giorni a rischio per via del “ciclone di San Valentino” e delle violente perturbazioni che stanno imperversando in particolare in quei territori già provati dai recenti eventi estremi: è così per la penisola iberica, già flagellata dal ciclone Leonardo nella scorsa settimana e pochi giorni prima dalla tempesta Kristin con conseguenti allagamenti di vasti territori in Portogallo (64.000 ettari a Nord-Est di Lisbona) e nella spagnola Andalusia (allagata anche la città di Cordova).
E’ però così anche per l’Italia meridionale e insulare, ancora alle prese con i postumi del ciclone mediterraneo Harry e dove, in base alle previsioni del ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts - Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine), venti di burrasca e nubifragi insisteranno sulle regioni tirreniche con cumulate pluviometriche anche superiori a duecento millimetri tra Sicilia Nord-Orientale e Calabria (piogge superiori a cento millimetri sono pure attese su tutta la costa tirrenica meridionale fino al Lazio e su alcune zone della Sardegna).
Ovunque, i pericoli maggiori derivano dalla condizione di terreni ancora imbibiti e corpi idrici saturi per i ravvicinati eventi meteo (il medicane Harry ha provocato accumuli di pioggia, superiori a cinquecento millimetri in 3 giorni), rendendo ancora più complessa la gestione idrogeologica.
Per diversi territori l’acqua caduta dalla fine di Gennaio ad ora rappresenta buona parte del quantitativo annuo di pioggia. L’esempio è Roma dove il 2025, con una cumulata pluviometrica annua di circa 580 millimetri, è stato un anno secco con un “gap” negativo del 26,7% sulla media 2009-2024; a Gennaio del 2026, invece, i 210 millimetri di pioggia rappresentano un surplus del 193% circa sulla media 2009-2025, nonché il 36% di quanto cumulato nei 12 mesi del 2025.
“Alluvioni ed uragani sono solo una faccia della medaglia della crisi climatica, l’altra è rappresentata dalle alte temperature e dalla siccità: elementi, che minano la salute umana, l’economia e l’ambiente. La resilienza del Paese non può prescindere da una gestione idraulica dei territori, da monte a valle, moderna ed efficace: manutenzione, infrastrutture, innovazione e cultura dell’acqua sono i capisaldi dell’agire quotidiano dei Consorzi di bonifica ed irrigazione. Servono però scelte politiche determinate e veloci, ricordando che per ogni euro investito in prevenzione, se ne risparmiano 5 per interventi in emergenza” ha affermato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI .
“L’alternanza siccità-nubifragi fino alle alluvioni rappresenta ormai la nuova normalità, come già ripetutamente registrato lungo la Penisola – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – Sono necessarie politiche di adattamento, che accompagnino l’Italia verso un nuovo modello di sviluppo, che abbandoni l’eccessiva cementificazione e ponga al centro la valorizzazione dei territori.”
Il settimanale report dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche indica come i livelli dei grandi laghi settentrionali siano in rialzo.
In Valle d’Aosta sono sostanzialmente stabili le portate di Dora Baltea e torrente Lys; sulla regione, come sul resto del settore occidentale delle Alpi, sono previste abbondanti nevicate nei prossimi giorni.
In Piemonte spicca la “performance” del fiume Tanaro, la cui portata è cresciuta dell’89%; sono in rialzo anche i livelli idrometrici di Stura di Demonte e Toce, mentre calano quelli della Stura di Lanzo. Nella regione il mese di gennaio è stato del 30% più umido del normale con surplus pluviometrici fino al 144% sul bacino idrografico della Varaita, +122% sull’ Alto Po, +94% sulla Maira. Permane finora un disavanzo di pioggia del 29% sull’anno idrologico. Per quanto riguarda la neve, Gennaio è stato più generoso del normale (+11%), ma con differenze evidenti: +114% su Piemonte meridionale, +80% su quello occidentale; +24% sulla Dora Baltea; -2% su Piemonte orientale; -43% su quello settentrionale (fonte: Arpa Piemonte).
