ANBI PER LE INFRASTRUTTURE
DESTINATI OLTRE 160 MILIONI L’AGRICOLTURA DEL TAVOLIERE VOLTA PAGINA: STANZIATE LE RISORSE ECONOMICHE PER IL COLLEGAMENTO IDRICO MOLISE-PUGLIA
VINCENZI: “LA COLLABORAZIONE FRA TERRITORI È L’INDISPENSABILE CONDIZIONE PER POLITICHE D’ADATTAMENTO IDRICO ALLA CRISI CLIMATICA”
Si apre una pagina nuova e di grandi prospettive per l’agricoltura foggiana: è infatti finalmente indirizzato verso la conclusione l’iter per il finanziamento dell'interconnessione idrica (il “tubone”) fra il bacino del Liscione sul fiume Biferno in Molise ed il nodo idraulico di Finocchito, a valle della diga di Occhito sul Fortore in Puglia; si tratta di un’opera fondamentale per dare certezza d’acqua all’agricoltura del Tavoliere, uno dei “giacimenti alimentari” del nostro Paese, fortemente penalizzato dalla siccità nello scorso biennio: solo nel 2025, in cui già sono state abbandonate le colture di pomodori, si calcola che siano stati dimezzati i raccolti di ciliegie e carciofi, nonché la produzione di miele; altri danni collaterali dovuti alla carenza di pioggia sono stati la mancanza di foraggio per animali e l’aumento dei costi per irrigare (fino a quando è stato possibile).
L’importante notizia è resa nota dal Consorzio di bonifica Capitanata (con sede a Foggia), che indica anche la suddivisione dell’onere finanziario: 41 milioni di euro saranno, a partire dal 1 Gennaio p.v., nelle disponibilità del Commissario Straordinario Nazionale per la scarsità idrica attraverso la Legge di Bilancio; ulteriori 100 milioni sarà invece possibile attingerli per stralci dal Fondo Investimenti della Presidenza del Consiglio. A queste cifre si aggiunge l’impegno della Regione Puglia per 23 milioni destinati a realizzare la tratta di collettore, che trasporterà l’acqua dal confine con il Molise fino al recapito dauno.
“Sembra davvero che finalmente sia stata trovata la quadra – ha commentato Francesco Santoro, Direttore Generale Consorzio di bonifica Capitanata – A Gennaio avvieremo la progettazione dell’importante infrastruttura attesa da decenni.”
“E’ un annuncio davvero storico e che va nell’unica direzione possibile per il nostro Paese di fronte alla crisi climatica: la collaborazione ad ogni livello per incrementare la resilienza delle comunità e delle loro economie. Ora, però, è necessario accelerare al massimo i cronoprogrammi, perché senza acqua si riducono i redditi e ciò comporta non solo gravi problemi sociali, ma l’abbandono del territorio nella speranza di trovare altrove la necessaria risposta alle proprie esigenze di vita” ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI).
“Se è vero che l’efficientamento dell’esistente è il primo passo per l’adattamento all’estremizzazione degli eventi meteo, auspichiamo che quanto si sta finalmente registrando fra Molise e Puglia sia da acceleratore anche per l’avvio di altre, indispensabili opere idrauliche, di cui il Piano Invasi ANBI-Coldiretti è parte determinante così come il completamento degli schemi idrici per trasportare l’acqua laddove ce ne sia bisogno e di cui l’esempio della Capitanata è espressione evidente” ha concluso Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – Un grazie va all’intenso lavoro dei tavoli tecnici per dare soluzione ad un problema atavico, accentuato dalla crisi climatica.”

OSSERVATORIO ANBI RISORSE IDRICHE
PIOVE: SUD ITALIA FRA BENEFICI E RISCHI
GARGANO: “PER AUMENTARE LA SICUREZZA IDROGEOLOGICA LUNGO LA PENISOLA MINACCIATA DALLA CRISI CLIMATICA URGONO LEGGE SU CONSUMO SUOLO MANUTENZIONE STRAORDINARIA TERRITORIO PIANO INVASI”
Mentre in Oriente il ciclone Senyar, creatosi inaspettatamente nello Stretto di Malacca in una zona quasi immune da questo tipo di fenomeni tropicali, ha devastato il Nord dell’Isola di Sumatra, provocando centinaia di vittime oltre ad un milione di sfollati e l’Iran è flagellato dalla siccità con conseguenze nefaste per popolazioni e territori, anche Novembre 2025 ha conquistato il podio dei mesi più caldi della storia, piazzandosi al terzo posto dietro 2023 e 2024 con una temperatura media globale di 14,02 gradi ed un’anomalia media di 0,65° (fonte: Copernicus; elaborazione: ANBI).
