Anno XXVIII, n. 1 venerdì, 9 gennaio 2026

OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE

LA CONFERMA: SULL’ITALIA PIOVE MOLTO MA A MACCHIA DI LEOPARDO E CON IL FREDDO E’ TORNATA LA NEVE

VINCENZI: “VA AVVIATO IL PIANO NAZIONALE INVASI MULTIFUZIONALI PER RACCOGLIERE E DISTRIBUIRE L’ACQUA PIOVANA”

Nonostante ampie zone d’Italia abbiano subito una forte siccità non ancora completamente risolta e generalmente scarsi siano stati i manti nevosi, l’anno meteorologico (Dicembre 2024 – Novembre 2025) ha complessivamente registrato +6,4% nelle precipitazioni sulla Penisola a testimonianza della forte concentrazione degli eventi atmosferici.
“E’ un dato, che non ci sorprende e conferma la necessità di avviare il Piano Nazionale Invasi Multifunzionali per trattenere le acque di pioggia e poi trasportarle laddove necessita; come da noi ripetutamente segnalato non è la risorsa a mancare, ma una sua lungimirante gestione” ha dichiarato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue).
La prima settimana del 2026 ha poi regalato uno sprazzo di vero inverno con abbondanti piogge sulle pianure dell’Italia Centro-Meridionale e neve lungo la dorsale appenninica: a Campo Imperatore, in Abruzzo, sono presenti al suolo cm. 114 di neve (nello stesso periodo dell’anno scorso c’erano appena cm. 27!); sul marchigiano Monte Acuto, cm. 54; a Gualdo Tadino in Umbria, cm. 20; nel Lazio si superano i cinquanta centimetri di neve nel Reatino ed i trenta centimetri sui monti Ernici, nel Frusinate.
“Nell’Italia Meridionale ancora alle prese con la carenza idrica, la neve ha la valenza di un vero e proprio tesoro, soprattutto qualora il manto nevoso si consolidasse, andando a costituire una riserva idrica, utile a rimpinguare i bacini artificiali, quando le piogge riprenderanno a scarseggiare – ha precisato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI - Purtroppo è però previsto un innalzamento delle temperature, che fonderà velocemente la coltre bianca” ha concluso il DG ANBI.
Nell’assetata Puglia, il promontorio del Gargano si è imbiancato con 30 centimetri di neve (San Marco in Lamis), mentre solo un sottile velo bianco ha colorato le cime più alte dei monti Dauni; sull’Appennino Lucano, il manto nevoso ha raggiunto cm. 25, mentre sui rilievi della Sila si sono posati oltre dieci centimetri di neve (monte Scuro).
Proprio la neve era stata la grande assente della stagione autunno-vernina 2025 con deficit che, ovunque lungo la Penisola (unica eccezione, ma di poco, il bacino del Po) aveva superato il 50% nell’indice SWE (Snow Water Equivalent), segnando record nei bacini meridionali dei fiumi Simeto in Sicilia (-77%), Crati in Calabria (-67%), Sangro (-59%) e Tevere (-58%). Sulle Alpi Orientali l’ammanco nivale nel bacino dell’Adige era del 53%, mentre quello del Brenta raggiungeva il 52% (fonte: Cima Foundation). Le precipitazioni dei giorni scorsi, sia quelle nivali che quelle pluviali, hanno provvisoriamente riequilibrato il bilancio idrico negativo del Centro-Sud, ridando vigore a corpi idrici, sofferenti a causa del clima invernale particolarmente mite e delle anomalie termiche positive, registrate anche a Dicembre.
Il report settimanale dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche mostra una ripresa dei livelli idrometrici nell’Italia centrale, volumi in crescita nei bacini meridionali e portate fluviali sotto media al Nord.
I “Grandi Laghi” settentrionali sono tutti sopra la media stagionale ad eccezione del bacino d’Iseo largamente deficitario e riempito solo per il 23,6%.
I flussi in alveo del fiume Po continuano ad essere più scarsi del consueto: il deficit a Pontelagoscuro è del 23%.