In Lombardia il deficit nivale è ancora rilevante e stimabile in -43,2%; nel complesso, le riserve idriche regionali sono il 28,3% sotto la media mentre, rispetto all’anno scorso, il deficit è pari a circa il 25% (fonte: ARPA Lombardia).
In Veneto, segno meno per i flussi nei fiumi Adige e Piave, mentre sono in ripresa le portate di Bacchiglione, Livenza e Brenta; nonostante il surplus di pioggia in Gennaio (+36%), resta deficitario il bilancio pluviometrico dell’anno idrologico in corso: -32%. Anche a Nord-Est, la stagione autunno-vernina è stata finora deludente in termini di neve: -44% sulle Dolomiti, -25% sulle Prealpi (fonte: ARPAV).
In Emilia-Romagna scorre adesso tanta acqua nei letti fluviali con il Reno e la Secchia, che quasi doppiano gli storici valori medi di portata.
Un incremento sostanzioso dei flussi in alveo del Po ha modificato la condizione deficitaria, in cui versavano le portate del Grande Fiume da ormai diverse settimane, facendo crescere i valori al di sopra di quelli tipici del periodo: nell’Alessandrino, +76%; a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, +85%.
In Liguria calano le portate fluviali di Vara, Entella ed Argentina dopo la crescita impetuosa, alimentata dalle violente piogge della scorsa settimana
Le abbondanti precipitazioni, che ancora continuano ad interessare i territori della Toscana (negli scorsi 10 giorni, gli accumuli hanno spesso superato i cento millimetri e, sulle province settentrionali, i duecento millimetri fino al record di mm. 422 a Stazzema-Campagrina; fonte: SIR) hanno consentito di mantenere deflussi abbondanti nei fiumi: il Serchio, seppur decrescente rispetto alla settimana scorsa registra una portata del 49% superiore alla media; l’Arno è in crescita e con un surplus idrico di circa il 36% sulla media).
Nelle Marche crescono le altezze idrometriche dei fiumi Potenza, Esino, Sentino, Tronto, Nera; significativo incremento settimanale dei volumi invasati nei bacini artificiali: +2,86 milioni di metri cubi.
In Umbria il lago Trasimeno, che questa settimana perde un ulteriore centimetro nonostante la pioggia. continua ad essere ben al di sotto del livello minimo di sopravvivenza (fissato a -cm.120 nelle rilevazioni di Monte del Lago), attestandosi ora ad un livello di – cm.147, cioè cm. 17 più basso del 2025. In aumento sono invece le portate dei fiumi Topino, Chiascio e Paglia.
Nel Lazio, il fiume Tevere continua a crescere, raggiungendo a Roma la portata di 487 metri cubi al secondo, ben superiore a quanto registrato in questo periodo negli scorsi 6 anni (surplus di portata: +225%); un ulteriore incremento si registra nei flussi del Velino e dell’Aniene, che segna +84% rispetto ad una settimana fa. Un segnale d’ottimismo arriva dai laghi castellani: dal 23 Dicembre scorso, il bacino Albano ha registrato una crescita di cm.39, di cui cm. 8 nella scorsa settimana; ancor più positivo è l’andamento idrometrico dell’invaso di Nemi, che in una settimana ha guadagnato 11 centimetri (+cm. 59 da metà di Dicembre).
In Campania, i valori idrometrici dei fiumi sono sopra alla media di questo periodo e le previste piogge incrementeranno ulteriormente i deflussi; da segnalare è l’altezza del fiume Garigliano attualmente superiore di 2 metri a quanto registrato l’anno scorso in questo periodo.