“Le piogge di questi giorni si stanno rivelando preziose per le regioni dell’Italia meridionale, fortemente bisognose d’acqua” ha commentato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
A testimoniare il miglioramento della situazione idrologica meridionale sono i dati di Basilicata e Puglia, regioni simbolo della sofferenza idrica del Sud dello Stivale. Nei prossimi giorni una nuova perturbazione generatasi nel Nord Africa attraverserà il mar Mediterraneo ed investirà il Mezzogiorno, colpendo Calabria, Basilicata, Puglia con maggiore intensità e con precipitazioni, che secondo le previsioni dovrebbero essere molto intense.
“La fragilità dei territori italiani è accentuata dal loro abbandono e cementificazione; per questo insistiamo sulla necessità di varare une Legge sul consumo di suolo e di dare avvio ad un Piano di Manutenzione Straordinaria lungo la Penisola, accompagnandolo con le necessarie infrastrutture come quelle del Piano Invasi, da noi proposto insieme a Coldiretti e di cui 400 progetti sono già pronti” ha aggiunto il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, audito in Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico.
Negli scorsi 15 giorni gli invasi lucani hanno registrato un afflusso di quasi diciasette milioni e mezzo di metri cubi d’acqua ed ora ne contengono complessivamente quasi cento, colmando quantomeno l’impietoso gap col già siccitosissimo 2024. Certo la strada per la ripresa è ancora lunga e piena di incertezze (basti pensare che i 2 bacini principali, monte Cotugno e Pertusillo, da soli potrebbero raccogliere complessivamente oltre trecentonovanta milioni di metri cubi d’acqua!), ma questi tardivi incrementi di volumi idrici, in attesa di infrastrutture risolutive per l’efficientamento idrico, consentono quantomeno di sperare che termini finalmente la stagione delle limitazioni nella distribuzione dell’acqua e che torni a scorrere regolarmente nei rubinetti delle case e ad essere utilizzata dal comparto agricolo per una produzione redditizia e di qualità.
Nello stesso lasso di tempo (15 giorni) anche in Puglia, nella Capitanata, vi sono stati progressi nel riempimento dei serbatoi ed in particolare del principale (Occhito), che ha registrato un incremento di quasi nove milioni e mezzo di metri cubi (ora contiene mln. mc. 47,24). Si spera che anche gli altri bacini foggiani tornino a riempirsi, poiché la disponibilità idrica nella provincia è attualmente pari al 16% della capacità totale, cioè un valore troppo esiguo per garantire un’agricoltura, che nel recente biennio è stata fortemente penalizzata.
In Abruzzo i dati pluviometrici del mese di novembre risultano positivi lungo la fascia costiera, mentre decisamente più deficitari sono quelli registrati nelle aree più interne (Aquilano) e sulle colline pescaresi.
Nel Lazio sono in rialzo i livelli idrometrici dei laghi romani e viterbesi (si va dal + cm.1 di Nemi ai + cm. 3 di Vico). La portata del fiume Tevere, seppur deficitaria rispetto alla media dello scorso quinquennio, è in crescita ed attualmente si attesta, a Roma, intorno ad ottantacinque metri cubi al secondo (la media di Dicembre è di quasi il doppio); stabili sono i flussi di Aniene e Velino.
Decrescenti e sotto media sono le altezze idrometriche dei fiumi in Umbria (Chiascio, Topino e Paglia), mentre il lago Trasimeno è al livello più basso di sempre in questo periodo e cm. 87 sotto la media; l’invaso di Maroggia contiene mln.mc. 1,62 d’acqua, cioè un valore inferiore a quanto registrato nello scorso biennio.
Nelle Marche tornano a ridursi i flussi negli alvei dei fiumi dopo le “performances” positive della scorsa settimana che li avevano rivitalizzati dopo mesi, consentendo ai bacini regionali di incrementare i volumi invasati di oltre due milioni di metri cubi.