In Piemonte, le portate dei principali fiumi registrano valori sotto media (unica eccezione: la Stura di Lanzo), seppur in crescita rispetto a metà Dicembre.
In Valle d’Aosta il mese di dicembre è stato più caldo e secco del normale (-44% di pioggia) e l’indice SWE inferiore alla norma e sostanzialmente in linea coi valori registrati nel 2024; in crescita è la portata della Dora Baltea, mentre scarsi sono i flussi nel torrente Lys.
In Lombardia manca il 58% di riserva idrica nivale e questo, unitamente ai ridotti livelli idrometrici dei “Grandi Laghi”, comporta un aumento del deficit di riserve idriche, attualmente attestato intorno a -31% sulla media storica.
In Liguria, i fiumi Entella e Magra registrano portate ridotte.
Anche in Veneto, i principali bacini sono idricamente deficitari: Adige -14%, Livenza -40%, Brenta -18%, Bacchiglione -37%.
In crescita, ma pur sempre ridotte, sono le portate dei fiumi appenninici in Emilia Romagna (Reno -49%, Taro -65%), tra cui si segnalano i livelli dell’Enza inferiori ai valori minimi storici. Nel frattempo hanno però ripreso a riempirsi gli invasi piacentini (Mignano e Molato), che già ora trattengono complessivamente 5.630.000 metri cubi d’acqua.
In Toscana, le precipitazioni più abbondanti si sono registrate sulle province meridionali, dove le cumulate di inizio d’anno hanno raggiunto i 90 millimetri (Senese e Grossetano); a beneficiarne sono i fiumi Ombrone (la cui portata ha toccato 48,60 metri cubi al secondo), Orcia e Merse. In calo è invece il Serchio, i cui flussi sono del 37% sotto media.
Nelle Marche, netta crescita dei livelli idrometrici nei fiumi Potenza, Esino, Sentino, Tronto, Nera e Visso; di tale abbondanza idrica hanno beneficiato anche gli invasi regionali che, in meno di venti giorni, hanno visto aumentare i volumi raccolti di 2.750.000 metri cubi.
Appena accennato, invece, è stato in Umbria l’accrescimento del livello del lago Trasimeno che, nonostante le abbondanti piogge dei giorni scorsi, ha guadagnato appena 2 centimetri; in evidente crescita sono i flussi nei fiumi Chiascio e Paglia.
Le buone notizie nel Lazio riguardano principalmente la crescita delle altezze idrometriche dei laghi vulcanici romani che, forse per la prima volta dopo anni, hanno registrato un incremento significativo: da inizio del 2026, Nemi si è alzato di ben 19 centimetri ed Albano di cm.17! Le piogge cumulate da inizio anno sulla zona dei laghi e sui quartieri orientali della Capitale più a ridosso dei Castelli Romani, superano i centotrenta millimetri. I flussi sovrabbondanti del fiume Aniene, tracimato in diversi punti anche nei pressi della periferia romana storica, hanno spinto le sue portate a mc/sec 550 circa nel centro città (+203%!). In crescita anche il Velino in Sabina.
Impennata dei livelli idrometrici anche per i fiumi campani, primo fra tutti il Garigliano, che da mesi faceva registrare portate tra le più basse da almeno un quinquennio.
Oltre sedici milioni di metri cubi d’acqua sono affluiti negli invasi di Basilicata in poco più di venti giorni; il deficit è ancora ampio anche rispetto a Gennaio 2025 (- mln. mc.11,24), ma il trend da un mese e mezzo è sempre crescente.
Nella Capitanata, infine, solamente il bacino di Occhito ha registrato un piccolo incremento (ora nell’invaso al confine tra Molise e Puglia ci sono mln. mc. 49,49 d’acqua). I volumi idrici complessivi trattenuti dalle dighe foggiane ammontano a mln. mc. 57,78 e rappresentano appena il 17% dei volumi autorizzati: troppo poco per rassicurare gli agricoltori, che da quasi due anni non possono irrigare le loro terre!