In Basilicata, in soli 7 giorni sono affluiti ben 52,77 milioni di metri cubi d’acqua nei bacini artificiali; nello scorso mese, le dighe erano riuscite a trattenerne oltre centotredici milioni in più ed ora i volumi stoccati ammontano a mln. mc.278,12 (al 18 Novembre 2025 ne rimanevano poco più di 82 milioni!).
In Puglia, poco meno di dieci milioni di metri cubi è l’incremento settimanale d’acqua, registrato nei bacini foggiani; il bilancio idrico resta fortemente negativo (-71%), ma anche qui si spera che le previste piogge possano consolidare le riserve, garantendo la stagione irrigua ed il consumo potabile.

LA LEZIONE DI HARRY: PER CONTRASTARE LA CRISI CLIMATICA SERVE MASSIMA OPERATIVITA’ SUI TERRITORI
ANBI SI APPELLA ALLA REGIONE SICILIA: APPROVARE URGENTEMENTE LA RIFORMA DEI CONSORZI DI BONIFICA ED IRRIGAZIONE
“Esprimiamo piena solidarietà agli agrumicoltori siciliani, le cui produzioni sono state fortemente danneggiate dalla violenza del medicane Harry e sollecitiamo la corresponsione dei necessari ristori a sostegno di un’eccellenza del made in Italy agricolo”: ad affermarlo è stato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
“Contestualmente, però, bisogna guardare avanti ed è conclamato che, stanti le condizioni climatiche, che stanno consolidandosi sul bacino Mediterraneo, aumenta il rischio di uragani. È quindi necessario incrementare da subito la resilienza di territori e comunità, mettendo ogni soggetto deputato nella migliore condizione per esprimere le proprie capacità” ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
“In questo quadro – ha concluso Vincenzi - ci appelliamo alla Regione Sicilia ed in particolare all’assessore, Luca Sammartino, affinchè venga quanto prima approvata la riforma dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, da troppi anni sottoposti a commissariamenti che, vocati alla gestione ordinaria, ne condizionano le potenzialità. Solo l’affidamento al normale ordinamento democratico di autogoverno del territorio, nel segno della sussidiarietà, potrà in Sicilia, come già avviene nel resto d’Italia, dar vita ad enti consorziali, efficienti nella gestione del territorio e delle acque a servizio del mondo agricolo.”
ANBI PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE
IN TOSCANA POSITIVA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO PREDITTIVO CON L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER ANTICIPARE PIENE ANCHE TORRENTIZIE
VINCENZI: “ORA DETERMINANTE SARA’ IL COINVOLGIMENTO DEI COMUNI”
Come stanno a dimostrare anche le cronache di queste ore, gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti ed improvvisi; così, la capacità di prevedere in anticipo l’evoluzione dei corsi d’acqua non è più soltanto un obbiettivo scientifico, ma una concreta necessità per la sicurezza delle comunità. È in questo scenario che il Consorzio di bonifica Toscana Nord (con sede a Viareggio, in provincia di Lucca) ed il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa hanno presentato a Massa Carrara i risultati del percorso avviato fin dal 2022 per applicare l’Intelligenza Artificiale alla previsione delle piene nei corsi d’acqua anche a carattere torrentizio.
“Il modello predittivo – hanno spiegato Monica Bini e Marco Luppichini dell’Università di Pisa - è basato sull’integrazione di dati storici, misurazioni in tempo reale ed algoritmi di “machine learning”, capaci di anticipare l’insorgenza di piene improvvise, apprendendo dai comportamenti passati dei torrenti.”
L’evoluzione tecnologica del progetto è sfociata in questi anni nella realizzazione del portale CleverRiver, una piattaforma digitale dedicata a raccolta, elaborazione e visualizzazione dei dati idrologici; ne è nato anche uno spin off, a cura dell’Università di Pisa, interamente focalizzato sullo sviluppo e sull’applicazione del sistema. “CleverRiver” ha già dimostrato la propria efficacia, riuscendo a prevedere tutti gli eventi significativi, che si sono verificati nel periodo di sperimentazione con un livello di precisione crescente man mano che aumentano le informazioni disponibili.