Sulla Toscana continua a piovere tanto: ad inizio settimana si sono registrate cumulate anche superiori a cento millimetri in 24 ore su alcune località della costa livornese (fonte: SIR Toscana). Il fiume Serchio mantiene una portata (mc/s 145) superiore alla media, così come la Sieve; l’Ombrone cresce, arrivando a toccare mc/s 30 (ancora -34% sulla media).
In Liguria vanno riducendosi i livelli idrometrici dei fiumi Entella, Magra ed Argentina; in aumento è invece la portata della Vara.
Al Nord a crescere sono principalmente i livelli idrometrici dei grandi laghi.
In Valle d’Aosta si riducono i flussi negli alvei di Dora Baltea e torrente Lys, confermando che i corsi d’acqua alpini, a differenza di quelli appenninici, normalmente vedono le portate ridursi nei mesi
Decrescenti sono anche le portate del fiume Po, che registra un deficit del 57% ad Isola Sant’Antonio, nell’Alessandrino e del 34% in prossimità del delta, a Pontelagoscuro.
In Piemonte, si registrano flussi in ulteriore calo per il fiume Tanaro, la cui portata è attualmente inferiore di quasi il 68% alla media; cresce la Toce, mentre Stura di Lanzo e Stura di Demonte rimangono stabili sui valori della scorsa settimana.
La scarsità di neve in quota determina il deficit idrico della Lombardia, che attualmente si attesta intorno al 25% del potenziale; la quantità di riserva d’acqua nella regione è stimabile ora in mln. mc. 1581,5 (fonte: ARPA Lombardia).
Tutti in calo e sotto media sono i flussi nei corsi d’acqua del Veneto: i deficit idrici variano da -16% del fiume Adige a -38% del Bacchiglione ed a - 42% del Brenta; sopra la media, invece, è la portata del Brenta (+52%).
In Emilia-Romagna, infine, sono i bacini della fascia centro-occidentale ad incrementare i flussi (Secchia a mc/s 63,26 e +136% sulla media mensile; Enza +155%; Taro +85%); in riduzione, nonché deficitaria, è invece la portata del Reno (-53% sulla media).
ANBI PER L’INNOVAZIONE
PLASTICHE NEI FIUMI: AL VIA IL PROGETTO RIVER EYE CON OTTO CENTRALINE IN TOSCANA PER MONITORARE I RIFIUTI GALLEGGIANTI
VINCENZI: “FONDAMENTALE È FARE SINERGIA”
Il primo accordo in Italia per la realizzazione di un progetto per il monitoraggio e la quantificazione dei rifiuti flottanti nei corsi d’acqua, a livello regionale, è stato siglato in Toscana dall’ANBI regionale con l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, in linea con le finalità della cosiddetta legge “SalvaMare”. Nello specifico si prevede l’implementazione di un sistema automatizzato (River Eye sviluppato dalla startup Blue Eco Line) con l’obbiettivo di raccogliere dati oggettivi, georeferenziati e continuativi, al fine di supportare l’analisi delle dinamiche di accumulo e trasporto dei macroinquinanti plastici nei corsi d’acqua.
Le centraline, dotate di telecamere ad alta risoluzione e connesse a sistemi di elaborazione (basati su algoritmi di Intelligenza Artificiale), saranno installate in 8 siti fluviali, interessanti i 6 comprensori di Bonifica toscani: 3 postazioni lungo l’Arno (Giovi, Camaioni di Montelupo Fiorentino, Pisa) ed una ciascuno su Bisenzio, Versilia, Cecina, Ombrone Grossetano, Albegna. Il monitoraggio per tutto il 2026 e l’analisi dei dati serviranno a valutare i trend di accumulo di plastica nei diversi corsi d’acqua, identificando le aree critiche e le fonti principali d’inquinamento; i dati confluiranno in un report finale, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Ingegneria Civile ed Ambientale Università Firenze.
«Purtroppo, anche i fiumi toscani sono interessati da un significativo problema di inquinamento da plastica ed il nostro ruolo è anche quello di tutelare l’ambiente ed il territorio – ha spiegato Paolo Masetti, Presidente ANBI Toscana.
«Questa iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Autorità di distretto – ha precisato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – Crediamo infatti che sia fondamentale fare squadra per coordinare sforzi ed interventi su un tema complesso come la gestione dei corsi d’acqua, su cui convergono competenze, nonché interessi diversi, ma che possono essere sinergici.»