LAZIO

DOPO IL MALTEMPO, GRAZIE DELLA REGIONE AI CONSORZI DI BONIFICA

"Esprimo il più sentito ringraziamento ai consorzi di bonifica di ANBI Lazio, che hanno garantito un presidio costante ed interventi tempestivi a fronte delle intense precipitazioni, che hanno colpito il territorio regionale. A loro va il ringraziamento dell’amministrazione regionale e l’impegno a continuare ad investire su prevenzione, tecnologie di monitoraggio e manutenzione del territorio”:
a dichiararlo è stato l'Assessore Agricoltura, Sovranità Alimentare e Bilancio della Regione, Giancarlo Righini. Dalla Ciociaria al Reatino oltre che nel Viterbese così come nella Piana Pontina, il lavoro è stato davvero imponente. La costante verifica dei livelli di fossi e canali ha permesso di limitare i danni ed il lavoro incessante di pulizia degli sgrigliatori presenti negli impianti di sollevamento ha garantito un adeguato deflusso dell'acqua anche a ridosso dell'Aeroporto Leonardo da Vinci e delle altre località sotto il livello del mare, presenti nel comune di Fiumicino così come in quello di Ostia e nelle altre porzioni del comprensorio del Consorzio di bonifica Litorale Nord (con sede a Roma).
Analogamente il Consorzio di bonifica Lazio Sud Ovest (con sede a Latina) ha operato per garantire la sicurezza idraulica del proprio comprensorio dove, secondo i dati dell’Autorità di Distretto, si sono registrati circa centonovantatre millimetri di pioggia; in particolare, sono state eseguite aperture di portelloni e paratoie, interventi tempestivi di pulizia degli sbarramenti, verifiche continue sugli impianti in funzione, alcuni dei quali hanno lavorato a pieno regime come Mazzocchio a Pontinia e Capoportiere a Latina.


MARCHE

CONCRETA CONCERTAZIONE

Il nuovo Assessore a Difesa del Suolo e della Costa di Regione Marche, Tiziano Consoli, ha partecipato ad Ancona, nella locale sede del Consorzio di bonifica Marche, al tavolo tecnico, utile a fare la sintesi degli interventi di mitigazione del rischio idraulico già realizzati, in corso di realizzazione o pronti per essere realizzati lungo tutto il bacino idrografico del fiume Aspio con un successivo giro nei cantieri sparsi fra i comuni di Osimo e Castelfidardo.
Si tratta di un’area fragile dal punto di vista idrogeologico, ma al contempo fortemente antropizzata con una ricca zona industriale, numerose abitazioni ed attività commerciali. Si tratta di numerose opere, che hanno trovato concretizzazione ed i necessari finanziamenti, che via via stanno trasformando il territorio.
Sulla stessa area, la Regione Marche si è spesa per la realizzazione di 3 casse di espansione, di cui 2 già completate. Le soluzioni proposte sono nate da un vero e proprio lavoro svolto di concerto fra Regione, Protezione Civile, Genio Civile ed ente consorziale, consentendo di dare subito risposte concrete ai Comuni.


TOSCANA

RIO STABILIZZATO

Si sono conclusi i lavori di stabilizzazione del rio Fossatino a San Casciano Val di Pesa, (importo: 42.000 euro) e che si sommano ad un complesso di interventi realizzati dal Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) per il territorio sancascianese con un impiego di risorse economiche, complessivamente pari a 260.000 euro.
Nel corso del 2025 sono stati effettuati: oltre cinquantuno chilometri di sfalci sui torrenti Pesa, Greve, Sugana, Terzona (investimento: € 62.402,00); 8.500 metri di tratti collinari manutenuti con interventi di diradamento selettivo (spesa € 85.425,00 ca.); 13 interventi puntuali di riparazione e sistemazione fluviale (valore complessivo: € 110.254,00.
Altra opera di rilievo, eseguita alla fine del 2025, è l’intervento sul rio Fossatino, che caratterizza la vallata, che scende dal centro del paese fino a confluire nel torrente Greve; tale intervento ha richiesto lo stanziamento di 42.000 euro per un intervento di recupero e di stabilizzazione di diversi tratti del corso d’acqua.
Considerato il pregio paesaggistico della zona del Chianti, la scelta è ricaduta su opere di bioingegneria, perché un territorio meno fragile è un luogo, dove attrattività, benessere, potenzialità occupazionali possono crescere e concorrere a tenere alti gli standard di qualità della vita. Tra i prossimi interventi è previsto quello di ristrutturazione di una briglia sul torrente Pesa al Bargino (100.000 euro).