“Disporre di previsioni affidabili con diverse ore di anticipo rappresenta un elemento determinante per programmare interventi tempestivi sui corsi d’acqua di competenza e soprattutto per gestire in modo ottimale gli impianti idrovori, che regolano i livelli idraulici e proteggono i territori” ha precisato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
“La partecipazione attiva dei Comuni, che potranno mettere a disposizione i propri sistemi di rilevazione ed eventualmente integrarli con nuove strumentazioni – conclude Francesco Vincenzi, Presidente ANBI - rappresenta un elemento decisivo per rendere l’algoritmo ancora più efficace, capace di operare su scale territoriali sempre più piccole e di migliorare ulteriormente la capacità di gestire le situazioni a rischio, rendendolo uno strumento concreto a supporto delle amministrazioni locali, determinante per migliorare la resilienza di territori e comunità.”
LOMBARDIA
AVVIATI LAVORI PER NUOVE OPERE LAMINAZIONE
Il Consorzio di bonifica Garda Chiese (con sede a Mantova) ha avviato i lavori per la realizzazione delle opere di laminazione delle piene nei bacini del fosso Gerra e della Seriola Marchionale nel comune di Castiglione delle Stiviere. L’intervento, della durata complessiva di 12 mesi, è finanziato da Regione Lombardia per un importo totale di € 3.920.000,00.
Il progetto prevede lo scavo di una nuova vasca di laminazione sul fosso Gerra e l’ampliamento dell’esistente bacino di laminazione delle piene del Vaso Riale. Con queste opere verrà intercettata la quasi totalità delle acque provenienti dal bacino urbano di Castiglione delle Stiviere; l’invaso nelle vasche consentirà poi un rilascio graduale senza sovraccaricare la rete di valle.
Le attività di cantiere sono partite con l’escavazione del bacino di ampliamento della vasca del Vaso Riale, che si prevede di ultimare prima dell’estate. Al termine dell’intervento sarà disponibile un volume complessivo di circa trecentoventimila metri cubi per la laminazione delle onde di piena, così ripartito: mc. settantamila ca. per il fosso Gerra; mc. duecentocinquantamila ca. per il Vaso Riale.
TOSCANA
INTERVENTO PREVENTIVO
“Prevenire è meglio che curare!” e in materia di difesa del suolo questo famoso adagio si concretizza soprattutto in una attività di ispezione, monitoraggio ed anticipazione dei danni, che le piogge più intense e le maggiori piene possono provocare alle opere e sistemazioni idrauliche lungo tutto il Reticolo Idrografico. Con un investimento di 50.000 euro, il Consorzio di bonifica Medio Valdarno (con sede a Firenze) ha ora concluso la sistemazione, per un tratto di circa cinquanta metri, della sponda sinistra del fiume Elsa, dotata di pista di servizio, in località Casalsole a Gambassi Terme.
Il cantiere è servito ad intercettare le acque di un impluvio naturale laterale, che prima intersecavano il percorso e che adesso entrano in un fosso di raccolta a monte della pista e scaricano direttamente a fiume, mentre la frana è stata stabilizzata con palificate in legno e scogliera a basso impatto ambientale e paesaggistico.
LAZIO
PRESENTATI DUE PROGETTI STRATEGICI
Il Consorzio di bonifica Lazio Sud Ovest (con sede a Latina) compie un passo avanti nella programmazione degli interventi strutturali legati al nuovo Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI 2), candidando 2 progetti strategici per la ristrutturazione e l’ammodernamento del sistema di irrigazione a pressione nei comuni di Fondi e Monte San Biagio.