«Oggi, per i Consorzi di bonifica, occuparsi dei corsi d’acqua significa tantissime cose, tra cui anche attività e progetti di tutela ambientale» ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
«Nel corso degli anni, attraverso varie iniziative spesso in collaborazione con associazioni ambientaliste, i nostri enti consortili hanno incrementato il loro contributo nel monitoraggio e nel recupero dei rifiuti, ma anche nella sensibilizzazione sul tema» ha chiosato Fabio Zappalorti, Direttore Generale ANBI Toscana.
«Stiamo proseguendo nell’attuazione del triennale programma sperimentale, previsto dalla legge “SalvaMare” per contrastare l’inquinamento da macro e microplastiche – ha sottolineato infine Gaia Checcucci, Segretario Generale Autorità bacino distrettuale Appennino Settentrionale – Il progetto River Eye rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia integrata; si inserisce nell’iniziativa “Alleanza per il fiume” e valorizza la collaborazione avviata da tempo con ANBI Toscana, mettendo a disposizione risorse importanti nell’ottica del miglioramento e della conoscenza sempre più approfondita dell’ecosistema fluviale.»
PIEMONTE
PROTAGONISMO ENERGETICO
L’Associazione Irrigazione Ovest Sesia (con sede a Vercelli) compie un passo decisivo nel percorso verso la sostenibilità energetica e l’autonomia delle comunità locali: è stata infatti sottoscritta la convenzione con “Solar Valley ETS”, fra le prime classificate come comunità energetica rinnovabile e solidale (il riconoscimento è stato ottenuto, lo scorso anno, dal GSE a Roma).
La nascita della Comunità Energetica Rinnovabile A.I.O.S. (C.E.R. A.I.O.S.), cui hanno aderito 19 Comuni (Albano, Alice Castello, Borgo d'Ale, Caresana, Caresanablot, Carisio, Crova, Desana, Fontanetto Po, Maglione, Motta de' Conti, Olcenengo, Pezzana, Salasco, San Germano Vercellese, Stroppiana, Trino e Tronzano Vercellese) rappresenta un momento di grande valore per enti pubblici, aziende agricole e industriali, attività locali e cittadini vercellesi: un progetto condiviso, che rafforza l’intero territorio consortile.
L’iniziativa consolida l’attività della “struttura rinnovabili” di A.I.O.S., che offrirà servizi dedicati agli enti locali, alle aziende consorziate ed alle imprese del comprensorio; tra i servizi attivati figurano consulenze tecniche ed amministrative per supportare le amministrazioni comunali nella realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, conformi alla normativa nazionale e coerenti con gli obbiettivi di transizione energetica. “Ovest Sesia” conferma inoltre la propria linea strategica di gestione sostenibile del territorio: nessuna promozione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli (né a terra, né agrivoltaici), ma un forte incentivo all’utilizzo di superfici residuali, aree già compromesse e spazi riqualificabili per tutelare la produttività agricola e valorizzare il riuso del suolo. I cittadini e le imprese non dovranno cambiare gestore energetico per aderire: godranno di concreti benefici economici come bonus con risparmi equivalenti ad una bolletta gratuita all’anno, grazie alla condivisione dell’energia prodotta. Attraverso l’adesione alle C.E.R., enti pubblici, aziende e cittadini potranno contribuire a ridurre i costi energetici e l’impatto ambientale, sia utilizzando energia pulita prodotta localmente, sia partecipando direttamente alla sua produzione.
Con questa iniziativa, l’ente consorziale, insieme ai Sindaci aderenti, ribadiscono un ruolo guida nella modernizzazione e valorizzazione del territorio rurale piemontese, contribuendo in modo diretto agli obbiettivi di decarbonizzazione, efficienza e sostenibilità energetica. L’iniziativa è in fase di sviluppo e darà la possibilità anche ad altre Amministrazioni Locali di entrare a far parte della Comunità Energetica.
TOSCANA
PONTE DEMOLITO
Si sono conclusi i lavori di demolizione del ponte-guado di San Galgano, in località Ulignano: un intervento atteso e strategico per la sicurezza idraulica del territorio comunale. L’intervento, realizzato dal Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze), ha avuto un valore complessivo di circa trecentomila euro, finanziati dal Dipartimento Protezione Civile Nazionale, attraverso la Regione Toscana, a seguito degli eventi meteorologici del 2019.