VENETO

RIPRISTINI SPONDALI E RISEZIONAMENTI PER LA SICUREZZA IDRAULICA

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova) ha ottenuto 2 finanziamenti ministeriali nell’ambito dei Fondi del Commissario per la Protezione Civile, con cui realizzerà 7 interventi di ripristino spondale in alcuni corsi d’acqua della rete idraulica consortile.
I lavori hanno l’obbiettivo di aumentare la resilienza del territorio e verranno realizzati nei comuni di Dolo, Camponogara, Campolongo Maggiore e Vigonovo a servizio di un’area di circa cinquemila ettari. I fondi ricevuti per l’esecuzione delle opere sono € 654.000,00 e la conclusione dei lavori è prevista per il mese di febbraio.
L’ente consorziale ha così ottenuto un finanziamento, che permetterà di intervenire sul territorio attraverso l’adeguamento delle sezioni di deflusso, nonchè la difesa delle sponde con la tecnica del “palo e sasso” e la sistemazione di alcuni manufatti idraulici. I corsi d’acqua nei quali verranno realizzati gli interventi presentano cedimenti ed erosioni delle sponde, dovuti alle frequenti variazioni dei livelli idrici ed agli intensi eventi metereologici.
I lavori prevedono lo scavo e la rimozione del terreno, seguiti dalla realizzazione di una piccola nicchia alla base della scarpata. Successivamente verranno infissi pali in legno di castagno, disposti uno accanto all’altro e posato del pietrame naturale con le pietre più grandi sul fondo e via via quelle più piccole sopra.
Al termine, la scarpata sarà ripristinata e ricoperta con il terreno di risulta, in modo da favorire la ricrescita della vegetazione.


PUGLIA

ACQUE ALTE PIU’ SICURE E SALUBRI

Il Consorzio di bonifica Capitanata (con sede a Foggia) ha condotto un intervento di manutenzione sul canale delle acque alte del polder di Siponto per rimuovere materie vegetali, flottanti in prossimità della foce.
L'intervento periodico consente di conservare prioritariamente l'officiosità idraulica del canale e concorre al miglioramento della salubrità delle acque.


LAZIO

MANUTENZIONE PROGRAMMATA

Sono in corso interventi di manutenzione idraulica ordinaria da parte del Consorzio di bonifica a Sud di Anagni (con sede nella “Città dei Papi”), finalizzati al ripristino delle sezioni di deflusso dei corsi d’acqua, ricadenti nel comprensorio consortile.
Le attività interessano il fosso Faito nel territorio comunale di Ceccano, il torrente Alabro nel comune di Ferentino, il fosso Mola della Torre nel comune di Frosinone ed il fosso Valle Cupa nel comune di Sgurgola: consistono principalmente nello sfalcio e nella trinciatura della vegetazione presente negli alvei, nella ripulitura e risagomatura delle sezioni di deflusso, nella rimozione dei sedimenti e nella pulizia dei manufatti di attraversamento.
La manutenzione programmata rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione del rischio idraulico e per la tutela della sicurezza delle comunità, delle infrastrutture e delle aree agricole del comprensorio”.


TOSCANA

LAVORI IN CORSO

Prosegue il piano delle attività del Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud (con sede a Grosseto) in provincia di Siena: a San Quirico d’Orcia, l’intervento eseguito in collaborazione con l’Unione dei Comuni Montani Amiata Val d’Orcia ha riguardato il fosso delle Tane, nell’unità idrografica Sinistra Ombrone, sotto l’abitato del paese; i lavori, realizzati principalmente a mano, hanno previsto la decespugliazione della vegetazione erbacea in eccesso, migliorando la funzionalità del corso d’acqua e riducendo il rischio di ostruzioni.
Cb6 ha recentemente eseguito anche un intervento di manutenzione ordinaria sul canale Scaricatore della Bassa, nell’unità idrografica Albegna, in località Chiarone Scalo nel comune di Capalbio. Anche qui l’attività ha riguardato la decespugliazione della vegetazione erbacea in eccesso per garantire il corretto deflusso verso il lago di Burano.