Tali progetti prevedono l’adeguamento e la ristrutturazione delle reti irrigue in pressione con possibili interventi di sostituzione delle condotte, potenziamento delle stazioni di pompaggio, integrazione dei sistemi di controllo e telelettura. L’ente consortile gestisce una rete irrigua che copre quarantasettemila ettari ca. di superficie servita, di cui oltre ventitremila ettari alimentati da 15 impianti irrigui collettivi in pressione con una portata massima complessiva di quasi quindicimila litri al secondo, distribuiti attraverso circa millecinquecento chilometri di condotte.
La ristrutturazione degli impianti nei territori di Fondi e Monte San Biagio si inserisce in un più ampio piano di modernizzazione dei sistemi irrigui consortili, necessario anche alla luce delle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla crescente scarsità idrica e dall’aumento della domanda di irrigazione efficiente da parte delle imprese agricole. Parallelamente alla programmazione strategica inserita nel PNIISSI 2, l’ente consorziale avvierà subito 2 interventi di sostituzione delle condotte, resi possibili da uno specifico finanziamento regionale.
I lavori interesseranno 2 tratti rilevanti della rete irrigua a pressione nel territorio di Fondi.
FRIULI VENEZIA GIULIA
INTERVENTI IMPORTANTI, MA NON SUFFICIENTI
La messa in sicurezza idraulica del torrente Torre è stato il tema al centro dell'incontro organizzato dal Consorzio di bonifica Pianura Friulana in municipio a Pavia di Udine, dove sono stati analizzati, insieme alle Amministrazioni Comunali rivierasche lungo l'asta del Torre, i problemi idraulici del torrente.
Oltre ad illustrare i lavori in corso, i vertici dell’ente consortile (con sede a Udine) hanno raccolto spunti dai rappresentanti dei 18 Comuni invitati (presenti anche consiglieri regionali, agricoltori, cittadini) per individuare gli interventi prioritari, attuabili con i finanziamenti erogati dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.
Tra i progetti in partenza c’è un intervento da 1.000.000 di euro: i lavori, appena appaltati, partiranno nei prossimi mesi e riguarderanno il consolidamento di una briglia a valle della Strada Provinciale, che unisce Manzinello a Percoto ed un intervento sulla sponda sinistra a Primulacco.
La progettazione di un altro lavoro, da 4 milioni di euro, è in fase di avvio, mentre la diaframmatura degli argini è già in corso; i prossimi lotti già finanziati nell'ambito dell'accordo Stato-Regione, per un importo complessivo di 89 milioni di euro, andranno parzialmente ad interessare nei prossimi anni anche l'asta del torrente Torre.
“Un finanziamento corposo eppure non ancora sufficiente. È ancora poco, perché stiamo intervenendo sulle problematiche da risolvere con più urgenza, ma non quanto avremmo voluto: purtroppo esistono limiti al nostro operato”: questo il commento grato, ma preoccupato dell’ente consorziale.
VENETO
PNRR: NUOVI MISURATORI DI PORTATA ENTRO MARZO
Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.), il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova) ha ottenuto un finanziamento per l’installazione di 9 misuratori di portata presso le principali fonti di prelievo idrico ad uso irriguo.
La strumentazione verrà installata presso gli impianti irrigui consortili, individuati nei comuni di Albignasego, Due Carrare, Limena, Noventa Padovana e Padova a servizio di un’area complessiva di circa duemilasettecento ettari.
Ogni dispositivo sarà integrato con il sistema di telecontrollo e monitoraggio già attivo presso l’ente consortile, permettendo così la registrazione automatica dei dati e la creazione di uno storico affidabile dei consumi idrici e dei prelievi; questa procedura consentirà di disporre di informazioni precise, coerenti e puntuali sui volumi d’acqua effettivamente prelevati per poter ottimizzare l’uso, ridurre gli sprechi e correggere i valori del consumo idrico. Inoltre, il progetto prevede l’installazione in alcuni impianti di pannelli solari per la produzione di energia elettrica, al fine di garantire il funzionamento dei misuratori e dei sistemi di automazione.