Il cantiere ha previsto non solo la demolizione del vecchio ponte-guado, che rappresentava un punto critico in caso di piena del fiume Elsa, ma anche la realizzazione di nuove protezioni in scogliera su entrambe le sponde, al fine di stabilizzare il fondo e prevenire fenomeni di erosione.
L’intervento è parte integrante del Protocollo d’Intesa, sottoscritto nel 2020 dalla Regione Toscana con i Comuni di San Gimignano, Barberino Tavarnelle, Poggibonsi e Certaldo, avendo l’obbiettivo di garantire la sicurezza del principale corso d’acqua della Valdelsa e ridurre i rischi idraulici.La conclusione dei lavori a Ulignano si inserisce in una strategia più ampia di mitigazione del rischio idraulico sul territorio comunale: nella scorsa estate, infatti, il Genio Civile della Regione Toscana ha dato avvio anche agli interventi nella zona industriale di Cusona, anch’essi previsti dal Protocollo del 2020.
San Gimignano è un territorio, che ha conosciuto direttamente le conseguenze di eventi meteo avversi ed anche per questo ogni intervento, che rafforza la sicurezza idraulica è un investimento per il futuro della comunità.
Tutti gli interventi, inoltre, sono coerenti al piano d’azione del Contratto di Fiume Elsa, che ha, tra i suoi obbiettivi imprescindibili, la mitigazione del rischio. Benché le maggiori criticità idrauliche siano nella Piana tra Firenze, Prato e Pistoia, l’ente consorziale non smette mai l’attenzione riservata anche all’alta valle dell’Elsa, perché il bacino fluviale è ampio, complesso, densamente abitato ed infrastrutturato.
VENETO
NUOVI MISURATORI DI PORTATA
Il Consorzio di bonifica Adige Euganeo (con sede ad Este, in provincia di Padova) ha ottenuto un finanziamento dal Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare Foreste (M.A.S.A.F.), destinato all'installazione di 9 misuratori di portata presso altrettante fonti di prelievo idrico ad uso irriguo.
L'assegnazione è avvenuta in seguito all'approvazione del Decreto Ministeriale, che ha messo a disposizione complessivamente oltre due milioni e seicentomila euro per finanziare interventi su almeno 61 fonti di prelievo idrico con concessione pari o superiore a 100 litri al secondo. L’ “Adige Euganeo” è rientrato tra i 14 enti, che hanno ricevuto l'assegnazione delle risorse.
Questo intervento (costo totale: € 225.400,00) è mirato a dotare di strumentazione specifica 9 impianti cruciali per la gestione del servizio irriguo, oggi sprovvisti di misuratore. Attualmente, il computo del volume d'acqua prelevato da fiumi e canali avviene in modo indiretto attraverso misurazioni matematiche e stime; l'applicazione di questa nuova strumentazione consentirà invece di contabilizzare con maggiore precisione il reale prelievo d'acqua, fornendo i dati di “output” necessari per un corretto bilancio idrico e supportando una programmazione più puntuale dei futuri investimenti infrastrutturali.
L'installazione di questi dispositivi si rivela particolarmente importante nel contesto attuale, caratterizzato dal rinnovo delle concessioni di derivazione dall’Adige e da tutti i fiumi. Tali concessioni tendono, nella migliore delle ipotesi, a confermare le portate storicamente derivate, non consentendo un prelievo maggiore d’acqua, nonostante i cambiamenti climatici mettano a dura prova le colture con prolungati periodi di siccità. In questa prospettiva, la capacità di misurare e conoscere con esattezza il prelievo d'acqua consente una gestione più oculata della risorsa, essenziale per migliorare la fornitura alle campagne.
Le opere previste dovranno essere completate e rendicontate entro Marzo 2026, garantendo una rapida esecuzione del progetto. Il progetto prevede la fornitura e la posa di misuratori elettromagnetici di portata, adatti per l'installazione sotterranea o permanente sott'acqua e la possibilità di archiviazione e trasmissione dei dati in sicurezza, tramite comunicazione criptata con la rete mobile. Inoltre, la nuova strumentazione di misura della portata verrà facilmente inserita nella rete di telecontrollo consortile.
TOSCANA
RIMOSSE LE PIANTE LUNGO L’ALVEO RIDOTTO IL RISCHIO
Il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord (con sede a Firenze) ha concluso un nuovo intervento di manutenzione idraulica lungo il fiume Magra, in località Ponte Quartieri, nel comune di Tresana. L’operazione, inserita nel Piano di Manutenzione Ordinaria 2025, ha avuto, come obbiettivo, il miglioramento della sicurezza idraulica del territorio attraverso il taglio delle alberature presenti in alveo.