SARDEGNA

PROGRAMMAZIONE IN SINTONIA CON LE ESIGENZE DEGLI AGRICOLTORI

Slitteranno alla fine del 2026 i lavori d’impermeabilizzazione di alcune vasche di accumulo del distretto della bassa Valle del Coghinas: la decisione dopo un partecipato incontro aperto a tutti i consorziati, che hanno indicato Febbraio come mese, in cui il prelievo d’acqua per le colture in campo è strategico; da qui la necessità di evitare di chiudere l’erogazione dell’acqua, altresì necessaria per permettere alla ditta incaricata di procedere all’impermeabilizzazione delle vasche.
Si tratta di un lavoro non più procrastinabile, ma che va fatto in stretta sinergia con le esigenze agricole del territorio, che proprio a Febbraio pone le basi dell’annata orticola produttiva. Per questo il Consorzio di bonifica Nord Sardegna (con sede ad Ozieri, in provincia di Sassari) ha ascoltato le istanze, modificando il cronoprogramma dei lavori alle vasche di accumulo in base alle esigenze emerse.
Ad inizio Dicembre, infatti, nella Sala Consiliare del Comune di Valledoria, era stato presentato il progetto strategico per l’efficienza idrica del Distretto ed ascoltato i consorziati su quando fosse meno disagevole iniziare i lavori, che comporteranno lo svuotamento delle vasche per almeno 40 giorni. L’intervento rientra in un piano straordinario, finanziato dal Ministero Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste per un importo complessivo di circa due milioni novecentocinquantamila euro con l’obbiettivo primario di efficientamento idrico attraverso l’impermeabilizzazione di 8 vasche strategiche, tra cui la vasca di Pedra Maiore (mc. 4.500), la vasca centrale di Pirastroni (mc. 25.000), quelle di Viddalba (mc. 8.000) e Badesi (mc. 6.000) per il Distretto della Bassa Valle del Coghinas.
I lavori prevedono l’installazione di sistemi all’avanguardia: pulizia del calcestruzzo, posa di geomembrane in HDPE di alto spessore e rivestimenti in calcestruzzo fibrorinforzato per garantire la massima tenuta. Si stima che questo intervento permetterà un risparmio di oltre due milioni e trecentomila metri cubi d’acqua all’anno, riducendo drasticamente le dispersioni ed i costi di manutenzione d’urgenza.
Con questa azione l’ente consortile conferma il proprio impegno non solo nel recupero e nella valorizzazione della risorsa idrica, ma anche nel sostegno attivo alle realtà agricole, che rappresentano il cuore economico del Distretto della Bassa Valle del Coghinas.


LIGURIA

ACQUA, TERRITORIO E COMUNITÀ VALORI CONDIVISI

In occasione delle recenti Festività, il Vescovo diocesano della Spezia, Luigi Ernesto Palletti, ha visitato il Consorzio di bonifica Canale Lunense, ospitato nella storica sede di Sarzana, nella provincia spezzina.
Nell’occasione è stato ricordato come il lavoro quotidiano dell’ente consorziale nasca dalla cura dell’acqua, risorsa preziosa e fragile, che significa vita, sicurezza, sviluppo e tutela del territorio. Al termine dell’incontro è stata donata al Prelato la pubblicazione “Verso il futuro”, che raccoglie le sfide dell’ente consortile e la storia del territorio, insieme ad una cesta di prodotti della terra, simbolo dell’acqua, che irriga i campi della Val di Magra.
Nel suo saluto, il Presule ha richiamato il valore spirituale del Presepe per i cristiani ed il significato del Natale; ha definito l’incontro, un’occasione di dialogo e di condivisione di valori comuni, augurando buon lavoro al “Canale Lunense” e rivolgendo un pensiero di augurio a tutte le famiglie. Oltre ai presenti, Monsignor Palletti ha benedetto anche i mezzi operativi sul piazzale della sede.


LOMBARDIA

XIX CONCORSO FOTOGRAFICO “CAMPAGNE – IL RESPIRO DELLO SPAZIO RURALE”

La XIX edizione del concorso fotografico “Campagne – il respiro dello spazio rurale” promosso dal Consorzio agrituristico mantovano, in collaborazione anche con ANBI Lombardia, si è conclusa a Ghisiolo, nel Mantovano, con una manifestazione molto partecipata.
L’edizione di quest’anno ha registrato la partecipazione di 250 fotografie. In questi anni sono aumentati i partecipanti provenienti da altre province a riprova del crescente interesse per la rassegna e dell’attrattività del paesaggio rurale mantovano. Sempre più persone si rivolgono alla campagna per la sua innata capacità rigenerante. In 19 anni, l’archivio fotografico del concorso ha superato le tremila fotografie, rappresentando un grande patrimonio sulle trasformazioni intervenute nel lavoro agricolo e nello spazio rurale della provincia mantovana.
Durante la serata sono stati consegnati 6 premi e 5 menzioni speciali, tra cui una di ANBI Lombardia. Al primo posto, la fotografia “Pettine e schiuma” di Andrea Borrini; in questa edizione sono aumentate le fotografie, che si sono soffermate sull’assetto del territorio e sulle opere di regolazione idrica, a riprova di una crescente consapevolezza dell’importanza dell’acqua e delle opere idrauliche presenti sul territorio.