Il finanziamento destinato al Consorzio di bonifica Bacchiglione, vincitore del bando finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dei fondi Next Generation EU, è di € 260.000,00 ed i lavori dovranno essere conclusi entro la fine del mese di marzo.
TOSCANA
MANUTENZIONE TRA UNA PIOGGIA E L’ALTRA
Un intervento di manutenzione è stato eseguito dal Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) sull’idrovora di San Leopoldo, situata nella zona del Cristo-Squadre Basse.
Durante la recente ondata di maltempo, l’idrovora ha operato ininterrottamente per giorni ed in questo periodo è stata rilevata una problematica ad una delle 3 pompe idrauliche.
Il guasto non comprometteva il regolare funzionamento dell’impianto e così l’ente consortile ha potuto attendere la fine dell’ondata di maltempo per non bloccare l’attività dell’impianto.
È stata poi eseguita una rapida riparazione della pompa, sostituendo il cavo in poche ore. L’apparecchiatura è così tornata alla piena efficienza in vista delle nuove piogge tornate puntualmente a cadere sulla Maremma.
VENETO
FIERAGRICOLA 2026: IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA E DEI TERRITORI PASSA PER I CONSORZI DI BONIFICA
La 117^ edizione di Fieragricola, l’appuntamento di riferimento per il settore primario nazionale, si è conclusa Verona dopo 4 giorni di incontri istituzionali, eventi e convegni. L’iniziativa si è confermata ancora una volta l’epicentro del dialogo tra Istituzioni, mondo della ricerca ed agricoltori con numerosi momenti di approfondimento su risorsa idrica e cambiamento climatico.
In questo scenario, i Consorzi di bonifica del Veneto hanno giocato un ruolo da protagonisti, confermandosi fondamentali per la gestione del territorio e l’efficienza irrigua. Lo spazio espositivo coordinato da ANBI Veneto, grazie al sostegno dei Consorzi di bonifica Alta Pianura Veneta (con sede a San Bonifacio, nel Veronese), L.E.B. – Ce.S..P.I.I. (con sede a Cologna Veneta, in provincia di Verona) e Veronese (con sede nel capoluogo scaligero) ha rappresentato un punto di riferimento per gli enti consortili, provenienti da tutta Italia, ma anche e soprattutto un laboratorio di confronto istituzionale, tecnico e formativo.
Fieragricola 2026 si è aperta con un momento di alto profilo: il convegno nazionale sul Deflusso Ecologico: si è trattato di un passaggio di grande rilievo dal punto di vista istituzionale ad un anno dalla conclusione del lavoro dei tavoli tecnici presso le Autorità di Bacino per determinare i criteri, su cui calcolare i valori di derivazione delle reti idrauliche minori rispetto ai grandi fiumi.
Il dibattito ha evidenziato la necessità di bilanciare le normative ambientali europee con le esigenze vitali di agricoltura, paesaggi e servizi ecosistemici: la sfida, infatti, è garantire la salute degli ecosistemi fluviali senza compromettere i territori, le peculiarità ambientali e l’attività dell’uomo. All’incontro (coordinato da ANBI, ANBI Veneto, Edagricole e Fieragricola) ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti regionali e nazionali; tra questi, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani ed il suo Assessore Ambiente, Elisa Venturini.
Il legame con il mondo della formazione e della ricerca è stato garantito da iniziative specifiche, che ANBI Veneto ha promosso in collaborazione con 2 enti consorziale: insieme al “Veneto Orientale” (con sede a San Donà di Piave, nel Veneziano) ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Agrario Parolin di Bassano del Grappa; l’incontro promosso con il Consorzio di 2° grado L.E.B. Ce.S.p.I.I. ha invece consolidato la collaborazione con Università Verona, presentando i risultati di progetti di ricerca applicata sulla gestione della risorsa idrica in ambito vitivinicolo e nella coltivazione della patata.