L’intervento è analogo a quello realizzato alcuni giorni fa a Licciana Nardi lungo il corso del Taverone: in entrambe le aree erano presenti piante di medie e grandi dimensioni che, in caso di piena, avrebbero potuto cadere o intraversarsi nel corso d’acqua, creando criticità soprattutto per la presenza dei ponti a valle. Con questa nuova operazione, il Consorzio conferma il proprio impegno nella tutela del territorio e nella prevenzione del rischio idraulico, favorendo la ripresa socio-economica e cercando di dare un contributo per invertire l’attuale spopolamento delle aree interne.
EMILIA ROMAGNA
UNA GESTIONE FINANZIARIA SOLIDA VALORIZZANDO IL CAPITALE UMANO
Il Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara (con sede nel capoluogo estense) ha approvato un bilancio preventivo 2026, che pone al centro la razionalizzazione dei costi e la valorizzazione delle risorse umane, permettendo al contempo di avviare nuovi progetti strategici per la sicurezza idraulica e l’efficienza territoriale.
Il bilancio presentato dimostra la capacità dell’ente consortile di assorbire i maggiori oneri economici, derivanti dall'inflazione, senza ricorrere ad aumenti della contribuzione consortile, che anche per il prossimo anno resterà invariata: il quinquennio amministrativo 2021-2026 si chiuderà così con un solo adeguamento in 5 anni, dovuto principalmente all’emergenza legata ai prezzi dell’energia elettrica a fronte di un’inflazione di oltre il 17%. Tra le voci di spesa, che l’ente consorziale sosterrà per il 2026 ci sono i maggiori costi per il personale, dovuti principalmente alla scelta strategica di stabilizzare una parte sempre più ampia della struttura operativa (spesa stimata: circa un milione di euro in più, compensata attraverso razionalizzazione e riduzione di altre voci di spesa come 550.000 euro di energia elettrica; 600.000 euro di accantonamenti e 400.000 euro di costi ordinari); sono stati inoltre previsti nuovi acquisti per il parco mezzi operativi.
VENETO
DELEGAZIONE DA 13 PAESI
La visita dei rappresentanti di 13 Paesi europei ha offerto l’occasione a Consorzio di bonifica Acque Risorgive (con sede a Venezia Mestre), società Thetis ed Università veneziana Iuav di fare Il punto sulle tecniche “Nature Based Solutions” applicate allo scolo Pianton, in comune di Mogliano Veneto (uno degli 8 siti dimostrativi, inseriti nel progetto europeo Natalie, che mira ad adottare le soluzioni basate sulla natura per aumentare la resilienza e l’adattamento al cambiamento climatico), ospitando 42 partner, che hanno aderito all’iniziativa di studio.
La sperimentazione in atto dovrà evidenziare, nell’arco di 5 anni, la fattibilità tenico-economica ed i benefici ambientali, che questo tipo di intervento comporta anche confrontato con un’opera di riqualificazione fluviale, realizzata 5 anni fa nella stessa zona, sullo scolo Vernise, con l’obbiettivo di disinquinare la laguna di Venezia. I risultati di questa sperimentazione sullo scolo Pianton saranno utili per l’estensione di tale approccio anche ad altri bacini del NordEst ed in territori europei con sfide climatiche simili.
EMILIA ROMAGNA
FINE MANDATO
Con l'approvazione del bilancio preventivo per l'anno 2026 si è concluso il lavoro degli amministratori del Consorzio di bonifica Renana (con sede a Bologna) in carica per il mandato 2021-2025: un quinquennio caratterizzato da grandi sfide (Covid, siccità, eventi alluvionali e conseguente mole di lavori straordinari), cui la struttura ha risposto in maniera tempestiva ed efficace, lasciando un'eredità importante, ma ricca di stimoli positivi.
Dal 5 al 14 Dicembre si terranno le elezioni per il rinnovo dei componenti del Consiglio d’Amministrazione dell’ente consortile per il quinquennio 2026-2030: il voto potrà essere espresso indifferentemente in uno dei seggi istituiti nel comprensorio consorziale. Maggiori informazioni sul voto sono disponibili nel sito www,bonificarenana.it.