NOVITA’

A Terni si è insediato il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di bonifica Tevere-Nera (con sede in città) in carica per il quinquennio 2025-2030, a seguito delle elezioni svolte il 9 Novembre u.s.. Il CdA ha nominato Presidente, Massimo Manni; Vicepresidente vicario, Giuseppe Malvetani e Vicepresidente, Luigi Gentile.
Ettore Fanfani è stato invece confermato Commissario Straordinario dell’Associazione Irrigazione Est Sesia (con sede a Novara), che conta oltre venticinquemila consorziati ed opera sul territorio risicolo più importante d’Europa. Le Giunte delleRegioni Lombardia e Piemonte hanno infatti deciso di prorogare per altri 6 mesi l’incarico per proseguire il lavoro iniziato a Gennaio 2025 con l’obbiettivo di ripristinare, nel più breve tempo possibile, una gestione ordinaria e pienamente funzionale.


AGENDA

Il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà nel pomeriggio di giovedì 15 Gennaio p.v. al Seminario “Sicurezza delle Infrastrutture”, organizzato dalla Fondazione Return nel Grattacielo Intesa San Paolo, a Torino. La mattina del giorno dopo, venerdì 16 Gennaio, sarà a Modena, insieme al Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, per la presentazione del volume “Accudire l’acqua e la terra. Storia recente del Consorzio della Bonifica Burana”; l’appuntamento è nella prestigiosa sede dell’Accademia Nazionale di Lettere, Scienze e Arti.


EDITORIALE

VINCENZI: “IL NOSTRO IMPEGNO PER L’ACQUA ELEMENTO VITALE DI PACE E SVILUPPO”

Sono la crisi geopolitica e quella climatica a caratterizzare, ancora una volta, un passaggio d’anno che, per quanto ci compete, vedrà i Consorzi di bonifica ed irrigazione impegnati nell’attuazione di politiche di adattamento ad una sempre più marcata estremizzazione degli eventi meteo.
L’auspicio è che il 2026 veda il concreto avvio del Piano Invasi Multifunzionali, indispensabile per garantire sicurezza idrica alle campagne, che producono cibo, ma anche la materia prima per la Cucina Italiana, patrimonio Unesco: non si può dimenticare che l’85% del “made in Italy” agroalimentare dipende dalle disponibilità irrigue. È una sfida, che però non può prescindere da ricerca ed innovazione e su questo continueremo il nostro impegno con particolare attenzione alle tecnologie per la sub-irrigazione; grazie alla sensoristica ed all’Intelligenza Artificiale stiamo già operando per rendere “parlanti ed intelligenti” i 231.000 chilometri della rete idraulica da noi gestita, contenendo così i rischi accentuati dai cambiamenti climatici: siccità, alluvioni, frane.
Contestualmente è necessario aumentare la sicurezza idrogeologica, fondamento per qualsiasi politica di sviluppo; a tale scopo ribadiamo la necessità di un Piano Nazionale Straordinario di Manutenzione del Territorio, per il quale abbiano cassetti colmi di progetti pronti e cantierabili come per il Piano Invasi.
A fare da quadro agli obbiettivi operativi è l’affermazione di una cultura dell’acqua, che privilegi la prevenzione del rischio e per la quale continueremo un impegno, che in questi anni ci ha visto in molti casi affiancati dai soggetti decisori della politica: gliene rendiamo merito, ma ora serve un ulteriore scatto in avanti, soprattutto da parte delle Regioni, ad esempio, nel contrasto alla cementificazione del territorio, nonchè all’abbandono delle aree interne e marginali.
In Europa ribadiamo piena disponibilità a collaborare tecnicamente con le Istituzioni Comunitarie per evitare il ripetersi di provvedimenti penalizzanti le peculiarità italiane come già subito con il Green Deal e la Restoration Law; all’orizzonte c’è ora il Deflusso Ecologico, la cui applicazione deve considerare le caratteristiche idrologiche della Penisola per evitare pesanti conseguenze alla nostra economia primaria ed all’equilibrio ambientale di ecosistemi costruiti nel tempo sulla presenza della disponibilità idrica.
Infine, uno sguardo al mondo, dove la logica dei conflitti fa dimenticare come aria, acqua, cibo ed ambiente siano fondamenti di vita per tutti: nell’anno, che sta per iniziare, auspichiamo che l’acqua torni ad essere elemento di pace per l’intera Umanità.

 
Per maggiori approfondimenti www.anbi.it
SETTIMANALE DELL´ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI DI GESTIONE E TUTELA TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE
Direttore Responsabile: Massimo Gargano - Registrazione Tribunale di Roma n. 559/98 del 25 novembre 1998
Redazione: Via S.Teresa, 23 - 00198 Roma - Tel. 06/844321 - Fax 06/85863616
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