Inoltre, ANBI Veneto ha preso parte attivamente alla presentazione di “Sportello Acqua”, progetto promosso da “Veneto Agricoltura” e “Civiltà d’Acqua”, volto ad offrire supporto tecnico ed informativo diretto agli utenti. Fieragricola 117 ha rappresentato ancora una volta il riconoscimento del comparto agricolo al ruolo dei Consorzi di bonifica nella gestione della risorsa idrica e la capacità del sistema di confrontarsi e fare sintesi tra Istituzioni, mondo scientifico e mondo della produzione.
ANBI PER LA CULTURA IDRICA
INAUGURATA IN PORTOGALLO LA MOSTRA “SOIL ART TALES”DELLA RETE GLOBALE DEI MUSEI DELL’ACQUA
VINCENZI: “L’ACQUA DEVE ESSERE ELEMENTO DI VITA E NON DI CONFLITTI”
Si è inaugurata in Portogallo, negli spazi della Fondazione Serralves a Porto, la prima tappa della mostra itinerante “Soil Art Tales. Living Ecosystems for Shared Futures (Racconti dal suolo. Ecosistemi viventi per un futuro condiviso)”, organizzata dalla Rete Globale dei Musei dell'Acqua (WAMU+NET), cui ANBI aderisce. L’esposizione, che presenta opere di Binta Diaw, Nikki Lindt, Jo Pearl e Miguel Teodoro, esplora le profonde connessioni tra suolo, acqua e vita: quattro artisti di generazioni diverse si uniscono per articolare una visione collettiva del suolo come archivio vivente di memoria, conoscenza e processi ecologici, fondamentali per plasmare un futuro sostenibile. Attraverso diversi linguaggi artistici (installazioni, video, fotografia e pratiche basate sulla ricerca) la mostra invita i visitatori a riflettere sul suolo come risorsa vitale e fragile, strettamente legata all'acqua e profondamente connessa al cambiamento climatico, ai sistemi alimentari ed al patrimonio culturale.
“Di fronte alla crisi climatica deve crescere una cultura etica dell’acqua, affinchè la risorsa primaria rimanga elemento di vita e non diventi causa di conflitti; tale consapevolezza non può peraltro essere ristretta entro confini nazionali – ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI - Per questo sosteniamo convintamente questo progetto del Global Network of Water Museums, rappresentando anche i tanti spazi divulgativi, grandi e piccoli, promossi e gestiti da Consorzi di bonifica ed irrigazione.”
“D’altronde – ha chiosato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI- la cultura è uno dei 4 assi portanti della strategia di adattamento all’estremizzazione degli eventi atmosferici, da noi proposta insieme a manutenzione, infrastrutture ed innovazione.”
Sviluppata nell'ambito del progetto “Horizon Europe SoilTribes – Glocal Ecosystems Restoring Soil Values, Roles and Connectivity”, la mostra, curata da Stefano Cagol in collaborazione con Marta Tavares per l'evento portoghese, rimane aperta in terra lusitana fino al 26 Aprile p.v. per poi spostarsi a Roma, in Villa Altieri, per la seconda tappa organizzata in una virtuosa ed importante collaborazione con la Città Metropolitana della Capitale.
EMILIA ROMAGNA
CONFERMA AL VERTICE
L’imprenditrice agricola, Francesca Mantelli, è stata riconfermata Presidente del Consorzio di bonifica Parmense (con sede nella “città ducale”) per la legislatura 2026-2030; 34 anni, nativa di Montechiarugolo, è al suo secondo mandato alla guida dell’ente, dopo il quinquennio terminato alla fine dello scorso anno.
A margine, il Consiglio d’Amministrazione dell’ente consortile ha nominato la nuova “governance”, composta dai Vicepresidenti Marco Tamani e Lorenzo Panizzi che, insieme ai membri Giacomo Barbuti e Giovanni Maffei, andranno a costituire il Comitato d’Indirizzo per il prossimo quinquennio. |