ANBI PER LA CULTURA
MOSTRA “SOIL ART TALES: LIVING ECOSYSTEMS FOR SHARED FUTURES” ANNUNCIATE LE SETTE SEDI IN EUROPA: DUE SONO IN ITALIA
VINCENZI: “L’ADATTAMENTO ALLA CRISI CLIMATICA PARTE DALLA CONSAPEVOLEZZA”
In occasione della Giornata Mondiale del Suolo, la Rete Globale dei Musei dell'Acqua (WAMU+NET) ha annunciato le sette istituzioni europee, che ospiteranno la mostra "Soil Art Tales: Living Ecosystems for Shared Futures" nel corso del 2026 e del 2027.
Sviluppata nell'ambito del progetto SoilTribes - Glocal Ecosystems Restoring Soil Values, Roles and Connectivity, finanziato da “Horizon Europe”, la mostra esplora le profonde connessioni tra suolo, acqua e vita attraverso l'arte contemporanea. Curata da Stefano Cagol, “Soil Art Tales” presenta opere di quattro artisti di fama internazionale: Binta Diaw (IT/SN), Nikki Lindt (NL/US), Jo Pearl (UK) e Miguel Teodoro (PT).
La mostra verrà inaugurata nella Fondazione Serralves in Portogallo per poi spostarsi nella storica Villa Altieri di Roma, in collaborazione con ANBI. Il tour europeo proseguirà al Posavski Muzej Bre?ice in Slovenia ed alla Galleria Nazionale della Bulgaria a Sofia. Sarà poi presentata in Francia alla Biennale Experimenta di Grenoble e in Polonia al Milanowskie Centrum Kultury, Il tour si concluderà sulle Alpi italiane a Castel Belasi - Centro d'Arte Contemporanea per il Pensiero Ecologico, coinvolgendo un pubblico eterogeneo in tutto il Vecchio Continente.
“Siamo orgogliosi di essere coinvolti in questo progetto internazionale, perchè la diffusione di una cultura dell’acqua e del suolo è uno dei capisaldi della nostra strategia di adattamento alla crisi climatica” ha annunciato Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
“Soil Art Tales” inviterà i visitatori a riscoprire il suolo come ecosistema vivente ed alleato essenziale per costruire un futuro sostenibile. Ogni sede ospitante arricchirà l'esperienza con attività didattiche per coinvolgere le scuole ed il pubblico nell'esplorazione dei valori condivisi di terra ed acqua.
“Sono gli stessi obbiettivi, che permeano le nostre iniziative di comunicazione sui territori e che trovano sintesi nell’annuale Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, il cui valore divulgativo è stato recentemente riconosciuto anche dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Con il nuovo anno tornerà anche il Concorso Fotografico Obiettivo Acqua” ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.
"Attraverso empatia, prospettive artistiche ed interpretazioni - afferma il curatore della mostra, Stefano Cagol- queste opere ci uniscono in una visione collettiva dei valori fondamentali del suolo. La nostra sfida è far conoscere questi preziosi racconti in tutta Europa ed oltre. Il suolo è vivo e vive con noi. Custodisce la memoria, porta con sé le tracce delle civiltà passate e nutre ogni futuro, che possiamo immaginare. Riconoscerne la vitalità significa garantire la nostra interdipendenza con gli ecosistemi, che ci sostengono. Traducendo la conoscenza scientifica in narrazioni sensoriali ed esperienze condivise, apriamo percorsi di consapevolezza, cura e responsabilità. Le voci del suolo, le sue texture, i suoi ritmi sottili, la sua silenziosa resilienza diventano ponti tra le culture, ricordando che siamo custodi di un patrimonio fragile ed insostituibile."
Ulteriori dettagli su ciascuna mostra saranno condivisi sui siti web di WAMU+NET e SoilTribes.
AGENDA
Il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, interverrà nel pomeriggio di giovedì 11 Dicembre p.v. all’eveneto “La gestione dell’acqua è un gioco di squadra”, organizzato dal locale Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi nella sala Executive dello stadio San Siro a Milano; nella tarda mattinata del giorno dopo, venerdì 12 Dicembre, sarà invece nella sala consiliare “Marcelo Costa” del Comune di Castel Gandolfo (Roma) per partecipare all’incontro “Il lago è vita. Strategie e prospettive per tutelare i nostri laghi”.
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